Il film girato nel 2008 fra Potenza e il Limburg per raccontare le vite delle famiglie i cui uomini emigrarono per essere impiegati come minatori e poter mandare di che vivere ai loro cari giù in Basilicata, torna in sala in versione estesa. Tale fenomeno rispecchia un po' quello che succede oggi nelle nostre realtà ai lavoratori africani i quali, pagati poco dalle aziende proprietarie, vedono quel poco come una manna dal cielo che garantisce loro un minimo di tranquillità. Se solo molti di noi ricordassero quanto successe a noi italiani nel corso della storia ci sarebbe senz'altro più solidarietà e si convivrebbe meglio.
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Il film girato nel 2008 fra Potenza e il Limburg per raccontare le vite delle famiglie i cui uomini emigrarono per essere impiegati come minatori e poter mandare di che vivere ai loro cari giù in Basilicata, torna in sala in versione estesa. Tale fenomeno rispecchia un po' quello che succede oggi nelle nostre realtà ai lavoratori africani i quali, pagati poco dalle aziende proprietarie, vedono quel poco come una manna dal cielo che garantisce loro un minimo di tranquillità. Se solo molti di noi ricordassero quanto successe a noi italiani nel corso della storia ci sarebbe senz'altro più solidarietà e si convivrebbe meglio.
In questa director's cut del film si va a sondare più nel profondo dell'umanità e dei valori dei protagonisti. La scena in cui giocano a calcio con un osso di stinco e il sagrestano li redarguisce perché l'osso è cibo per i cani, più che oggetto di divertimento per loro è emblematica, e soprattutto viene data maggior importanza ai momenti pedagogici (più che didattici) con il maestro di scuola.
Anche la lettera che si scrivono Armando e Mario nel finale ribadisce la loro amicizia che si rafforza proprio in ragione delle rispettive diversità con cui l'uno "completa" l'altro.
Fulvio è ritornato su questa sua opera realizzata anni addietro e, come ogni autore, è maturato rispetto ad allora e ha così impreziosito il suo film con delle sequenze in più, che invogliano lo spettatore a empatizzare maggiormente con i protagonisti e con le loro dinamiche e sentimenti.
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