|
|
stefano
|
giovedì 6 novembre 2025
|
american psycho
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a stefano »
[ - ] lascia un commento a stefano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
stefano
|
martedì 10 giugno 2025
|
american psycho
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a stefano »
[ - ] lascia un commento a stefano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ilbeda
|
mercoledì 13 novembre 2024
|
una foto perfetta della follia e dell''edonismo
|
|
|
|
Vedendo il film e leggendo le recensioni del film quasi un quarto di secolo dopo posso dire che il film è interessante e le recensioni spesso poco centrate. Con gli occhi di oggi la violenza che si vede è persino ridicola rispetto a quel che passano al cinema di questi tempi e l'accusa di porno soft imbarazzante (non si vede assolutamente niente, neppure nudià se non, parziali, del protagonista) ma chiaramente dovuta al perbenismo woke ormai imperante (a meno che non si parli di sesso lgbt+ allora tutto è permesso). La regista compie un atto di denuncia politica che colpisce quello che allora veniva chiamato l'edonismo reganiano e che, con tutti i suoi difetti, aveva comunque il pregio di essere l'affermazione del mondoi libero e della libertà personale come primo valore ed obbiettivo.
[+]
Vedendo il film e leggendo le recensioni del film quasi un quarto di secolo dopo posso dire che il film è interessante e le recensioni spesso poco centrate. Con gli occhi di oggi la violenza che si vede è persino ridicola rispetto a quel che passano al cinema di questi tempi e l'accusa di porno soft imbarazzante (non si vede assolutamente niente, neppure nudià se non, parziali, del protagonista) ma chiaramente dovuta al perbenismo woke ormai imperante (a meno che non si parli di sesso lgbt+ allora tutto è permesso). La regista compie un atto di denuncia politica che colpisce quello che allora veniva chiamato l'edonismo reganiano e che, con tutti i suoi difetti, aveva comunque il pregio di essere l'affermazione del mondoi libero e della libertà personale come primo valore ed obbiettivo. Il protagonista è un perfetto esempio dello yuppie, il vincente che vive a wall street e nella finanza, guadagna, si ama, ma invidia e detesta, odia e vorrebbe distruggere tutto cio' che è più vincente o migliore di lui perché fondamentalmente è insoddisfatto, come ognuno di noi molto spesso. Semplicemente allora il "vincente" ed al vincente non si poteva dire, come pare denunciare il film chiaramente. in molti lamentano che il film appare incompiuto nel finale per la scoperta della mancata uccisione di Paul Allen da parte del protagonista Patrick Bateman (un caso la somiglianza del nome con Norman Bates?) che pero' viene svelata in modo approssimatio così come non verrfebbero smentiti gli altri omicidi ma non è affatto così: la regista dissemina il film di indizi di un delirio in atto:le pasticche che Patrick assumecontinuamente, la facilità con cui commette gli omicidi senza lasciare alcuna traccia nonostante fiumi di sangue, il poliziotto che sembra più folle del protagonista e che porta elementi della scenza del delitto in quello che appare un modo casuale, senza alcun nesso con i rischi presi da Patrick, lo stesso Patrick si stupisce della sua postola che fa esplodere le auto della polizia, il bancomat che manda messaggi assurdi, la sua capacità di colpire ed uccidere al primo colpo, il numero infinito di proiettili, la capacità di uccidere con una motosegna nella tromba delle scale di un palazzo lanciandola nudo mentre nessuno si accorge mai di quel che accade, lo scambio di persona che il protagonista mette in atto fin dall'inizio e che nessuno pare notare mai, elemento che ancora una volta tradisce la dimensione onirica del film ma che allo stesso tempo sottolinea quella che è la frase sibolo del film "ma in fondo che importa", che importa dell'Iran gate sullo sfondo dell'ultima scena mentre Reagan mentge spudoratamente (come dice un collega di bateman) che importa quello che lui, il protagonista a fatto o non ha fatto, alla foine quello che conta è il dolore incomunicabile ed invincibile, interiorie di ognuno, in poarticolare die vioncenti che sanno di non essere tali. Bellissimo film, ottima colonna sonora, ambientazioni perfette, manca solo un briciolo di connessione col reale: che cosa ha veramente fatto Bateman? Cosa accade davvero intrno a lui? Che fine ha fatto il poliziotto e cosa farà la segretaria che ha scoperto il diario di Patrick che confessa la sua follia? Gli interrogativi lasciano molto in sospeso, forse troppo. Film comunque godibile, anche 25 anni dopo, a che se non concordo con l'analisi socio-politica.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a ilbeda »
[ - ] lascia un commento a ilbeda »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
figliounico
|
lunedì 23 settembre 2024
|
godibile nonostante tutto
|
|
|
|
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis che è una surreale satira dell’edonismo reaganiano degli anni ’80 rappresentato attraverso il personaggio paradigmatico di uno yuppie, Patrick Bateman, giovane dirigente di una finanziaria di Wall street, che improvvisamente, forse per rompere la noia di un lussuoso tran tran, scopre il gusto di uccidere per il solo piacere di farlo. La regia di Mary Harron non appassiona apparendo alquanto convenzionale, quasi da serie televisiva, ed il montaggio è piuttosto confuso con il risultato di rendere il racconto a tratti spiazzante. Troppe le sequenze al limite del porno soft o splatter che non hanno nulla a che vedere con la crisi esistenziale che ha coinvolto alla fine del secolo scorso un’intera generazione di americani e non solo, con effetti deleteri che si avvertono ancora oggi nella nostra società malata di consumismo e di sfrenata smania di danaro e di successo.
[+]
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis che è una surreale satira dell’edonismo reaganiano degli anni ’80 rappresentato attraverso il personaggio paradigmatico di uno yuppie, Patrick Bateman, giovane dirigente di una finanziaria di Wall street, che improvvisamente, forse per rompere la noia di un lussuoso tran tran, scopre il gusto di uccidere per il solo piacere di farlo. La regia di Mary Harron non appassiona apparendo alquanto convenzionale, quasi da serie televisiva, ed il montaggio è piuttosto confuso con il risultato di rendere il racconto a tratti spiazzante. Troppe le sequenze al limite del porno soft o splatter che non hanno nulla a che vedere con la crisi esistenziale che ha coinvolto alla fine del secolo scorso un’intera generazione di americani e non solo, con effetti deleteri che si avvertono ancora oggi nella nostra società malata di consumismo e di sfrenata smania di danaro e di successo. Nonostante tutto e al di là del fatto che la trasposizione del romanzo in film sia più o meno riuscita, il cast eccezionale, con uno straordinario Bale nel ruolo dello psicopatico protagonista e Leto e Dafoe, nella parte dei due antagonisti, risolleva il film facendone un prodotto godibile,
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinefilaaccanita
|
sabato 4 novembre 2023
|
christian bale non delude mai
|
|
|
|
Una delle grandi performance di Christian Bale che interpreta alla perfezione il personaggio di Patrick Bateman, un giovanne ricco sfondato altolocato che di notte si trasforma in un mostro assetato di sangue che uccide e tortura donne. Sono rimasta alquanto ammaliata da come Bale sia riuscito a tirare fuori tutti i comportamenti grotteschi e le sfaccettature emotive profondamente disturbate di Bateman. Il fim, di per sé, è abbastanza violento, ma sicuramente non riesce a raggiungere la stessa violenza con cui Bret Easton Ellis descrive accuratamente le azioni di Patrick Bateman (che sono di gran lunga più ripugnanti di quelle riportate nella pellicola). Ultimamente a causa di alcuni ragazzini sulle piattaforme social (in particolare quella di tik tok), il personaggio di Patrick Bateman è stato quasi "glorificato" per alcuni suoi comportamenti, come ad esempio quello di essere misogino, e lo chiamano il perfetto esempio di maschio "sigma", una specie di maschio alfa ma versione introversa.
[+]
Una delle grandi performance di Christian Bale che interpreta alla perfezione il personaggio di Patrick Bateman, un giovanne ricco sfondato altolocato che di notte si trasforma in un mostro assetato di sangue che uccide e tortura donne. Sono rimasta alquanto ammaliata da come Bale sia riuscito a tirare fuori tutti i comportamenti grotteschi e le sfaccettature emotive profondamente disturbate di Bateman. Il fim, di per sé, è abbastanza violento, ma sicuramente non riesce a raggiungere la stessa violenza con cui Bret Easton Ellis descrive accuratamente le azioni di Patrick Bateman (che sono di gran lunga più ripugnanti di quelle riportate nella pellicola). Ultimamente a causa di alcuni ragazzini sulle piattaforme social (in particolare quella di tik tok), il personaggio di Patrick Bateman è stato quasi "glorificato" per alcuni suoi comportamenti, come ad esempio quello di essere misogino, e lo chiamano il perfetto esempio di maschio "sigma", una specie di maschio alfa ma versione introversa. Tutto ciò ha spinto innumerevoli ragazzini in età adolescenziale a guardare il film solo perchè così possano paragonarsi a Bateman, non valutando il reale significato del fim, e quindi di conseguenza rovinandolo. Ad ogni modo, ritengo che il film sia davvero bello.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cinefilaaccanita »
[ - ] lascia un commento a cinefilaaccanita »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
lunedì 28 agosto 2023
|
|
patrick bateman
|
|
|
|
Patrick Bateman è uno dei personaggi più sottovalutati della storia del cinema e Christian Bale ha fatto un interpretazione magistrale per lui...
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
francesco2
|
domenica 5 dicembre 2021
|
pessimo
|
|
|
|
Vent anni fa, avendo visto la presentazione e letto la stroncatura di un noto quotidiano, mi ero chiesto se non fosse una grossa esagerazione.
Temo che questo critico non avesse torto. Trasponendo cinematograficamente, nel 2000, un romanzo di fine anni 80 non ne azzecca praticamente una. Il disagio -siamo lievi- vissuto dal protagonista viene ricondotto a certa fauna yuppistica di quel decennio, o -verosimilmente- lui sarebbe figlio e parte ANCHE di quell ambiente. Ma Oliver Stone, nel suo magari strombazzato Wall Street, era stato probabilmente piue fficace catturandone lo spirito in quei momenti, non a distanza di tempo. Del protagonista poco sappiamo, ed anche la speranza di catturarne l essenza tramite dialoghi essenziali -sic-, con figurine di contorno disegnate maluccio, non porta a niente.
[+]
Vent anni fa, avendo visto la presentazione e letto la stroncatura di un noto quotidiano, mi ero chiesto se non fosse una grossa esagerazione.
Temo che questo critico non avesse torto. Trasponendo cinematograficamente, nel 2000, un romanzo di fine anni 80 non ne azzecca praticamente una. Il disagio -siamo lievi- vissuto dal protagonista viene ricondotto a certa fauna yuppistica di quel decennio, o -verosimilmente- lui sarebbe figlio e parte ANCHE di quell ambiente. Ma Oliver Stone, nel suo magari strombazzato Wall Street, era stato probabilmente piue fficace catturandone lo spirito in quei momenti, non a distanza di tempo. Del protagonista poco sappiamo, ed anche la speranza di catturarne l essenza tramite dialoghi essenziali -sic-, con figurine di contorno disegnate maluccio, non porta a niente. Ma poi, ci si arrampica sugli specchi -non so se fosse presente nel romanzo -, quando alcuni momenti che mostrano la moda di quegli anni -penso-, introdotti dai brani della Houston di quegli anni, vorrebbero aggiungere qualcosa , fidandosi della digressioni di fronte alla Sevigny e colleghe imbellettate.
Spero non si parli di spileraggio, ma la ciliegina sulla torta mi sembra quel coltello seghettato lanciato dalle scale, spettacolo gratuito e sanguilonento-che mi invita, personalmente, a ripropormi la domanda se questa regista conosca Stone, mi riferisco qui ad Assassini nati. Arridatece Joker.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a francesco2 »
[ - ] lascia un commento a francesco2 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
elgatoloco
|
mercoledì 25 ottobre 2017
|
the horror eighties
|
|
|
|
Dal libro di Bret Easton Ellis"American Psycho"Mary Harron ha ricavato un film veramente terribile, con lo yuppie paranoico che, di notte diviene un vero"mister Hyde"terribile(in confronto il personaggio di Stevenson era quasi un"moderato", un omicida per errore...), uccidendo rivali, prostitute, amanti, personaggi semplicemente antipatici per qualche motivo, rientrando poi di mattina nelle sue"normali"funzioni di squalo di Wall Street... Non vorrei caricare indebitamente di significati simbolici film e libro(dove del secondo, che è il primo sul piano logico e cronologico, devo ammettere di non conoscerlo, pur avendone lette recensioni, a suo tempo)sostenendo che l'autrice individua nel capitalismo finanziario una macchina omicida: sarebbe troppo e non vero, senz'altro contravvenendo alle vere intenzioni della Harron, che però ha, più che"contrapposto", assemblato contrastivamente i materiali della giornata e della notte, in una feconda integrazione e inter-azione, nel senso che a un certo punto il personaggio perde quasi contezza di quanto fa, pur"confessandosi"al suo avvocato, entrando comunque in un "limbo psichico"(psycho, dunque, in questa accezione), che non intravvede né contempla alcuna soluzione, alcuna"sintesi".
[+]
Dal libro di Bret Easton Ellis"American Psycho"Mary Harron ha ricavato un film veramente terribile, con lo yuppie paranoico che, di notte diviene un vero"mister Hyde"terribile(in confronto il personaggio di Stevenson era quasi un"moderato", un omicida per errore...), uccidendo rivali, prostitute, amanti, personaggi semplicemente antipatici per qualche motivo, rientrando poi di mattina nelle sue"normali"funzioni di squalo di Wall Street... Non vorrei caricare indebitamente di significati simbolici film e libro(dove del secondo, che è il primo sul piano logico e cronologico, devo ammettere di non conoscerlo, pur avendone lette recensioni, a suo tempo)sostenendo che l'autrice individua nel capitalismo finanziario una macchina omicida: sarebbe troppo e non vero, senz'altro contravvenendo alle vere intenzioni della Harron, che però ha, più che"contrapposto", assemblato contrastivamente i materiali della giornata e della notte, in una feconda integrazione e inter-azione, nel senso che a un certo punto il personaggio perde quasi contezza di quanto fa, pur"confessandosi"al suo avvocato, entrando comunque in un "limbo psichico"(psycho, dunque, in questa accezione), che non intravvede né contempla alcuna soluzione, alcuna"sintesi". Immagini livide, terribili, con il museo degli orrori conservato, con l'esibizione ancora più terribile di una"quotidianità"che dovrebbe far rizzare i capelli, quanto meno... che però il protagonista contempla come una circostanza "normale", quasi routinaria, slavo poi entrare in crisi... Christian Bale(il protagonista)e William Dafoe(il suo quasi"giudice", comunque il detective interessato di seguire la vicenda, almeno relativamente all'altro yuppie ucciso...)sono una coppia estremamente feconda sul piano interpretativo, signiificando una contrapposizione che diviene quasi una specularità... El Gato
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a elgatoloco »
[ - ] lascia un commento a elgatoloco »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
toty bottalla
|
lunedì 23 maggio 2016
|
il volto della follia!
|
|
|
|
Patrick è un uomo d'affari re del suo ufficio in simbiosi con un ambiente di amici snob e superficiali, frustrato di banalità si sfoga la notte uccidendo...Harron ci mette un pò troppo ad inquadrare il personaggio che tuttavia a differenza del dottor Jehyll da segni di squilibrio mentale già alla luce del sole, Bale è bravo nel ruolo di Bateman peccato che la suspense nelle fasi cruciali sia poco marcata, ad ogni modo la mente di Patrick sembra essere il riflesso seppure esasperato di un mondo che gira al contrario, valutazione 2,5 stelle. Saluti.
|
|
|
[+] lascia un commento a toty bottalla »
[ - ] lascia un commento a toty bottalla »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gambardella
|
martedì 3 marzo 2015
|
un mostro!
|
|
|
|
il film l'ho visto ieri non sapendo l'anno di produzione che del resto si poteva dedurre dalla prestanza fisica di bale.devo dire che per me è alquanto difficile esprimere un parere ,data la mostruosità del personaggio. badate bene bateman è un autentico mostro ,ma lo è sopratutto per quanto riguarda l'antipatia che riesce a generare nello spettatore ,non tanto perchè è un pazzo scatenato. naturalmente non siamo di fronte al solito horror da quattro soldi l'intento della regista secondo me aveva aspetti interessanti. se ci pensate bene è uscito prima di film come shutter island o muholland drive ,e sempre se ci pensate bene ha qualcosa in comune con questi capolavori come pure con match point di allen.
[+]
il film l'ho visto ieri non sapendo l'anno di produzione che del resto si poteva dedurre dalla prestanza fisica di bale.devo dire che per me è alquanto difficile esprimere un parere ,data la mostruosità del personaggio. badate bene bateman è un autentico mostro ,ma lo è sopratutto per quanto riguarda l'antipatia che riesce a generare nello spettatore ,non tanto perchè è un pazzo scatenato. naturalmente non siamo di fronte al solito horror da quattro soldi l'intento della regista secondo me aveva aspetti interessanti. se ci pensate bene è uscito prima di film come shutter island o muholland drive ,e sempre se ci pensate bene ha qualcosa in comune con questi capolavori come pure con match point di allen.
perchè a mio avviso il nodo centrale del film è che lo spettatore non può capire seguendo una logica se il maniaco mette davvero in pratica le sue allucinazioni perverse! insomma rimane impunito perchè ha commesso quelle atrocità solo nella fantasia o perchè è un intoccabile ?. io propendo per la prima ipotesi e questo dà un certo valore al film che pure non essendo come si suol dire riuscito in pieno, scatena nella visione sentimenti di disgusto e repulsione. sentimenti negativi si, ma sempre stati emotivi che giustificano se generati la visione di un film. al film darei due e mezzo come voto
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gambardella »
[ - ] lascia un commento a gambardella »
|
|
d'accordo? |
|
|
|