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montefalcone antonio
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mercoledì 28 maggio 2025
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l''epico atto conclusivo di una saga storica
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L’ottavo (e forse) ultimo episodio della celebre saga spy-thriller di “Mission: Impossible” (arrivata al cinema ben 30 anni fa), ricapitola la puntata precedente e al contempo l’intera serie, e riesce a far sposare atmosfere plumbee e crepuscolari con la vena più spettacolare e adrenalinica dell’action puro ed estremo.
La missione stavolta è sempre più impossibile, l’Entità sempre più senziente, la sua minaccia di portata globale, e (inutile ribadirlo) gli stunt folli a cui ci ha ormai abituato Tom Cruise episodio dopo episodio sempre più pericolosi e mozzafiato, sorprendenti e tensivi (qui, Ethan nella sequenza del sottomarino russo nelle profondità oceaniche, o appeso a un biplano in volo nei cieli del Sudafrica).
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L’ottavo (e forse) ultimo episodio della celebre saga spy-thriller di “Mission: Impossible” (arrivata al cinema ben 30 anni fa), ricapitola la puntata precedente e al contempo l’intera serie, e riesce a far sposare atmosfere plumbee e crepuscolari con la vena più spettacolare e adrenalinica dell’action puro ed estremo.
La missione stavolta è sempre più impossibile, l’Entità sempre più senziente, la sua minaccia di portata globale, e (inutile ribadirlo) gli stunt folli a cui ci ha ormai abituato Tom Cruise episodio dopo episodio sempre più pericolosi e mozzafiato, sorprendenti e tensivi (qui, Ethan nella sequenza del sottomarino russo nelle profondità oceaniche, o appeso a un biplano in volo nei cieli del Sudafrica).
“Mission Impossible”è e resterà sempre Tom Cruise: la saga può fermarsi anche qui, ma Ethan Hunt non potrà avere eredi.
Abilità, resistenza fisica e coraggio del protagonista/attore a parte; la pellicola fa leva ancora una volta sulla lotta contro il Tempo, sull’uso dell’intelligenza, sull’astuzia e sulla forza del gioco di squadra, come ruoli e armi vincenti per tentare di sconfiggere un nemico temibile, onnipresente e invisibile che manipola la (percezione della) realtà e rischia veramente di portare alla fine non solo la vita di Ethan Hunt, ma anche quella dell’intero genere umano (lo spettro inquietante dell’apocalisse per un progresso tecnologico fuori controllo).
La pellicola sa portare il virtuosismo tecnico al servizio della narrazione e del trattamento tematico.
Il ritmo del film è incalzante; la trama lineare, interessante e ricca di momenti coinvolgenti; la regia dinamica; la messinscena di grande impatto; e l’introspezione psicologica dei personaggi efficace ed emozionante (tutto il cast è funzionale).
Lodevoli anche la fotografia (ad esaltare set e ambienti estremi), e l’immancabile colonna sonora. Ammirevole il senso finale, in cui i precedenti capitoli dell’epopea vengono assorbiti in un unico e spettacolare atto, e in una risoluzione che ben coniuga l'epica al dramma.
Al netto di qualche eccesso didascalico, verboso, e di alcuni passaggi narrativi poco convincenti; nel complesso quest’opera la si può definire riuscita: in sostanza non è soltanto una delle migliori della serie, in sé auto-celebrativa, citazionistica e commovente; ma ancheuna godibile esperienza cinematografica affascinante, avvincente ed immersiva (da vedere assolutamente in IMAX), che conclude degnamente l’intera saga. Voto (in decimi): 7 / 7.50
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nest
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martedì 26 agosto 2025
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? arrivato il messia?
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" Un film che assicura la lonvevità del cinema?". Ma di quale cinema stiamo parlando? Di quello sotto casa forse. Questo Ethan Hunt messianico segna davvero l'estremo più estremo dei deliri di onnipotenza. O forse davvero " Major Tom " ha esagerato questa volta? È vero che certi film richiedono la sospensione dell'incredulità, ma a tutto ci sarà un limite? Qui più che ricorrere alla "sospensione dell'incredulità" occorre armarsi di apposito "sospensorio del credulone" perché è talmente assurdo quello che capita al protagonista, soprattutto nel fondo degli abissi, anche per uno 007 spericolato come lui, a meno che non sia uno dotato di superpoteri (ma non mi pare un film sugli Avengers, nè un fumetto) che rischi davvero un varicocele o comunque una rottura sicura dei c******i per le eccessive e ripetute sollecitazioni ai medesimi cui certi eccessi filmici ingiustificabili, pure se hai 12 anni, ti espongono.
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" Un film che assicura la lonvevità del cinema?". Ma di quale cinema stiamo parlando? Di quello sotto casa forse. Questo Ethan Hunt messianico segna davvero l'estremo più estremo dei deliri di onnipotenza. O forse davvero " Major Tom " ha esagerato questa volta? È vero che certi film richiedono la sospensione dell'incredulità, ma a tutto ci sarà un limite? Qui più che ricorrere alla "sospensione dell'incredulità" occorre armarsi di apposito "sospensorio del credulone" perché è talmente assurdo quello che capita al protagonista, soprattutto nel fondo degli abissi, anche per uno 007 spericolato come lui, a meno che non sia uno dotato di superpoteri (ma non mi pare un film sugli Avengers, nè un fumetto) che rischi davvero un varicocele o comunque una rottura sicura dei c******i per le eccessive e ripetute sollecitazioni ai medesimi cui certi eccessi filmici ingiustificabili, pure se hai 12 anni, ti espongono. E' talmente iperbolico in tutto e nelle intenzioni più che nelle immagini (cui siamo ormai abituati) che a tratti sembra di assistere ad una di quelle caricature di certi filoni cinematografici tipo "una pallottola spuntata..." che mettono alla berlina certi stereotipi cinematografici maschili soprattutto. C'è del (in)volontario umorismo o l'attore/personaggio si sta prendendo troppo sul serio?
Un film questo che si regge soprattutto sulle acrobazie di cruise; ma non si può far girare un intero film su tale presupposto. A meno che appunto non stiamo parlando dei supereroi della marvel. Se proprio dobbiamo dargli un oscar a ethan hunt pardon a tom cruise diamoglielo come "miglior stuntman della galassia", semmai. Anzi, voglio esagerare, come miglior scavezzacollo di tutti gli universi paralleli teorizzabili. "Ethan Hunt e il multiverso"prossima acrobazia su questi schermi. Lo vedo proprio Tom cruise che volteggia pericolosamente nello spazio più profondo e senza casco e senza tuta, ma così nature nudo e in boxe eventualemente. Ma per favoreeeeeeeee
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(di armando )
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albatros
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domenica 25 maggio 2025
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l''ultimo ethan, forse
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A Tom Cruise non hanno mai riconosciuto l’Oscar come migliore attore. Per lui, vincerlo sembra diventata la vera missione impossibile. E, forse, ci ha rinunciato del tutto a giudicare dall’ultimo The Final Reckoning, che offre scene superbe e spettacolari come soltanto gli americani sanno realizzare, scene costruite attorno ad azioni sussultorie che però si prendono tutto il film e non lasciano spazio all’arte drammatica dell’interprete, tanto che qualsiasi tentativo di recitazione appare fuori luogo. Quale emozione dovrebbe saper replicare chi negli abissi marini si sente a proprio agio persino in costume da bagno o chi volteggia come un trapezista da circo nei cieli aggrappato al carrello di un biplano? Perciò, l’ancora di salvezza per il film può essere solo il tema che si vuole trattare: l’intelligenza artificiale.
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A Tom Cruise non hanno mai riconosciuto l’Oscar come migliore attore. Per lui, vincerlo sembra diventata la vera missione impossibile. E, forse, ci ha rinunciato del tutto a giudicare dall’ultimo The Final Reckoning, che offre scene superbe e spettacolari come soltanto gli americani sanno realizzare, scene costruite attorno ad azioni sussultorie che però si prendono tutto il film e non lasciano spazio all’arte drammatica dell’interprete, tanto che qualsiasi tentativo di recitazione appare fuori luogo. Quale emozione dovrebbe saper replicare chi negli abissi marini si sente a proprio agio persino in costume da bagno o chi volteggia come un trapezista da circo nei cieli aggrappato al carrello di un biplano? Perciò, l’ancora di salvezza per il film può essere solo il tema che si vuole trattare: l’intelligenza artificiale. Questa volta, infatti, i cattivi della razza umana sono stati superati dal padrone digitale, un’entità di una nuova razza, artificiale appunto. E, sorpresa sorpresa, i governanti delle superpotenze della Terra sono stati battuti in partenza dall’entità, poiché tanta è la diffidenza che nutrono gli uni per gli altri che non sono stati in grado di comunicare tra di loro neanche per tentare di impedire l’annientamento dei popoli che governano. Senonché, arriva Ethan Hunt, il superuomo un po’ anarchico con i superpoteri un po’ per ogni occasione, una specie di messia dotato di grande spirito di sacrificio e tuttavia osteggiato da tutti. È lui che carambola sulla scena e compie il miracolo di salvare l’umanità senza, però, lasciarle alcun messaggio rivoluzionario che le conceda la speranza di affrancarsi dal male.
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[+] un po'' di capelli brizzolati....
(di frank1965)
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