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The Road to Guantanamo
Un film di Michael Winterbottom, Mat Whitecross.
Con Riz Ahmed, Farhad Harun, Waqar Siddiqui, Arfan Usman
Drammatico,
durata 95 min.
- Gran Bretagna 2006.
uscita venerdì 15 settembre 2006.
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Michael Winterbottom racconta l'odissea di tre giovani musulmani inglesi rinchiusi innocenti per due anni nella famigerata base di Guantanamo.
![]() Un film denuncia diretto e dallo stile convincente
Giancarlo Zappoli
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Quattro amici di età che va dai 19 ai 23 anni (Ruhel, Asif, Shafiq e Monir) partono dall'Inghilterra per il matrimonio di uno di loro in Pakistan. Siamo nell'autunno del 2001. Dopo una serie di vicissitudini tre di loro vengono arrestati dalle truppe americane e portati nella base di Guantanamo. Ne usciranno due anni dopo totalmente scagionati dall'accusa di terrorismo dopo aver subito torture psicologiche e fisiche brutali. |
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premi nomination |
Festival di Berlino 1 0 |
Non è un film politico e racconta i fatti
mercoledì 30 aprile 2008
di Gianmaria S
Narra la storia tra film e documentario di quattro amici pakistani che vivono a Londra ma tornano nel loro paese d'origine per il matrimonio di uno di loro. Qui decidono di fare un viaggio in Afganistan per aiutare la popolazione devastata dai bombardamenti e si trovano improvvisamente prigionieri politici. Il film è da vedere assolutamente per rendersi conto di cosa stia succedendo, di come la guardia sia delinquente come il ladro. L'ipocrisia con cui l'America (intesa come l'amministrazione continua » |
Efficace ed istruttivo
lunedì 19 febbraio 2007
di Beefheart
Film documentario in parte simile al precedente "Cose di questo mondo" ed in parte incentrato sulla detenzione dei prigionieri a Guantanamo. In questo caso il regista monta le testimonianze dirette di alcuni reduci con alcune immagini di repertorio e ricostruzioni sceniche. Ovviamente si suppone che il tutto sia corrispondente a realtà. Quanto alla resa cinematografica direi che se la prima parte è piuttosto una noiosa e fin troppo dettagliata descrizione del viaggio dall'Inghilterra all'Afghanistan, continua » |
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| Vorreste accompagnarci alla spiaggia da dove siamo sbarcate? | |
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| La dolce vita | |
| Da dove vieni? | |
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DVD | The Road to GuantanamoUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 16 gennaio 2007
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di Lorenzo Buccella L'Unità
Più di tante parole, alcune scene. Penombra da interrogatorio: il soldato americano chiede, sei di Al Qaeda? No, la risposta e giù manate. Si va avanti: conosci Mohammed Atta? No, e giù altre manate. Sai dove si trova Bin Laden? E all’ennesimo no si passa all’incappucciamento con tanto di corsa nuda in mezzo ai cani. Poi: una massa di detenuti, incolonnata con tuta arancione e maschera spaziale in faccia, trasferita come bestiame portatore di peste nelle griglie carcerane di Guantanamo dove ci sono marines che giocano a calcio col corano. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Devono essere stati gli unici a non accorgersi dell'11 settembre. Passi per la madre di Asif Iqbal, tutta presa a combinare il matrimonio del figliolo: il giorno prima era tornata nella cittadina di Tipton dal lontano Pakistan, dove aveva trovato la ragazza giusta (si capisce che, nell'ebbrezza della felicità, un telegiornale può sfuggire). Più difficile che non se ne sia accorto il promesso sposo, diciannovenne cresciuto in Inghilterra. Per quanto uno potesse essere distratto, i televisori mandavano e rimandavano in onda le immagini delle Twin Towers, qualcosa prima o poi avrebbe dovuto convincerlo che non era il momento adatto per andare a Faisalabad, Punjab, ove far conoscenza con la promessa sposa vista in fotografia. » |
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di Antonello Catacchio Ciak
Quattro amici. Quattro giovani di Tipton, Inghilterra, ragazzi come tanti. Se non fosse che sono di origine pakistana. Così, nell'ottobre 2001, partono per Karachi dove devono partecipare a una festa di matrimonio. Il mondo però è scosso dal terrorismo. Loro, ingenuamente, rispondono all'appello per andare in Afghanistan, sotto minaccia, con l'intenzione di portare aiuto umanitario. Si trovano in un altro Paese, con un'altra lingua. Quando cominciano i bombardamenti Usa sono completamente spiazzati. » |
Guantanamo, la baia dei diritti violati
di Roberto Silvestri Il Manifesto
L'instant-movie britannico, già passato in concorso al festival di Berlino, The road to Guantamano (La strada per Guantamano), diretto da Michael Winterbotton e Mat Whitecross, dettagliatamente racconta, con indignazione ma senza abusare «pornograficamente» delle immagini (forse un po' dei suoni e dei ritmi), utilizzando per metà la forma-intervista e per metà una «messa in scena» piuttosto ben documentata, come in quel luogo si maltrattano, umiliano e torturano (ancora adesso) 500 prigionieri. Ecco un caso di «apartheid giuridico» scandaloso, un «buco nero» per la democrazia, la catastrofe del «pensiero unico». » |
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