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albert
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venerdì 9 maggio 2025
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aggiunta
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In aggiunta alla recensione inviata, c'e' da notare che, soprattutto nella prima parte, il regista mette in rilievo la sofferenza vissuta dai tre protagonisti con scene altamente claustrofobiche. In particolare cio' riguarda la donna che vive in uno spazio a tal punto ristretto da sembrare addirittura che lei non ne possa uscire, come succede ne "L'angelo sterminatore" di Bunuel. Lei non puo' uscire, perche' il fuori non le interessa, visto che ormai la sua vita e', tautologicamente, vissuta in una sfera interiore, dove tiene sepolti il marito e il figlio morti in guerra. A lei non e' negata l'illusione che, pero', si rivelera' tale, quando comprendera' definitivamente l'insostituibilita' della famiglia nuova con i nuovi venuti.
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In aggiunta alla recensione inviata, c'e' da notare che, soprattutto nella prima parte, il regista mette in rilievo la sofferenza vissuta dai tre protagonisti con scene altamente claustrofobiche. In particolare cio' riguarda la donna che vive in uno spazio a tal punto ristretto da sembrare addirittura che lei non ne possa uscire, come succede ne "L'angelo sterminatore" di Bunuel. Lei non puo' uscire, perche' il fuori non le interessa, visto che ormai la sua vita e', tautologicamente, vissuta in una sfera interiore, dove tiene sepolti il marito e il figlio morti in guerra. A lei non e' negata l'illusione che, pero', si rivelera' tale, quando comprendera' definitivamente l'insostituibilita' della famiglia nuova con i nuovi venuti. Ma, se la donna che si e' affezionata tantissimo al bambino, fingendo odio nei suoi confronti, affinche' si stacchi da lei senza eccessiva sofferenza, consapevole di non potersi cosruire con lui un legame madre- figlio, il bambino che, a sua volta, sentiva un rapporto di amore filiale verso di lei, tanto da fargli assorbire importanti valori morali per il suo futuro, non si rassegna al distacco. Smettera' di rubare, comincera' a lavorare seriamente, finche' un forte rumore fara' precipitare tutto in un silenzio ossimoricamente assordante, prodromo di un futuro che, fino a quando rimarranno le guerre, non vedra' piu' alcuna possibilita' di comunicazione fra gli uomini. E questo lo si puo' ricollegare alla situazione di estraneita' alla vita che ha colpito l'ex soldato, al sentire il rumore.
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albert
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venerdì 9 maggio 2025
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la sofferenza
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"Hokage- ombra di fuoco" è un film potente che non puo' lasciare indifferenti. Siamo in un paesino indefinito che sopravvive grazie ad un mercato , molto probabilmente subito dopo la seconda guerra mondiale. In un picolo ristorante vive una donna costretta dalla fame a prostituirsi; tutte le sere le viene a rubare in casa un bambino e quando arriva un ex soldato, sembra essersi ricostituito quel nucleo familiare azzerato dalla guerra. Si crea un'atmosfera cosi' familiare che ormai i tre alla sera dormono nello stesso letto. Ma lo shock della guerra fa diventare violento e folle l'ex soldato quando sente rumori che gliela ricordano. Dopo il baratro.. Tsukamoto dimostra di essere un grande regista, perche' riesce a mostrarci l'orrore indelebile della guerra con una vividezza d'immagini, una cura certosina per i particolari e lunghi primi piani sia della donna che del bambino.
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"Hokage- ombra di fuoco" è un film potente che non puo' lasciare indifferenti. Siamo in un paesino indefinito che sopravvive grazie ad un mercato , molto probabilmente subito dopo la seconda guerra mondiale. In un picolo ristorante vive una donna costretta dalla fame a prostituirsi; tutte le sere le viene a rubare in casa un bambino e quando arriva un ex soldato, sembra essersi ricostituito quel nucleo familiare azzerato dalla guerra. Si crea un'atmosfera cosi' familiare che ormai i tre alla sera dormono nello stesso letto. Ma lo shock della guerra fa diventare violento e folle l'ex soldato quando sente rumori che gliela ricordano. Dopo il baratro.. Tsukamoto dimostra di essere un grande regista, perche' riesce a mostrarci l'orrore indelebile della guerra con una vividezza d'immagini, una cura certosina per i particolari e lunghi primi piani sia della donna che del bambino. E' un film fortemente antibellico, perche' ci mostra come le ferite della guerra non si possano rimarginare, dando vita ad una sofferenza senza speranza. La guerra fa nascere degli odi tali per cui la vita non ha piu' senso. Anche l'uccisione dell'ex nemico o la vendetta hanno un sapore amaro di sconfitta. Il bambino vede tutto ed e' gia' costretto a fare scelte proprie degli adulti. Per lui e' un film di formazione, per cui acquisisce fin troppo in fretta la conoscenza di una realta', in questo caso, tragica. La donna ha vissuto pochi giorni di felicita' svaniti ben presto, sia a causa di una malattia, sia perche' si e' resa conto che il figlio che le e' morto non puo' essere sostituito. L'ex soldato rimane scioccato per sempre.Gli interpreti, soprattutto la donna e il bambino, bellissimo, recitano con un'espressivita' tale da potere essere considerati grandi attori.
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mont_blanc
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sabato 15 marzo 2025
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si allarga e si restringe
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Prima di andare al cinema non sapevo nemmeno bene di che film si trattasse. Solo era abbastanza chiaro che non era fantascientifico.
E quando ? cominciato... mi ha fatto subito venire in mente il cartone di Takahata, Una tomba per le lucciole. Cartone che dopo l'adorazione iniziale (se ? Studio Ghibli ? bellissimo per definizione no?... NO!) ho aborrito. Ma Hokage non ? un remake del cartone. Anche se mi ha fatto pensare che potrebbe essere stato realizzato a partire da una stessa fonte letteraria. Il film ? stato curato anche da quelli di RaroVideo, che gi? hanno portato in Italia, su disco, altri lavori del regista. E' in lingua originale, sottotitolato.
Siamo alla fine della guerra.
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Prima di andare al cinema non sapevo nemmeno bene di che film si trattasse. Solo era abbastanza chiaro che non era fantascientifico.
E quando ? cominciato... mi ha fatto subito venire in mente il cartone di Takahata, Una tomba per le lucciole. Cartone che dopo l'adorazione iniziale (se ? Studio Ghibli ? bellissimo per definizione no?... NO!) ho aborrito. Ma Hokage non ? un remake del cartone. Anche se mi ha fatto pensare che potrebbe essere stato realizzato a partire da una stessa fonte letteraria. Il film ? stato curato anche da quelli di RaroVideo, che gi? hanno portato in Italia, su disco, altri lavori del regista. E' in lingua originale, sottotitolato.
Siamo alla fine della guerra. Il Giappone ? devastato, povero, si fatica a trovare lavoro; in pratica al di l? dei titoli, ci si arrangia a sopravvivere come viene. L'ambiente iniziale ? una casa giapponese dove vive una ragazza, una giovane donna, triste, buttata sul pavimento. Ella ? una prostituta. Ogni tanto viene qualche cliente. In sintesi estrema il film ci mostra il disagio fisico, ma soprattutto le ferite morali e mentali alle persone, i traumi che la guerra ha impresso in loro. Non ? un film collettivo. Si concentra solo su alcuni personaggi, tramite un filo conduttore. Ho apprezzato le scenografie e la fotografia, ed anche gli effetti musicali di Chu Ishikawa. Che ha lavorato con Tsukamoto dai tempi dell'horror fantascientifico Tetsuo. Effetti di grande impatto. Sia per il tipo di suoni che per la loro forza. Vigorosi e oscuri. Quasi orrofili. A dire il vero li ho trovati un tantino fuori centro rispetto a questo diverso tipo di film, anche se mi sono piaciuti molto comunque. Pur vivendo le situazioni in prima persona tramite i personaggi, l'impressione ? stata quella di vedere il film dall'alto. Una panoramica delle miserie umane che occorrono in queste situazioni senza veramente addentrarsi a condannare questa o quella persona. C'? chi ce la fa, chi non ce la fa, chi aiuta e chi ? cattivo.
Per quanto emotivamente avrei preferito un epilogo diverso, razionalmente plaudo anche in questo caso la coerenza alla linea del film, per la sua validit
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