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peter patti
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mercoledì 12 aprile 2023
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grande film. toccante.
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La schizofrenia è una brutta bestia. Per fortuna molti di noi ne sono scevri, ma ho letto libri e visto film sull'argomento che fanno davvero venire la pelledoca. La schizofrenia (la malattia di "chi sente le voci") uccide il tuo talento e non ti permette di condurre una vita serena e felice. Non te ne libererai mai... O, quantomeno, sembra che la medicina non riesca del tutto a tenere sotto controllo questa patologia mentale. Il film è raccontato benissimo e abbiamo già visto il grande Robert Downey Jr. nei panni di giornalista in gamba (in 'Zodiac', anche quella una pellicola tratta da una storia vera). La palma del Migliore va però a Jamie Foxx. Il grande attore, musicista e comico texano interpreta qui la drammaticissima persona di Nathaniel Ayers, un ex studente della prestigiosa Juilliard che si ritrova oggi a essere un barbone (schizofrenico, appunto) che suona un vecchio violino a due corde per le strade della Città degli Angeli.
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La schizofrenia è una brutta bestia. Per fortuna molti di noi ne sono scevri, ma ho letto libri e visto film sull'argomento che fanno davvero venire la pelledoca. La schizofrenia (la malattia di "chi sente le voci") uccide il tuo talento e non ti permette di condurre una vita serena e felice. Non te ne libererai mai... O, quantomeno, sembra che la medicina non riesca del tutto a tenere sotto controllo questa patologia mentale. Il film è raccontato benissimo e abbiamo già visto il grande Robert Downey Jr. nei panni di giornalista in gamba (in 'Zodiac', anche quella una pellicola tratta da una storia vera). La palma del Migliore va però a Jamie Foxx. Il grande attore, musicista e comico texano interpreta qui la drammaticissima persona di Nathaniel Ayers, un ex studente della prestigiosa Juilliard che si ritrova oggi a essere un barbone (schizofrenico, appunto) che suona un vecchio violino a due corde per le strade della Città degli Angeli. Ayers: una delle tante figure tragiche che anche noi abbiamo incontrato nella nostra vita e che, parimenti a Steve Lopez / Robert Downey Jr., inutilmente abbiamo cercato di salvare.
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samanta
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domenica 14 giugno 2020
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il violoncello e beethoven
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Il film del 2009, è tratto da un libro del giornalista Perez Gomez che racconta il suo incontro con un senzatetto Nathaniel Ayers nero, un pò pazzo,ma bravo musicista. La regia è di Joe Wright un direttore che ha un discreto curriculum anche se con pochi film ,esordì con la trasposizione del romanzo "Orgoglio e Pregiudizio" l'ultima regia è "L'ora più buia" sul comportamento di Churchill dopo Dunquerque, un buon film con un grande Gary Oldman.
Perez Gomez (Robert Downey jr. attore apparso in molti film della Marvel: Ironman, i vari Avengers, Captain America, Doolittle), giornalista del Los Angeles Time di cui è direttore l'ex moglie Mary (Catherine Keener), racconta nel giornale, con successo, vicende umane singolari.
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Il film del 2009, è tratto da un libro del giornalista Perez Gomez che racconta il suo incontro con un senzatetto Nathaniel Ayers nero, un pò pazzo,ma bravo musicista. La regia è di Joe Wright un direttore che ha un discreto curriculum anche se con pochi film ,esordì con la trasposizione del romanzo "Orgoglio e Pregiudizio" l'ultima regia è "L'ora più buia" sul comportamento di Churchill dopo Dunquerque, un buon film con un grande Gary Oldman.
Perez Gomez (Robert Downey jr. attore apparso in molti film della Marvel: Ironman, i vari Avengers, Captain America, Doolittle), giornalista del Los Angeles Time di cui è direttore l'ex moglie Mary (Catherine Keener), racconta nel giornale, con successo, vicende umane singolari. Gomez incontra per caso in un giardino pubblico homeless Nathaniel Ayers (Jamie Foxx Oscar 2005 come migliore attore n.p. in Ray, Il diritto di opporsi)., che suona Beethoven sotto la statua del compositore con un vecchio violino mal ridotto (tra l'altro manca una corda) e si trascina dietro una carretta in cui ha riposto le variegate e povere cose che possiede e che dimostra evidenti segni di squilibrio. Il rapporto tra i due ha 3 fasi: la prima è professionale: Perez contatta la sorella che non lo vede da 30 anni da quando aveva abbandonato dopo 2 anni il Conservatorio dove suonava il violoncello, il suo primo insegnante lo definisce un talento unico, la storia viene raccontata da Perez nel giornale e riscuote successo, una lettrice regala per Nathaniel un violoncello molto bello che non suona più. Nella seconda fase Perez convince il senza tetto a suonare e tenere il violoncello in un centro di assistenza nel quartiere degli homeless che lo ascoltano con interesse, Perez riesce poi a persuadere Nathaniel a vivere in un mini appartamento nel centro di assistenza e lo convince a prendere lezioni dal primo violoncellista dell'orchesta sinfonica, ma un tentativo di farlo suonare in pubblico degenera con Nathaniel che aggredisce il maestro e poi rifiuta le cure psichiatriche. Nella terza fase vediamo che i due si accettano così come sono e assistono ad un concerto di Beethoven, Nathaniel con la sorella e Perez con Mary con cui si è riconciliato.
Il film è bello, forse in alcuni tratti un pò lento, anche se ha risvolti comici (come il rapporto di Perez con i procioni selvatici che gli mangiano i fiori del giardino), la regia è comunque buona e sicura, con una colonna sonora splendida (è di Beethoven!) e con una morale finale: che bisogna accettare il prossimo come siamo e non come vorremmo che fosse, desolante è la descrizione degli abitanti del quartiere degredato dei senza tetto di Los Angeles (90.000!). Bravissimo Jamie Foxx, bravo anche se non molto espresssivo Robert Downey, brava anche Catherine Keer. Un film nel complesso ottimo, che induce a riflettere sulla condizione umana.
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arnaco
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lunedì 23 febbraio 2015
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riflessioni
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Scrivo questo commento per controbilanciare con un voto esageratamente alto una valutazione media ingiustamente bassa e in particolare la stroncatura di Sinkro, basata su tre interrogativi cui il film non darebbe risposta: 1) perchè Ayes diventa pazzo? 2) perchè il giornalista si prende a cuore il barbone? 3) perchè Lopez ha divorziato dalla moglie? Alla domanda 2) risponde Giancarlo Zappoli come meglio non si potrebbe fare. Le risposte alla 3) potrebbero essere tante quante sono le ragioni per cui due coniugi divorziano, ma sarebbero tutte irrilevanti nel contesto del film. Quello che importa è la condizione di solitudine in cui Lopez si viene a trovare, oltre che per la sua "diversità" anche perchè è un divorziato; credo che il titolo Soloist in ambito musicale alluda anche alla solitudine in senso più generale.
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Scrivo questo commento per controbilanciare con un voto esageratamente alto una valutazione media ingiustamente bassa e in particolare la stroncatura di Sinkro, basata su tre interrogativi cui il film non darebbe risposta: 1) perchè Ayes diventa pazzo? 2) perchè il giornalista si prende a cuore il barbone? 3) perchè Lopez ha divorziato dalla moglie? Alla domanda 2) risponde Giancarlo Zappoli come meglio non si potrebbe fare. Le risposte alla 3) potrebbero essere tante quante sono le ragioni per cui due coniugi divorziano, ma sarebbero tutte irrilevanti nel contesto del film. Quello che importa è la condizione di solitudine in cui Lopez si viene a trovare, oltre che per la sua "diversità" anche perchè è un divorziato; credo che il titolo Soloist in ambito musicale alluda anche alla solitudine in senso più generale. E qui arriviamo alla domanda 1). E anche qui il perchè è irrilevante, quello che conta è il come. Nella sequenza della prova d'orchestra alla Juilliard School (che è la più prestigiosa scuola musicale degli States) Ayes a un certo punto abbandona la partitura e comincia ad improvvisare a modo suo; il direttore d'orchestra si interrompe e gli chiede se per caso non è capace di suonare quel brano. Ovviamente dal punto di vista pragmatico il direttore deve richiedere che tutti rispettino lo spartito, ma come musicista dovrebbe anche essere in grado di capire che Ayes è perfettamente capace di eseguire la parte, solo che in quel momento sta volando molto più alto, come gli uccelli nella vituperata sequenza del tunnel. Non lo capisce e ferisce a morte la sensibilità patologicamente malata di Ayes che da quel momento si rifiuta di far parte dell'orchestra, come si rifiuta di far parte di una società dove non c'è posto per chi è diverso e non si vuole uniformare. Arriverà anche a trattare brutalmente l'unico amico, Lopez appunto, quando questi gli vuol fare firmare dei documenti in cui viene definito schizofrenico. No, lui sa di non essere "normale", ma sa anche di non essere schizofrenico e si rifiuta di essere etichettato in quel modo. Pazzia? Non lo so, se ne potrebbe discutere a lungo. Diversità? Sì, e il regista lo sottolinea anche quando sceglie per la sequenza finale il Triplo Concerto di Beethoven, denigrato per anni dai puristi perchè poco canonico e solo recentemente riabilitato. Certo è che se invece di Beethoven ci avesse messo il Rock il giudizio di molti sarebbe stato più benevolo.
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francis 941
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martedì 16 settembre 2014
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bellissimo
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Vi dico solo GUARDATELO, e fatemi sapere se anche voi avete pianto come me.
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elgatoloco
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lunedì 14 luglio 2014
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biografia importante
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Si tratta di un'opera importante, in cui la biografia è un valore non solo simbolico ma, direi, emblematico, di per sé significativo di molto altro. Un'opera su cui riflettere, anche "universalizzando"la riflessione contro i pregiudizi"psichiatrici"(il canone della follia è strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio è tuttora rappresentato dalla chiesa più organizzata, quella cattolica...). Joe Wright è regista colto e intelligente, ottima l'interpretazione dei due attori protagonisti e di vari"comprimari".
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Si tratta di un'opera importante, in cui la biografia è un valore non solo simbolico ma, direi, emblematico, di per sé significativo di molto altro. Un'opera su cui riflettere, anche "universalizzando"la riflessione contro i pregiudizi"psichiatrici"(il canone della follia è strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio è tuttora rappresentato dalla chiesa più organizzata, quella cattolica...). Joe Wright è regista colto e intelligente, ottima l'interpretazione dei due attori protagonisti e di vari"comprimari". El Gato
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lordbyron
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lunedì 30 dicembre 2013
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una bella idea ... ma in mezzo a tanta noia
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L'idea è molto bella , per la serie mai sprecare un talento . Ambientato in una Los Angeles molto lontana dal mito californiano e molto vicina alla realtà .Il film parte bene catturando lo spettatore sulla storia del Nathenial ( Jamie Foxx ) in perfetto stile "Rainman" , ottima interpretazione di Jamie Foxx , molto credibile nella sua parte. Ma il corpo del film è veramente molto lento , quasi da farti chiedere quando finisca, poco ritmo , e poca presa sullo spettatore. Robert Downey Jr. , nei panni di Steve Lopez , giornalista alla ricerca dell'articolo "scalda cuori" , non è alla sua miglior interpretazione e forse proprio dal suo personaggio che veniva richiesto maggior ritmo e dalla storia pregressa del clochard ( che diciamo la verità, aveva fatto incuriosire lo spettatore) .
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L'idea è molto bella , per la serie mai sprecare un talento . Ambientato in una Los Angeles molto lontana dal mito californiano e molto vicina alla realtà .Il film parte bene catturando lo spettatore sulla storia del Nathenial ( Jamie Foxx ) in perfetto stile "Rainman" , ottima interpretazione di Jamie Foxx , molto credibile nella sua parte. Ma il corpo del film è veramente molto lento , quasi da farti chiedere quando finisca, poco ritmo , e poca presa sullo spettatore. Robert Downey Jr. , nei panni di Steve Lopez , giornalista alla ricerca dell'articolo "scalda cuori" , non è alla sua miglior interpretazione e forse proprio dal suo personaggio che veniva richiesto maggior ritmo e dalla storia pregressa del clochard ( che diciamo la verità, aveva fatto incuriosire lo spettatore) . In fin dei conti non vedetelo se avete sonno . E se siete dei fan di Jamie Foxx , vedetelo che è un ottima interpretazione.
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franz1971
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martedì 4 dicembre 2012
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genio e follia
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Il film di Joe Wright, basato su una storia vera, è un ottimo film, in quanto racconta l'incontro tra un giornalista e un homless di Los Angeles...fin qui nulla di particolare, ma quando il giornalista scopre che il senza tetto che suona un violino a due corde è Nathaniel Ayers jr., e tramite successive ricerche viene a sapere che l'uomo è stato uno dei più talentuosi violoncellisti. Il problema di Nataniel è il suo stato di salute mentale, infatti, come si vedrà più avanti nella narrazione, viene considerato schizofrenico. Questa malattia lo conduce ad un'esistenza randagia e solitaria che solo Lopez, il giornalista, sarà in grado di farvi breccia riuscendo ad instaurare, poco alla volta, un rapporto di amicizia, che pur tra molte difficoltà, avrà un epilogo positivo sulla storia.
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Il film di Joe Wright, basato su una storia vera, è un ottimo film, in quanto racconta l'incontro tra un giornalista e un homless di Los Angeles...fin qui nulla di particolare, ma quando il giornalista scopre che il senza tetto che suona un violino a due corde è Nathaniel Ayers jr., e tramite successive ricerche viene a sapere che l'uomo è stato uno dei più talentuosi violoncellisti. Il problema di Nataniel è il suo stato di salute mentale, infatti, come si vedrà più avanti nella narrazione, viene considerato schizofrenico. Questa malattia lo conduce ad un'esistenza randagia e solitaria che solo Lopez, il giornalista, sarà in grado di farvi breccia riuscendo ad instaurare, poco alla volta, un rapporto di amicizia, che pur tra molte difficoltà, avrà un epilogo positivo sulla storia. Il geniale violoncellista infatti rifiuta di essere internato o di prendere farmaci, che allevierebbero la sua sofferenza, ma è l'amicizia vera di Lopez che lo aiuterà verso un maggiore benessere. La storia ricorre anche a flash-back, in cui il piccolo musicista, dimostra precocemente il suo talento, ma al tempo stesso fa si che lo studio dello strumento diventi la sua unica ragione di vita, contribuendo ad aumentare l'isolamento.
E'impressionante poi la "cittadella" degli homless losangelini, migliaia di persone accalcate e alla ricerca della soddisfazione dei più elementari bisogni: mangiare, dormire, curarsi, ecc...
Un film a mio avviso ottimo che mette in evidenza come dei sentimenti umani di vicinanza, amicizia e solidarietà a volte siano più efficaci di farmaci e terapie, e, anche se si tratta di una finzione cinematografica, questo dato di fatto è pressochè incontrovertibile.
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jack black 98
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sabato 15 ottobre 2011
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il grande solista
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La nuova opera di Joe Wright è toccante e riesce ad arrivare nel profondo del cuore.
Per iniziare mi basta dire che Jamie Foxx sfoggia un'interpretazione fantastica, superata solo dalla magnifica interpretazione di Ray Charles in Ray, mostrando al pubblico un senzatetto schizofrenico con una capacità innata nel suonare il violoncello.
Steve Lopez (Robert Downey Jr.), un giornalista del L.A. Times conosce Nathaniel mentre suona il violino con due corde sotto la statua di Beethoven; Steve si interessa subito a Nathaniel che gli racconta del suo passato alla Juliard e pensa di scrivere un articolo sulla sua vita e del perchè uno studente finisce per diventare un accattone.
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La nuova opera di Joe Wright è toccante e riesce ad arrivare nel profondo del cuore.
Per iniziare mi basta dire che Jamie Foxx sfoggia un'interpretazione fantastica, superata solo dalla magnifica interpretazione di Ray Charles in Ray, mostrando al pubblico un senzatetto schizofrenico con una capacità innata nel suonare il violoncello.
Steve Lopez (Robert Downey Jr.), un giornalista del L.A. Times conosce Nathaniel mentre suona il violino con due corde sotto la statua di Beethoven; Steve si interessa subito a Nathaniel che gli racconta del suo passato alla Juliard e pensa di scrivere un articolo sulla sua vita e del perchè uno studente finisce per diventare un accattone.
All'uscita del primo articolo sul giornale una anziana signora decide di regalare a Nathaniel il suo vecchio violoncello, Steve glielo porta subito e Nat incomincia a suonarlo riportando alla mente vecchi ricordi della sua infanzia, dei suoi parenti e dei suoi esordi al violoncello.
La pellicola mette in luce le difficoltà della vita quotidiana e dell'effetto negativo che portano queste minoranze nella società.
Il film mostra gli effetti della schizofrenia su alcune persone, e della tristezza che porta nella vita sociale con le altre persone.
Dopo Espiazione Joe Wright si dimostra un perfetto regista inimitabile e molto capace di modellare le interpretazioni degli attori formando un unico meraviglioso film.
Mi piace: l'interpretazione di Jamie Foxx, la sceneggiatura, la regia.
Non mi piace:la lentezza di alcune scene.
Consigliato a chi: Joe Wright, Jaime Foxx e Robert Downey Jr, chi vuole vedere le conseguenze di questa società.
Voto:8
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giudor
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martedì 1 marzo 2011
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"essere fedeli in ciò che si crede"
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"Essere fedeli a ciò che si crede, a non rinunciarvi mai e soprattutto a credere, senza il minimo dubbio, che ci permetterà di sopravvivere"...queste le parole di Steve Lopez nella parte conclusiva del film; credo sia una frase d'impatto che rappresenti un messaggio di Joe Wright: non abbandonarsi mai e appigliarsi a ciò a cui si crede profondamente per darsi forza anche nei momenti di difficoltà. Questo è cio che è successo al primo personaggio del film, Nathaniel Ayers un senzatetto schizofrenico ma geniale musicalmente che si ritrova a vivere nei bassi fondi di Los Angeles, straordinariamente interpretato da Jamie Foxx, e probabilmente "rigenerato" dalla sua costante passione per la musica e dall'amicizia, fatta di alti e bassi, nata per caso con Steve Lopez.
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"Essere fedeli a ciò che si crede, a non rinunciarvi mai e soprattutto a credere, senza il minimo dubbio, che ci permetterà di sopravvivere"...queste le parole di Steve Lopez nella parte conclusiva del film; credo sia una frase d'impatto che rappresenti un messaggio di Joe Wright: non abbandonarsi mai e appigliarsi a ciò a cui si crede profondamente per darsi forza anche nei momenti di difficoltà. Questo è cio che è successo al primo personaggio del film, Nathaniel Ayers un senzatetto schizofrenico ma geniale musicalmente che si ritrova a vivere nei bassi fondi di Los Angeles, straordinariamente interpretato da Jamie Foxx, e probabilmente "rigenerato" dalla sua costante passione per la musica e dall'amicizia, fatta di alti e bassi, nata per caso con Steve Lopez. Quest'ultimo è un famoso giornalista del L.A Times apparso "disperato" nelle prime scene del film perchè senza ispirazioni e alla ricerca di un qualcosa su cui scrivere; sorprendente come tutto ciò sia potuto accadere realmente dato che il film è ispirato ad una storia vera. Un attacamento del giornalista a primo impatto di comodo ma che in seguito suscita realmente una profonda amicizia e una gran voglia di mettere Nathaniel in condizioni di vita migliori e che porta quest'ultimo a venerare quasi fosse un Dio il giornalista. Un ulteriore tema a mio avviso trattato dal regista in maniera sottile è un tema politico: il disagio delle periferie di Los Angeles in cui vivono, o muoiono senza alcuna differenza, migliaia di senzatetto. Questo tema ha scosso anche l'opinione pubblica tanto che ha portato il sindaco di Los Angeles a stanziare dei fondi per i centri che si prendono cura dei senzatetto. Tornando al film a parer mio poteva essere dato un pò più di spazio, per coinvolgere maggiormente lo spettatore, al momento dell'incontro tra i due, sembrato un pò forzato nel film, oltre che al personaggio del giornalista di cui non si sa granchè se non che è divorziato. A parte questo credo sia un film ben riuscito molto toccante e in cui vi è un terzo protagonista, non per ordine di importanza, che è la straordinaria musica di Beethoven non utilizzata semplicemente come sottofondo ma come parte integrante della vicenda.
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michelvox
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sabato 25 dicembre 2010
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molto meglio reign over me
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Un film che non decolla mai, con un tema scottante, ma mal interpretato . Fox non entra bene nello spirito del personaggio, espressivamente monotono..
Film non all'altezza dell'argomento in questione.Meglio "Reign over me", dove gli interpreti , soprattutto Don Cheadle, riempiono molto bene eventuali piccole lacune del film....
[+] no
(di jack black 98)
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