Martin Eden

   
   
   

'e stelle, 'e criature, 'e ffemmene Valutazione 4 stelle su cinque

di FabioFeli


Feedback: 19712 | altri commenti e recensioni di FabioFeli
martedý 10 settembre 2019

Martin Eden (Luca Marinelli) è un personaggio con alcuni caratteri autobiografici creato dallo scrittore Jack London (1874 – 1916), prolifico autore americano di romanzi e racconti di grande successo, tra i quali Zanna Bianca e Il richiamo della foresta. Nel film il giovane è un marinaio che affronta un energumeno che sta picchiando sulla banchina del porto un ragazzo di famiglia borghese. La vita di Martin è segnata dall’invito a pranzo: si innamora all’istante di Elena (Jessica Cressy), sorella del ragazzo difeso. Scoprire il mondo dei ricchi, i loro gusti e la loro cultura è una spinta per Martin, che ha frequentato solo le elementari e si è imbarcato a 11 anni, a riprendere gli studi per diventare scrittore; vuole sentirsi all’altezza di Elena, anche se lo separano da lei cultura, idee e ceto sociale. Il film parte dal comizio del 1° maggio 1920 tenuto a Savona dall’anarchico Malatesta …

Pietro Marcello, già autore del bel film-favola “Bella e Perduta”, sull’Italia agricola e pastorale svanita, si avvale della grande recitazione di Luca Marinelli (miglior protagonista a Venezia 76° e un curriculum cinematografico già molto denso); rivisita il successo editoriale del 1909 di London ambientandolo a Napoli, negli anni di fine secolo XIX e inizio XX, con le questioni politiche poste dal marxismo sulla lotta di classe e le risposte date dall’anarchia o dall’evoluzionismo storico propugnato da Spencer. Il montaggio tra materiali di cineteca e scene girate in un set immaginato e/o ricostruito opera un continuo andirivieni temporale, mescolando passato e presente, battendo molte direzioni imboccate della Storia che sembravano strade maestre e si sono rivelate vicoli ciechi, ad esempio il dibattito politico tra interventismo nella prima guerra mondiale e neutralismo; oppure il riformismo socialista del capitalismo illustrato con il paradosso evocato da Stig Dagerman nella poesia Attenti al cane sul risparmio della spesa sociale per persone che vivono di sussidi “abbattendo i poveri” o le scelte radicali con la presa del potere delle classi subalterne, in seguito soggiogate da un dittatore per niente illuminato; o anche la mostruosa catastrofe della seconda guerra mondiale preparata dai populismi fascisti e nazisti; o le emigrazioni di persone all’interno di uno stato o verso altri stati in risposta a mancanza di lavoro, ricchezze, acqua in un luogo e un’urgente necessità di manodopera in un altro con l’effetto collaterale della migrazione del capitale in senso inverso dalle nazioni industrialmente più sviluppate a quelle dove il costo del lavoro è molto più basso. Che direzione deve scegliere Martin? Dovrebbe dare retta all’amico Russ Brissenden (Carlo Cecchi), che lo invita a imbarcarsi di nuovo lasciando la letteratura fonte di notorietà e denaro ma che lo distruggerà? Martin comincia a nuotare nel mare e ogni spettatore del film deve immaginare cosa cercherà di fare. La cura di ambientazione, montaggio, sceneggiatura è notevole; trama e meticolosità nel filmare fanno pensare al Barry Lyndon di Kubrick; l’utilizzo delle “interviste” a Elena riprende lo stile di Godard. La pellicola entra nella nuova recentissima ondata di pregio del Cinema Italiano (Dogman di Garrone, Capri-Revolution di Martone al quale Marcello “deve” qualcosa, Manuel di Albertini); forse esageriamo. Ma è un film imperdibile.

Valutazione **** e ½

FabioFeli

[+] lascia un commento a fabiofeli »
Sei d'accordo con la recensione di FabioFeli?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
14%
No
86%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
goldy martedý 10 settembre 2019
citazioni ridicole Valutazione 0 stelle su cinque
33%
No
67%

Le pare che Barry fosse roso dal dediderio di apprendere? Voleva solo entrare nella upper class, Diametralmente opposto al meraviglioso Martin.

[+] lascia un commento a goldy »
d'accordo?
fabiofeli mercoledý 11 settembre 2019
'e stelle, 'e criature, ' ffemmene Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
100%

Cara goldy, facevo solo riferimento alla trama del film di Kubrick, dove c'era un tentativo di scalata sociale, ed alla cura che il cineasta metteva nel filmare. E' evidente che i personaggi sono molto differenti. Ma la cura certosina nel filmare di Pietro Marcello mi ricorda appunto il grande regista citato. Purtroppo restare nelle 3.500 battute di MYmovies fa fare imprecisioni "ridicole", come dice lei. Spero che alla prossima occasione saremmo d'accordo in tutto nei nostri commenti.

[+] lascia un commento a fabiofeli »
d'accordo?

Ultimi commenti e recensioni di FabioFeli:

Vedi tutti i commenti di FabioFeli »
Martin Eden | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Festival di Venezia (1)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
Link esterni
#MartinEden
Uscita nelle sale
mercoledý 4 settembre 2019
Distribuzione
Il film Ŕ oggi distribuito in 251 sale cinematografiche:
Showtime
  5 | Abruzzo
  3 | Basilicata
  3 | Calabria
14 | Campania
25 | Emilia Romagna
  7 | Friuli Venezia Giulia
28 | Lazio
10 | Liguria
34 | Lombardia
10 | Marche
  1 | Molise
18 | Piemonte
23 | Puglia
  4 | Sardegna
15 | Sicilia
24 | Toscana
  2 | Trentino Alto Adige
  9 | Umbria
16 | Veneto
Scheda | Cast | Cinema | News | Trailer | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità