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armando
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martedė 25 novembre 2025
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?to kill a goldfinch?
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Alla lista degli uccellini da non uccidere oltre al “Mockingbird" aggiungerei il “Goldfinch” - Il Cardellino -. Questo "cardellino" qui cinematografico, in particolare. Film imperfetto quanto si vuole che critici sapienti e illustri esperti non esitarono a stroncare inesorabilmente e inspiegabilmente, per diversi aspetti, decretandone un clamoroso insuccesso di “pubblico”. Mi chiedo sempre se questo “pubblico” sia lo stesso che tributa invece un ampio e caloroso consenso a certe boiate queste sì davvero pazzesche. Mah! Il successo al botteghino di un film è il risultato di diverse variabili non sempre nobili tra le quali hanno il loro bel peso anche le critiche degli addetti ai lavori.
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Alla lista degli uccellini da non uccidere oltre al “Mockingbird" aggiungerei il “Goldfinch” - Il Cardellino -. Questo "cardellino" qui cinematografico, in particolare. Film imperfetto quanto si vuole che critici sapienti e illustri esperti non esitarono a stroncare inesorabilmente e inspiegabilmente, per diversi aspetti, decretandone un clamoroso insuccesso di “pubblico”. Mi chiedo sempre se questo “pubblico” sia lo stesso che tributa invece un ampio e caloroso consenso a certe boiate queste sì davvero pazzesche. Mah! Il successo al botteghino di un film è il risultato di diverse variabili non sempre nobili tra le quali hanno il loro bel peso anche le critiche degli addetti ai lavori. E non potrebbe essere diversamente, dopotutto. Però è anche vero che coloro che si accostano ad un’opera cinematografica non devono poi essere così tanto esperti di sceneggiatura e montaggio e movimenti di macchina e altri tecnicismi di tal guisa. Insomma, il pubblico che si appresta a vedere un film non credo che in massima parte sia uscito dalle scuole di cinema, immagino. Cioè non credo che siano certi tecnicismi ad attirare l’interesse o no della maggioranza della platea che si accosta all’opera cinematografica. Più verosimile è che certi spettatori si facciano influenzare molto di più dalle valutazioni dei critici del settore soprattutto quando si tratta di film che necessitano di un certo impegno cognitivo oltre che emotivo. Insomma, ci sono film che se anche li metti alla berlina il pubblico ci va a vederli lo stesso. Forse bisogna anche saperlo vendere il prodotto. E nel caso in questione credo che se la siano giocata malissimo questa mano. Perché “Il cardellino” avrebbe meritato miglior fortuna sicuramente. Niente di grave, si è ancora in tempo per riparare.
Ne “Il Cardellino” io ci ho visto soltanto una bella storia (forse perché sono privo di contorte sovrastrutture cinematografiche, cioè non ci capisco granché, forse) per lunghi tratti persino toccante. E tanto basta per quel che mi riguarda.
Quindi, “let no one think of killing a goldfinch” che nessuno spari a “Il cardellino”: “…mi devo ricordare che è peccato sparare a un cardellino perché sono uccellini che non fanno niente di male, cantano e fa piacere sentirli…non fanno il nido nelle madie, non fanno altro che rallegrarci con il loro cinguettio”.
Allora fatevi rallegrare e anche commuovere da questo film e non date retta…
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martedė 15 aprile 2025
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un film colto e delicato
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Per la prima volta dopo tanto tempo sono riuscita a non annoiarmi guardando un film. L'ho trovato molto bello, le variazioni di scena e di ritmo mi hanno tenuta con il fiato sospeso per tutto il film. Per non parlare dei personaggi, ben delineati. Stupendo, so che lo rivedr? e rivedr?. L' arte per? a quanto pare non ? per tutti.
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