Il film intesse affascinanti relazioni tra una cabina del telefono, un tram notturno e un orologio floreale targato Seiko. La protagonista sorride spesso e in fondo non si può darle torto; a parte la morte della zia, le cose, economicamente e sentimentalmente, le vanno piuttosto bene. Peccato che il film non risponda al quesito fondamentale; è meglio la cucina giapponese o quella francese. Ma considerando la mia ignoranza in faccende giapponesi è più probabile che mi sia sfuggito qualcosa.