Hedda è una reinterpretazione femminista di una tra le più note opere di Henrik Ibsen.
Nia DaCosta costruisce un film in cui teatro e cinema si incontrano, scambiandosi i ruoli. Funziona l'aspetto tecnico, il colore, il tono e il gioco satirico che prende di mira l'aristocrazia arrivista e arrogante. Strepitosa Tessa Thompson. Meno centrata, forse, una certa rigidità che rende Hedda più verboso del dovuto.
Se il cambio di ambientazione, dall’Oslo del XIX secolo all’Inghilterra del Novecento e il gender swap del fedifrago interesse amoroso si rivelano buone scelte di scrittura, funziona poco e male, invece, l’accumulo caotico di modernismi in un materiale, chissà perché, avvertito evidentemente come polveroso.
[+]
Hedda è una reinterpretazione femminista di una tra le più note opere di Henrik Ibsen.
Nia DaCosta costruisce un film in cui teatro e cinema si incontrano, scambiandosi i ruoli. Funziona l'aspetto tecnico, il colore, il tono e il gioco satirico che prende di mira l'aristocrazia arrivista e arrogante. Strepitosa Tessa Thompson. Meno centrata, forse, una certa rigidità che rende Hedda più verboso del dovuto.
Se il cambio di ambientazione, dall’Oslo del XIX secolo all’Inghilterra del Novecento e il gender swap del fedifrago interesse amoroso si rivelano buone scelte di scrittura, funziona poco e male, invece, l’accumulo caotico di modernismi in un materiale, chissà perché, avvertito evidentemente come polveroso.
Sessualità spinta, giochi di potere, di genere e razziali, anarchia caratteriale simil-gansta, spleen malinconico e sociopatia esibita, rendono Hedda una figura vacuamente complessa.
DaCosta si fa prendere allora dalla bulimia reinterpretativa e resta intrappolata nell’evidente tentativo di ascrivere alla galassia femminista un bel personaggio che scontava però il peccato originale di essere stato scritto da un uomo. Ma se il risultato di questa battaglia sacrosanta deve essere una patinata e, in fondo, mai scandalosa farsa in costume, paradassolamente sarebbe risultata più provocatoria la più pedissequa delle trasposizioni.
[-]
|
|