Come l'ombra

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Un film di Marina Spada. Con Anita Kravos, Paolo Pierobon, Karolina Dafne Porcari Drammatico, durata 87 min. - Italia 2006. - Cinecittà Luce uscita venerdì 22 giugno 2007. MYMONETRO Come l'ombra * * * - - valutazione media: 3,45 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
Consigliato sì!
3,45/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Come l'ombra
Il film: Come l'ombra
Uscita: venerdì 22 giugno 2007
Anno produzione: 2006
L'arrivo di Olga nella vita di Claudia spingerà quest'ultima a riconsiderare la propria esistenza.
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primo piano
Solitudini femminili milanesi per un intenso e silenzioso viaggio metropolitano esistenziale
Marzia Gandolfi     * * * * -
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TROVASTREAMING

Claudia vive sola a Milano, dove attende un'occasione. Di giorno lavora in un'agenzia di viaggi e la sera studia russo. Attratta dal suo nuovo insegnante ucraino lo invita a cena e tenta un approccio. Boris, scostante e misterioso, si sottrae al suo bacio maldestro, rendendosi poi irreperibile. Alla vigilia della partenza estiva per la Grecia, l'uomo si affaccia nuovamente nella sua vita per chiederle di ospitare qualche giorno la cugina Olga. Le loro solitudini si trasformeranno in un'amicizia profonda. Un fatto tragico e inaspettato la spingerà finalmente ad agire.
Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 63 e successivamente approdato nei prestigiosi festival internazionali di Toronto, Londra e Montpellier, il nuovo film di Marina Spada racconta una storia di solitudine a Milano, costringendoci a interrogarci su noi stessi e sul significato della nostra presenza fra le cose e le persone.
Come nel cinema di Antonioni, la donna diventa il filtro della crisi, capace di recepire l'inquietudine dei tempi e di farsi carico della consapevolezza della solitudine e dell'incomunicabilità delle relazioni umane. Quelle che esistono dietro le nostre finestre, tra le architetture decadute della città, sotto le insegne luminose dell'Esselunga, lungo i binari delle stazioni metropolitane.
Quello della Spada è un cinema di silenzi, di tempi meravigliosamente morti, di riti e gesti ripetuti intesi a rappresentare l'epifania di una donna al termine di un viaggio esistenziale, dove il lavoro sembra essere la sola risposta alla solitudine. Nel suo film la figura femminile non è mai decorativa e non esiste in funzione del personaggio maschile, che incarna piuttosto l'"uomo senza qualità" antonioniano. Claudia, interpretata con carattere e misura da una blasonata ("Best Actress" a Mons) Anita Kravos, sembra incapace di provare a vivere e a integrarsi col mondo. Con Olga, la sua controparte bionda precipitata nella sua casa dall'Ucraina, recupera la pienezza del vivere e la partecipazione consapevole alla vita. La terza amica e terzo personaggio è invece Milano, quella multietnica degli immigrati di colore, del quartiere cinese, dei polacchi della Centrale, quella fotografata da Gabriele Basilico, anonima e senza storia, dove si perde l'identità. Campo d'azione privilegiato del suo sguardo è da sempre il paesaggio urbano milanese, dove il fotografo documentarista ricerca il dialogo incessante tra la specificità del luogo e il fatto che il mondo conosciuto e abitato si assomigli sempre di più.
Regia e fotografia mettono in relazione Milano (de-milanesizzandola) con luoghi diversi del mondo occidentale, globalizzando così le architetture e universalizzando la solitudine. Ma il cinema ritroso, radicato (nel milanese) e indagatore di Marina Spada è anche e ancora una volta un progetto politico, la ricerca di un'alternativa quando il fare cinema in maniera "tradizionale" diventa impossibile, quando il mercato del lavoro nega qualsiasi espressività individuale. Così se Forza cani, il suo debutto in lungo, scavalcò gli ostacoli dell'industria culturale con un'idea nuova di produzione e di distribuzione cinematografica (il film fu finanziato attraverso la rete), Come l'ombra si è "comperato" la color correction e il passaggio in pellicola con un mutuo in banca e il contributo generoso della Film Kairós. Adesso confidiamo nello spettatore, perché "l'ombra" illuminata di Marina Spada lasci il segno sulla città e sullo schermo.

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Finalmente un bel film!

mercoledì 18 luglio 2007 di Serena

Un film dal budget contenuto, con la scuola di cinema di Milano dietro l'angolo. Un ritmo tutto suo e una "milanesità" colta approfonditamente, nella "normalità" di una giovane donna come tante. Milano d'estate: lavoro, casa, famiglia di origine, alcuni amici, la sorella, un rapporto occasionale, che non lascia il segno. E un corso di russo. A me è piaciuto lo sguardo intelligente di quella ragazza, con i suoi rituali banali: fino a che punto capisce e non capisce che si sta facendo usare da un continua »

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Milano desertika

martedì 7 agosto 2007 di Anja

Il mio "bravi" a Marina Spada e a Daniele Maggioni per questo film che ci riguarda così profontamente. Due donne alla ricerca di sé: Claudia più razionale e organizzata, ha un lavoro, un alloggio, qualche amico - i sentimenti sono ridotti al minimo, ma è la metropoli desetificata che riduce al lumicino la sua gioia di vivere. Olga è più romantica, ha imparato l'italiano perché sogna l'Italia, il Paese di Leonardo, Michelangelo e... Armani! La bellezza, però, non basta, e non è sufficiente aver affidato continua »

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Milano deserta due donne

lunedì 25 giugno 2007 di satta roberto

E' veramente bello non banale e ricco di contenuti sara' che io odio i film dove si ride si vedono tette e culi e si sentano gemiti finti senza che vi sia un costrutto.Molto sexy e squallida la protagonista il rito del reggiseno e delle mutandine ora bianche ora nere in una vita in una citta deserta alienante vuota di milanesi e piena di 'ospiti'a volte graditi a volte non graditi parla poco nella prima parte vorrebbe evadere da dove e' e per farlo si mette rannicchiata nel letto in una posizione continua »

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Piccola morte

lunedì 20 agosto 2007 di Roberto

Come l'ombra" di Marina Spada: Opera seconda di una giovane regista, film autoprodotto e girato con una videocamera digitale poi trasferito su pellicola è un film da vedere. La storia è intrigante: una trentenne single, impiegata in una agenzia di viaggi ospita in casa per qualche giorno, su richiesta di un amico, e all'inizio un po' controvoglia, una giovane ucraina. Le due fanno amicizia, ma un giorno la ragazza scompare nel nulla... portandole via un pezzo di se stessa... Pochi dialoghi, splendida continua »

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DVD | Come l'ombra

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 4 dicembre 2012

Cover Dvd Come l'ombra A partire da martedì 4 dicembre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Come l'ombra di Marina Spada con Anita Kravos, Paolo Pierobon, Karolina Dafne Porcari. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Come l'ombra (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film Come l'ombra

INCONTRI | Il film di Marina Spada, in uscita il 22 giugno, posa il suo sguardo su una Milano deserta e silenziosa.

Vi presento la mia Milano

venerdì 15 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Come l'ombra: vi presento la mia Milano Un film al femminile sulla solitudine delle donne all'interno di una grande città come Milano, fotografata in maniera da renderla quasi irriconoscibile. Come l'ombra arriva sugli schermi dopo un travaglio difficile. Per girarlo Marina Spada ha dovuto chiedere un mutuo in banca. "Il film è stato inizialmente girato in digitale e in seguito riversato in pellicola" ha spiegato la regista che dà il merito dell'operazione al produttore Francesco Pamphili della Film Kairós. "La mia grande fortuna è stata che il giornalista Fabio Ferzetti mi abbia scelto per presentarlo alla Giornata degli Autori a Venezia, e sempre grazie alla stampa, che ne ha parlato bene, è stato possibile portarlo finalmente sul grande schermo", ha dichiarato rivelando che per fare un film bisogna affidarsi alle tre C - cuore, (fortuna) e coraggio.

Un'avventura mentale nella Milano d'agosto

di Roberto Nepoti La Repubblica

Probabilmente a Tarantino Come l'ombra non piacerebbe: trentenni in esilio da se stessi, vite sfocate, azione ridotta al minimo sono proprio i caratteri che ha rimproverato al nostro cinema. E invece film come questo sono necessari, tanto quanto lo sono i suoi "splatter" cerebrali e sanguinari. Marina Spada mostra di sapere bene che il cinema è un luogo mentale, che si forma via via nella testa dello spettatore. Lo certifica il modo in cui ci fa entrare nell'intimità di Claudia, che lavora in un'agenzia di viaggi milanese e vive senza illusioni, scontenta di dove viene, scontenta di dove va. »

Spada, prova d’autore su racconti di solitudine

di Valerio Caprara Il Mattino

Dato per disperso nonostante le buone credenziali critiche, Come l’ombra riappare in un periodo difficile per tutti i film. Figuriamoci per una prova d’autore tanto esclusiva e sofisticata da generare simpatia anche in chi non si sente votato alla redenzione delle masse: se esperimento deve proprio essere, infatti, tanto vale portarlo sino in fondo con dignità e coerenza. Marina Spada, docente alla Scuola Civica del cinema di Milano, ha il fegato di costruire uno psico-thrilling lavorando quasi solo sulle atmosfere di una metropoli che - grazie al decisivo contributo del fotografo Gabriele Basilico - esibisce un’anima anziché fornire un paesaggio. »

Giallo a Milano ma senza assassini

di Francesco Alò Il Messaggero

Come agitarci senza perdere il controllo. Come realizzare un giallo senza assassini. Come partire da L'aria serena dell'Ovest di Soldini e arrivare a L'avventura di Antonioni. Come l'ombra di Marina Spada. In una Milano che ricorda la città del film di Soldini, Claudia, trentenne single occupata in un'agenzia di viaggi, vive ai bordi della vita, e delle inquadrature geometriche della regista, aspettando qualcosa. O qualcuno. L'insegnante di russo Boris la avvicina, la seduce, poi si ritrae, poi la sfrutta. »

L'esperimento fa scuola

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Claudia a Milano è impiegata in una agenzia di viaggi. Studia russo con un insegnante emigrato dall'Ucraina, Boris, cui sembra un po' legarsi. Questi, un giorno, le chiede di ospitare una sua parente, Olga, dato che lui sta per partire, Claudia sulle prime esita, ama la sua solitudine, sta per partire anche lei (è agosto, degli amici l'aspettano in vacanza), poi finisce per cedere dato che Olga dovrà restare da lei meno di una settimana. Olga arriva, le due donne diventano quasi amiche ma una sera l'altra non torna più a casa. »

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