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liuk©
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domenica 27 dicembre 2009
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il più intelligente!
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Si discosta dai precedenti per una trama più complessa e articolata e per un finale a sorpresa decisamente suggestivo. Per quanto mi riguarda è il migliore della saga, includendo anche il deludente T4.
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joker91
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giovedì 26 novembre 2009
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iinutile
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dpo il 1 ed il 2 non rimane niente almeno per me.
i primi due erano 2 novità ed sono stati resi benissimo da james cameron.
gli ultimi ovvero il 3 e solo una copiatura del 2 ed l' ultimo cioè salvation non mi ha convinto molto.
penso che sia ora di fermarsi almeno per un po con questi film
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(di schwarzenegger)
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paolomiki
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sabato 22 agosto 2009
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incredibile
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Incredibile,improbabile,inconcepibile,penoso,sciatto,vuoto......ce ne sarebbero altri cento di aggettivi ma non ho voglia di scrivere su questo inutile e superfluo sequel di una serie guardabile reso inguardabile da questo ultimo polpettone.Ma insomma il destino esiste o no? forse nel quarto ce lo dicono!!!!!!!!
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_mr.o_
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sabato 11 aprile 2009
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...necessario se si voleva continuare.....
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io penso che questo film sia stato utile per portarci oggi ad avere una nuova trilogia di terminator....voglio ricordare che non è facile tentare di eguagliare Cameron, o comunque fare il seguito di un film che non si è partorito come una propria idea .... dopotutto in T2 c'è stato un finale perfetto, proprio conclusivo... e ricominciare non sarebbe stato facile per nessuno
Come unica pecca del film ho notato qualche contrasto temporale con i primi due film:
-T2 1994 John avrebbe 10 anni, in T3 John dice che hanno provato ad ucciderlo a 13 anni cioè 1997, Kate dice che John è sparito dalla circolazione in terza media di nuovo 13 anni 1997
-In T3 Sara Connor morta nel 1997, come faceva ad essere nella clinica Pescadero nel secondo film se (hanno provato ad uccide John quando aveva 13 anni)
-In T3 siamo temporalmente nel 2004( dedotto dall'orologio del T-800) John dice :"abbiamo distrutto la cyberdine più di 10 anni fa.
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io penso che questo film sia stato utile per portarci oggi ad avere una nuova trilogia di terminator....voglio ricordare che non è facile tentare di eguagliare Cameron, o comunque fare il seguito di un film che non si è partorito come una propria idea .... dopotutto in T2 c'è stato un finale perfetto, proprio conclusivo... e ricominciare non sarebbe stato facile per nessuno
Come unica pecca del film ho notato qualche contrasto temporale con i primi due film:
-T2 1994 John avrebbe 10 anni, in T3 John dice che hanno provato ad ucciderlo a 13 anni cioè 1997, Kate dice che John è sparito dalla circolazione in terza media di nuovo 13 anni 1997
-In T3 Sara Connor morta nel 1997, come faceva ad essere nella clinica Pescadero nel secondo film se (hanno provato ad uccide John quando aveva 13 anni)
-In T3 siamo temporalmente nel 2004( dedotto dall'orologio del T-800) John dice :"abbiamo distrutto la cyberdine più di 10 anni fa..", cioè 1994
_Mr.O_
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nino p.
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domenica 22 marzo 2009
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un discreto sequel
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Certo, di acqua sotto i ponti ne è passata dal precedente capitolo della serie (ben 12 anni) e se consideriamo che, a parere della stragrande maggioranza dei fans di questa serie nonché della critica, è da ritenersi impresa ardua il riuscire a partorire un terzo episodio con la speranza di eguagliare i primi due e che a ciò si aggiunge che a tentare il difficile compito non è neanche lo stesso regista J. Cameron, ma un certo Jonathan Mostow, ad aumentare lo scetticismo sulla riuscita del secondo sequel non ci vuole molto. Effettivamente il terzo capitolo uscito nel 2003 non si è dimostrato dello stesso livello dei predecessori ma allo stesso tempo non merita neanche delle critiche negative.
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Certo, di acqua sotto i ponti ne è passata dal precedente capitolo della serie (ben 12 anni) e se consideriamo che, a parere della stragrande maggioranza dei fans di questa serie nonché della critica, è da ritenersi impresa ardua il riuscire a partorire un terzo episodio con la speranza di eguagliare i primi due e che a ciò si aggiunge che a tentare il difficile compito non è neanche lo stesso regista J. Cameron, ma un certo Jonathan Mostow, ad aumentare lo scetticismo sulla riuscita del secondo sequel non ci vuole molto. Effettivamente il terzo capitolo uscito nel 2003 non si è dimostrato dello stesso livello dei predecessori ma allo stesso tempo non merita neanche delle critiche negative. La trama, è vero, ruota ormai su di un consueto filo conduttore: i soliti due cyborg inviati dal futuro, di cui uno con la missione di uccidere John Connor (diventato in questa versione un adulto che non è riuscito a realizzarsi nella vita), l'altro di salvarlo. Definirei questo film di buon livello grazie a delle necessarie varianti che, rispetto al secondo episodio, servono giusto a farlo brillare di una certa luce propria e motivarne la sua pubblicazione: il cyborg cattivo è donna; gli effetti speciali raggiungono l'apice della loro perfezione; si nota una più spiccata capacità ironica del robot interpretato da Schwargenegger e soprattutto il finale, necessario corollario di congiunzione tra la trama dei primi due films della serie e l'apocalittica guerra del futuro che vedremo sugli schermi col quarto episodio la cui uscita sarà prevista nella Primavera del 2009.
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aos
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giovedì 12 marzo 2009
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penoso
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la superfiga terminator è semplicemente penosa. Una delle peggiori americanate di sempre
[+] tu si che sei un indenditore
(di schwarzenegger)
[ - ] tu si che sei un indenditore
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inguardabile!
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lunedì 1 dicembre 2008
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inguardabile!
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inguardabile! ha distrutto una saga leggendaria
[+] se t3 vi fa così schifo...
(di schwarzenegger)
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[+] è appunto ricordando i primi 2 ...
(di filibro)
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[+] cameron
(di schwarzenegger)
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marvelman
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giovedì 20 novembre 2008
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il capolavoro della saga !!!
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Avvincente dall'inizio alla fine con una trama intelligente e con degli effetti speciali fantastici , Arnold qui è al suo massimo e se parliamo di capolavoro della serie questo per me lo è !!!
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cinemovie.info
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sabato 8 novembre 2008
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ottimo
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Dodici anni, dodici lunghi anni di attesa sono dovuti trascorrere prima che la più grande star del cinema d'azione moderno, Arnold Schwarzenegger, ritornasse a vestire i panni del personaggio che lo ha consacrato suggellandone lo status di icona del grande schermo: stivali, pantaloni e giubbotto rigorosamente di pelle nera, occhiali da sole avvolgenti, espressioni granitiche e sguardo carico di umanità esaltano le straordinarie gesta dell'ultimo Terminator visto in Terminator 3 - Rise of the Machines, nuovamente dalla parte degli umani, nuovamente responsabile del futuro della civiltà all'alba del Giorno del Giudizio, nuovamente mitico nelle inimitabili fattezze del grande Schwarzy. Continua così la leggendaria saga fantascientifica creata dal geniale visionario James Cameron, filmaker d'eccezione che nel lontano 1984 scrisse, diresse e rese vivide le paure di un inquietante futuro non molto lontano in cui l'uomo, vittima della sue stesse bramosie di conoscenza e potere, sarebbe stato sterminato e reso schiavo dalle stesse macchine create per mezzo della tecnologia acquisita nel corso di tutta la sua storia.
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Dodici anni, dodici lunghi anni di attesa sono dovuti trascorrere prima che la più grande star del cinema d'azione moderno, Arnold Schwarzenegger, ritornasse a vestire i panni del personaggio che lo ha consacrato suggellandone lo status di icona del grande schermo: stivali, pantaloni e giubbotto rigorosamente di pelle nera, occhiali da sole avvolgenti, espressioni granitiche e sguardo carico di umanità esaltano le straordinarie gesta dell'ultimo Terminator visto in Terminator 3 - Rise of the Machines, nuovamente dalla parte degli umani, nuovamente responsabile del futuro della civiltà all'alba del Giorno del Giudizio, nuovamente mitico nelle inimitabili fattezze del grande Schwarzy. Continua così la leggendaria saga fantascientifica creata dal geniale visionario James Cameron, filmaker d'eccezione che nel lontano 1984 scrisse, diresse e rese vivide le paure di un inquietante futuro non molto lontano in cui l'uomo, vittima della sue stesse bramosie di conoscenza e potere, sarebbe stato sterminato e reso schiavo dalle stesse macchine create per mezzo della tecnologia acquisita nel corso di tutta la sua storia. Jonathan Mostow, regista di indubbia qualità già messosi in evidenza con "U-571" e "Breakdown", ribadisce grandi capacità nel saper abilmente miscelare tensione e spettacolarità con le sue direzioni e dimostra di saper "domare" con bravura e nervi saldi perfino un kolossal di tale portata, straordinariamente esigente dal punto delle aspettative da parte della produzione, degli addetti al lavoro e, ciò che più conta, del pubblico trepidante che per oltre dieci anni ha consacrato con affetto e passione i due precedenti cult. E se da un lato Terminator 3 non può riproporre le atmosfere cupe e angoscianti del primo episodio che esprime in sè tutte le indimenticabili sensazioni di una nuova grandiosa storia di fantascienza da narrare, o mantenere per l'intero svolgimento picchi di enfasi e tensione con una continuità eguale a quella vista in Terminator 2, dall'altro questo film riesce a rinnovare il mito delle due precedenti pellicole con scene d'azione adrenaliniche ed entusiasmanti, drammatica emotività e tutto il fascino sognante proprio della saga creata da James Cameron. Così l'avvento del T-850 tra le scarne vegetazioni del deserto, la sua vestizione, l'incontro/scontro con Kate Brewster e John Connor, la folle corsa sulle strade di Los Angeles per salvare i due protetti dal potere distruttivo della evolutissima e spietata T-X, l'intera scena nei pressi della cripta di Sarah Connor, l'incrocio di sguardi con il dottor Silberman (Earl Boen, sempre presente nell'intera saga insieme a Schwarzenegger), il duello titanico con la T-X all'interno della base militare segreta, il successivo incontro con i due protagonisti e l'intero angosciante finale ad effetto rendono omaggio a due dei film di fantascienza più ammirati della storia del cinema senza nutrire a priori complessi di inferiorità nei confronti delle loro migliori sequenze. Preferiamo dunque sottolineare la fedele e deferente cura nella rappresentazione dei personaggi riservata da Mostow alle creature di Cameron, la bellezza della sceneggiatura di John Brancato e Michael Ferris, riscritta partendo da quella di Tedi Sarafian, nel riuscire ad aprire lo script originale a nuovi e profondi orizzonti ampliandone i contenuti senza stravolgerli affatto, gli incredibili effetti speciali realizzati dalla Industrial Light and Magic, le magie di Stan Winston e la profonda musicalità della sorprendente colonna sonora, del tutto nuova, composta da Marco Beltrami, piuttosto che puntare in maniera infantile il dito contro la produzione immaginando quello che Cameron avrebbe o non avrebbe potuto realizzare, giacchè sarebbe troppo semplicistico e stupido guardare Terminator 3 e aspettarsi situazioni ed emozioni già vissute nei due precedenti episodi, situazioni uniche, diverse e quindi irripetibili. Farlo significherebbe non rispettare il grande lavoro compiuto su questa nuova, bellissima pellicola giacchè ogni film ha la sua storia. E se Arnold Schwarzenegger è assolutamente unico ed in grandissima forma in una delle sue migliori interpretazioni di sempre, Claire Danes e Nick Stahl si rivelano due ottimi comprimari contribuendo con le loro interpretazioni solide e toccanti a trasmettere sensazioni ed emozioni all'altezza della situazione. A loro si aggiunge la bellissima Kristanna Loken, perfetta nei cattivissimi panni della Terminatrix, e se il T-1000 di Robert Patrick è inarrivabile, lei se la cava comunque benissimo giacchè il solo tener testa in maniera verosimile al grande Schwarzenegger sullo schermo non è affatto facile. Terminator 3 ha riscosso grandi successi di pubblico incassando 150 milioni di dollari circa negli States e già oltre 410 in tutto il mondo, e anche le critiche sfavorevoli hanno comunque sottolineato lo spessore delle interpretazioni dei suoi protagonisti: Terminator 3 - Rise of the Machines è un gran bel film, sicuramente privo della maestria di Cameron che riesce a donare una solennità unica alla sue pellicole, tuttavia rimane un bellissimo film di fantascienza, degno successore di due capolavori, cult amati da generazioni diverse ma accomunate dalla passione per il grande cinema. Sfortunatamente una nota dolente c'è, ed è il doppiaggio nella versione italiana. Se Alessandro Rossi, il doppiatore storico di Schwarzenegger insieme al mitico Glauco Onorato, rimane nell'imbarazzo, dovuto soprattutto alla nostra lingua, di scegliere l'utilizzo di un timbro normale essendo tuttavia costretto in alcune scene a sfornare una parlata "da cyborg" che non gli si addice giacchè il solo Arnold riesce splendidamente nell'incarnarsi e trasformarsi sul set con anima, corpo e voce in un Terminator, le interpretazioni di Stahl, della Danes e della Loken sono purtroppo azzerate in quanto a drammaticità, ricordandoci molto i classici doppiaggi dei telefilm francesi o delle soap opera, al massimo di pop-corn movies come "Charlie's Angels", ma assolutamente fuori luogo in un film che non ha ricevuto il doveroso rispetto e trattamento, a partire dalla traduzione del titolo e dagli adattamenti dei dialoghi, probabilmente a causa dello sciopero dei doppiatori dell'intero mese di luglio che ha generato fretta nelle lavorazioni in corso e agitazione nell'ambiente. E' triste notare come diverse sequenze drammatiche siano state snaturate in questa discutibile lavorazione. E se pensiamo all'ottimo doppiaggio riservato ad esempio al recente "Pirates of the Caribbean", o al grande lavoro effettuato sui primi due capitoli della saga dei Terminators, viene l'amaro in bocca. Tornando al film, possiamo assicurarvi che Terminator 3 - Rise of the Machines non deluderà affatto le attese dei fans in quanto si tratta di un Terminator Movie a tutti gli effetti, piuttosto le stimolerà nuovamente...Ragazzi, Arnold is Back !!!
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[+] ...sei impazzito?
(di suode)
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stefaan-oi
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sabato 1 novembre 2008
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un omaggio
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A prescindere dal fatto che Terminator 3 è un seguito, è ovvio che la vicenda non presenta niente di originale, ma ciò non impedisce al film di essere comunque apprezzabile. Sembra che Jonathan Mostow abbia cercato di omaggiare i 2 films di James Cameron, facendone una specie di mix tecnico e atmosferico. La drammaticità cupa delle scene iniziali, in cui il futuro capo della lotta contro le macchine vaga da un luogo all’altro senza sosta, isolandosi dal mondo tecnologico, ricorda la serietà fredda e schietta del 1° Terminator (1984). La comicità e il senso della missione del T-101 invece rievocano il più caldo e giocherellone terminator-balia del 2° film. Inoltre i 2 films possono essere riassunti tecnicamente nella struttura d’acciaio ricoperta di liquido della T-X.
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A prescindere dal fatto che Terminator 3 è un seguito, è ovvio che la vicenda non presenta niente di originale, ma ciò non impedisce al film di essere comunque apprezzabile. Sembra che Jonathan Mostow abbia cercato di omaggiare i 2 films di James Cameron, facendone una specie di mix tecnico e atmosferico. La drammaticità cupa delle scene iniziali, in cui il futuro capo della lotta contro le macchine vaga da un luogo all’altro senza sosta, isolandosi dal mondo tecnologico, ricorda la serietà fredda e schietta del 1° Terminator (1984). La comicità e il senso della missione del T-101 invece rievocano il più caldo e giocherellone terminator-balia del 2° film. Inoltre i 2 films possono essere riassunti tecnicamente nella struttura d’acciaio ricoperta di liquido della T-X. Anche la recitazione e i dialoghi dei protagonisti sono una sintesi dei precedenti films. Qui la comicità del T-101 è più trattenuta rispetto a quella del suo predecessore e nelle situazioni critiche Connor e la sua futura moglie non sono così loquaci come lo erano il Connor ragazzino e sua madre in Terminator 2 (1991). Nel film di Mostow mancano anche i continui “ritorni al futuro” che hanno reso ancora più cupo il primo film. Da un punto di vista tecnico l’assenza di “squarci nel futuro” rendono l’unità di tempo più lineare, dato che il film di Mostow getta lo spettatore direttamente nel teorico futuro cameroniano. Forse l’originalità di Terminator 3 sta proprio nell’avere portato sullo schermo ciò di cui si era solo sentito parlare nei precedenti; Mostow dà un corpo cinematografico al tanto discusso giorno del giudizio e all’annientamento dell’umanità da parte dello sky net.
In questo 3° episodio si calca la mano sugli FX. La scena in cui la T-X insegue Connor con una gru, distruggendo mezza città (mi sa che se c’era qualche assicuratore in sala, gli saranno venuti i crampi allo stomaco per un quarto d’ora! N. di r.) è una delle più lunghe sequenze distruttive cinematografiche.
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