|
felicity
|
lunedì 31 agosto 2026
|
thriller psico-sessuale raffinato nella forma
|
|
|
|
The Assessment è un thriller ambientato in un futuro distopico in cui le coppie che voglio avere figli devono sottoporsi ad un test estenuante.
The Assessment usa musiche, scenografia e costumi per dare vita a un mondo futuristico e distopico che si discosti da tanto cinema che già lo ha rappresentato. E quindi la casa dei due protagonisti gioca con elementi analogici, grandi vetrate colorate e geometrie anni Settanta.
The Assessment si misura con tematiche attuali - dalle conseguenze nefaste del cambiamento climatico alla presenza nelle nostre vite dell'intelligenza artificiale -, mentre pone l'accento su un tema ben più agghiacciante di un ipotetico mondo distopico del futuro: il controllo dei governi sui corpi delle donne.
[+]
The Assessment è un thriller ambientato in un futuro distopico in cui le coppie che voglio avere figli devono sottoporsi ad un test estenuante.
The Assessment usa musiche, scenografia e costumi per dare vita a un mondo futuristico e distopico che si discosti da tanto cinema che già lo ha rappresentato. E quindi la casa dei due protagonisti gioca con elementi analogici, grandi vetrate colorate e geometrie anni Settanta.
The Assessment si misura con tematiche attuali - dalle conseguenze nefaste del cambiamento climatico alla presenza nelle nostre vite dell'intelligenza artificiale -, mentre pone l'accento su un tema ben più agghiacciante di un ipotetico mondo distopico del futuro: il controllo dei governi sui corpi delle donne.
Il film si propone come thriller sociale, ma ne disattende le premesse.
Il tema della genitorialità non viene realmente indagato; funge da metafora astratta per l’identità, il controllo, la conformità. Ma nel non voler prendere posizione né chiarire le dinamiche del regime totalitario che lo sostiene, The Assessment si limita a evocare una distopia generica, con allusioni vaghe a conflitti tra ricchi e poveri, appena abbozzate nell’ultima parte.
La sorveglianza morale, la performatività sociale, il controllo della riproduzione — tutti temi potenzialmente esplosivi — vengono trattati con una leggerezza teorica che ne attenua l’impatto.
Più che uno studio sulla crisi di coppia o sull’etica genitoriale, il film sembra essere un esperimento stilistico, elegante, ma vacuo, che non riesce ad affondare nella carne viva delle sue domande.
Le crisi dei personaggi non portano a vere metamorfosi; i dilemmi morali si risolvono in gesti narrativi poco incisivi.
A mancare è soprattutto la spinta drammaturgica: l’assenza di un vero conflitto strutturato, o di una posta in gioco emotivamente potente, lascia il racconto sospeso in un limbo estetico.
In definitiva, The Assessment è un film raffinato nella forma, ben interpretato, ma incapace di espandere la sua premessa in una riflessione autentica sull’essere umano sotto sorveglianza. Il suo rigore visivo finisce per mascherare le lacune di scrittura, e il risultato è un’opera che affascina più per come appare che per ciò che dice. Un test psicologico che, paradossalmente, manca di profondità emotiva.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a felicity »
[ - ] lascia un commento a felicity »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
biox
|
sabato 17 maggio 2025
|
originale, merita una visione
|
|
|
|
Un film di fantascienza, ne abbiamo visti tanti. Anche questo è ambientato in un futuro ditopico e prende spunto da altre opere precedenti e simili.
Non intendo spoilerare quindi starò sul vago. Una giovane regista al debutto, tre ottimi attori, una sceneggiatura originale, molti spunti. Anche se un po' lungo e qualche volta
insistito, la vicenda si dipana con colpi di scena e diversi punti di vista. L'ho trovato un ottimo film. Qualche carenza della sceneggiatura è superata dalla regista con un andamento
omogeneo, senza strappi, senza eccessi. Molto bravi i tre protagonisti.
|
|
|
[+] lascia un commento a biox »
[ - ] lascia un commento a biox »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
figliounico
|
lunedì 12 maggio 2025
|
un esordio felice
|
|
|
|
Fantascienza distopica su un tema non del tutto originale alla base del soggetto, ossia il controllo ossessivo della procreazione in un futuro iper tecnologico e post apocalittico. Nella fattispecie esistono due mondi, quello naturale, abbandonato al caos e contaminato irreversibilmente da qualche tipo di disastro ambientale, denominato il vecchio mondo, e quello nuovo, dominato dalla intelligenza artificiale in cui tutto funziona alla perfezione e dove sconfitta ogni malattia la vita dura in eterno. La sceneggiatura di questo fortunato esordio alla regia di una giovane regista francese, omen nomen, Fleur Fortun?, rivela tuttavia inquietanti colpi di scena che rendono avvincente il film fino alla sequenza finale, a dire il vero segnata da una certa ansia pedagogica.
[+]
Fantascienza distopica su un tema non del tutto originale alla base del soggetto, ossia il controllo ossessivo della procreazione in un futuro iper tecnologico e post apocalittico. Nella fattispecie esistono due mondi, quello naturale, abbandonato al caos e contaminato irreversibilmente da qualche tipo di disastro ambientale, denominato il vecchio mondo, e quello nuovo, dominato dalla intelligenza artificiale in cui tutto funziona alla perfezione e dove sconfitta ogni malattia la vita dura in eterno. La sceneggiatura di questo fortunato esordio alla regia di una giovane regista francese, omen nomen, Fleur Fortun?, rivela tuttavia inquietanti colpi di scena che rendono avvincente il film fino alla sequenza finale, a dire il vero segnata da una certa ansia pedagogica. Risulta infatti anche troppo evidente la contrapposizione tra il sentimento e la ragione calcolante, tra il libero arbitrio, ancora superstite nel mondo classico, e la asfissiante ingerenza dello Stato tecnocratico, nessun riferimento al connubio attuale Trump Musk, in ogni scelta individuale dei cittadini in quello che dipinto come un paradiso artificiale rappresentato negativamente come una prigione dorata. Una delle sequenze finali, quella in cui uno dei protagonisti gioca con la bimba virtuale, richiama alla mente il capolavoro di Tarkovskij, Solaris. Eccellente il cast con le due protagoniste femminili che gareggiano in bravura, Alicia Vikander ed Elizabeth Olsen.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|