Good Night, and Good Luck.

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Un film di George Clooney. Con David Strathairn, Frank Langella, Robert Downey Jr., Patricia Clarkson, George Clooney.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90 min. - USA 2005. uscita venerdì 16 settembre 2005. MYMONETRO Good Night, and Good Luck. * * * - - valutazione media: 3,21 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
greatsteven sabato 20 ottobre 2018
il giornalismo televisivo usa diffamato dal senato Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK (USA, 2005) diretto da GEORGE CLOONEY. Interpretato da DAVID STRATHAIRN, GEORGE CLOONEY, ROBERT DOWNEY JR., FRANK LANGELLA, ALEX BORSTEIN, DAVID CHRISTIAN, PATRICIA CLARKSON, JEFF DANIELS, REED DIAMOND, TATE DONOVAN, JOSEPH DOWD, SIMON HELBERG, GRANT HESLOV, ROBERT JOHN BURKE, THOMAS MCCARTHY, GLENN MORSHOWER, KATHARINE PHILLIPS MOSER, MATT ROSS, RAY WISE
Negli anni ’40 e ’50, concluso il Secondo Conflitto Mondiale e iniziata la Guerra Fredda, negli Stati Uniti il terrore delle infiltrazioni comuniste era alle stelle. Il senatore del Wisconsin Joseph McCarthy diede dunque il là alla cosiddetta caccia alle streghe, per estirpare quello che era considerato un male capace di minare la stabilità della secolare democrazia liberale più potente al di là dell’Atlantico. [+]

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luca scial� martedì 27 maggio 2014
idea lodevole e interessante, ma film freddo Valutazione 3 stelle su cinque
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America, anni '50, inizia la Guerra fredda con l'Unione sovietica. Il Senatore McCarthy mette in piedi un sistema di controllo e persecuzione di politici, giornalisti, militari e funzionari di qualsiasi settore minimamente sospettati di collaborare o essere simpatizzanti col comunismo. La Cbs, mediante i servizi del presentatore Ed Murrow, decide di occuparsi del caso, accusando il senatore per il suo operato, che passerà alla storia come mccartismo. Il coraggio della redazione, del direttore e dell'editore del canale, porterà ad alcune inevitabili conseguenze, anche drammatiche.
Dopo l'esordio col film drammatico Confessioni di una mente pericolosa, George Clooney ci riprova dietro la cinepresa con una pellicola impegnata, su un argomento storico scottante e scomodo per gli americani. [+]

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no_data lunedì 14 aprile 2014
due palle Valutazione 1 stelle su cinque
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No
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ha vinto l'oscar davvero?

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ultimoboyscout sabato 11 dicembre 2010
il film più noioso della storia. Valutazione 1 stelle su cinque
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No
100%

Piatto. Scarno. Pratico. E un piccolo record almeno per me ce l'ha: ero in un piccolo cinema  a vederlo a circa un mese dalla sua uscita. A metà primo tempo mi rendo conto che tutti, e dico tutti gli spettatori dormono, compresa la mia dolce metà seduta alla mia destra e solo io, decisamente annoiato, lo sto guardando, cercando di farmi forza e coraggio. A fine primo tempo si accendono le luci e tutti di scatto aprono gli occhi commentando come dei critici o dei grandi esperti il film, decantandone sconosciute (a loro sicuramente) lodi. Ecco questa è stata l'unica parte divertente...e ho detto tutto. Irritante.

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paride86 lunedì 25 ottobre 2010
molto attuale Valutazione 4 stelle su cinque
67%
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33%

Davvero un bel film, questo di George Clooney regista.
Con un sofisticato bianco e nero racconta la missione e gli scrupoli di un famoso giornalista americano. Le battaglie sue e del suo staff sono, in realtà, una metafora per raccontare il mondo di chi si occupa dell'informazione, ponendo l'accento sulle caratteristiche che deve avere l'informazione in un paese che si definisce democratico.
E' un tema scottante e sempre attuale; Clooney lo affronta con eleganza e raffinatezza, sia per ciò che riguarda i contenuti che per la confezione.

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davidestanzione martedì 10 agosto 2010
america ieri : good night, and good fuck. Valutazione 4 stelle su cinque
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Se per il suo (imperfetto, ma stuzzichevole) esordio dietro la macchina da presa, "Confessioni di una mente pericolosa", si era avvalso della briosamente ipercreativa penna del funambolico Charlie Kaufman, qui invece, per la sua ispiratissima, raffinata, fumosamente sbrilluccichevole seconda regia, dal lapidario, pregnante, esemplificativo titolo odoroso di mantra similprofetico ("Buona notte. E buona fortuna". Appunto.) il beautiful boy George gioca in casa, cosceneggia con l'amicone Grant Heslov e si affida alla solida produzione esecutiva del compagno di merende Steven Soderbergh.Ne vien fuori un film "pacatamente feroce" che, corrosivamente pervaso da una stretta, di fatto sempiterna e polivalente attualità, digrigna i denti contro il rabbuiato, depauperante oscurantismo dell'America maccartista, degli anni della caccia alle streghe e manco a dirlo (complice un organico, vien da dire sinergico arrontondamento per eccesso) dei sistemi politico-ideologici "arroccatamente retrogradi", in generale. [+]

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cindowen giovedì 11 marzo 2010
bellissimo Valutazione 4 stelle su cinque
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Un film coraggioso, che narrando la campagna giornalistica promossa da Edward Murrow contro il maccartismo, ci riporta all'informazione addomesticata cui oggi siamo abituati, facendo  riflettere con una certa amarezza ma instillando anche qualche goccia di speranza. L'uso del bianco e nero ci proietta direttamente negli anni '50, focalizzando l'attenzione sulla narrazione. Bellissima l'idea di narrare/ricostruire il programma radiofonico nei suoi minuti particolari e di usare i filmati di repertorio in cui compare il senatore McCarthy, la sceneggiatura è scarna ed essenziale, veristica, la scenografia quanto mai fedele (chi ha lavorato nell'ambiente radiofonico in tempi non recenti è in grado di apprezzarlo), niente fronzoli, citazioni o ruffianerie, ottimi gli attori. [+]

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fabrizio cirnigliaro martedì 2 febbraio 2010
la fabbrica del consenso Valutazione 4 stelle su cinque
85%
No
15%

Clooney, figlio di giornalista, decide di realizzare un film, girato durante il primo mandato dell’allora presidente Bush, per denunciare l’assopimento dei media, troppo accondiscendenti nei confronti dei politici e dei “poteri forti”. La pellicola è girata in bianco e nero, vi sono inseriti dei servizi televisivi originali degli anni 50, infatti nessun attore interpreta McCharty, Clooney utilizza materiale originale di repertorio. Good Night Good Luck è un atto di accusa contro la Tv,  perché la storia ha già “giudicato” l’operato di McCarthy,  ma anche coloro che fanno televisione verranno giudicati un giorno. Il film si apre e si chiude con un discorso che Murrow tiene ad un gruppo di colleghi in occasione del ritiro di un premio, in cui il giornalista denuncia le “colpe” di un giornalismo e di una televisione, distante dalla realtà del paese, utilizzata per distrarre e divertire la gente, non per informare,  per dare le notizie “scomode”, spiacevoli. [+]

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ciacci� giovedì 2 luglio 2009
un film piu che deludente Valutazione 1 stelle su cinque
43%
No
57%

sarò breve ma coincisa:UN FILM.....DUE PALLE!

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mik lunedì 7 luglio 2008
clooney tra libertà e retorica Valutazione 3 stelle su cinque
33%
No
67%

E' un film girato in un bianco e nero che più azzeccato non poteva essere, che riesce a rendere l'atmosfera degli anni 50 alla perfezione parlando di temi delicati e fondamentali come la libertà di stampa, il nesso tra giornalismo e democrazia, dissenso e censura. Temi attuali (in italia particolarmente) che Clooney ha il merito di portare sullo schermo riuscendo a non essere mai noioso ne ad appesantire troppo la trama ( a tal proposito sono memorabili gli "stacchetti" musicali, una vera chicca!). Se bisogna trovargli un difetto, è forse nel discorso retorico che il film vuole portare avanti, rivendicando con forza (anche troppa) quei valori fondanti della cultura americana cari al regista, che rendono il film eccessivamente americanizzato, e che è veramente l'unico elemento che rischia di renderlo un pò indigesto.

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