|
marco.borghese
|
domenica 3 novembre 2013
|
fantozzi non sbaglia mai!
|
|
|
|
Poche frasi, poche battute per recensire questo film. Anzi citerò il ragioner Ugo Fantozzi interpretato dal grande Paolo Villaggio, il quale riferendosi ad un "capolavoro" del cinema sovietico disse :"Per me, la Corazattata Potemkin è un XXXXXX (parola poco carina da utilizzare) pazzesca!" Escalmazione accompagnata da 92 minuti di applausi.
Bene ... :"Per me, il Flauto ... è un XXXXXX pazzesca"! Orribile ... terribile ... salvo solo il grande e simpatico Patrizio Oliva.
|
|
|
[+] lascia un commento a marco.borghese »
[ - ] lascia un commento a marco.borghese »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
attla
|
giovedì 24 ottobre 2013
|
non è un prodotto cinematografico
|
|
|
|
Roma 23/10 Multisala UCI Cinemas Porta di Roma ---- "Film" strampalato, dalla storia incerta. Se avesse voluto essere la critica a qualche cosa non sono riuscito a capirlo. Agghiaccianti gli effetti, molto al di sotto dei tutorial per After Effects che si trovano su youtube; usati a sproposito specialmente ad inizio pellicola. A volte è interessante il gioco di luci, spesso invece i bianchi bruciano i volti e le ombre non solo altro che neri indefiniti. Messa a fuoco questa sconosciuta: specialemte nella prima metà della pellicola è difficoltoso seguire le immagini riprese con un campo focale molto stretto. Spesso è in fuoco l'abito ma non il volto, se voleva essere un effetto allora è eccessivo e distoglie dalla narrazione.
[+]
Roma 23/10 Multisala UCI Cinemas Porta di Roma ---- "Film" strampalato, dalla storia incerta. Se avesse voluto essere la critica a qualche cosa non sono riuscito a capirlo. Agghiaccianti gli effetti, molto al di sotto dei tutorial per After Effects che si trovano su youtube; usati a sproposito specialmente ad inizio pellicola. A volte è interessante il gioco di luci, spesso invece i bianchi bruciano i volti e le ombre non solo altro che neri indefiniti. Messa a fuoco questa sconosciuta: specialemte nella prima metà della pellicola è difficoltoso seguire le immagini riprese con un campo focale molto stretto. Spesso è in fuoco l'abito ma non il volto, se voleva essere un effetto allora è eccessivo e distoglie dalla narrazione. Audio: anche qui il livello è conforme alle cose già dette. Nello stesso dialogo si riesce a passare da riprese ambientali a microfoni dinamici con nonchalance che rende il dialogo un incollaticcio di parole. Le musiche e gli effetti sonori seguono lo stile della microfonazione con musiche completamente sovrapposte all'immagine, spesso in ritardo nella sequenza.
Non vado oltre e grazio gli attori sorvolando sulla recitazione facendo due eccezioni: la recitazione di Oliva riesce in qualche modo a ricatturare l'attenzione nonostante la regia. Purtroppo poi arriva Ferri, col suo reggiseno troppo stretto e la sua inespressività perdurante. Piu che un flauto un ciufolo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a attla »
[ - ] lascia un commento a attla »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
foolishgirl
|
lunedì 21 ottobre 2013
|
film confuso con protagonista da 5 stelle.
|
|
|
|
Certo un film fuori dalle solite righe italiane, ma qui andiamo proprio fuori. La storia non è male e si percepisce la "pazzia" (in senso buono) del regista ma se solo ci fosse stata più cura nei montaggi e nei dialoghi, che a mio parere alcuni davvero insignificanti, il film non si sarebbe prolungato così a lungo diventando poi noioso e confusionale. Il montaggio credo sia stato fatto con i piedi, in quanto alcune scene davvero ti mandavano in confusione rompendo così quel filo logico che TU stavi quasi per percepire.
C'è stata una grande sorpresa sul protagonista che davvero ha messo KO le nostre aspettative. Si percepiva la spontaneità, cosa che al giorno d'oggi purtroppo manca nei nostri cinema.
[+]
Certo un film fuori dalle solite righe italiane, ma qui andiamo proprio fuori. La storia non è male e si percepisce la "pazzia" (in senso buono) del regista ma se solo ci fosse stata più cura nei montaggi e nei dialoghi, che a mio parere alcuni davvero insignificanti, il film non si sarebbe prolungato così a lungo diventando poi noioso e confusionale. Il montaggio credo sia stato fatto con i piedi, in quanto alcune scene davvero ti mandavano in confusione rompendo così quel filo logico che TU stavi quasi per percepire.
C'è stata una grande sorpresa sul protagonista che davvero ha messo KO le nostre aspettative. Si percepiva la spontaneità, cosa che al giorno d'oggi purtroppo manca nei nostri cinema. Spero di rivedere Patrizio Oliva al cinema ma questa volta al fianco di grandi registi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a foolishgirl »
[ - ] lascia un commento a foolishgirl »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lullu55
|
lunedì 21 ottobre 2013
|
scioccante
|
|
|
|
mai visto nulla di più degradante come questo film. Il vero cinema italiano non esiste più. Noioso senza un filo logico, dispersivo e scioccante qyesto "film". Ho buttati dei soldi stasera però ho imparato la lezione. Mai più film italiani. Lo sconsiglio assolutamene, sono ancora scioccato a distanza di alcune ore.
|
|
|
[+] lascia un commento a lullu55 »
[ - ] lascia un commento a lullu55 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nanxxv
|
domenica 20 ottobre 2013
|
il flauto, una magica allegoria
|
|
|
|
Tocca qualche nervo scoperto Il Flauto, ultimo fim di Luciano Capponi.
Le "anime senza memoria", gestite come fossero robot da una multinazionale di alieni, sono un'allegoria di come siamo costretti a vivere la nostra vita, incatenati a regole, pregiudizi, ordini e necessità, che deformano il nostro essere uomini, soffocando la possibilità di sentire, accogliere e comunicare semplicemente e liberamente.
Le anime del film sono senza memoria perchè hanno scordato ciò che significa credere, amare e sperare e solo la rustica semplicità di un netturbino napoletano, aiutato da un misterioso alieno-amico, riuscirà a scuoterle da questo specie di sonno e a recuperare la gioia semplice dell'amore, dell'amicizia e della vita.
[+]
Tocca qualche nervo scoperto Il Flauto, ultimo fim di Luciano Capponi.
Le "anime senza memoria", gestite come fossero robot da una multinazionale di alieni, sono un'allegoria di come siamo costretti a vivere la nostra vita, incatenati a regole, pregiudizi, ordini e necessità, che deformano il nostro essere uomini, soffocando la possibilità di sentire, accogliere e comunicare semplicemente e liberamente.
Le anime del film sono senza memoria perchè hanno scordato ciò che significa credere, amare e sperare e solo la rustica semplicità di un netturbino napoletano, aiutato da un misterioso alieno-amico, riuscirà a scuoterle da questo specie di sonno e a recuperare la gioia semplice dell'amore, dell'amicizia e della vita.
Il Flauto fa sognare per la delicatezza dei sentimenti, per la sottile ironia con cui descrive la nostra quotidiana umanità, per la speranza che trasfonde nell'inconfessata paura della morte e per le straordinarie musiche che l'accompagnano.
Con un cast di attori, tutti rigorosamente non professionisti, eppure eccezionali e con il protagonista Patrizio Oliva - ex campione mondiale di pugilato - che si rivela una vera star, il film è certamente un'opera cinematografica fuori dagli schemi, che propone modi nuovi anche nel ritmo narrativo.
Pur essendo assolutamente libero da qualsiasi suggestione mistico-religiosa, il film fa parte di una trilogia che il regista Luciano Capponi dedica all'aldilà e sembra dire : aldilà o aldiquà...ma che differenza fa ? Intrigante.
Il primo film Butterfly Zone vinse nel 2010 il Premio Meliés come miglior fil fantasy dell'anno
Francesca Rabuffi
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nanxxv »
[ - ] lascia un commento a nanxxv »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peterpan64
|
sabato 19 ottobre 2013
|
un film per grandi (?) e piccini
|
|
|
|
C’era una volta il cinema… Quello nato per stupire e entusiasmare, non per indurre a riflessioni intellettuali e esercizi di analisi logica. Questo film mi ha regalato le emozioni che quell’idea di cinema proponeva. “Il flauto” va visto, e se avete dei bambini portateli con voi. Ogni favola nasce dalla sensazione, viva nei bambini, che nulla sia impossibile. “Il flauto” parla ai bambini perché, attraverso l’immagine di un’aldilà assai simile alla nostra vita attuale, suggerisce l’idea che per superare la paura di vivere (quella delle anime senza memoria, incartate in comportamenti compulsivi) bastino la semplicità e la fiducia, qualità che i nostri bambini ci insegnano quotidianamente.
[+]
C’era una volta il cinema… Quello nato per stupire e entusiasmare, non per indurre a riflessioni intellettuali e esercizi di analisi logica. Questo film mi ha regalato le emozioni che quell’idea di cinema proponeva. “Il flauto” va visto, e se avete dei bambini portateli con voi. Ogni favola nasce dalla sensazione, viva nei bambini, che nulla sia impossibile. “Il flauto” parla ai bambini perché, attraverso l’immagine di un’aldilà assai simile alla nostra vita attuale, suggerisce l’idea che per superare la paura di vivere (quella delle anime senza memoria, incartate in comportamenti compulsivi) bastino la semplicità e la fiducia, qualità che i nostri bambini ci insegnano quotidianamente. Lo stile “felliniano”, la scelta di raccontare una storia che procede sull’onda di atmosfere “surreali”, legate alla sfera del sogno e dell’inconscio, è funzionale a produrre quella perfetta sintesi di immagini, suoni e parole che incanta i bambini nei racconti ai fumetti (uniche favole ancora vive nell’epoca attuale). Questa sintesi, frutto in realtà di una maestria straordinaria, fa sì che il messaggio del film appaia agli occhi di noi “adulti” di un’ingenuità disarmante e, in quanto tale, pericolosa.
Un film da non perdere quindi, ma da guardare, se possibile, con gli occhi di un bambino.
[-]
[+] mio figlio mai
(di attla)
[ - ] mio figlio mai
|
|
|
[+] lascia un commento a peterpan64 »
[ - ] lascia un commento a peterpan64 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
davidino75
|
venerdì 18 ottobre 2013
|
capolavoro
|
|
|
|
il film è semplicemente un capolavoro, difficile trovare un'orditura altrettanto magistrale di sceneggiatura, musiche e recitazione. Il protagonista ha un futuro come volto cinematografico, e da tutti i vari attori seppur esordiente arriva una grande presenza . La poesia della narrazione cela significati importanti, e l'onda morbida ti trascina in un sogno ad occhi aperti ridestandoti all'improvviso con i titoli di coda. E' arte, di quella che non si vede piu' da tanto tempo. E' poesia, è capacità. Se siete stanchi di tutto quello che avete visto fino ad ora, se niente vi sorprende piu', se cercate oltre quello che lo star businness impone, o se semplicemente volete vedere un bel film, allora è per voi.
[+]
il film è semplicemente un capolavoro, difficile trovare un'orditura altrettanto magistrale di sceneggiatura, musiche e recitazione. Il protagonista ha un futuro come volto cinematografico, e da tutti i vari attori seppur esordiente arriva una grande presenza . La poesia della narrazione cela significati importanti, e l'onda morbida ti trascina in un sogno ad occhi aperti ridestandoti all'improvviso con i titoli di coda. E' arte, di quella che non si vede piu' da tanto tempo. E' poesia, è capacità. Se siete stanchi di tutto quello che avete visto fino ad ora, se niente vi sorprende piu', se cercate oltre quello che lo star businness impone, o se semplicemente volete vedere un bel film, allora è per voi. Buona visione
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a davidino75 »
[ - ] lascia un commento a davidino75 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gheeza
|
giovedì 17 ottobre 2013
|
“il flauto”: una favola....infinita
|
|
|
|
“Il Flauto” di Luciano Capponi
I sogni diventano realtà per chi ha il coraggio ed il cuore di crederci…… e così, disegnato dalla fantasia di un autore, regista, musicista, compositore e… molto altro, nasce questa favola meravigliosa così magica ed intensa, così viva e capace di emozionarti, di farti tuffare nello stargate del tuo cuore, da non poter credere che sia solo un film…. Il protagonista? Un flauto! ….. costruito da mani semplici e sapienti, quelle di Gennaro, un uomo….semplicemente un uomo che, con il potere dell’amore, del coraggio, della sincerità di un cuore innocente e, cosa rara per non dire ormai estinta, della giustizia…. riesce a far rivivere la memoria e a restituire la propria dignità a chi, come lui, è capitato….
[+]
“Il Flauto” di Luciano Capponi
I sogni diventano realtà per chi ha il coraggio ed il cuore di crederci…… e così, disegnato dalla fantasia di un autore, regista, musicista, compositore e… molto altro, nasce questa favola meravigliosa così magica ed intensa, così viva e capace di emozionarti, di farti tuffare nello stargate del tuo cuore, da non poter credere che sia solo un film…. Il protagonista? Un flauto! ….. costruito da mani semplici e sapienti, quelle di Gennaro, un uomo….semplicemente un uomo che, con il potere dell’amore, del coraggio, della sincerità di un cuore innocente e, cosa rara per non dire ormai estinta, della giustizia…. riesce a far rivivere la memoria e a restituire la propria dignità a chi, come lui, è capitato…. in questa “grande Storia”…..
In un momento di abbandono al suo dolore per la vita, a volte crudele anche verso le anime più pure, Gennaro prega davanti ad un crocifisso e “trasforma la parola di Dio nella musica di Dio…..” , facendo nascere….”Il Flauto”
un flauto magico? Forse….
E così, chi avrà la fortuna e la voglia di saper guardare quest’Opera d’arte ricca di silenzi che raccontano la vita, di poesia che fa cantare il cuore e di amore che fa rivivere ciò che si è dimenticato….potrà scoprire che aldilà di tutto questo c’è qualcos’altro….forse un grido di aiuto? forse c’è ciascuno di noi…. con il proprio cuore gioioso o sanguinante, o addormentato….. potrà scoprire che lasciarsi trasportare dalla magia di questo film sull’onda dell’emozione, regalerà a ciascuno la pienezza di qualcosa di misteriosamente e meravigliosamente inspiegabile, ma che ti lascia dentro il senso profondo della vita….
Se fossi un critico direi: “da non perdere”.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gheeza »
[ - ] lascia un commento a gheeza »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cornelius
|
martedì 24 settembre 2013
|
inizia il count down
|
|
|
|
Dopo il viaggio fantastico di Butterfly Zone non vedo l'ora di gustare la nuova creatura di Luciano Capponi.
-30
Buona visione a Tutti
|
|
|
[+] lascia un commento a cornelius »
[ - ] lascia un commento a cornelius »
|
|
d'accordo? |
|
|
|