|
Nato da un finto trailer realizzato per la coppia di film di Grindhouse del 2007, questo Thanksgiving di Eli Roth riprende lo spirito di questi due film firmati dai maestri del “genere” Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Roth ci propone infatti un classico slasher, tuttavia rielaborato in chiave satirica e ironica, nonché insolitamente attuale nelle tematiche. Dei film splatter di serie B anni ’80 Roth riproduce la violenza estrema ed esagerata, con conseguente dissacrazione dell’ideale americano e dei suoi simboli, puntando però a una messa in scena chirugicamente pulita e patinata. Nel giorno del Ringraziamento l’americano medio viene stereotipato senza censure in una satira finemente realistica. Non a caso il film inizia con la federe descrizione dell’apertura di un supermercato nella notte del Black Friday, evento che ogni anno provoca in USA feriti e decessi “insensati” tra coloro che si accalcano violentemente in cerca di sconti imperdibili. Proprio nelle scene iniziali la tensione monta rapidamente, risolvendosi nel delirio demenziale di morti ammazzati in maniera tanto grottesca da strappare risate amare. L’alternanza di humor nero, satira mordace, scene di tensione, di azione e violenza sanguinaria sono la cifra di un film godibile, tragicomico e ben costruito.
La messa in scena è scioccante (eh sì, le budella volano), ma la narrazione è cinica, dissacrante, quindi divertente. Qui i protagonisti, ossia le vittime, sono un gruppo eterogeneo fatto da giovani "social" d'oggi, arroganti a parole e irresponsabili nei fatti, ma anche da tipici americani “medi” egoisti e vuoti, passando dalla famiglia fintamente modello fino all’uomo d’affari che cerca di ammantare di filantropia la sua sete di denaro. Qui si vede tutta l’abilità di Roth nel gestire così tanti personaggi, approfondendo quanto basta le rispettive vite immorali (con l’evidente scopo di renderceli antipatici) senza mai essere prolisso e perdere il ritmo. Dall’altra parte c’è un misterioso psicopatico, mascherato da padre pellegrino e mosso da intenti di giustizia (per quanto oscena e degna dell'inferno di Dante), che incalza nelle scene d’azione e per il quale si finisce per fare il tifo. Sarà questo il primo episodio di una nuova mitica saga di John Carver? Se l’inizio è questo, c’è da sperarlo.
[+] lascia un commento a shagrath »
[ - ] lascia un commento a shagrath »
|