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ulisse
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lunedì 12 dicembre 2022
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due film in uno, un film "gemello", un piccolo gioiello.
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Inizia tutto con un colpo di scena, che ti lascia con un punto interrogativo fin verso la fine (che fine non è perchè guarda al futuro, il nostro, conseguenza anche di quegli anni '90, senza cellulari e internet (evviva), dove si viveva l'attimo), poi il film racconta il "prima" e come un romanzo di formazione, ci presenta la famiglia "non voluta" di queste inconsuete, emancipate, e originali gemelle (bravissime in maniera sorprendente Le Donatella, ero un pò prevenuto ad essere sincero ma mi sono ricreduto pienamente) che sono anche il doppio che è in ognuno di noi, (almeno il mio) giovane o con sindrome di Peter Pan che sia. C'è anche tanta memoria di un passato che non c'è più (purtroppo) e la Storia con la S maiuscola che dallo schermo di un televisore scandisce inesorabile il passare degli anni, fino ad arrivare a quando muore Kurt Cobain, in questa California, che è molto più americana (anche del Sud, perchè il Cile partecipa attivo nella vicenda al suo clou - Alfredo Castro, attore feticcio di Pablo Larrain, decisivo come i deus ex machina), dicevo una California più americana che italiana, ma d'altronde siamo in Emilia, terra rock e "indipendente" dal resto dello stivale, che vede oltre le Alpi e l'Oceano (bella cover di Angela Baraldi della mitica "House of the rising sun" degli Animals).
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Inizia tutto con un colpo di scena, che ti lascia con un punto interrogativo fin verso la fine (che fine non è perchè guarda al futuro, il nostro, conseguenza anche di quegli anni '90, senza cellulari e internet (evviva), dove si viveva l'attimo), poi il film racconta il "prima" e come un romanzo di formazione, ci presenta la famiglia "non voluta" di queste inconsuete, emancipate, e originali gemelle (bravissime in maniera sorprendente Le Donatella, ero un pò prevenuto ad essere sincero ma mi sono ricreduto pienamente) che sono anche il doppio che è in ognuno di noi, (almeno il mio) giovane o con sindrome di Peter Pan che sia. C'è anche tanta memoria di un passato che non c'è più (purtroppo) e la Storia con la S maiuscola che dallo schermo di un televisore scandisce inesorabile il passare degli anni, fino ad arrivare a quando muore Kurt Cobain, in questa California, che è molto più americana (anche del Sud, perchè il Cile partecipa attivo nella vicenda al suo clou - Alfredo Castro, attore feticcio di Pablo Larrain, decisivo come i deus ex machina), dicevo una California più americana che italiana, ma d'altronde siamo in Emilia, terra rock e "indipendente" dal resto dello stivale, che vede oltre le Alpi e l'Oceano (bella cover di Angela Baraldi della mitica "House of the rising sun" degli Animals). E si arriva a poco più della metà del film dove tutto accellera, per diventare un thriller, dove l'attualità della violenza sulle donne (tranqulli, non spoilero perchè il film inizia con un "apparente" suicidio, che si intuisce subito suicidio non sia) già c'era anche in quegli anni, ma se ne parlava meno. Io ho amato particolamente Eleonora Giovanardi, mamma Palmira per la sua lucida follia e per come bellissima, commuove con i suoi primissimi piani intensi. Lodo Guenzi, Yuri il punk, il padre che padre con sembra (è come me) che nella testa ha La California Uber Alles dei Dead Kennedys, disadattato, perdente ma dolce come solo i veri punk sanno essere (ero punk). Stefano Pesce notevole e mi taccio. Andrea Roncato sorprende per la sua indedita, così, drammaticità. La voce di Piera degli Esposti, incombe su tutto, come solo i fantasmi che rimangono in ombra sanno fare. Insomma un film diverso dai soliti, originale e coraggioso, anche politico (alleluja!). L'Emilia Paranoica dei CCCP si arrabbia e reagisce (come spesso sa fare). Sottile messaggio etico, sociale (è un film corale senza esserlo, di ombre che si muovono sotto) e soprattutto ecologico e animalista e anche femminista (detto da uomo). Un piccolo grande film. Da vedere, forse più di una volta per i tanti contenuti tra le trame della trama principale. Lo riaspetto in TV, da cui tutto, anche in questo film parte. Berlusconi compreso, redivivo, che lotta con gli scarafaggi che siamo noi.
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dario brunetti
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mercoledì 15 febbraio 2023
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la deliziosa voce narrante della poliedrica piera degli esposti ci conduce in un piccolo paese dell'emilia. benvenuti nella california!
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Un'immensa distesa di campi di grano che sembra conciliarsi con l'orizzonte, un piccolo microcosmo di poche anime che respirano i fumi di ciminiere. Benvenuti nella California! Il nuovo film della regista ferrarese Cinzia Bomoll che attraverso un'attenta e accurata regia, cesella una storia che mescola il thriller con il noir. Il corpo di una ragazza rinvenuto in un abbeveratoio per animali fa pensare ad un suicidio, ma solo in un secondo momento andremo a scoprire che si tratta di un omicidio. Ma è solo l'inizio di una storia che vede protagoniste due gemelle, oggi bionde, domani con i capelli neri e un altro giorno una con i capelli neri e l'altra bionda. La pellicola cinematografica sembra prendersi gioco dello spettatore? La regista si avvale dwlla tecnica del coming of age per raccontare il delicato passaggio tra adolescenza e maturità di due ragazze nel loro percorso di crescita, nel quale le vede affrontare le problematiche della quotidianità.
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Un'immensa distesa di campi di grano che sembra conciliarsi con l'orizzonte, un piccolo microcosmo di poche anime che respirano i fumi di ciminiere. Benvenuti nella California! Il nuovo film della regista ferrarese Cinzia Bomoll che attraverso un'attenta e accurata regia, cesella una storia che mescola il thriller con il noir. Il corpo di una ragazza rinvenuto in un abbeveratoio per animali fa pensare ad un suicidio, ma solo in un secondo momento andremo a scoprire che si tratta di un omicidio. Ma è solo l'inizio di una storia che vede protagoniste due gemelle, oggi bionde, domani con i capelli neri e un altro giorno una con i capelli neri e l'altra bionda. La pellicola cinematografica sembra prendersi gioco dello spettatore? La regista si avvale dwlla tecnica del coming of age per raccontare il delicato passaggio tra adolescenza e maturità di due ragazze nel loro percorso di crescita, nel quale le vede affrontare le problematiche della quotidianità. Un rapporto d'amore-odio pieno di riconciliazioni e contrasti, con dei genitori quasi assenti e con un nonno pronto ad ascoltare le loro confidenze, unica persona con la quale trovano una riconciliazione, con la tenerezza di un padre che forse manca. Quel nonno è Andrea Roncato che fornisce una prova attoriale drammatica all'altezza. L'esordio di Giulia e Silvia Provvedi è promettente, in questa pellicola si respira tanta di quella musica, infatti nel cast troveremo artisti del calibro di Nina Zilli, Angela Baraldi, Andrea Mingardi, Lodo Guenzi delLo Stato Sociale e con il brano House of the rising sun ad accompagnare molte scene del film. Tassello do tassello ricomporremo i pezzi di una trama dall'incastro perfetto che sarà l'elemento chiave di una storia incredibile che si avvale della voce narrante della monumentale Piera Degli Esposti, un'attrice che porteremo sempre nel cuore. La California è una piccola realtà dove si incastrano storie di vita pulsante, c'è una voglia di riscatto sociale cercando di sovvertire le avversità della vita, da sottolineare il disagio presente nelle famiglie di oggi nel quale vede i figli non relazionarsi con i propri genitori, ed è una chiave di lettura che si da in maniera chiara e trasparente alla pellicola che vuole offrire tanti spunti di riflessione. Il film si distingue per l'ottima sceneggiatura e la fotografia, con un cast di gran livello Una piccola gemma da non perdere!
Dario Brunetti
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