Io la conoscevo bene

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Un film di Antonio Pietrangeli. Con Nino Manfredi, Mario Adorf, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 122 min. - Italia 1965. MYMONETRO Io la conoscevo bene * * * 1/2 - valutazione media: 3,70 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
carlo75 venerdì 5 settembre 2025
la roma degli anni '60, tra sogni e disillusioni Valutazione 5 stelle su cinque
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Il film e' un ritratto crudo e affascinante della societa' italiana degli anni '60, e racconta la storia di Adriana, una giovane donna che si trasferisce a Roma per diventare un'attrice e si ritrova invischiata in una serie di relazioni sfruttanti, ed e' un esempio perfetto di come le donne possano essere intrappolate in un mondo che le sfrutta e le discrimina. La regia di Pietrangeli e' magistrale, e la critica alla societa' italiana dell'epoca e' molto evidente. Il film rappresenta un mondo in cui le persone sono alla ricerca dell'autogratificazione e della liberta', ma anche in cui le relazioni umane sono spesso superficiali. Il cast del film e' davvero straordinario, con Stefania Sandrelli che interpreta Adriana con una naturalezza e una convinzione che la rendono un personaggio complesso e affascinante. [+]

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eugen domenica 29 dicembre 2024
notevole film anni 1960 Valutazione 0 stelle su cinque
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Gli anni Sessanta(Sixties)in Italia, come in alre parti  d'EUropa e del mondo sono anni del"booom"postbellico ma anche della crisi esistenziale, sppecialmente per chi e'piu'sguarnito a livello ntenttuale e culturale: e'il caso di una bellissima ragazza toscana(pistoiese)emigrata a Roma per fare l'attice, sfruttatata sessualmente da molti.  Finche'si suicida... IN termini precisi questo il"Messsaggio"(ma quello lo porta il postino, dicxit  sir Alfred Hitchock, meglio la porudzione di senso)di"Io la conoscevo bene"di Antonio Pietrangeli(film del 1965, scritto con Maccari e Scola), doveil clima anni Sessanta veine arroventato al punto gusto, per passare poi, proprio filmicamene, a un de'calage che porta alla scelta estrema dell'annullamento di se'. [+]

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figliounico lunedì 6 maggio 2024
struggente Valutazione 4 stelle su cinque
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Nel capolavoro di Pietrangeli l’affresco impietoso della Roma degli anni ’60, cinica, immorale, già arraffona e corrotta fino al midollo dai soldi facili del boom economico, vista attraverso gli occhi di una ragazza ingenua, una straordinaria Sandrelli agli esordi, simbolo di quella società contadina che verrà fagocitata o in alternativa stritolata dai meccanismi infernali dell’industrializzazione. Il personaggio della Sandrelli, che lascia la campagna per cercare fortuna nel cinema, l’unica industria della capitale, rappresenta la folla anonima di milioni di immigrati attratti nelle città dalle sirene del benessere economico ed invece destinati ad una vita alienata e senza senso segnata dall’abbandono dei valori tradizionali e dalla mercificazione dei rapporti umani. [+]

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sabato 19 giugno 2021
quindi secondo lei…
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… il cinema italiano avrebbe poche luci? Ma non scriva sciocchezze, per cortesia!

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parsifal giovedì 31 maggio 2018
l'apparenza inganna Valutazione 0 stelle su cinque
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Pietrangeli, con la collaborazione dei fidi Scola e Maccari, tratteggia il ritratto di una giovane esordiente nel mondo del cinema, l'ingenua Adriana ( S. Sandrelli) alle prese con un ambiente a lei del tutto sconosciuto e molto tentacolare. Passa da un'avventura all'altra , senza porsi troppi problemi , senza farsi troppe domande, alla ricerca del fatidico grande amore o almeno di un'occasione propizia per la sua carriera . Ed in questo suo peregrinare , incontra ogni sorta di personaggi, dubbi e molto discutibile. Dal talent scout o sedicente tale Cianfanna ( un ottimo Manfredi) dalla logorrea inarrestabile e di scarse risorse professionali, pronto a carpire la fiducia altrui e perennemente alla ricerca di denaro e disposto ad ogni sorta di sotterfugio per averlo o dello spietato produttore ROberto ( E. [+]

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stefanocapasso lunedì 21 maggio 2018
una squarcio di consapevolezza fatale Valutazione 4 stelle su cinque
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Adriana è una semplice ragazza della provincia toscana che si trasferisce a Roma con l’intento di entrare nel mondo del cinema. Tra un approccio mal riuscito e l’altro, consuma una serie di relazioni amorose brevissime, che non le lasciano nulla. Continua a credere nel suo sogno, preservando una certa integrità morale fino al punto che l’ennesima delusione aprirà nel suo animo una falla irreparabile.
Antonio Pietrangeli firma un lucido dramma personale che si incastra in uno spietato atto d’accusa contro il mondo del cinema. La protagonista è l’emblema di un modello di ragazza che in quell’epoca punta tutto sul cinema. Ma Adriana conserva anche una inconsapevole integrità, una purezza che la porta a non accettare mai il compromesso necessario per entrare in quel mondo del cinema mostrato in una lunga sequenza come spietato, feroce e frivolo. [+]

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no_data sabato 21 giugno 2014
omologati al destino dei perdenti Valutazione 4 stelle su cinque
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“Io la conoscevo bene”è senza dubbio uno dei ritratti femminili più toccanti dell’intera cinematografia italiana: uno dei tanti che Pietrangeli amò ‘dipingere’ sullo schermo spinto non dall’attenzione per la donna in quanto tale, ma dal convincimento che il suo corpo e lo stile di vita fossero gli ‘strumenti’ più efficaci per raccontare la trasformazione in atto nella nuova società italiana protagonista del ‘boom’ con la quale si sono confrontati inevitabilmente i maggiori autori degli anni ’60.
Adriana è una ragazza omologata all’ultima moda del tempo, non una ‘stella’ artefatta, ma una creatura modesta e verace, una figura familiare, una ragazzotta semplice, con goffi atteggiamenti da diva. [+]

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ralphscott giovedì 14 ottobre 2010
malinconie d'autore Valutazione 3 stelle su cinque
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La sceneggiatura volutamente frammentaria ha un collante di nome Adriana,una deliziosa Sandrelli in piena forma. Come sempre la naturalezza é il suo forte,grazie alla quale emerge da tante piccole vicende a volte tristi,a volte bizzarre,talvolta buffe. Ne uscirà sconfitta,anche per colpa del suo candore troppo ingenuo. Notevolissimo,in una particina,un Tognazzi da Nastro d'argento:fintamente allegro come riapparirà più volte nella sua carriera.

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alespiri domenica 14 febbraio 2010
chi ci conosce meglio di noi stessi? Valutazione 4 stelle su cinque
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Il film che ha consacrato la Sandrelli un'attrice di grande calibro, capace di rendere perfettamente il silenzioso conflitto che le cresceva dentro.
Una ragazza semplice, arriva in città dalla provincia e con ingenuità si propone nella sua maliziosa tenerezza; affascina uomini oscuri,banali, frutto di un maschilismo imperante e che la lasciano sempre più sola difronte al suo sentire un sempre più marcato senso di "non riconoscimento". Il pettegolezzo, gli sguardi ambigui, il senso di inutilità e di emarginazione avanzano fino a spingerla, con la stessa semplicità e fiducia con cui si concedeva all'altro, all'estremo gesto di lanciarsi nel vuoto, togliendosi ogni speranza. [+]

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alespiri martedì 2 febbraio 2010
chi ci conosce meglio di noi stessi? Valutazione 5 stelle su cinque
63%
No
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Il film che ha consacrato la Sandrelli un'attrice di grande calibro, capace di rendere perfettamente il silenzioso conflitto che le cresceva dentro.
Una ragazza semplice, arriva in città dalla provincia e con ingenuità si propone nella sua maliziosa tenerezza; affascina uomini oscuri,banali, frutto di un maschilismo imperante e che la lasciano sempre più sola difronte al suo sentire un sempre più marcato senso di "non riconoscimento". Il pettegolezzo, gli sguardi ambigui, il senso di inutilità e di emarginazione avanzano fino a spingerla, con la stessa semplicità e fiducia con cui si concedeva all'altro, all'estremo gesto di lanciarsi nel vuoto, togliendosi ogni speranza. [+]

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