Omicidio a luci rosse

   
   
   
flegiàs tn martedì 1 aprile 2008
ingredienti: claustrofobia, terrore, perversioni.. Valutazione 3 stelle su cinque
70%
No
30%

Con una falsa partenza / autocitazione, a cui il suo cinema ci ha da tempo abituati, De Palma ci porta subito al cuore del tema del film. Fondali dipinti in trompe -I'oeil, scenografie, impianti d'illuminazione, macchine da presa: ci troviamo all'interno di uno stabilimento cinematografico, luogo di interscambio necessario tra realtà e finzione, anello indispensabile nella catena di produzione d'immaginario dal quale (e dalla quale) ormai tutti, chi più chi meno, dipendiamo. Lo humour di De Palma si manifesta immediatamente: nel suo loculo, il vampiro di turno (cuoio, borchie e trucco da punk sado-maso, naturalmente) soffre nientemeno che di claustrofobia! Guaio serio per una produzione di serie B, che non può certo permettersi lunghe pause perché gli attori si diano una regolata e ritornino in forma, foss'anche il protagonista, come si presume sia questo il caso. [+]

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wing117 domenica 16 marzo 2014
non puoi credere a tutto ciò che vedi Valutazione 4 stelle su cinque
64%
No
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"Non puoi credere a tutto ciò che vedi". La lezione fondamentale di "Omicidio a luci rosse" ("Body Double", cioè "controfigura", è, invece, il titolo americano) è, infatti, di andare oltre l'apparenza, spesso ingannatrice, di osservare meglio, di guardare alla vera realtà delle cose e delle persone, alla sostanza, che può coincidere con la forma, ma più spesso diverge da essa. Per far ciò, i 5 sensi e le emozioni non bastano, anzi ingannano, se non vengono coniugate con il senso critico e la ragione. Grazie a ciò, il protagonista del film, Jake Scully, scoprirà la verità e vincerà le sue paure e le sue ossessioni (2 temi centrali del film). [+]

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nicolò mercoledì 18 aprile 2007
de palma e l'eleganza con cui entra nel porno Valutazione 3 stelle su cinque
62%
No
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Buon thriller per De Palma che lascia stare le atmosfere alla Hitchcock (ma lo cita in continuazione, a partire da "La finestra sul cortile") per concentrarsi sul mondo dei film a luci rosse. Protagonista è un attore disoccupato di Hollywood che scopre l'omicidio di una ragazza che spiava in continuazione. La chiave del mistero è rappresentata da una bella pornostar, Holly Body, che ha il volto di una sensuale e alle prime armi Melanie Griffith. La colonna musicale è di Pino Donaggio. Ricco di suspense e tensione, con un cammeo del noto gruppo musicale Frankie Goes To Hollywood che interpreta la hit "Relax" che negli anni '80 ebbe un grande successo di scandalo.

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wing117 domenica 16 marzo 2014
non puoi credere a tutto ciò che vedi Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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  "Non puoi credere a tutto ciò che vedi". La lezione fondamentale di "Omicidio a luci rosse" ("Body Double", cioè "controfigura", è, invece, il titolo americano) è, infatti, di andare oltre l'apparenza, spesso ingannatrice, di osservare meglio, di guardare alla vera realtà delle cose e delle persone, alla sostanza, che può coincidere con la forma, ma più spesso diverge da essa. Per far ciò, i 5 sensi e le emozioni non bastano, anzi ingannano, se non vengono coniugate con il senso critico e la ragione. Grazie a ciò, il protagonista del film, Jake Scully, scoprirà la verità e vincerà le sue paure e le sue ossessioni (2 tematiche centrali del film). [+]

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poliziano martedì 20 dicembre 2011
il miglior manierismo di de palma Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
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Body Double appartiene a quel drappello di pellicole di De Palma apertamente citazionali e virtuosistiche che si presentano come una dilatazione tecnica e manierata di motivi del cinema di Hitchcock; ci riferiamo fra gli altri a Obsession, Dressed to Kill, Blow Out, fino al più recente Snake Eyes, tutti film considerati generalmente 'minori' (in rapporto ai capolavori 'ufficiali' Carrie, Scarface, The Untouchables e Carlito's way). Al di là della discutibilità di tale assunto, non si può nascondere che Body Double sia il risultato migliore della ricerca di De Palma nella filiazione hitchcockiana; sull'impalcatura di un plot che è ormai sui generis ma che è in grado di generare doppi multipli (ad esempio, Bouchard è in realtà Revel ma è anche l'indiano che Revel avrebbe ingaggiato) e finanche di riavvolgersi o di annullarsi, De Palma opera un esercizio di smontaggio e rimontaggio delle logiche visive sino a raggiungere effetti di parodia vera e propria; e se gli inserti del porno e del b-movie sono azzeccati e addirittura esilaranti, la loro presenza concorre proprio a smembrare sino in fondo i meccanismi della finzione che il maestro Alfred aveva iniziato a forzare. [+]

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dandy venerdì 31 marzo 2017
relax! Valutazione 4 stelle su cinque
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DePalma riprende la formula di "Vestito per uccidere" e torna a omaggiare Hitchcock(in questo caso il modello dichiarato è "La donna che visse due volte")in uno dei thriller più famosi della storia.Anche in qesto caso la trama passa in secondo piano rispetto al virtuosismo ammaliante e alla poetica sanguinosa e sensuale,diretta allo spettatore.E tornano  temi del doppio e del piacere voyeristico.Melanie Griffith è in parte come non mai.Wasson purtroppo non troverà ruoli alla sua altezza negli anni a venire...Boicottato anche questo all'uscita,stigmatizzato dalle femministe,le associazinoni per il rispetto della morale e poi rivalutato alla grande in seguito. [+]

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fabal sabato 19 novembre 2016
doppio corpo, doppia anima di de palma Valutazione 3 stelle su cinque
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Jake è un attore che fatica a sbarcare il lunario, lavorando in serie tv minori e film low budget. Un brutto giorno scopre la moglie a letto con un altro e se ne va di casa. Trova alloggio da un collega incontrato durante i provini, Sam, che però deve recarsi a Seattle per lavoro: prima di partire Sam illustra a Jake come tenere in ordine la “casa” durante la sua assenza. L’abitazione è in realtà un futuristico appartamento rialzato sopra un boschetto, da cui si gode di una vista sensazionale. Soprattutto sulle finestre di una villa poco più in là, la cui proprietaria si esibisce in spogliarelli notturni. Troppa grazia per un guardone come Jake; difatti la fregatura  è dietro l’angolo. [+]

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alessandro_bevilacqua venerdì 14 agosto 2015
il peggior de palma Valutazione 1 stelle su cinque
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Un giallo che non fa paura, non crea tensione ed annoia, arricchito da un pessimo contributo attoriale. Il tema del voyeurismo ė trattato in modo banale e superficiale. Musiche terribili, ripetitive. Non riesce nemmeno a far sorridere nei momenti in cui dovrebbe. Ė impossibile ed offensivo a mio parere paragonare questa produzione a capolavori come Carrie o Fury o Il fantasma del palcoscenico o Le due sorelle o addirittura a Vertigo di Hitchcock. Diciamo la verità: uno dei peggiori film di De Palma. Parola di fan..

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fabio1957 giovedì 25 giugno 2015
eccellente e sottovalutato Valutazione 0 stelle su cinque
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Thriller al cardiopalma di un De Palma particolarmente ispirato, che ci regala un piccolo capolavoro del suo genere.Inquadrature mozzafiato,colpi di scena,musiche appropriate,angoscie esistenziali,paranoie claustrofobiche,ossessioni voyeristiche.Veramente notevole questo film che è quasi passato inosservato,mentre invece regala due ore di autentico divertimento.Per inciso sono un grande estimatore di questo regista,a ragion veduta considerato l'erede di Hitchcock.Attenzione le attrici sono veramente splendide.

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francesco2 lunedì 1 luglio 2013
interessanti riflessioni metacinematografiche Valutazione 3 stelle su cinque
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Di De Palma si è detto ch eè un allievo di Hitchcock, anche in senso dispregiativo. Che ai tempi di "Mission:Impossible" si era venduto al cinema più commerciale. Ma questo film, in ogni caso, è forse una riflessione sul concetto stesso di cinema.
Già dalla prima scena è intuibile come a lui interessi, più che raccontare una storia, USARE quella storia come momento per una panoramica più generale. Ma al di là di altre tirate d'orecchi, vere o presunte, cui assisteremo successivamente (La scena del filmetto porno, per esempio, sembra un acricatura stessa dell'universo di cellulioide, forse persino nel confezionare dei trailer), in quest'opera di film ne esistono forse tre: e non per una banale teroria sul cinema nel cinema, di cui abbiamo esempi anche (Ma non solo)illustri come il bellissimo "Effeto notte" di Truffaut. [+]

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