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belliteam
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domenica 10 maggio 2020
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imbarazzante
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Il film si apre con una ridicola scena di una rissa, e gia' quindi dalle prime sequenze si capisce a cosa stiamo andando incontro. Un Nicholas Cage inespressivo come suo solito e' il Comandante dell'Uss Indianapolis, siamo ai tempi di Truman, e la missione e' quella di portare un carico importante (la bomba atomica) nel mar delle Filippine presidiato dai Giapponesi. Ma quello che potrebbe trattarsi di un film epico, stile Pearl Harbour, si trasforma in una macchietta tragicomica con scene che vanno oltre l'imbarazzo e fanno strappare addirittura delle risate (il Capitano catapultato in acqua che colpisce uno squalo bianco...). Poi non posso non citare gli effetti speciali, nel 2016 dover assistere a certe scene di combattimenti aerei o riprese delle navi piu' assomiglianti a Starblazers che ad un film di guerra anni 2000 e' davvero deprimente e scoraggiante, ma sono in perfetta sintonia con la mediocrita' di tutto il contesto (i dialoghi sono a livello 3 elementare, e forse sono ottimista).
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Il film si apre con una ridicola scena di una rissa, e gia' quindi dalle prime sequenze si capisce a cosa stiamo andando incontro. Un Nicholas Cage inespressivo come suo solito e' il Comandante dell'Uss Indianapolis, siamo ai tempi di Truman, e la missione e' quella di portare un carico importante (la bomba atomica) nel mar delle Filippine presidiato dai Giapponesi. Ma quello che potrebbe trattarsi di un film epico, stile Pearl Harbour, si trasforma in una macchietta tragicomica con scene che vanno oltre l'imbarazzo e fanno strappare addirittura delle risate (il Capitano catapultato in acqua che colpisce uno squalo bianco...). Poi non posso non citare gli effetti speciali, nel 2016 dover assistere a certe scene di combattimenti aerei o riprese delle navi piu' assomiglianti a Starblazers che ad un film di guerra anni 2000 e' davvero deprimente e scoraggiante, ma sono in perfetta sintonia con la mediocrita' di tutto il contesto (i dialoghi sono a livello 3 elementare, e forse sono ottimista). Film inguardabile sotto tutti i punti di vista, fin 1 stella e' eccessivo.
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paolo baccara
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mercoledì 7 agosto 2019
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film pessimo e scorretto.
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Un film inguardabile ! Non so se sia peggio il film o la recensione . Un cumulo di inesattezze(siluri umani,missili,il numero dei siluri,il numero degli uomini dell'equipaggio ecc.) Molto meglio leggere uno dei molti libri scritti sull'argomento.Vorrei ricordare che il Comandante dell'USS INDIANAPOLIS fu ingiustamente condannato dalla corte marziale(l'unica nella storia della Marina Americana) per salvare il culo dei vari ammiragli comandanti di scrivanie. Fu privato del comando di qualsiasi nave,relagato in un arsenale e perseguitato dai suoi incibi e da numerosi parenti delle vittime,di suicidò credo ,nel 1962. Anni dopo,a seguito di una ricerca di un giovane scolaro sull'argomento Indianapoli,si accese una campagna per stabilire la verità sui fatti che approdò con la completa riabilitazione del comandante,e conseguentemente anche il riconoscimento dell'onore militare.
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Un film inguardabile ! Non so se sia peggio il film o la recensione . Un cumulo di inesattezze(siluri umani,missili,il numero dei siluri,il numero degli uomini dell'equipaggio ecc.) Molto meglio leggere uno dei molti libri scritti sull'argomento.Vorrei ricordare che il Comandante dell'USS INDIANAPOLIS fu ingiustamente condannato dalla corte marziale(l'unica nella storia della Marina Americana) per salvare il culo dei vari ammiragli comandanti di scrivanie. Fu privato del comando di qualsiasi nave,relagato in un arsenale e perseguitato dai suoi incibi e da numerosi parenti delle vittime,di suicidò credo ,nel 1962. Anni dopo,a seguito di una ricerca di un giovane scolaro sull'argomento Indianapoli,si accese una campagna per stabilire la verità sui fatti che approdò con la completa riabilitazione del comandante,e conseguentemente anche il riconoscimento dell'onore militare.Troppo tardi.
N.B. durante il processo allaCorte Marziale,testimoniò anche il comandante del sommergibile giapponese,a favore del comandante Mac Vay ribadendo l'impossibilità di sfuggire al siluramento.Ma nessuno incolpò chi permise all'Indianapolis di navigare senza scorta e senza Sonar,finendo per caso,a incrociare il sommergibile giapponese e non si accorse che un incrociatore pesante mancava all'arrivo da giorni e non si sapeva dove fosse .
I resti dell'USS INDIANAPOLIS sono stati localizzati due anni fa,circa,alla profondità di 5000 metri .
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muttley72
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lunedì 26 febbraio 2018
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praticamente un "b-movie" con qualche attore noto.
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Il film racconta un fatto storico realmente avvenuto: la "USS Indianapolis" è stata la corazzata statunitense che trasportò la prima bomba atomica via mare (quella che sarebbe poi stata sganciata da un aereo B-17 sul Giappone). La missione (segreta e veloce) si svolse senza la consueta scorta di cacciatorpediniere e la corazzata rimase quindi indifesa nei confronti dei sottomarini giapponesi. Il viaggio di andata si svolge con successo e la bomba è consegnata, ma al ritorno la nave (sempre solitaria) è silurata e l'equipaggio in mare è divorato dagli squali..anche i soccorsi dopo L' SOS sono tardivi, vista la segretezza della missione.
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Il film racconta un fatto storico realmente avvenuto: la "USS Indianapolis" è stata la corazzata statunitense che trasportò la prima bomba atomica via mare (quella che sarebbe poi stata sganciata da un aereo B-17 sul Giappone). La missione (segreta e veloce) si svolse senza la consueta scorta di cacciatorpediniere e la corazzata rimase quindi indifesa nei confronti dei sottomarini giapponesi. Il viaggio di andata si svolge con successo e la bomba è consegnata, ma al ritorno la nave (sempre solitaria) è silurata e l'equipaggio in mare è divorato dagli squali..anche i soccorsi dopo L' SOS sono tardivi, vista la segretezza della missione. Il comandante (tra i sopravvissuti) sarà processato e condannato per negligenza e riabilitatato post-mortem solo nei giorni nostri.
Il film aveva tutte le premesse per essere fatto bene e meglio: storia vera ed avvincente, capacità degli americani di far bene questo genere di film di guerra, ecc... tuttavia il film risulta di molto inferiore a film aaloghi e su tutti i fronti ..in modo abissale (scadenti effetti alla computer grafica, sceneggiatura pessima, recitazione appena sufficiente, ecc). praticamente sembra un "B-movie" con qualche attore famoso.
Il confronto con film simili (es. "Pearl harbour, U-571, K-19, ecc) è impietoso.
Voto: 2
P.S. curiosità: la storia del "USS Indianapolis" era stata raccontata nel film "Lo squao" ("Jaws" del 1975) quando a bordo della barca che caccia lo squalo Robert Shaw (il vecchio comandante che finirà mangiato) racconta di essere stato un sopravvissuto della nave in guerra, partendo da una domanda fattagli su un suo tatuaggio cancellato.
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andreagiostra
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venerdì 18 agosto 2017
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vigliaccheria politica ed eroismo militare?
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I bombardamenti nucleari che portarono alla fine della guerra tra il Giappone e gli Stati Uniti d’America, hanno un prologo che fino a pochi mesi fa non era conosciuto al mondo non-diplomatico, al grande pubblico internazionale. Un prologo eroico e disumano al contempo, patriottico e dissacratore, crudele e cinico. Come in tutte le guerre. Come in tutti i conflitti che fanno della morte di uomini e donne una inevitabile conseguenza. Ebbene, in questa incredibile storia proiettata nelle sale italiane dal 19 luglio 2017, è l'incrociatore USS Indianapolis della marina americana con tutto il suo giovane equipaggio il protagonista.
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I bombardamenti nucleari che portarono alla fine della guerra tra il Giappone e gli Stati Uniti d’America, hanno un prologo che fino a pochi mesi fa non era conosciuto al mondo non-diplomatico, al grande pubblico internazionale. Un prologo eroico e disumano al contempo, patriottico e dissacratore, crudele e cinico. Come in tutte le guerre. Come in tutti i conflitti che fanno della morte di uomini e donne una inevitabile conseguenza. Ebbene, in questa incredibile storia proiettata nelle sale italiane dal 19 luglio 2017, è l'incrociatore USS Indianapolis della marina americana con tutto il suo giovane equipaggio il protagonista. Quello che gli americano definirono “il carro armato galleggiante”, venne sacrificato scientemente dal massimo rappresentate del popolo statunitense, per salvare tutto il territorio americano dalla ferocia nipponica che il 7 dicembre del 1941 aveva già dato prova colpendo impietosamente Pearl Harbor. Il carico affidato dal comandante in capo dell’esercito americano al capitano Charles Butler McVay (Nicolas Cage), era segreto di stato e sarebbe servito a porre fine perentoria agli attacchi nipponici sul suolo americano. Il seguito della narrazione è un susseguirsi di vigliaccherie politiche e di pusillanimi decorati di guerra, di cinici potenti e di vittime sacrificali in nome più che della patria della salvaguardia del potere degli sciacalli di turno che all’onore e alla fedeltà soppiantano disinvoltamente la codardia. Basta questo perché gli appassionati della vita e della lealtà, abbiano un ottimo motivo per vedere questa bella e crudele narrazione hollywoodiana.
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valtercarignano
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domenica 13 agosto 2017
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un buon film film classico
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Film sullo stile dei war movie degli anni 50 e 60, con molti personaggi e storie grandi e piccole che s'intrecciano. Nulla di particolarmente approfondito o geniale, ma scorre bene e racconta una storia che non tutti conoscono.
Cage è molto buono, nei panni di un uomo che sa che la propria vita è quella dei suoi uomini è legata a un filo, ma compie il suo dovere fino alla fine.
In una sequenza, poi, si allude all'ipotesi (ormai quasi una certezza) che Pearl Harlbour fosse un disastro voluto, per convincere chi in guerra non voleva entrare. L'Indianapolis è un'altro episodio simile, in cui molte vite vennero sacrificate a..
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Film sullo stile dei war movie degli anni 50 e 60, con molti personaggi e storie grandi e piccole che s'intrecciano. Nulla di particolarmente approfondito o geniale, ma scorre bene e racconta una storia che non tutti conoscono.
Cage è molto buono, nei panni di un uomo che sa che la propria vita è quella dei suoi uomini è legata a un filo, ma compie il suo dovere fino alla fine.
In una sequenza, poi, si allude all'ipotesi (ormai quasi una certezza) che Pearl Harlbour fosse un disastro voluto, per convincere chi in guerra non voleva entrare. L'Indianapolis è un'altro episodio simile, in cui molte vite vennero sacrificate a... cosa? L'interesse dell'umanità o gli interessi economici di pochi?
Comunque, buonissimo film.
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sabato 12 agosto 2017
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argomento terribile ed importante, vale la pena doppia riflessione!!
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Ho letto sua recensione film USS INDIANAPOLIS. In quanto lei ha riportato ci sono gli elementi importahti per la valutazione più profonda dell'argomento. L'interdipendenza tra capitano ed equipaggio, di fatto testimoniata dal medesimo capitano, indica una situazione umana del tutto drammatica per una missione navale militare: senza indipendenza del capitano, perché? Mc Vay effettuò il proprio còmpito constatando che la ufficiale ignoranza di tutti in nave circa il carico trasportato era una questione e poi un problema e non un semplice dato senza conseguenze rilevanti o importanti; e nell'impedimento ricevuto dagli eventi a bordo notò il segno di un fallimento etico degli statunitensi in guerra, perché, fosse cattiva disposizione o mancata, a bordo lui non poteva fare integralmente ciò che era d'uopo.
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Ho letto sua recensione film USS INDIANAPOLIS. In quanto lei ha riportato ci sono gli elementi importahti per la valutazione più profonda dell'argomento. L'interdipendenza tra capitano ed equipaggio, di fatto testimoniata dal medesimo capitano, indica una situazione umana del tutto drammatica per una missione navale militare: senza indipendenza del capitano, perché? Mc Vay effettuò il proprio còmpito constatando che la ufficiale ignoranza di tutti in nave circa il carico trasportato era una questione e poi un problema e non un semplice dato senza conseguenze rilevanti o importanti; e nell'impedimento ricevuto dagli eventi a bordo notò il segno di un fallimento etico degli statunitensi in guerra, perché, fosse cattiva disposizione o mancata, a bordo lui non poteva fare integralmente ciò che era d'uopo. Per il rispetto del nome cosmopolita e greco della nave, che era non appellativo a caso, rispetto secondo severa legge militare, per l'ottemperanza ai compiti sia specifici che non, Mc Vay ritenne che la Uss Indianapolis dovesse diventare una tomba: non era accettabile che il non sapere a bordo fosse troppo determinante in porto e altrove a terra ed in altri mezzi! Non era insurrezione, ma dovere che suscitava processi di verifica per lui e controprocessi di accusa per chi voleva le armi atomiche e per chi ne accettava i disastri. I politici americani pensavano a molto tritolo, gli ordigni da pochi anni costruiti ed usati dagli U.S.A. . La Marina sospettava e tentava di bloccare uso delle atomiche. L'areonautica non si informava in tutto adeguatamente; la malasanità sapeva degli effetti catastrofici delle radiazioni ma taceva e aspettava i disastri per tentare impossibili misurazioni e scoperte. I militari giapponesi in regola col loro Stato operavano per azzerare possibilità di guerre atomiche; i rivoltosi invece volevano giocare a provocare per fare ritorsioni. Il capitano del sommergibile giapponese era onesto, non un criminale di guerra, sebbene sembrasse a taluni l'opposto: comandò senza appello l'affondamento perché era avvertito, sensorialmente e marittimamente, circa presenza di restante anomalia e pericolosa per la vita tutta perché ingannevole. I suoi informatori principali erano gli animali del mare, alcuni furiosi per la ingenuità con la quale molti marinai in acqua e prima a bordo percepivano l'anomalia senza porvi attenzione e fisica diffidenza. L'eccidio in acqua era a gloria del nome della nave che precipitava in fondo all'oceano, tanta strapotenza degli ordigni atomici contro la vita era motivo di assoluzione per la furia dei pescecani ed ammirazione per la non volontaria spietatezza del capitano giapponese. A terra Mc Vay fu quindi obiettore, a favore dell'America onesta e contro gli ambienti criminali insinuatisi nella politica statunitense. A molti parve il disastro favorire la guerra atomica ma senza la Uss Indianapolis e quanto era rimasto in essa deformato dal carico anomalo non si sarebbe potuto minacciare il Giappone più di due volte. L'altro tipo di bomba infatti neppure si seppe poi come ritrasportarlo intatto. Così i traditori della giustizia americana trovarono anche contropropaganda; la intera vicenda bellica terminò con la richiesta americana di validare il Simbolo dell'Impero giapponese e non il riferimento alla Persona del suo rappresentante; per gli imperialisti americani era illusione di vittoria, in realtà il Giappone otteneva quanto cercato in principio della guerra e non ottenuto sùbito a causa delle inottemperanze e trasgressioni di parte dei suoi militari, in verità consegnati dall'Impero medesimo ai giudici americani ed internazionali senza che si capisse fosse stato l'Impero stesso a liberarsene. Con queste premesse, io suppongo che il film trovi l'interesse maggiore, non ne risulti sminuito. Così si dedurrebbe dal trailer, ma la mia è supposizione. MAURO PASTORE
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bizantino73
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venerdì 11 agosto 2017
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meglio andare al mare.
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Questo film dimostra che d'estate, almeno in Italia, non conviene perdere tempo al cinema: è molto meglio andare al mare.
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domenica 6 agosto 2017
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atroce
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Effetti speciali che Topolino farebbe meglio, o anche mio cugino al computer, sono amato a vederlo perché Nicholas Cage è uno dei miei preferiti, ma che delusione gli affetti speciali !
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domenica 6 agosto 2017
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atroce
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Effetti speciali che Topolino farebbe meglio, o anche mio cugino al computer, sono amato a vederlo perché Nicholas Cage è uno dei miei preferiti, ma che delusione gli affetti speciali !
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gaiart
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domenica 6 agosto 2017
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ovvero uno “schettino” al contrario
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INDIANAPOLIS
OVVERO
UNO “SCHETTINO” AL CONTRARIO
Premesso che il raccomandato di Cage non mi è mai piaciuto. Premesso che trovo il suo gusto a dir poco pantagruelico, come conferma con l’altro suo film in uscita Cane mangia cane, semplicemente inqualificabile. Premesso che pare in estate diano lavoro solo al suo viso raggrinzito da smorfie assurde, spesso inutili. Tutto ciò premesso, veniamo a Indianapolis. Il film diretto da Mario Van Peebles, narra una storia vera e agghiacciante, come molte di quelle che succedono in America e legate alla capacità d’infinito espansionismo - in short – guerra a tutto e tutti degli Stati Uniti. Un merito di Cage quindi qui è quello di aver contribuito a illustrare assieme al regista, un episodio buio della seconda guerra mondiale non noto a tutti, in quanto nascosto ai media per molto, la dinamica legata a questa nave da guerra - la USS Indianapolis appunto - che deve consegnare l’atomica in Giappone in pochissimo tempo, non scortata.
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INDIANAPOLIS
OVVERO
UNO “SCHETTINO” AL CONTRARIO
Premesso che il raccomandato di Cage non mi è mai piaciuto. Premesso che trovo il suo gusto a dir poco pantagruelico, come conferma con l’altro suo film in uscita Cane mangia cane, semplicemente inqualificabile. Premesso che pare in estate diano lavoro solo al suo viso raggrinzito da smorfie assurde, spesso inutili. Tutto ciò premesso, veniamo a Indianapolis. Il film diretto da Mario Van Peebles, narra una storia vera e agghiacciante, come molte di quelle che succedono in America e legate alla capacità d’infinito espansionismo - in short – guerra a tutto e tutti degli Stati Uniti. Un merito di Cage quindi qui è quello di aver contribuito a illustrare assieme al regista, un episodio buio della seconda guerra mondiale non noto a tutti, in quanto nascosto ai media per molto, la dinamica legata a questa nave da guerra - la USS Indianapolis appunto - che deve consegnare l’atomica in Giappone in pochissimo tempo, non scortata. Cage interpreta (male) il ruolo di Charles McVay, un capitano valoroso, umano e corretto, oltre che dinamicamente operante al contrario di Schettino scendendo per ultimo dalla nave colpita e affondata da un missile, mettendo prima in salvo l’equipaggio così come dovrebbe essere. Diverse le minacce: schivare i "kaiten", missili pilotati da kamikaze acquatici, pronti a immolarsi per il bene della patria nipponica, i sommergibili in agguato, come le tempeste e gli squali.
A scene mozzafiato, adrenaliche, hollywoodiane, una per tutti gli squali che fanno colazione con pezzi di braccia e gambe nei natanti, o lo spettacolare affondamento simile a Titanic senza Di Caprio, che confermano la bravura del regista, s’intrecciano altri episodi assurdi e finti che sgretolano la potenza di tale storia. Indubbiamente, nonostante i difettini, consiglio la visione del film, perché si bypassano assistendo visivamente alla Storia Vera. E’ interessante inoltre riconoscere gli errori storici, le mostruosità umane nonostante certe anime valorose cerchino di remare contro un destino di guerre, morte e disastri immensi, proprio come quella di McVay che si suicidò per non essere riuscito a salvare tutto l’equipaggio, ma solo parte di esso, nonostante avesse fatto tutto l’umanamente possibile.
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