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basil
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domenica 10 giugno 2007
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dipende dai punti di vista...
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Non per esagerare, ho elargito a questo bel film tre stelline, restando a bocca aperta su come è stato maltrattato senza un motivo veramente valido in questo sito.
Sommers ha il pregio, per molti il difetto, di prendere un classico e di farne un film tutto suo, alcune volte i risultati sono buoni, altre...beh, nessuno è perfetto.
Con questo film, siamo nel campo dei risultati buoni. Quello che c'era da raccontare su Mowgly, rispetto all'opera originale, è già stato narrato nel arcifedele film con Sabu degli anni '40 e nel divertente e trascinante film d'animazione Disney del '67. Sommers, così ci racconta la storia di un Mowgly adulto che cerca di rientrare nella società degli uomini, perchè sono i suoi simili, perchè lui appartiene alla razza umana, nonostante allevato da un branco di lupi.
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Non per esagerare, ho elargito a questo bel film tre stelline, restando a bocca aperta su come è stato maltrattato senza un motivo veramente valido in questo sito.
Sommers ha il pregio, per molti il difetto, di prendere un classico e di farne un film tutto suo, alcune volte i risultati sono buoni, altre...beh, nessuno è perfetto.
Con questo film, siamo nel campo dei risultati buoni. Quello che c'era da raccontare su Mowgly, rispetto all'opera originale, è già stato narrato nel arcifedele film con Sabu degli anni '40 e nel divertente e trascinante film d'animazione Disney del '67. Sommers, così ci racconta la storia di un Mowgly adulto che cerca di rientrare nella società degli uomini, perchè sono i suoi simili, perchè lui appartiene alla razza umana, nonostante allevato da un branco di lupi. Presto, per quanto innamorato della bella Kitty, capisce che quello non è il suo mondo. Come può esserlo, in fondo? Gli uomini lo ritengono un selvaggio, perchè cresciuto con gli animali, e non si rendono conto che, tirando le giuste somme, le uniche bestie che vivono nel mondo, sono loro, spietati, assetati di potere, pronti ad uccidere, se necessario, per ottenerlo. Uccidere...anche gli animali uccidono, ma loro sono spinti da ben altre motivazioni: difendere sè stessi o la loro famiglia e procurarsi da mangiare. L'uomo uccide per il piacere di farlo.
Il messaggio è abbastanza sensato, ed è anche quello che ho rilevato dai racconti di Kipling, leggendo La legge della Jungla. Il messaggio di un libro, non lo stabilite voi critici, è una cosa soggettiva che dipende dai punti di vista. Quello è il messaggio che voi avete trovato nelle pagine di Kipling, ma non è certo il mio. Quindi, fate un pò voi.
Il film non sarà un kolossal e non merita cinque stelline sul cinque, ma più di una, sì. Pensateci.
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daniel
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venerdì 7 settembre 2007
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alternativo
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QUESTO FILM è STATO ESAGERATAMENTE MALTRATTATO ,OK NON è IL CARTOON DISNEY Nè IL FILM ANNI 40 MA NON VUOLE ESSERE UNA TRASPOSIZIONE UMANA FEDELE DEL LIBRO ANCHE PERCHè CHIARAMENTE NON SI POTREBBE è UNA STORIA ALTERNATIVA ISPIRATA A QUELLE VICENDE CI PRESENTANO UN MOWGLY ADULTO CHE VIENE PER LA PRIMA VOLTA A CONTATTO CON L'UMANITà E RIMANE TRAVOLTO NON LA COMPRENDE(LìUOMO UCCIDE NON PER MANGIARE MA PER IL GUSTO DI FARLO)VIENE TRATTATO COME UN FENOMENO DA BARACCONE EMARGINATO IN POCHI LO COMPRENDONO ,SOLO LA DOLCE KITTY DI CUI SI INNAMORA RICAMBIATO MA ALLA STRETTA FINALE SI RIVELERà 100VOLTE MIGLIORE DEI NOBILI CHE LO MALTRATTAVANO E CORONERà IL SUO SOGNO D'AMORE .IL PLOT POTRà SEMBRARE UN PO'BANALE MA CI SONO DELLE CONNOTAZIONI RAZZIALI DA NON SOTTOVALUTARE SEQUENZE SPETTACOLARI DI LOTTA N
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QUESTO FILM è STATO ESAGERATAMENTE MALTRATTATO ,OK NON è IL CARTOON DISNEY Nè IL FILM ANNI 40 MA NON VUOLE ESSERE UNA TRASPOSIZIONE UMANA FEDELE DEL LIBRO ANCHE PERCHè CHIARAMENTE NON SI POTREBBE è UNA STORIA ALTERNATIVA ISPIRATA A QUELLE VICENDE CI PRESENTANO UN MOWGLY ADULTO CHE VIENE PER LA PRIMA VOLTA A CONTATTO CON L'UMANITà E RIMANE TRAVOLTO NON LA COMPRENDE(LìUOMO UCCIDE NON PER MANGIARE MA PER IL GUSTO DI FARLO)VIENE TRATTATO COME UN FENOMENO DA BARACCONE EMARGINATO IN POCHI LO COMPRENDONO ,SOLO LA DOLCE KITTY DI CUI SI INNAMORA RICAMBIATO MA ALLA STRETTA FINALE SI RIVELERà 100VOLTE MIGLIORE DEI NOBILI CHE LO MALTRATTAVANO E CORONERà IL SUO SOGNO D'AMORE .IL PLOT POTRà SEMBRARE UN PO'BANALE MA CI SONO DELLE CONNOTAZIONI RAZZIALI DA NON SOTTOVALUTARE SEQUENZE SPETTACOLARI DI LOTTA NELLA GIUNGLA E GLI ANIMALI SONO PARTE INTEGRANTE DELLA STORIA BELLA LA SCENA IN CUI MOWGLY GUARDA NEGLI OCCHI LA TIGRE SENZA ABBASSARLI,LA PROVA PER LUI FINALE,INSOMMA NON UN CAPOLAVORO MA INGIUSTAMENTE CRITICATO ,CAST AZZECCATO D0VE LO TROVATE UNO PIù SOMIGLIANTE A MOWGLY DI JASON SCOTT LEE ??
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paolp78
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sabato 21 febbraio 2026
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animali in carne e ossa
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Pellicola diretta dal regista americano Stephen Sommers, esperto in film d’azione e d’avventura ispirati a classici del passato (si ricordano i blockbuster dedicati al ciclo della mummia con Brendan Fraser, Rachel Weisz e Arnold Vosloo e il successivo “Van Helsing”); in questo caso la pellicola è tratta dai romanzi “Il libro della giungla” e “Il secondo libro della giungla” di Rudyard Kipling, il primo dei quali era già stato portato al cinema con il classico d’animazione della Disney degli anni ’60 e che ha avuto un remake in live action nel 2016, con largo uso di effetti speciali e la creazione interamente al computer dei personaggi animali.
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Pellicola diretta dal regista americano Stephen Sommers, esperto in film d’azione e d’avventura ispirati a classici del passato (si ricordano i blockbuster dedicati al ciclo della mummia con Brendan Fraser, Rachel Weisz e Arnold Vosloo e il successivo “Van Helsing”); in questo caso la pellicola è tratta dai romanzi “Il libro della giungla” e “Il secondo libro della giungla” di Rudyard Kipling, il primo dei quali era già stato portato al cinema con il classico d’animazione della Disney degli anni ’60 e che ha avuto un remake in live action nel 2016, con largo uso di effetti speciali e la creazione interamente al computer dei personaggi animali. Questa pellicola di Sommers al contrario dei due altri film citati, si serve di animali in carne ed ossa, con cui vengono interpretati i mitici personaggi del racconto di Kipling: dall’orso Baloo a Bagheera la pantera nera, fino alla temibile e bellissima tigre Shere Khan. Gli animali ben ammaestrati, sono l’elemento più interessante e caratterizzante l’intera opera, benché relegati a ruoli secondari.
Rispetto ai romanzi originari, infatti, questo film di Sommers prevede l'aggiunta di vari personaggi umani che si prendono il centro della scena, con consistente modifica della trama; ne viene fuori un onesto film d’avventura con una storia avvincente e molte scene d’azione ben girate da Sommers; nella pellicola trova anche spazio una storia sentimentale che non è certo indimenticabile, ma che nel contesto ci sta sicuramente bene.
Il protagonista è interpretato da Jason Scott Lee, che attraversava il momento di maggior successo della sua carriera al tempo e che era sicuramente adatto alla parte per caratteristiche fisiche e somatiche. La parte femminile di rilievo è ricoperta da una giovane Lena Headey al suo primo ruolo importante; mentre quella dell’antagonista va a Cary Elwes che si conferma più adatto ai ruoli da cattivo che a quelli da buono. Nel resto del cast vanno ricordati due grandi attori come Sam Neill e il grande John Cleese, sprecato in una parte che non lo valorizza.
Suggestiva l’ambientazione in India, le cui meraviglie naturali sono ben valorizzate dalla regia di Sommers.
Ottimi costumi.
Tutti i tre film tratti dal romanzo di Kipling, questo, quello animato e quello con gli effetti speciali computerizzati sopra citati, sono stati prodotti dalla Disney.
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