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La donna di Gilles
Un film di Frédéric Fonteyne.
Con Emmanuelle Devos, Clovis Cornillac, Laura Smet, Alice Verlinden, Chloé Verlinden
Titolo originale La femme de Gilles.
Drammatico,
durata 108 min.
- Belgio 2004.
uscita venerdì 15 aprile 2005.
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![]() le sottili perversioni dell'amore e del tradimento
Mattia Nicoletti
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Una scena d'amore, le api sui fiori, i panni appesi, il vino sulla tavola. |
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DVD | La donna di GillesUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 19 ottobre 2005
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di Manuela Grassi Panorama
Il desiderio nasce così, da un niente». Quello di Giles per la giovane cognata Victorine irrompe, improvviso e violento, vedendo la piccola bocca rossa di lei aprirsi per lasciar passare la punta della lingua. Gilles cerca di non pensarci. Ma «la puttanella» alza la testa: «Era di quelle che capiscono al volo e non si lasciano sfuggire l’occasione». Per Elisa, la moglie innamoratissima dell’operaio degli altiforni, bello e ruvido, è l’inizio di una tragedia. Quando Gallimard pubblicò La donna di Gilles nel 1937, il romanzo fece sensazione: JeanPaul Sartre e Simone de Beauvoir lo apprezzarono pubblicamente, come del resto Georges Simenon, e la critica stentò a credere che fosse l’opera di un’esordiente. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È preso alla lettera il titolo del film che Frédéric Fonteyne e i suoi cosceneggiatori Philippe Blasband e Marion Hänsel hanno tratto da un romanzo di Madeleine Bourdouxhe. Elisa (Emmanuelle Devos) non è “se stessa”, ma proprio solo La donna di Gilles (La femme de Gilles, Belgio, Francia, Lussemburgo e Italia, 2004, 103’). E il suo uomo (Ciovis Comillac) il centro del suo mondo, e anzi tutto il suo mondo. Ambientata nella Francia contadina e operaia degli anni Trenta - gli esterni del film sono girati nella Meurthe-et Moselle, in Lorena -‚ la sua storia corre sullo sfondo di una radicale separazione dei ruoli di genere e di una netta dipendenza femminile. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Frédéric Fonteyne, il regista di Una relazione privata (la storia d’amore di Nathalie Baye in un albergo parigino) torna alla Mostra, sezione Orizzonti, con un bel racconto intimista su contesto operaio, di alto virtuosismo sentimentale, La donna di Gilles, assai applaudito e che la Lucky Red porterà nelle sale. È una storia d’amore che si spegne nel quotidiano di un paese di campagna negli Anni ‘30, ritratto di una famigliola perfetta e perfettamente pronta all’infelicità quando il marito (un efficace Clovis Cornillac) s’innamora della cognata (Laura Smet) e la legittima moglie inizia una sua personale, amorosa resistenza affettiva passiva. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il romanzo di Madeleine Bourdouxhe, da cui il film deriva, è una variazione sul tema più banale del mondo: il tradimento coniugale. Anni 30. Moglie di Gilles, operaio agli altiforni, Elisa partorisce piccoli, si occupa della casa e aspetta al focolare il ritorno del marito, di cui è innamoratissima. Finché, un giorno, la donna ha il presentimento che tra Gilles e Victorine, la sua ingenua sorellina, stia accadendo qualcosa. Per banale che possa essere una storia, la qualità del film che la racconta dipende dal modo in cui lo si fa. » |
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