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callularossi
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domenica 7 giugno 2020
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può essere che sbaglio
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Do 3 stelle per il semplice fatto che a mio figlio di 13 anni ne darebbe generosamente ben 4 e mezzo.
A me questo film non è piaciuto. Forse però insegna la compassione.
Lo trovo un film per giovani ragazzi.
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elgatoloco
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lunedì 30 marzo 2020
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grande fonte letteraria, grande film
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IN"Twilight Zone; The Movie"(1983, regia rispettivamente di Joe Dante, Steven Spielberg, John Landis, George Miller)la fonte letteraria è grande e "assicurata"(Rod Serling, autore della"Tiwlitght Zone"serie TV, anni 1960 e poi 1980, nella ripresa, ma per vari episodi anche un altro grande della SF, Richard Matheson), e allora il risultato non poteva deludere: se nel prologo-di Joe Dante- è un tranquillo viaggio in macchina che diventa un incubo, con il passeggero Dan Aykord che diventa un mostro per"scherzo-scommmessa", inel primo, di Spielberg un uomo deluso, per di più razzista e reso tale dalle delusioni lavorative(interprete bravissimo ne è Vic Morrow, perito tragicamente durante il film con altri interpreti per un incidente stradale), si trova a passare per vari"inferni"(anni 1930 nella Francia occupata dai nazisti, poi iscambiato per negro dal KKK, ancora quasi priogionero dei Vietkong e e poi in un treno per Auschwitz perché preso per"Juif-Ebreo", per lui che è rzzista il colmo, il grande regista USA Spielberg, di originia braiche costruisce un "play"grottesco intorno a una figura paradossale-discroso che approfondirà quasi un decennio dopo in"Schindler' List"in forma tragica.
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IN"Twilight Zone; The Movie"(1983, regia rispettivamente di Joe Dante, Steven Spielberg, John Landis, George Miller)la fonte letteraria è grande e "assicurata"(Rod Serling, autore della"Tiwlitght Zone"serie TV, anni 1960 e poi 1980, nella ripresa, ma per vari episodi anche un altro grande della SF, Richard Matheson), e allora il risultato non poteva deludere: se nel prologo-di Joe Dante- è un tranquillo viaggio in macchina che diventa un incubo, con il passeggero Dan Aykord che diventa un mostro per"scherzo-scommmessa", inel primo, di Spielberg un uomo deluso, per di più razzista e reso tale dalle delusioni lavorative(interprete bravissimo ne è Vic Morrow, perito tragicamente durante il film con altri interpreti per un incidente stradale), si trova a passare per vari"inferni"(anni 1930 nella Francia occupata dai nazisti, poi iscambiato per negro dal KKK, ancora quasi priogionero dei Vietkong e e poi in un treno per Auschwitz perché preso per"Juif-Ebreo", per lui che è rzzista il colmo, il grande regista USA Spielberg, di originia braiche costruisce un "play"grottesco intorno a una figura paradossale-discroso che approfondirà quasi un decennio dopo in"Schindler' List"in forma tragica. Segue Landis con un inno all'"immaginazione al potere", con uno straodinario Scatman Crothers(già straordinario in "Shining", 3 anni prima) come "Mr.Bloom", enigmatico personaggio che "rivitalizza"i vecchietti delle case di riposo facendoli tornare bambini...Poi un episodio che vede una maestra coinvolta in un'esperienza sconvolgente, con un bambino(che aveva investito per caso)tirannico e"dai poteri extrasensoriali particolarissimi)Infine l'episodio dell'aereo, forse il più debole, dove però il"clivage"tra follia e "realtà altra"viene lasciato allo spettatore quale interessante"enigma"... In complesso, un film a epsidi tra i più importanti del decennio e una ri-attualizzazione di temi in realtà mai"morti"e neppure"assopiti"...anzi sempre vivi e vitalissimi, come dimostra la gtrande tradizione sia letteraria sia filmica che si è susseguita negli anni e che continua in questo inizio degli anni 2020.... Da segnalare, tra gli interpreti, la presenza di Abbe Lane, quale hostess nell'ultimo episodio, ma anche Kathleen Quinlan come maestra coinvolta nella kermesse"pazzesca"con il bmabino"onnipotente"ma disperatamente solo . Salde, come nella serie TV, le musiche di Jerry Goldasmth, con il famoso ritornello-jngle(anche se il film inizia con i Credence Clearwater Revival), ma anche la voce narrante di Burgess Meredith che in Italia è quella di Massimo Foschi. Chissà come sarebbe un film o una serie realizzata oggi, partendo dalle stesse tematiche...forse includerebbe morbi, attentati, altre cose ancora, mah... El Gato
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ibracadabra 8
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venerdì 22 febbraio 2013
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i nuovi "mostri" sacri
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da una serie televisiva di Rod Sterling: 4 assi della cinematografia hollywoodiana,Steven Spielberg, John Landis, George Miller (II), Joe Dante,abbozzano un film ad episodi(moda anni 80),ognuno con la propia firma,si va dal genere fantastico a quello horror.il piu' bello secondo me è quello dove un passeggero(uno schizzato/terrorizzato John Lithgow,)vede un mostro sull'ala dell'areo.l'episodio quello dei dolci vecchietti, che tornano adolescenti molto (COOCON 1985)è leggero e zucherino,si lascia vedere,poi c'è quello del "bambino" molto cattivo (inquietante), e l'altro dello xenofobo razzista (curioso e originale) cmq DA VEDERE.
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francesco2
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lunedì 20 giugno 2011
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tutti assieme?un pasticcio (e non è il solo)
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Rivisto tutto, integralmente.
Tanti nomi (Già allora,forse...........) famosi, l'ispirazione ad una famosa serie televisiva. Almeno (Ri)visto con gli occhi di oggi, il risultato è un pasticcio nato così così, con un prologo nelle intenzioni dissacrante ma nel risultato poco più che strampalato, e degli episodi che attingono ora al sentimentalismo (Non necessariamente mieloso, secondo me, come ha scritto qualcuno), nel caso degli anziani tornati bambini, ora ad un didascalicismo moraleggiante (Troppo) facile facile (Quel signore razzista che sperimenta certe cose sulla propria pelle), ora ad un genere satira-horror che anche se (Se, appunto), non sfoci nel kitch, è comunque trash: l'horror di Dante che sa forse di "Splatter", comunque zeppo di goffaggini ed effettacci lontani dai momenti migliori di questo (Forse molto) bravo regista, ed un ultima parte con una fastidiosa bambina in un fastidioso episodio.
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Rivisto tutto, integralmente.
Tanti nomi (Già allora,forse...........) famosi, l'ispirazione ad una famosa serie televisiva. Almeno (Ri)visto con gli occhi di oggi, il risultato è un pasticcio nato così così, con un prologo nelle intenzioni dissacrante ma nel risultato poco più che strampalato, e degli episodi che attingono ora al sentimentalismo (Non necessariamente mieloso, secondo me, come ha scritto qualcuno), nel caso degli anziani tornati bambini, ora ad un didascalicismo moraleggiante (Troppo) facile facile (Quel signore razzista che sperimenta certe cose sulla propria pelle), ora ad un genere satira-horror che anche se (Se, appunto), non sfoci nel kitch, è comunque trash: l'horror di Dante che sa forse di "Splatter", comunque zeppo di goffaggini ed effettacci lontani dai momenti migliori di questo (Forse molto) bravo regista, ed un ultima parte con una fastidiosa bambina in un fastidioso episodio.
Come dice qualcuno, a diffrenza di quanto si potrebbe pensare l'accoppiata tra caviale e champagne spesso non produce affatto i risultati sperati. Pensiamo del resto ai nostri "Vesuviani", forse un pò troppo bistrattato dalla stampa nostrana ma che certo non rende omaggio almeno ad alcuni dei registi che lo hanno girato.
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ilmago99
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giovedì 10 febbraio 2011
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da vedere
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sicuramente un film cult anni 80 della fantascienza i quattro grandi registi john landis steven spielberg joe dante e george miller gia regista del cult interceptor il primo episodio dei confini della realta non mi e piaciuto per niente era molto fiacco in alcuni punti il 2 episodio diretto dal grande regista steven spielberg mi e piaciuto quegli anziani che diventano bambini e scatman crothers fa il mago con quel barattolo a cilindro il 3 episodio era cosi cosi quel bambino che gioca con i cartoni animati e invita quella professoressa in un viaggio oltre i confini del mondo il 4 episodio quello che ha diretto george miller regista australiano che ha vinto un oscar per happy feet nel 2006 e il piu bello di tutti hanno fatto anche una parodia ai simpson nella paura fa novanta parla da un si
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sicuramente un film cult anni 80 della fantascienza i quattro grandi registi john landis steven spielberg joe dante e george miller gia regista del cult interceptor il primo episodio dei confini della realta non mi e piaciuto per niente era molto fiacco in alcuni punti il 2 episodio diretto dal grande regista steven spielberg mi e piaciuto quegli anziani che diventano bambini e scatman crothers fa il mago con quel barattolo a cilindro il 3 episodio era cosi cosi quel bambino che gioca con i cartoni animati e invita quella professoressa in un viaggio oltre i confini del mondo il 4 episodio quello che ha diretto george miller regista australiano che ha vinto un oscar per happy feet nel 2006 e il piu bello di tutti hanno fatto anche una parodia ai simpson nella paura fa novanta parla da un signore che ha problemi di vedere sopra l ala dell aereo un mostro verde che sembra tanto un gremlins tutti dicono che ha torto invece alla fine viene ricoverato in un ospedale per problemi di mente insomma non voglio dilungarmi troppo perche questa pellicola ancora funziona nel mondo e la vedono anche grandi e piccini insomma assolutamente da vedere
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sdfu
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lunedì 24 novembre 2008
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un classico!
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Fantastico! Un classico dell'horror e della fantascienza. Gli ideatori sono dei geni! Da vedere!
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gianmaria s
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mercoledì 30 aprile 2008
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quattro grandi registi per quattro episodi
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Quattro grandi registi per quattro episodi-omaggio alla famosa serie fantascientifica degli anni '70.
L'incipit, o episodio cornice, è molto "gustoso" unisce molto bene suspance, musica e scenografia.
Il primo episodio narra le vicende di un razzista-xenofobo antisemita che si trova catapultato nella Germania nazista, poi nella campagna dominata dal KKK e in Corea durante la guerra.Landis dirige con garbo, la trama segue un filo sottile ma presente e si salva in corner. Voto: **.
Il secondo episodio è di Spielberg. Diretto bene, parla dei buoni sentimenti e di un "angelo" o qualcosa di simile chiamato a portar buon umore e voglia di vivere in una casa per anziani. Promosso con riserva.
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Quattro grandi registi per quattro episodi-omaggio alla famosa serie fantascientifica degli anni '70.
L'incipit, o episodio cornice, è molto "gustoso" unisce molto bene suspance, musica e scenografia.
Il primo episodio narra le vicende di un razzista-xenofobo antisemita che si trova catapultato nella Germania nazista, poi nella campagna dominata dal KKK e in Corea durante la guerra.Landis dirige con garbo, la trama segue un filo sottile ma presente e si salva in corner. Voto: **.
Il secondo episodio è di Spielberg. Diretto bene, parla dei buoni sentimenti e di un "angelo" o qualcosa di simile chiamato a portar buon umore e voglia di vivere in una casa per anziani. Promosso con riserva... voto: *mezzo.
Il terzo episodio è il più strano, unisce animazione e attori reali, è sospeso tra sogno e realtà. Riporta a mondi e immagini oniriche e cartonate. La trama è passabile. Il tocco di Dante è evidente, sopratutto nell'uso degli effetti speciali molto vicini a the Howling... voto: **.
Il quarto affronta la paura di volare e il mondo dei folletti, dei gremlins o qualcosa di simile... E' il migliore dei quattro e ha offerto lo spunto per uno special di Halloween dei Simpson.
E' girato superbamente, unendo commedia e horror in un mix riuscito. Complimenti a Miller, da me più sottovalutato ma uscito vincitore...Voto: **mezzo.
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assenzio
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martedì 15 aprile 2008
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il gremlin verde...
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ho visto questo film moltissimi anni fa, da bambina, e più di tutti mi è rimasto impresso il quarto episodio, che mi sembra avesse il titolo Terrore ad alta quota. L'ho trovato terrificante all'epoca, continuavo ad avere incubi sul mostro che saltava fuori dalle nuvole per far cadere gli aerei. Non so perché, ma ricordo con particolare chiarezza la scena in cui Valentine e l'essere sono faccia a faccia e il gremlin, dopo avergli messo una zampa gelatinosa sul viso, gli fa "no no" col dito, come dire 'non puoi uccidermi'. Ho notato che questo film è stra-citato in altre produzioni (anche nei simpson!)
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alvaronefan87
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giovedì 20 dicembre 2007
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a me e' piaciuto cosi'... x il 3° epis. e x il 4°.
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A me questo film è piaciuto così così, mi è particolarmente piaciuto il 2° episodio, il 3° e il 4° invece non mi sono piaciuti per niente.
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