|
|
il marchese stucchi
|
sabato 27 dicembre 2025
|
deludente
|
|
|
|
Buoni attori sprecati per mettere insieme un filmetto pi? da piccolo schermo. Intrigo tutt'altro che complesso, sullo sfondo della conferenza di pace post Seconda Guerra Mondiale. Interessante e un po' retr? l'idea di utilizzare filmanti storici combinati con le scene del film, completamente girato in bianco e nero. Fastidioso il doppiaggio di Kate Blanchett. Un film che alla fine non lascia nulla. Male.
|
|
|
[+] lascia un commento a il marchese stucchi »
[ - ] lascia un commento a il marchese stucchi »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
samanta
|
martedì 4 giugno 2024
|
il campo di sterminio e i razzi
|
|
|
|
Uscito nel 2006 è stato realizzato in B/N, la regia è di Steven Soderbergh regista con un buon curriculum cinematografico che ha diretto alcuni film abili e di successo (Sesso, bugie e videotape, Erin Brockovich, Ocean's 2001, 2004, 2007, Effetti collaterali).
Un giornalista e capitano dell'esercito USA Jake Geismer (George Clooney), arriva nel luglio 1945 a Berlino divisa in zone occupate dalle potenze vincitrici (USA, Urss, UK, e in seguito Francia) in vista della conferenza di Postdam alla quale parteciperano i leader alleati (Stalin, Truman, Churchill), e che deciderà le sorti dell'Europa. Attorno a Geismer si svolge un intrigo politico con risvolti sentimentali, Geismer che prima della guerra aveva vissuto a Berlino incontra Lena (Cate Blanchett) sua ex amante, una donna braccata e che risulterebbe vedova di Emil Brandt ex maggiore SS morto 3 mesi prima , ha attualmente una relazione con un soldato USA Patrick Tully (Tobey Maguire) autista di Geismer uomo ambiguo e dedito a loschi traffici che viene trovato ucciso.
[+]
Uscito nel 2006 è stato realizzato in B/N, la regia è di Steven Soderbergh regista con un buon curriculum cinematografico che ha diretto alcuni film abili e di successo (Sesso, bugie e videotape, Erin Brockovich, Ocean's 2001, 2004, 2007, Effetti collaterali).
Un giornalista e capitano dell'esercito USA Jake Geismer (George Clooney), arriva nel luglio 1945 a Berlino divisa in zone occupate dalle potenze vincitrici (USA, Urss, UK, e in seguito Francia) in vista della conferenza di Postdam alla quale parteciperano i leader alleati (Stalin, Truman, Churchill), e che deciderà le sorti dell'Europa. Attorno a Geismer si svolge un intrigo politico con risvolti sentimentali, Geismer che prima della guerra aveva vissuto a Berlino incontra Lena (Cate Blanchett) sua ex amante, una donna braccata e che risulterebbe vedova di Emil Brandt ex maggiore SS morto 3 mesi prima , ha attualmente una relazione con un soldato USA Patrick Tully (Tobey Maguire) autista di Geismer uomo ambiguo e dedito a loschi traffici che viene trovato ucciso.Nello svolgersi della storia risulta che Brandt (Christian Oliver) è vivo, durante la guerra era segretario dello scienziatop Franz Bettman inventore dei razzi V 1 e 2 realizzati nel campo di concentramento DORA in cui venero uccisi migliaia di ebrei, Brand aveva tenuto dei diari che sono utili per gli americani che hanno preso Bettman per utilizzarlo e non vogliono che si scopra che ha utilizzato ebrei per le sue ricerche. Brandt viene assassinato dai sicari del servizio segreto americano, ma Geismer che ha i suoi diari e che è ancora innamorata di Lena, li usa come merce di scambio per avere un permesso che permetta alla ragazza di uscire dalla zona di occupazione sovietica per andare in quella inglese e rifugiarsi con l'aereo in Occidente.
Soderbergh ha voluto ricreare l'atmosfera dei classici noir degli anni '40 e '50, utilizzando la fotografia in bianco/nero. Ma non solo, il film è stato in originale girato con fotografia a colori perché le pellicole sono più veloci, poi con vari processi è stato ridotto ed eliminato il colore, per di più sono stati utilizzati obiettivi quadrangolari ormai da decenni non più utilizati, però sorge spontaneo è riuscito nello scopo proposto? Da un punto di vista della critica no, perché ha avuto recensioni per lo più negative, ma anche commercialmente è stato un flop dal momento che ha fronte di un budget di 32 milioni di $ ha incassato solamente 6 milioni. In realtà si può ammirare la tecnica del regista, ma il noir classico era un'altra cosa non non solo per una sceneggiaura debole ed incongruente anche a prescindere da alcune scene di sesso (anche se non osé) allora non erano concepite vigente il codice Hays, ma soprattutto perché quell'ambientazione ambigua, i personaggi misteriosi che appaiono e non si comprende chi siano, qui non sono ben delineati, la storia sa troppo di artificiale, manca quella tensione tipica del genere noir classico, la storia non avvince. Alcuni critici hanno affermato che il regista si è ispirato a Casablanca: è vero ma unicamente per la scena finale, in effetti Soderbergh si è ispirato ad un film, ma questo è il capolavoro diretto da Carol Reed: Il terzo uomo, ambientato nella Vienna dell'immediato dopoguerra, anch'essa occupata e divisa dalle 4 potenze vincitrici, con la protagonista (una splendida Alida Valli) che cerca di fuggire dal settore sovietico con protagonisti un Orson Welles in gran forma e Joseph Cotten, un cast nettamente superiore a quello di questo film, specie la protagonista Cate Blanchett appare un pò dimessa certamente non al livello di Alida Valli (ma neppure di Ingrid Bergman di Casablanca). In conclusione malgrado la buona volontà e la capacità tecnica è stato realizzata una storia discreta ma modesta, forse a colori, con un pò più di azione sarebbe stato meglio.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a samanta »
[ - ] lascia un commento a samanta »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
no_data
|
martedì 29 luglio 2014
|
ma casablanca è un'altra cosa
|
|
|
|
Il film è un tentativo interessante, ma un esperimento riuscito solo a metà. Sin dai titoli d'apertura, Soderbergh ci porta indietro nel tempo, ad un altro modo di fare cinema, un altro modo di raccontare le storie. O almeno ci prova. Perché le avventure di George Clooney-Jake e Cate Blanchett-Lena non riescono a coinvolegre completamente. Gli ingredienti ci sono tutti: il bianco e nero, la guerra, un amore tormentato ed impossibile. Però, c'è un però. I continui riferimenti e rimandi a Casablanca alla lunga nuocciono al film, togliendo un pò di quell'originalità di cui forse avrebbe avuto bisogno: la fotografia, la storia e alcune scene (da quelle del bar, a quella finale, fino ai riferimenti al "vestito blu" della protagonista) vorrebbero rimandare al grande capolavoro di Curtiz, ma Casablanca è un'altra cosa!! Mentre il film del 1942 è un'opera assoluta nella sua completezza, per non dire perfezione, qui emergono invece tutte le lacune e le debolezze di un'opera incompiuta.
[+]
Il film è un tentativo interessante, ma un esperimento riuscito solo a metà. Sin dai titoli d'apertura, Soderbergh ci porta indietro nel tempo, ad un altro modo di fare cinema, un altro modo di raccontare le storie. O almeno ci prova. Perché le avventure di George Clooney-Jake e Cate Blanchett-Lena non riescono a coinvolegre completamente. Gli ingredienti ci sono tutti: il bianco e nero, la guerra, un amore tormentato ed impossibile. Però, c'è un però. I continui riferimenti e rimandi a Casablanca alla lunga nuocciono al film, togliendo un pò di quell'originalità di cui forse avrebbe avuto bisogno: la fotografia, la storia e alcune scene (da quelle del bar, a quella finale, fino ai riferimenti al "vestito blu" della protagonista) vorrebbero rimandare al grande capolavoro di Curtiz, ma Casablanca è un'altra cosa!! Mentre il film del 1942 è un'opera assoluta nella sua completezza, per non dire perfezione, qui emergono invece tutte le lacune e le debolezze di un'opera incompiuta. Se si guarda il film come "staccato" da tutti i riferimenti che vuole proporre, non è male e mostra alcuni momenti interessanti. Gli attori se la cavano, da Clooney che potrebbe essere stato tranquillamente una stella dell'epoca d'oro hollywoodiana, a Cate Blanchett magnifica in ogni sua apparizione. Ma anche i personaggi che interpretano mancano di quello spessore e di quel senso "epico" che cartterizzavano, invece, le grandi figure dei film del passato. Un film bello per alcuni aspetti, ma che delude sotto altri ma che, nel complesso, vale la pena di guardare.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a no_data »
[ - ] lascia un commento a no_data »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
renato c.
|
giovedì 3 aprile 2014
|
bel film di spionaggio stile "anni '50"
|
|
|
|
Un bel film di spionaggio in bianco e nero per ricreare l'atmosfera di un tempo. Sembra quasi strano vedere attori come George Clooney, Cate Blanchett e Tobey Maguire in parti dove uno potrebbe benissimo riscontrare Marlon Brando o Gregory Peck se non addirittura Humprey Bogart o Ingrid Bergman! Cate Blanchet nera di capelli e con quel viso pallido fa una parte veramente insolita, comunque di ottima interpretazione! La trama non è sempre particolarmente chiara comunque di "caccia al nazista". Notevoli alcune frasi come "Se identifichiamo tutti i Tedeschi con i nazisti a Norimberga non faremo più notizia ma vendetta!" oppure "La prossima guerra sarà contro i Russi!", fortuna che non c'è stata! Almeno finora! (anche se poteva avere un senso, per quanto negativo, tra USA e URSS in quanto ques
[+]
Un bel film di spionaggio in bianco e nero per ricreare l'atmosfera di un tempo. Sembra quasi strano vedere attori come George Clooney, Cate Blanchett e Tobey Maguire in parti dove uno potrebbe benissimo riscontrare Marlon Brando o Gregory Peck se non addirittura Humprey Bogart o Ingrid Bergman! Cate Blanchet nera di capelli e con quel viso pallido fa una parte veramente insolita, comunque di ottima interpretazione! La trama non è sempre particolarmente chiara comunque di "caccia al nazista". Notevoli alcune frasi come "Se identifichiamo tutti i Tedeschi con i nazisti a Norimberga non faremo più notizia ma vendetta!" oppure "La prossima guerra sarà contro i Russi!", fortuna che non c'è stata! Almeno finora! (anche se poteva avere un senso, per quanto negativo, tra USA e URSS in quanto quest'ultima tendeva a diffondere la propria ideologia! Ma tra gli USA e l'attuale Russia non avrebbe proprio senso!)
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a renato c. »
[ - ] lascia un commento a renato c. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ultimoboyscout
|
domenica 23 gennaio 2011
|
fatto bene, ma noioso.
|
|
|
|
Non mi è piaciuto nel senso che ho rischiato di svenire dal sonno almeno in un paio di occasioni. Attori bravi, regia discreta, ottima ricostruzione ambientale e scenografica fanno si che il film sembri realizzato veramente negli anni 40. Manca il qualcosa che fa scattare la scintilla.
|
|
|
[+] lascia un commento a ultimoboyscout »
[ - ] lascia un commento a ultimoboyscout »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
germi86
|
venerdì 12 febbraio 2010
|
no soderbergh no
|
|
|
|
mi aspettavo molto meglio da questo film,la storia non è eccezzionale,il regista si preoccupa più delle riprese,della parte tecnica, che no della trama del film e degli attori;l'idea di girarlo in bianco e nero infatti è positiva e dà un ottimo efffetto,tutto il resto è noia..
|
|
|
[+] lascia un commento a germi86 »
[ - ] lascia un commento a germi86 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gatsby
|
sabato 4 ottobre 2008
|
intrigante berlin!
|
|
|
|
Nella Berlino della Conferenza di Potsdam (1945), George Clooney ci offre su un piatto in bianco e nero un film d’intrigo vecchio stampo animato da musiche più che adeguate ed un cast eccellente tra cui brilla Cate Blanchett.
Non so se grazie ad un’astuta traduzione o alla bravura effettiva degli sceneggiatori, il film brilla per dialoghi così credibili da ricordare i romanzi sulla Los Angels violenta degli anni '50 di Ellroy, gli intrighi sono coinvolgenti e, benché alle volte ti ritrovi un passo avanti a George Clooney, sempre ben retti.
La trama ricorda in tutto i vecchi film: Jacob torna a Berlino come giornalista per documentare la Conferenza di Potsdam, lì ritrova la sua ex cronista nonché ex amante, nonché moglie/vedova (forse) di Emil Brandt, matematico.
[+]
Nella Berlino della Conferenza di Potsdam (1945), George Clooney ci offre su un piatto in bianco e nero un film d’intrigo vecchio stampo animato da musiche più che adeguate ed un cast eccellente tra cui brilla Cate Blanchett.
Non so se grazie ad un’astuta traduzione o alla bravura effettiva degli sceneggiatori, il film brilla per dialoghi così credibili da ricordare i romanzi sulla Los Angels violenta degli anni '50 di Ellroy, gli intrighi sono coinvolgenti e, benché alle volte ti ritrovi un passo avanti a George Clooney, sempre ben retti.
La trama ricorda in tutto i vecchi film: Jacob torna a Berlino come giornalista per documentare la Conferenza di Potsdam, lì ritrova la sua ex cronista nonché ex amante, nonché moglie/vedova (forse) di Emil Brandt, matematico. Il misterioso omicidio del suo autista lo trascinerà in una spirale di eventi incontrollabili senza la possibilità di capire dove sia la verità e dove la menzogna. Chi il nazista e chi , il buon tedesco del titolo originale.
Interessante: la faccetta insignificante di Spiderman/Tobey Maguire nei panni di un sordido trafficante del mercato nero così bruto da fare schifo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gatsby »
[ - ] lascia un commento a gatsby »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mauri
|
martedì 26 agosto 2008
|
film un po deludente
|
|
|
|
film di argomento interessante, ma un po prevedibile...bellissima l'idea del bianco e nero e di ricreare l'atmosfera dell'immediato dopoguerra, cosa che clooney fa spesso, ma nel complesso sono rimasto deluso dalla trama....
|
|
|
[+] lascia un commento a mauri »
[ - ] lascia un commento a mauri »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paride
|
venerdì 20 giugno 2008
|
retrò
|
|
|
|
La fotografia, gli attori, il montaggio...in questo film è tutto meravigliosamente retrò! Unico neo una trama piuttosto complessa! Sicuramente una pellicola per appassionati del genere.
[+] concordo
(di renato c.)
[ - ] concordo
|
|
|
[+] lascia un commento a paride »
[ - ] lascia un commento a paride »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mocuischle
|
martedì 22 aprile 2008
|
clooney divo "senza tempo"
|
|
|
|
the good german,così mi piace chiamarlo, poichè ancora una volta le "translation" italiane lasciano un pò a desiderare,è un film che fa emergere questioni apparentemente ovvie ma a cui nessuno pensa quando riguarda alla seconda guerra mondiale.Ambientato alla fine di essa, ripropone una storia d'amore alquanto intrigata che immersa nel suo bianco e nero un pò nostalgico ricorda quegli anni così difficili per una germania o meglio una berlino in procinto di essere divisa.L'unico obiettivo è scappare via,l'ignominia dell'essere tedesco è portante nel film,infatti ognuno cerca di discolparsi per quel che hitler ha fatto;ma dalla bocca di una prostituta usciranno poi le parole che ci ricordano che pochi erano quelli in disaccordo con lui.
[+]
the good german,così mi piace chiamarlo, poichè ancora una volta le "translation" italiane lasciano un pò a desiderare,è un film che fa emergere questioni apparentemente ovvie ma a cui nessuno pensa quando riguarda alla seconda guerra mondiale.Ambientato alla fine di essa, ripropone una storia d'amore alquanto intrigata che immersa nel suo bianco e nero un pò nostalgico ricorda quegli anni così difficili per una germania o meglio una berlino in procinto di essere divisa.L'unico obiettivo è scappare via,l'ignominia dell'essere tedesco è portante nel film,infatti ognuno cerca di discolparsi per quel che hitler ha fatto;ma dalla bocca di una prostituta usciranno poi le parole che ci ricordano che pochi erano quelli in disaccordo con lui.Il film ha comunque delle pecche sul piano spettacolare,infatti purtoppo prende poco il pubblico e soprattutto quello ignaro dei dettagli della storia.Ma sorge spontaneo un complimento a clooney anni 40...lo si può classificare quasi un divo senza tempo!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mocuischle »
[ - ] lascia un commento a mocuischle »
|
|
d'accordo? |
|
|
|