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jonnylogan
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mercoledì 16 aprile 2025
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ritorno dietro ai banchi
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Tutto quello che non ci siamo detti venti anni or sono lo si può dire oggi? E tutto quel che abbiamo fatto a 19 anni lo (ri)possiamo fare esattamente uguale adesso? Alla soglia dei quarant’anni?
Queste le domande irrisolte alle quali una delle migliori pellicole, almeno i termini di successo al botteghino, di Paolo Genovese ha cercato di dare risposta. Percorrendo in seguito sia la strada del sequel, Immaturi - il viaggio (id.; 2012) uscito a un anno circa di distanza. Sia della serie: Immaturi - La serie (id.; 2018) diretta da Rolando Ravello e sceneggiata a più mani anche dallo stesso Genovese.
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Tutto quello che non ci siamo detti venti anni or sono lo si può dire oggi? E tutto quel che abbiamo fatto a 19 anni lo (ri)possiamo fare esattamente uguale adesso? Alla soglia dei quarant’anni?
Queste le domande irrisolte alle quali una delle migliori pellicole, almeno i termini di successo al botteghino, di Paolo Genovese ha cercato di dare risposta. Percorrendo in seguito sia la strada del sequel, Immaturi - il viaggio (id.; 2012) uscito a un anno circa di distanza. Sia della serie: Immaturi - La serie (id.; 2018) diretta da Rolando Ravello e sceneggiata a più mani anche dallo stesso Genovese. Un Genovese che per questa prima occasione fu capace di riunire un cast giovane, aggiungendovi il sapore agrodolce del tempo che trascorre dal periodo adolescenziale. Fino a far affezionare il pubblico ai protagonisti di un film che oggi, come venti anni prima, richiamano gli stereotipi dei vari compagni di classe che si sono succeduti nella vita di ogni persona che osserva lo schermo. E le cui storie personali, e attuali, s’intrecciano le une con le altre in un continuo ping pong fra i ricordi di come eravamo e come siamo diventati. Con problemi adolescenziali irrisolti e i nuovi problemi dell’età adulta che lentamente si sono sedimentati nella vita di ognuno. Da quelli matrimoniali, a quelli delle madri single. Da chi fa fatica a relazionarsi con l’altro sesso, terminando con il quasi quarant’enne che non si decide a lasciare la casa dei genitori.
Un film quindi gradevole ma che non vuole veicolare messaggi particolarmente distanti dalle più normali osservazioni con le quali ci ricordiamo il periodo della scuola. E pellicola che non deve essere vista se non per quel che è, ovvero una commedia leggera come il periodo che vorrebbe rievocare e con una seconda maturità che dovrebbe finalmente e definitivamente fare chiudere, agli “immaturi” del titolo, il loro passato scolastico, anche se come detto non sarà così.
Per finire e da sottolineare l’ottima colonna sonora (molto ‘80ies) nella quale spiccano il pezzo omonimo firmato da Alex Britti: Immaturi e la versione acustica di Born To Be Alive suonata da Paolo Kessisoglu come sigla finale della pellicola, oltre all’eccellente prova di Maurizio Mattioli, nel ruolo del padre di Lorenzo (Ricky Memphis).
Pellicola da recuperare se amate le commedie all'italiana ben recitate. Dotate di un cast di primo livello. Da evitare accuratamente se non amate le medesime intrise di buoni sentimenti e finali concilianti e, soprattutto, se detestate anche solo pensarvi ancora al liceo e con lo spauracchio della maturità alle porte.
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eugen
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mercoledì 14 agosto 2024
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simpatico e meno banale di altri film degli anni
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Simpatico e meno banale di altri film "Made in Italhy"recenti, complessaivamnaente non volgare, "IMmaturi"(Paolo Genovesi, anche autore della storia e dello screenplayh, 2011)riesce a far interpretare la loro parte a interpreti diversi/e per fomrazione e sensibilita' personali, come Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Luca Bizz<arri, Barbara Bobulova, Luisa Ranieri, e gli altri/le altre.E¿da ripetere un esmae di maturita', annullato a causa della non validita'dei titoli di studio di un esaminatore e il tutto avviene quando tutti/e sono solide/i professioniste/i , inserite /il nel mondo del lavoro e della vita, ma nel contempo riemergono vecchi amori, vecchie contese amorose(chi scrive ricorda una cena di classe per"commemorare"la maturita', nella quale, 15 anni dopo l'esame stesso, due ragazze erano venute alle mani per una vecchia fiamma in comune(una aveva "sffiato"il boy friend all'altra, detto in breve, con intervento della polizia o comunque della vigilianza del locale e.
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Simpatico e meno banale di altri film "Made in Italhy"recenti, complessaivamnaente non volgare, "IMmaturi"(Paolo Genovesi, anche autore della storia e dello screenplayh, 2011)riesce a far interpretare la loro parte a interpreti diversi/e per fomrazione e sensibilita' personali, come Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Luca Bizz<arri, Barbara Bobulova, Luisa Ranieri, e gli altri/le altre.E¿da ripetere un esmae di maturita', annullato a causa della non validita'dei titoli di studio di un esaminatore e il tutto avviene quando tutti/e sono solide/i professioniste/i , inserite /il nel mondo del lavoro e della vita, ma nel contempo riemergono vecchi amori, vecchie contese amorose(chi scrive ricorda una cena di classe per"commemorare"la maturita', nella quale, 15 anni dopo l'esame stesso, due ragazze erano venute alle mani per una vecchia fiamma in comune(una aveva "sffiato"il boy friend all'altra, detto in breve, con intervento della polizia o comunque della vigilianza del locale e...altro), dunque il film "tange"anche tematiche attuali e riesce afarlo mostrando come i sentimenti talora siano"prioritari"anche rispetto alle plusione sessuale, il che, nel ciinema attuale(non solo italiano")sembra essere una rarita'... Complessivamente scritto abbastanza bene e diretto bene, "Immaturi"si confemra uno dei migliori fiolm italani degli ultimi anni e forse.... decenni. Eugen
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eugen
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giovedì 25 aprile 2024
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commedia?si'',forse, ma----
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Definire "commedia"una pie'ce, in questo caso filmica, puo'essere un azzardo, dato che, insieme a tratti comici e grotteschi(o comico-grotteschi, certo)ne incontiamo altri, che sono francamente altro: drammatici, se non"inqueitanti", comunque perturbanti, in qualche ,modo. E'cosi' in"IMmaturi",(Roberto Genovese, anche autore di storia e screenplay, 2011) dove la circostanza per cui un'intera classe di "maturi"negli anni 1970(1972)devne ripetere l'esame vent'anni dopo perche'a un commissario d'esmae mancavano i requsiti per fare l'esminatore crea scompiglio, ma piu'che altro diventa occasione per scompigliare ulteirormente le vite, gia'abbastnaza"incasinate"dei/delle protagonisti/e, gia'di per se' "fragili", Decisamente poco di nuovo, ma appunto l'emergere di circostanze, per cui anche chi "avrebbe corazze solide"(il neuropischiatra)entra in cirsi appena la sua fidanzata gli comunica che e'incinta.
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Definire "commedia"una pie'ce, in questo caso filmica, puo'essere un azzardo, dato che, insieme a tratti comici e grotteschi(o comico-grotteschi, certo)ne incontiamo altri, che sono francamente altro: drammatici, se non"inqueitanti", comunque perturbanti, in qualche ,modo. E'cosi' in"IMmaturi",(Roberto Genovese, anche autore di storia e screenplay, 2011) dove la circostanza per cui un'intera classe di "maturi"negli anni 1970(1972)devne ripetere l'esame vent'anni dopo perche'a un commissario d'esmae mancavano i requsiti per fare l'esminatore crea scompiglio, ma piu'che altro diventa occasione per scompigliare ulteirormente le vite, gia'abbastnaza"incasinate"dei/delle protagonisti/e, gia'di per se' "fragili", Decisamente poco di nuovo, ma appunto l'emergere di circostanze, per cui anche chi "avrebbe corazze solide"(il neuropischiatra)entra in cirsi appena la sua fidanzata gli comunica che e'incinta... Drammi o drammi ni, in mezzo a un panroama che sembtava idlliacoe invece si rivela un"castello di carta", come molte situazioni esistenziali e fmailiari. IN altri tempi, probabilmente, tutto rimaneva"sottotraccia"perche'erano fofeti le coazioni soicali e morali, mentre oggi e'indubbio che, dopo la"rivoluzione sessuale", le cose siano diverse, piu'disibinibite e pero'anch, forse, piu"cofnlittuali", ma, appunto, oggi cio'che un tempo non si poveva dire.esrpimere, viene espresso magari anche in forma talora"tronitruante", comunque esplicita con risvolti molto spesso incontrollabili. Tra le/gli intepreti, bene Raoul Bova e Ambra Angioloni, che ha lasicato dietro di se'l'immagine lasciata in"La Tcv della regazze"e altre prove, maanche Ricky Memphis,LucaBizzarri e Barbora Bobulova, ANna Caprioli e qualche altra/o interprete varcano in qualche modo la soglia del"piu'che sufficiente". Eugen
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cianoz
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lunedì 10 marzo 2014
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caricaturale e stereotipato
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Un buon cast che lascia pensare ad un film ben fatto. Ma un conto è la teoria e un conto è la realtà. Immaturi è sorretto da bravi attori, con un doveroso distinguo, se non proprio una bocciatura, per Ambra Angiolini, che recita in modo assurdamente posticcio e atteggiato e dà vita ad un personaggio palesemente finto, davvero troppo caricaturale. Oltre a questo è l'impianto stesso del film a non essere credibile: per quanto possa essere realistico quanti di noi hanno mai stretto un rapporto così stretto con i compagni di liceo? Tra l'altro, perché poi sempre sto liceo, come se nessuno in Italia andasse in altre scuole (ragioneria, turistico, scuole professionali, ecc.). Stereotipo.
La stragrande maggioranza di noi stringe rapporti di amicizia con gruppi al di fuori della scuola superiore (anzi molti una volta usciti non vedono l'ora di non vedere più qui compagni), per cui appare forzata e non credibile quell'unione e quell'amicizia descritte così forti nel film.
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Un buon cast che lascia pensare ad un film ben fatto. Ma un conto è la teoria e un conto è la realtà. Immaturi è sorretto da bravi attori, con un doveroso distinguo, se non proprio una bocciatura, per Ambra Angiolini, che recita in modo assurdamente posticcio e atteggiato e dà vita ad un personaggio palesemente finto, davvero troppo caricaturale. Oltre a questo è l'impianto stesso del film a non essere credibile: per quanto possa essere realistico quanti di noi hanno mai stretto un rapporto così stretto con i compagni di liceo? Tra l'altro, perché poi sempre sto liceo, come se nessuno in Italia andasse in altre scuole (ragioneria, turistico, scuole professionali, ecc.). Stereotipo.
La stragrande maggioranza di noi stringe rapporti di amicizia con gruppi al di fuori della scuola superiore (anzi molti una volta usciti non vedono l'ora di non vedere più qui compagni), per cui appare forzata e non credibile quell'unione e quell'amicizia descritte così forti nel film. E questa falsa rappresentazione è ciò che lo penalizza di più, tanto da renderlo fastidioso per quanto è "idealizzato". Insomma una storia poco credibile e confezionata in modo stucchevole.
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ggbike
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venerdì 20 settembre 2013
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che tristezza..
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dopo aver visto questo film mi e' venuto subito spontaneo pensare a quelli che hanno speso soldi per andare al cinema a vederlo, puo' anche darsi che ad una piccola fetta poco esigente rappresentata prevalentemente da un target adolescenziale sia anche piaciuto.. per carita'. Il film scorre piatto, gli attori (se cosi' vogliamo chiamarli) sembrano non sforzarsi minimamente ad un interpretazione sufficiente e il tutto scivola via in modo soporifero.
A conti fatti credo che il pubblico cinematografico italiano si sia ormai abituato a commedie come queste di basso livello. La fregatura e' che il prezzo del biglietto e' sempre lo stesso, non ti fanno scegliere le classi come sui treni.. ("vorrei vedere la minchiata da 5 euro oggi e il filmone da 17 domani") e anche se reclami, nessuno ti potra' mai restituire i soldi spesi; E poi, state pur sicuri che per qualsiasi minchiata ci sara' sempre e comunque qualcuno pronto a dire.
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dopo aver visto questo film mi e' venuto subito spontaneo pensare a quelli che hanno speso soldi per andare al cinema a vederlo, puo' anche darsi che ad una piccola fetta poco esigente rappresentata prevalentemente da un target adolescenziale sia anche piaciuto.. per carita'. Il film scorre piatto, gli attori (se cosi' vogliamo chiamarli) sembrano non sforzarsi minimamente ad un interpretazione sufficiente e il tutto scivola via in modo soporifero.
A conti fatti credo che il pubblico cinematografico italiano si sia ormai abituato a commedie come queste di basso livello. La fregatura e' che il prezzo del biglietto e' sempre lo stesso, non ti fanno scegliere le classi come sui treni.. ("vorrei vedere la minchiata da 5 euro oggi e il filmone da 17 domani") e anche se reclami, nessuno ti potra' mai restituire i soldi spesi; E poi, state pur sicuri che per qualsiasi minchiata ci sara' sempre e comunque qualcuno pronto a dire.. "a me e' piaciuto".
Poi dicono che il cinema italiano e' in crisi..
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asdrubale03
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lunedì 24 giugno 2013
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billyjo3
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giovedì 29 novembre 2012
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allegro e spensierato
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Una pellicola gradevole e senza tantissime pretese nel suo intento fondamentale di intrattenere e raccontare una storia piacevole che intreccia, come ormai di consuetudine della nuova commedia italiana, più personaggi parallelamente (Brizzi... insegna). Il mondo dei quarantenni narrati risulta di grandissima attualità, il non voler crescere e restare sempre ragazzi è qualcosa che si vede sempre più di frequente e in questo la pellicola è una piacevole sorpresa. Gli attori impersonano tutti bene i loro personaggi e sembrano a loro agio soprattutto nel creare un gruppo di amici, che nella storia, si conoscono da tempo. Tra i più brillanti si segnalano sicuramente Ricky Memphis, nei panni del secchione di turno e Barbora Bobulova, finalmente brillante anche in una commedia.
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Una pellicola gradevole e senza tantissime pretese nel suo intento fondamentale di intrattenere e raccontare una storia piacevole che intreccia, come ormai di consuetudine della nuova commedia italiana, più personaggi parallelamente (Brizzi... insegna). Il mondo dei quarantenni narrati risulta di grandissima attualità, il non voler crescere e restare sempre ragazzi è qualcosa che si vede sempre più di frequente e in questo la pellicola è una piacevole sorpresa. Gli attori impersonano tutti bene i loro personaggi e sembrano a loro agio soprattutto nel creare un gruppo di amici, che nella storia, si conoscono da tempo. Tra i più brillanti si segnalano sicuramente Ricky Memphis, nei panni del secchione di turno e Barbora Bobulova, finalmente brillante anche in una commedia. Un film corale e spensierato che non disdegna però neanche i momenti di aggregazione e sentimentali. Non risulterà di certo un capolavoro ai più che lo vedranno, e di sicuro non lo è, ma appare un intrattenimento più che degno a chi vorrà passare un'ora e mezza in allegria e spensieratezza.
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andrea giostra
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sabato 1 settembre 2012
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deludente.
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Se pensate di ridere o di sorridere vedendo il film, rimarrete delusi. La finzione lascia il passo ad una recitazione “finta” e mai incisiva, melliflua e inconsistente. L’intenzione dichiarata è quella di far (sor)ridere dell’immaturità della generazione dei quarantenni di oggi: “falliti” nel senso che non sono riusciti ad affermarsi professionalmente e non sono riusciti, neanche, a crearsi una famiglia vera e stabile, come invece i loro genitori. Deludente.
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jack8991
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giovedì 19 luglio 2012
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commedia gradevole
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Una commedia gradevole, con un ottimo cast, che fa rivivere un momento della vita difficile da dimenticare: la "maledetta" maturità !
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ciccio benzina
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martedì 5 giugno 2012
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la solita commedia noiosina
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davvero niente di che, solo alcune cosine fanno ridere il resto ... mettiamoci una croce sopra . voto : 5.5
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