|
|
pc117
|
lunedì 12 febbraio 2007
|
il più grande film demenziale di tutti i tempi!
|
|
|
|
Io non amo i film comici: é difficile che qualcuno al cinema mi faccia ridere, ma questo.....QUESTO.....E' un film "abqualcosa"!
Il genio di una coppia che poi ho DOVUTO seguire in altri lavori (wilder/feldman) perché hanno un rapporto innato di comicità esplosiva. E' stato il mio primo (e unico, poiché "il fratello più furbo di Sherlock Holmes" non l'ho trovato e gli sketch di Marty sono introvabili) film demenziale/comico nella mia vastissima videoteca, un must imperdibile per chi ama farsi stupire e, come me, stupirsi di ridere.
Una sceneggiatura ricca di doppi sensi e gag a raffica (davvero non si rimane UN secondo senza essere stimolati alla battuta ed al riso spontaneo) che ti lascia senza fiato e steso sul pavimento a piangere dalle risate, ma che sa guardare anche al disagio del diverso ed alla cecità della società che punta sempre il dito quando non prova a guardare al di là del proprio naso (Brooks é ebreo).
[+]
Io non amo i film comici: é difficile che qualcuno al cinema mi faccia ridere, ma questo.....QUESTO.....E' un film "abqualcosa"!
Il genio di una coppia che poi ho DOVUTO seguire in altri lavori (wilder/feldman) perché hanno un rapporto innato di comicità esplosiva. E' stato il mio primo (e unico, poiché "il fratello più furbo di Sherlock Holmes" non l'ho trovato e gli sketch di Marty sono introvabili) film demenziale/comico nella mia vastissima videoteca, un must imperdibile per chi ama farsi stupire e, come me, stupirsi di ridere.
Una sceneggiatura ricca di doppi sensi e gag a raffica (davvero non si rimane UN secondo senza essere stimolati alla battuta ed al riso spontaneo) che ti lascia senza fiato e steso sul pavimento a piangere dalle risate, ma che sa guardare anche al disagio del diverso ed alla cecità della società che punta sempre il dito quando non prova a guardare al di là del proprio naso (Brooks é ebreo).
Ricordo che questo film poi ispirerà (da buon capostipite, d'altronde siamo di fronte alla creazione di un genere cinematografico) i fratelli Zucker e tutta una serie di film "demenziali", che però non potranno mai competere con l'originale, attraverso una serie di battute ormai celebri e fonte di rito tra chi, come me, ha rivisto FRANKESTEIN JUNIOR miliardi di volte......
Non posso che consigliarlo e cercare di fare in modo che sia nella videoteca di tutti. IMPERDIBILE.
ps
BLUCHER!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a pc117 »
[ - ] lascia un commento a pc117 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
francesco
|
sabato 3 giugno 2006
|
frankenstei junior: dopo 30 anni sempre nuovo.
|
|
|
|
Il nipote del famoso Barone Victor Von Frankenstein insegna neurologia nella facoltà di medicina e rinnega il lavoro del nonno, definendolo un visionario. Dopo una lezione gli viene consegnato il testamento del nonno, e questo lo spinge ad andare in Transilvania, nel vecchio castello di famiglia, dove la voce del sangue lo porterà a dare vita a una nuova "creatura" (in cui per errore innesta un cervello guasto) che fugge e terrorizza il circondario. Dopo un primo tentativo di civilizzarlo, tentativo fallito per colpa del fuoco e della folla ignorante, il giovane Frankenstein decide di giocare un'ultima carta: un'operazione in cui parte del suo cervello sarà traferito nella creatura, ma lo scambio è reciproco, cosicché il dottore si trova con un organo proporzionato alle dimensioni del mostro, con somma felicità della sua assistente e moglie.
[+]
Il nipote del famoso Barone Victor Von Frankenstein insegna neurologia nella facoltà di medicina e rinnega il lavoro del nonno, definendolo un visionario. Dopo una lezione gli viene consegnato il testamento del nonno, e questo lo spinge ad andare in Transilvania, nel vecchio castello di famiglia, dove la voce del sangue lo porterà a dare vita a una nuova "creatura" (in cui per errore innesta un cervello guasto) che fugge e terrorizza il circondario. Dopo un primo tentativo di civilizzarlo, tentativo fallito per colpa del fuoco e della folla ignorante, il giovane Frankenstein decide di giocare un'ultima carta: un'operazione in cui parte del suo cervello sarà traferito nella creatura, ma lo scambio è reciproco, cosicché il dottore si trova con un organo proporzionato alle dimensioni del mostro, con somma felicità della sua assistente e moglie.
Un magnifico B/N per una parodia che è quasi una riscrittura. Fotografia da cineteca (spesso con scenografia del film originale), cast in piena forma e regista ispirato.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a francesco »
[ - ] lascia un commento a francesco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lady libro
|
lunedì 27 dicembre 2010
|
il più bel film comico del mondo!
|
|
|
|
Questo film non è soltanto il capolavoro di Mel Brooks, ma è il capolavoro assoluto del cinema comico di tutto il mondo!
Le battute sono fresche, originali e mai troppo ripetitive, la volgarità è quasi impercettibile e inoltre ci si trova di fronte ad un cast di una bravura eccezionale: partiamo da Marty Feldman, il mitico, divertente e indimenticabile assistente gobbo di Frederick Frankenstein, che grazie al suo aspetto fisico e alle sue lodevoli capacità recitative vale tutto il film. Notevolissimo anche Gene Wilder (Frederick Frankenstein) più affascinante che mai, ricoprendo questo ruolo dà il massimo di sè, divertendo tutti quanti.
[+]
Questo film non è soltanto il capolavoro di Mel Brooks, ma è il capolavoro assoluto del cinema comico di tutto il mondo!
Le battute sono fresche, originali e mai troppo ripetitive, la volgarità è quasi impercettibile e inoltre ci si trova di fronte ad un cast di una bravura eccezionale: partiamo da Marty Feldman, il mitico, divertente e indimenticabile assistente gobbo di Frederick Frankenstein, che grazie al suo aspetto fisico e alle sue lodevoli capacità recitative vale tutto il film. Notevolissimo anche Gene Wilder (Frederick Frankenstein) più affascinante che mai, ricoprendo questo ruolo dà il massimo di sè, divertendo tutti quanti.
Eccezionali anche Madeline Kahn, Cloris Leachman e Peter Boyle. Teri Garr non emerge in modo particolare, ma lascia comunque il segno grazie alla sua fantastica bellezza e prestanza.
Mel Brooks, con questo film, ha regalato un'altra perla alla collana del cinema mondiale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lady libro »
[ - ] lascia un commento a lady libro »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nicolò
|
sabato 2 giugno 2007
|
più di una parodia del libro di mary shelley
|
|
|
|
Il film che ha reso Mel Brooks (co-sceneggiatore con il protagonista Gene Wilder) re della parodia è più che altro una rivisitazioe, in chiave comico-grottesca, del capolavoro horror di Mary Shelley. Fotografato con un bellissimo e suggestivo bianconero e interpretato da attori bravissimi, "Frankenstein Junior" è una delle vette del suo genere, un'opera che evoca il riso intelligente, non demente, con battute memorabili - famosissima "Lupo ululà, castello ululì" inventata per l'edizione italiana - e quasi mai volgari. Inevitabile il confronto con i film successivi di Brooks che, purtroppo, non riusciranno mai a raggiungere lo stesso livello.
|
|
|
[+] lascia un commento a nicolò »
[ - ] lascia un commento a nicolò »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ale9191
|
venerdì 4 febbraio 2011
|
it's alive!
|
|
|
|
Quando avevo circa 10-11 anni mi regalarono il VHS di questo film ma non ebbi mai la benché minima idea di spendere un paio di ore per guardarlo: non era a colori e si sa che , a quell'età, si è pieni di pregiudizi verso tutto ciò che non si conosce o ci sembra vecchio. Ma forse è andata meglio così, rivederlo ora per la prima volta al cinema in video 2k e in audio 5.1, riproiettato dopo 25 anni dal suo debutto, mi ha fatto capire appieno quanto sia stato stupendo . Lasciando da parte le interpretazioni dei protagonisti che sono di ottimo livello (Martin Feldman in primis) la cosa più impressiona è quanto sia interessante e travolgente questo film tutt'ora, dopo tutti questi anni e dopo che il modo di fare cinema è totalmente cambiato.
[+]
Quando avevo circa 10-11 anni mi regalarono il VHS di questo film ma non ebbi mai la benché minima idea di spendere un paio di ore per guardarlo: non era a colori e si sa che , a quell'età, si è pieni di pregiudizi verso tutto ciò che non si conosce o ci sembra vecchio. Ma forse è andata meglio così, rivederlo ora per la prima volta al cinema in video 2k e in audio 5.1, riproiettato dopo 25 anni dal suo debutto, mi ha fatto capire appieno quanto sia stato stupendo . Lasciando da parte le interpretazioni dei protagonisti che sono di ottimo livello (Martin Feldman in primis) la cosa più impressiona è quanto sia interessante e travolgente questo film tutt'ora, dopo tutti questi anni e dopo che il modo di fare cinema è totalmente cambiato. Mel Brooks ebbe quindi un buon intuito essendostato tra i primi a capire verso quali lidi si sarebbe spostata la comicità nel futuro, rendendolo un pioniere in questo genere. Essendo convinto che questo film diventerà sempre più un cult man mano che passeranno gli anni, mi sento "obbligato" a dargli una valutazione massima.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a ale9191 »
[ - ] lascia un commento a ale9191 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peppe97
|
martedì 1 febbraio 2011
|
le imprese del dottor "frankestin"
|
|
|
|
Una pellicola del tutto da ridere,con un Mel Brooks che diverte anche da dietro la cinepresa e fa sì che anche i più seri riescano a sbellicarsi dalle risate.Di certo si capisce lontano un miglio che questa è una storia alquanto fantasticata sul dottor frankstein ma,comunque si riesce lo stesso a comprendere la trama e il fine.Cosa dirvi più!?
A tutti quanti consiglio di vederlo e rivederlo!!!!!!!
|
|
|
[+] lascia un commento a peppe97 »
[ - ] lascia un commento a peppe97 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
siper
|
lunedì 15 agosto 2011
|
mel brooks: il maestro dei tempi comici.
|
|
|
|
Il dottor Frederick Frankenstein(Gene Wylder) è il nipote del più celebre Victor, del quale, tuttavia, ripudia gli esperimenti per far rivivere persone morte. A causa dell’eredità del castello del defunto nonno, il dottor Frankenstein si imbatte nel laboratorio e negli appunti di suo nonno prendendo spunto per portare a termine i progetti ai quali suo nonno aveva lavorato per tutta la vita. E, seppur con alterne fortune, ci riuscirà coadiuvato da personaggi stravaganti come il suo assistente dalla mobile gobba: Ygor (Marty Feldman).
Detta così sembra di essere di fronte ad un film di fantascienza con sfumature quasi horror, in realtà siamo al cospetto di uno dei migliori film demenziali di sempre.
[+]
Il dottor Frederick Frankenstein(Gene Wylder) è il nipote del più celebre Victor, del quale, tuttavia, ripudia gli esperimenti per far rivivere persone morte. A causa dell’eredità del castello del defunto nonno, il dottor Frankenstein si imbatte nel laboratorio e negli appunti di suo nonno prendendo spunto per portare a termine i progetti ai quali suo nonno aveva lavorato per tutta la vita. E, seppur con alterne fortune, ci riuscirà coadiuvato da personaggi stravaganti come il suo assistente dalla mobile gobba: Ygor (Marty Feldman).
Detta così sembra di essere di fronte ad un film di fantascienza con sfumature quasi horror, in realtà siamo al cospetto di uno dei migliori film demenziali di sempre. Diretto magistralmente da Mel Brooks e interpretato in maniera eccezionale da Gene Wylder, Marty Feldman e Peter Boyle, “Frankestein Junior” è un film culto per gli amanti del genere. La chiave del successo e della riuscita del film sono i tempi comici pressoché perfetti. Mel Brooks è stato, infatti, abilissimo nel creare situazioni comiche,introdurre battute,gag e siparietti esilaranti nei momenti giusti e alla giusta distanza temporale l’uno dall’altro. Proprio quando il film inizia a darsi una parvenza di serietà, Brooks piazza uno degli elementi comici sopracitati e ottiene un effetto comico maggiore sfruttando il fattore imprevedibilità. Tutto ciò, unito ad un’ottima trama (prende le mosse dal romanzo di Mary Shelley) contribuisce a formare una pietra miliare della cinematografia comica di sempre.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a siper »
[ - ] lascia un commento a siper »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
t.lavitz
|
martedì 1 febbraio 2011
|
film che restano
|
|
|
|
Anno millenovecentosettantacinque, sabato sera, chiedo ai miei genitori di accompagnarmi al cinema “Verdi” per vedere un film che si intitola “Frankenstein Junior”. Mi guardano con la faccia di chi non ne ha proprio voglia di sorbirsi un film-giocattolo ma, consapevoli che sarà uno degli ultimi sabato sera che potranno passare insieme al figlio che sta crescendo e presto sceglierà altre compagnie, recitano che è una meraviglia e mi accontentano. Così entro nel cinema, mi posiziono tra mamma e papà (babbo), e aspetto l’inizio della proiezione, che arriva. Bianconero? Boh, non lo sapevo. Uffa però, non ho voglia di vedere un film in bianco e nero. Ora, il Prof. Frankestein esegue una dimostrazione su un volontario presso l’Università in cui esercita.
[+]
Anno millenovecentosettantacinque, sabato sera, chiedo ai miei genitori di accompagnarmi al cinema “Verdi” per vedere un film che si intitola “Frankenstein Junior”. Mi guardano con la faccia di chi non ne ha proprio voglia di sorbirsi un film-giocattolo ma, consapevoli che sarà uno degli ultimi sabato sera che potranno passare insieme al figlio che sta crescendo e presto sceglierà altre compagnie, recitano che è una meraviglia e mi accontentano. Così entro nel cinema, mi posiziono tra mamma e papà (babbo), e aspetto l’inizio della proiezione, che arriva. Bianconero? Boh, non lo sapevo. Uffa però, non ho voglia di vedere un film in bianco e nero. Ora, il Prof. Frankestein esegue una dimostrazione su un volontario presso l’Università in cui esercita. Ma perché non fa paura? Anzi, c’è qualcuno in sala che sembra abbia preso il tutto in maniera un po’ ilare. Mah, voglio capire meglio. Si è appena fermato il treno in una stazione della Transilvania. Nebbia, nessuno in giro, un rumore di qualcosa che striscia cresce sempre di più. Ecco, ci siamo, arriva il mostro. Ma cos’è? Ma che faccia ha? Cosa ha detto? Per scendere le scale, si aiuti con questo? Che bello essere andati a vedere il film sbagliato quella sera.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a t.lavitz »
[ - ] lascia un commento a t.lavitz »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mikorlandi
|
martedì 1 febbraio 2011
|
blucher!!!
|
|
|
|
A dicembre arriverò a sessant'anni ed il film l'ho visto e rivisto tantissime volte, sempre con un gusto enorme.
Ed ogni volta la mente ed i ricordi ritornano alla primavera-estate del 1975 quando, quale allievo di Cavalleria a Caserta alla allora Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate, frequentavo il Corso Allievi Ufficiali. Sotto naja era normale abitudine chiamarsi sempre ad alta voce e potete solo immaginare cosa succedeva tutte le volte che veniva chiamato un compagno di corso, che di cognome faceva Stallone. Esattamente come avviene nel film per Frau Blucher. E questo per circa sei mesi; chissà se noi del "Bricchetto" (così si chiamava l'ottavo squadrone allievi) abbiamo diritto a qualche royalty per la battuta o se ci dobbiamo solamente divertire al pensiero che un grande come Mel Brooks ci ha copiati!
Scherzi a parte (e con grandissima stima per l'amico vittima delle nostre bonarie giovanili goliardate), il film è uno di quelli che rimangono nella storia del cinema come miniera di battute fulminanti.
[+]
A dicembre arriverò a sessant'anni ed il film l'ho visto e rivisto tantissime volte, sempre con un gusto enorme.
Ed ogni volta la mente ed i ricordi ritornano alla primavera-estate del 1975 quando, quale allievo di Cavalleria a Caserta alla allora Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate, frequentavo il Corso Allievi Ufficiali. Sotto naja era normale abitudine chiamarsi sempre ad alta voce e potete solo immaginare cosa succedeva tutte le volte che veniva chiamato un compagno di corso, che di cognome faceva Stallone. Esattamente come avviene nel film per Frau Blucher. E questo per circa sei mesi; chissà se noi del "Bricchetto" (così si chiamava l'ottavo squadrone allievi) abbiamo diritto a qualche royalty per la battuta o se ci dobbiamo solamente divertire al pensiero che un grande come Mel Brooks ci ha copiati!
Scherzi a parte (e con grandissima stima per l'amico vittima delle nostre bonarie giovanili goliardate), il film è uno di quelli che rimangono nella storia del cinema come miniera di battute fulminanti. Basta andare su youube a cercare "lupo ulula" e "Frau Blucher"; oppure nella vita quante volte capita di dire "E' lei il padrone!" o di sentire "adesso si dice così". Ad esempio, ricordate più di dieci anni fa la pubblicità di Intesa B.C.I. (Banca Commerciale Italiana) pronunciata Intesa Bi Si Ai? Forse quelli che hanno ideato lo slogan non conoscevano Aigor e ed il dottor Frankenstine.
Detto questo, non mi resta che augurare a tutti buon divertimento.
Mikorlandi
[-]
[+] precisazione di mikorlandi
(di mikorlandi)
[ - ] precisazione di mikorlandi
|
|
|
[+] lascia un commento a mikorlandi »
[ - ] lascia un commento a mikorlandi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peppe97
|
domenica 6 febbraio 2011
|
una pellicola "da parodia classica"
|
|
|
|
Seriamente ironica questo classico parodiato.Infatti con esso si può parlare di un film culto a sfondo ridicolo.Dopo averlo visto mi venne l'aquolina in bocca di rivederlo,grazie anche alla comicità del cast,ma anche alla travolgente curiosità che il regista,Brooks,ci offre.Io,quindi,lo considererei una commedia fantastica ed immortale perchè sicuramente nel tempo non verrà dimenticato.Da vedere,ovviamente,ed io consiglio di rivderlo nel migliore dei modi.
(Buona visione/risate!)
|
|
|
[+] lascia un commento a peppe97 »
[ - ] lascia un commento a peppe97 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|