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renato volpone
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martedì 16 novembre 2010
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salire in ascensore con sconosciuti
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Una vecchia credenza vuole che il diavolo venga a volte tra gli umani per prendersi l'anima dei peccatori dopo averli crudelmente uccisi in ambienti chiusi come l'ascensore di questa storia. L'idea è interessante e il film è pervaso da uno strisciante senso di angoscia, soprattutto perchè non riesci a capire chi delle persone rinchiuse nell'angusto spazio è il demonio vendicatore. La storia è avvincente, ma non riesce a svilupparsi completamente su argomenti convincenti: gli atteggiamenti della polizia che comunque non sorveglia continuamente i monitor di controllo, alcuni personaggi non ben sviluppati, quali la fidanzata di uno dei rinchiusi e anche il finale, sia nello scoprire il demonio sia nella scena di chiusura, lascia un po' perplessi.
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Una vecchia credenza vuole che il diavolo venga a volte tra gli umani per prendersi l'anima dei peccatori dopo averli crudelmente uccisi in ambienti chiusi come l'ascensore di questa storia. L'idea è interessante e il film è pervaso da uno strisciante senso di angoscia, soprattutto perchè non riesci a capire chi delle persone rinchiuse nell'angusto spazio è il demonio vendicatore. La storia è avvincente, ma non riesce a svilupparsi completamente su argomenti convincenti: gli atteggiamenti della polizia che comunque non sorveglia continuamente i monitor di controllo, alcuni personaggi non ben sviluppati, quali la fidanzata di uno dei rinchiusi e anche il finale, sia nello scoprire il demonio sia nella scena di chiusura, lascia un po' perplessi. Comunque si resta incollati alla sedia
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patty
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martedì 16 novembre 2010
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se esiste il diavolo, esiste anche dio....
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Mi è piaciuto perchè non mi sono mai annoiata.. e poi è uno dei pochi horror che ha anche una bella morale...lo consiglio agli amanti dell'alta tensione!
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angelo83
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lunedì 15 novembre 2010
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penoso
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Un film senza senso...
Quanti altri film dovremo vedere,del tipo "a tutto c'è un perchè"?
Tutto si incastra,ogni cosa,ogni minimo dettaglio ha una spiegazione e una logica...niente è "per caso"...
Sempre la morale,sempre la retorica,sempre quel retrogusto che alla fine della proiezione ti viene da chiederti:ma cosa ho visto?
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federer85
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lunedì 15 novembre 2010
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straordinario
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Tra i 10 horror più belli di sempre, è un mix di thriller tipo 10 piccoli indiani e horror "satanico" alla esorcista senza apparente demonio.Il plot è stupendo,il finale ancor di più. Complimenti al super regista indiano.
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marticia89
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lunedì 15 novembre 2010
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4stelle su 5
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Non male come film...rama ben riuscita attori molto capaci e quella scossa di ansia che tanto mi piace...ve lo consiglio proprio
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franco cesario
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lunedì 15 novembre 2010
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quando con il diavolo si può dare lezione di vita
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Vai al cinema per svagarti un pò senza particolari pretese, tra l'altro per sfruttare l'ultimo giorno di uno sconto particolare (che di questi tempi non fa mai male...) ed invece ti trovi di fronte ad un film godibile con morale finale niente male e un buon ritmo.
Nulla per cui gridare al capolavoro ovviamente, ma il panorama holliwoodiano a volte è talmente deprimente che bisogna prendere il meglio da ciò che ci offre il filmificio americano.
E' la storia di cinque miserie umane che rimangono intrappolate in un ascensore di un palazzo finanziario che il diavolo decide eliminare una ad una di fronte agli occhi di addetti alla sicurezza e poliziotti compreso un superstizioso latinos che ha il pregio di svelare ciò che sta accadendo e lo sbirro a cui uno dei cinque malcapitati anni prima ha involontariamente falcidiato la famiglia in un incidente automobilistico.
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Vai al cinema per svagarti un pò senza particolari pretese, tra l'altro per sfruttare l'ultimo giorno di uno sconto particolare (che di questi tempi non fa mai male...) ed invece ti trovi di fronte ad un film godibile con morale finale niente male e un buon ritmo.
Nulla per cui gridare al capolavoro ovviamente, ma il panorama holliwoodiano a volte è talmente deprimente che bisogna prendere il meglio da ciò che ci offre il filmificio americano.
E' la storia di cinque miserie umane che rimangono intrappolate in un ascensore di un palazzo finanziario che il diavolo decide eliminare una ad una di fronte agli occhi di addetti alla sicurezza e poliziotti compreso un superstizioso latinos che ha il pregio di svelare ciò che sta accadendo e lo sbirro a cui uno dei cinque malcapitati anni prima ha involontariamente falcidiato la famiglia in un incidente automobilistico.
La prima cosa che si nota è la credibilità delle recitazioni e soprattutto del cast scelto per questa pellicola: nessun bellone di turno e riprese strette ad evidenzirne, anzi, le imperfezioni fisiche e facciali.
Il film si sviluppa con ritmo, non annoia, in alcuni tratti invoglia alla conoscenza delle vicende personali degli anti-eroi che ne fanno parte.
L'opera è tratta da una novella del buon M. Night Shyamalan, regista dell'indimenticato Sesto Senso, che da questo punto di vista costituisce una garanzia di suspense.
La filosofia che ammanta il film è solo ad un sguardo disattento riconducibile all'eterna lotta metafisica tra il bene e il male: in realtà si parla della pochezza umana, delle nostre fargilità, delle incomprensioni, della paura di essere compassionevoli.
Pronunciare la parola perdono, non in senso strettamente religioso, come fa il protagonista alla fine del film, non è solo simbolo della catarsi umana ma anche la testimonianza che gli atti concreti possono ancora salvare il mondo da una deriva quasi inarrestabile.
Stilisticamente efficace la contrapposizione delle inquadrature inziale e finale in cui vi è una panoramica su Philadelphia capovolta nel momento in cui si parla della vittoria del diavolo e una città invece vista dal verso giusto quando si parla della possibilità del bene di poter marcare un punto a suo favore.
Cosa che in questi anni bui facciamo fatica a credere ma di cui abbiamo un vitale bisogno...
Franco Cesario sinonimomacontrario.splinder.com
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[+] superstizioso?
(di mr.kurzmann)
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giacomogabrielli
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domenica 14 novembre 2010
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troppo shyamalan. **1/2
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Dalla Mente di M. Night Shyamalan arriva un altro horror, primo di una trilogia, diretto dai registi di QUARANTENA. Il soggetto è molto interessante, ma non altrettanto la sceneggiatura, a tratti lenta e vuota. Bella la realizzazione tecnica e la regia. Un film però che perlopiù non ha ritmo, con pochi colpi di scena e che non fa paura... anche se secondo me è da vedere. | Debolezza: la sceneggiatura e il montaggio; Punto di forza: il soggetto | TROPPO SHYAMALAN | **1/2
[+] d'accordo, il regista ebbe prove migliori.
(di valvestino)
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[+] d'accordo, shyamalan ha prodotto films migliori.
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reg23
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sabato 13 novembre 2010
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un film che ti lascia senza respiro....
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Devo dire che sono rimasta moooolto sodisfatta del film è uno dei pochi horror che mi sono piaciuti dall'inizio alla fine forse proprio perchè c'è una storia drammatica dietro che lascia tutti con il fiato sospeso...e un film da vedere assolutamente ti coinvolge per tutti gli 80 minuti che pensavo fossero pochi e invece mi hanno coinvolta tutta!!Speriamo che ne facciano di più di film così
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martalari
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sabato 13 novembre 2010
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sembra un b-movie confezionato bene e (molto) ben
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Visto "Devil" sembra un B-Movie confezionato bene e (molto) ben girato,interessante anche se si poteva fare di meglio....
Hollywood cerca di esagerare sorprendendo chi va al cinema per un solo motivo : riuscire a "saltare dalla poltrona".
Se ormai i vari Saw, Nightmare, The Final Destination sembrano aver esaurito idee, si cerca di stupire con o senza effetti speciali ma rincorrendo una buona idea da produrre low budget, film che appaiono B-Movie ma che sognano di diventare veri casi al botteghino.
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Visto "Devil" sembra un B-Movie confezionato bene e (molto) ben girato,interessante anche se si poteva fare di meglio....
Hollywood cerca di esagerare sorprendendo chi va al cinema per un solo motivo : riuscire a "saltare dalla poltrona".
Se ormai i vari Saw, Nightmare, The Final Destination sembrano aver esaurito idee, si cerca di stupire con o senza effetti speciali ma rincorrendo una buona idea da produrre low budget, film che appaiono B-Movie ma che sognano di diventare veri casi al botteghino.
Si è partiti con The Box e The Hole, per arrivare ad inizio stagione con Paranormal Activity 2 e Buried - Sepolto e Devil. Non importa se gli attori non sono del tutto conosciuti (che rende tutto quasi più reale), non importa se i dialoghi appaiono semplici e freddi, quello che conta è riuscire ad emozionare senza commuovere, senza ridere, ma creando tensione senza per forza girare azione al contrario di film dove c'è tanta azione (girata in maniera egregia) ma alla fine non c'è storia come in "Unstoppable - Fuori controllo" che ameranno comunque gli appassionati del "genere" .
Non stiamo parlando di film alla Fassbinder, Lang o Kieslowski ma sono comunque film che attirano molti appassionati del genere, e soprattutto molti cinefili, che vogliono provare qualcosa di forte in sala o semplicemente di diverso. Nelle commedie e nei grandi film del passato ci ricordiamo non solo della regia ma soprattutto dei dialoghi, delle battute (indispensabili per il successo del film, è il problema di molte commedie italiane), qui no....
"Devil" parte capovolto ....(scoprirete..) ci si ritrova poi subito in un grattacielo con un lungo pianosequenza (una lunga ripresa senza stacchi n.d.r.) ....si entra in ascensore, 5 persone dentro...cosa succederà, e a chi? e perchè? e chi è il colpevole? e di cosa?
Il film dura appena 80 minuti che passano velocissimi, come "The Hole" dove Joe Dante impressionava lo spettatore riallacciandosi a qualcosa che ci accumuna tutti (i sogni), Paranormal sui "rumori" domestici, "Fuori controllo" sulla velocità in treno, Buried sulla paura di essere intrappolati senza riuscire ad uscire, il film da un soggetto di M. Night Shyamalan (ma non da lui diretto) fa leva su un'altro luogo delle nostre fobie, l'ascensore....Chi tornando a casa la notte non ha avuto in passato un pò di paura di incontrare l'ignoto....?
Un genere quello dell'horror di cui si è abusato che muta specializzandosi in tanti sottoinsiemi di fobie.
Nell'ascensore di "Devil" e intorno succederanno molte cose...e come per gli altri film, simili ma diversi, alcuni diranno "che cretinata", altri "geniale" !!
Per Hollywood "Show must go on" ...
voto 6 +
(peccato il finale del film...si poteva fare meglio)
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reservoir dogs
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sabato 13 novembre 2010
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il verso sbagliato
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Panoramica capovolta di una città: il mondo con il suo sistema capitalistico ed prettamente ateo stà andando per il "verso sbagliato".
Una donna si suicida gettandosi da un grattacielo con un rosario in mano, lascia un messaggio che forse è un monito per chi resta.
Cinque persone si ritrovano nello stesso palazzo, compiono il gesto più ordinario: salire su un ascensore, l'ascensore si blocca, la sicurezza cerca di farli uscire, ma invano.
Sembra quasi che vi sia una presenza tra di loro e forse è così...
Ogni persona è presente nel palazzo perchè facente parte dello schema di un "entità superiore".
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Panoramica capovolta di una città: il mondo con il suo sistema capitalistico ed prettamente ateo stà andando per il "verso sbagliato".
Una donna si suicida gettandosi da un grattacielo con un rosario in mano, lascia un messaggio che forse è un monito per chi resta.
Cinque persone si ritrovano nello stesso palazzo, compiono il gesto più ordinario: salire su un ascensore, l'ascensore si blocca, la sicurezza cerca di farli uscire, ma invano.
Sembra quasi che vi sia una presenza tra di loro e forse è così...
Ogni persona è presente nel palazzo perchè facente parte dello schema di un "entità superiore".
Se il sonno (della ragione) genera mostri, allora il buio che lo induce fa più paura della luce.
Quindi ci inquieta più quello che non vediamo durante i momenti della mancanza di luce che quello che conosciamo e possiamo vedere, anche perchè al ritorno della luce sappiamo già che ci sarà ogni volta un cadavere in più.
Sotto le sembianze dell' horror forse si nasconde un film psicologico dove l'uomo che nega il suo essere e le sue azioni è un uomo "condannato".
Una confessione induce al perdono e la panoramica iniziale che era capovolta ritorna al suo ordine originario.
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