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Pellicola diretta dal regista americano Stephen Sommers, esperto in film d’azione e d’avventura ispirati a classici del passato (si ricordano i blockbuster dedicati al ciclo della mummia con Brendan Fraser, Rachel Weisz e Arnold Vosloo e il successivo “Van Helsing”); in questo caso la pellicola è tratta dai romanzi “Il libro della giungla” e “Il secondo libro della giungla” di Rudyard Kipling, il primo dei quali era già stato portato al cinema con il classico d’animazione della Disney degli anni ’60 e che ha avuto un remake in live action nel 2016, con largo uso di effetti speciali e la creazione interamente al computer dei personaggi animali. Questa pellicola di Sommers al contrario dei due altri film citati, si serve di animali in carne ed ossa, con cui vengono interpretati i mitici personaggi del racconto di Kipling: dall’orso Baloo a Bagheera la pantera nera, fino alla temibile e bellissima tigre Shere Khan. Gli animali ben ammaestrati, sono l’elemento più interessante e caratterizzante l’intera opera, benché relegati a ruoli secondari.
Rispetto ai romanzi originari, infatti, questo film di Sommers prevede l'aggiunta di vari personaggi umani che si prendono il centro della scena, con consistente modifica della trama; ne viene fuori un onesto film d’avventura con una storia avvincente e molte scene d’azione ben girate da Sommers; nella pellicola trova anche spazio una storia sentimentale che non è certo indimenticabile, ma che nel contesto ci sta sicuramente bene.
Il protagonista è interpretato da Jason Scott Lee, che attraversava il momento di maggior successo della sua carriera al tempo e che era sicuramente adatto alla parte per caratteristiche fisiche e somatiche. La parte femminile di rilievo è ricoperta da una giovane Lena Headey al suo primo ruolo importante; mentre quella dell’antagonista va a Cary Elwes che si conferma più adatto ai ruoli da cattivo che a quelli da buono. Nel resto del cast vanno ricordati due grandi attori come Sam Neill e il grande John Cleese, sprecato in una parte che non lo valorizza.
Suggestiva l’ambientazione in India, le cui meraviglie naturali sono ben valorizzate dalla regia di Sommers.
Ottimi costumi.
Tutti i tre film tratti dal romanzo di Kipling, questo, quello animato e quello con gli effetti speciali computerizzati sopra citati, sono stati prodotti dalla Disney.
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