Primo film importante per Verhoeven.In parte love story in parte parabola su eros e thanathos,messa in scena con una vitalità carnale e sfacciata vicino all'hard,che ancora oggi sorprende.Provocatorio,a tratti trucido e sgradevole,ma anche passionale e con alcuni lampi di humour geniali.Magari il melò prende un pò il sopravvento nella seconda parte.Della scena della liberazione del gabbiano,si dev'essere ricordato Ridley Scott per "Blade Runner".Fotografia del futuro regista di "Speed" Jan De Bont.Lo scoppiettante Hauer,anche lui al suo esordio cinematografico,sembra una via di mezzo tra Kurt Cobain e i personaggi di "Trainspotting".Da vedere soprattutto per chi ha conosciuto il regista con "Basic instinct"o "Showgirls".