Un valzer tra gli scaffali

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Un film di Thomas Stuber. Con Sandra Hüller, Franz Rogowski, Peter Kurth, Matthias Brenner, Andreas Leupold.
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Titolo originale In den Gängen. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 125 min. - Germania 2018. - Satine Film uscita giovedì 14 febbraio 2019. MYMONETRO Un valzer tra gli scaffali * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
angelo umana giovedì 8 agosto 2019
favola triste e delicata Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
13%

 A questo film si potrebbe abbinare la frase di una canzone di Mogol-Battisti: “è troppo grande la città per due che come noi non sperano però si stan cercando”. E' un film fatto di parole ma solo quelle necessarie, è più da sentire e lasciarsene prendere. Non c'è in realtà una grande città ma solo uno spazio sterminato, spoglio e non abitato attorno a un centro commerciale, affollato di scaffali e di muletti che girano tra essi e che spostano beni di consumo. Era una grossa ditta di trasporti prima della riunificazione delle due Germanie, così uno dei protagonisti, Bruno, che come altri ex autisti ora lavora nel grosso supermercato, dice tristemente di esser passato dalla guida di un tir a quella di un muletto. [+]

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massimiliano santucci martedì 6 agosto 2019
da non sottovalutare Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

L'assenza di una trama avvincente ed un colpo di scena che non arriva mai potrebbero deludere i più. Se si ha la pazienza di seguire il film e magari di rifletterci a freddo, saranno certamente altri i fattori che ci porteranno ad apprezzarlo. Lo sguardo del regista è intimo e ma senza nulla svelare, l'ambientazione è volutamente grigia e retrò (non fosse per lo smartphone di Christian che suona una volta sola, lo si potrebbe collocare nei primi anni dopo la caduta del muro). Dal punto di vista sociale è notevole la rappresentazione dei "lavoratori anziani", la cui giovinezza e dignità professionale paiono un ricordo legato alla Germania ante "riunificazione" (episodio citato e quasi biasimato in almeno due occasioni da Bruno). [+]

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felix orbis giovedì 28 febbraio 2019
da spararsi
100%
No
0%

Tremendo, l'inferno lo immagino così. Non si salva più niente e nessuno da una vita vuota e senza amore realizzato.

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fabiofeli giovedì 28 febbraio 2019
"non sei di molte parole, tu." Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

“Non sei di molte parole, tu.” esclama Bruno (Peter Kurth) rivolto a Christian (Franz Rogowski), il giovane neo-assunto nel reparto bevande del supermercato perso ai confini di un’autostrada tedesca nell’ex-Germania Est. Il ragazzo, in effetti, non dice molte parole, ma i suoi tatuaggi, che nasconde accuratamente, e le sue amicizie sballate parlano di una grana avuta con la giustizia; ma il suo sguardo è fin troppo eloquente quando si posa su Marion (Sandra Hűller, che ricordiamo perfetta nel ruolo della fredda e spigliata figlia del protagonista di Vi presento Toni Erdmann), esperta carrellista del reparto dolciumi in pausa davanti alla macchinetta del caffè. [+]

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anto83 martedì 26 febbraio 2019
pura poesia Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Attori bravissimi per una storia che scalda il cuore. Si parla di valori importanti come l'amicizia e la solidarietà, sullo sfondo, una storia d'amore silenziosa e forte. Due ore che ci lasciano sperare che anche nella nostra quotidianeità possa nascondersi un po' di magia. Ottimo film!!!

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giomaggio lunedì 25 febbraio 2019
non luoghi abitati da veri esseri umani Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

un film che merita di essere accostato a quelli di registi ormai famosi.
c'è tutto.

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no_data lunedì 25 febbraio 2019
averne di film così in italia Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Per me il migliore di questo scorcio di 2019, di gran lunga preferito a The mule, La favorita, Green book, tanto per citare alcuni di quelli osannati negli ultimi due mesi. Certo non è film per chi si aspetta grandi orizzonti  o trame avvincenti e colpi di scena. Ma è sicuramente meno da paraculi. Non sono soldi buttati, andate a vederlo se amate Kaurismaki o Loach o i Dardenne.

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cardclau giovedì 21 febbraio 2019
umanità sconosciuta Valutazione 4 stelle su cinque
46%
No
54%

Il film di Thomas Stuber, un valzer tra gli scaffali, incomincia proprio a raccontare la sua storia con un movimento danzante di carrelli elevatori in un supermercato, sulle note del più celebre valzer, An der schönen blauen Donau (sul bel Danubio blu), di Johann Strauss: non può non strappare il sorriso allo spettatore, in previsione di quello che potrà succedere. Ma la storia poi si dipana, al contrario, in modo molto meno leggero, perché ci troviamo catapultati dentro, come in moltissimi altri posti nel mondo, in una realtà depressa, grigissima, dove il lavoro non solo “non nobilita” l’uomo, ma tende non dico ad umiliarlo (mi viene in mente il recente film Le nostre Battaglie, che ha aspetti anche persecutori), ma a non tutelarlo. [+]

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mari giovedì 21 febbraio 2019
film valzer tra gli scaffali Valutazione 0 stelle su cinque
25%
No
75%

Film monotono lento e scialbo

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alice domenica 17 febbraio 2019
se questo è cinema Valutazione 1 stelle su cinque
25%
No
75%

Racconto di uomini e donne depressi, persi tra gli scaffali di un supermercato, grigi come i loro appartamenti, che trovano momenti di conforto negli snack scaduti, che avrebbero l'obbligo di gettare, nel caffè del distributore automatico, o nella sigaretta fumata clandestinamente in bagno. Il tutto narrato con estrema lentezza. Lo spettatore guarda e resiste, attende speranzoso che qualcosa avvenga, che qualcosa lo salvi dalla noia. Invano. Dov'è la poesia promessa nella sinossi? Ai "critici" che gli riconoscono tre stelle e mezzo su cinque, chiedo: é giusto premiare un film solo perché racconta le tristi, banali esistenze di persone sole, senza stimoli, né prospettive? Se dallo squallore, non emerge nulla, dov'è la storia? Dove l'emozione? Dove il cinema??? Mi conforta ricordare i volti allucinati, al termine della visione, di chi come me cercava di riprendersi da quelle due ore di nulla. [+]

[+] pienamente d'accordo (di giannaccio)
[+] ci sono anche i cinepanettoni da vedere... (di giomaggio)
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