L'ora di religione - Il sorriso di mia madre

Un film di Marco Bellocchio. Con Sergio Castellitto, Piera Degli Esposti, Jacqueline Lustig, Gigio Alberti, Gianfelice Imparato.
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Drammatico, b/n durata 102 min. - Italia 2002. MYMONETRO L'ora di religione - Il sorriso di mia madre * * * - - valutazione media: 3,48 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
gummo sabato 18 gennaio 2014
un film che disturba "chi non ci crede" Valutazione 5 stelle su cinque
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La farsa della religione è messa in scena magistralmente da Bellocchio che sviscera il businnes dei Santi.
Il fastidioso e cadenzato rituale ecclesiastico ti accompagna per tutta la durata del film fino a farti uscire stravolto e nauseato. 
Castellitto è "drammaticamente" nella sua parte migliore. Piera Degli Esposti è "viscidamente" superlativa.

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mara65 martedì 9 agosto 2011
genialmente decadente Valutazione 4 stelle su cinque
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Andando a ritroso nella filmografia di Bellocchio, ci accorgiamo che L'ora di religione è l'ultimo capolavoro che il regista ha realizzato. I successivi film hanno perso la profondità dei contenuti. Il regista di matrimoni, è un paio di gradini sotto L'ora di religione. Ma è comunque un gran film. Vincere invece testimonia la fine della vena poetica e delle idee di un vecchio leone come lui(si appoggia a fatti già esistenti, senza scrivere cose sue). Sorelle mai è la rivisitazione di alcuni sui vecchi cortometraggi familiari. C'è Sergio Castellitto e reggere un'impalcatura ed una suggestione, basata sull'aspetto religioso a cui Bellocchio, dichiara di tenere particolarmente: (mi pare che abbia qualche parente ecclesistico). [+]

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faucau venerdì 8 luglio 2011
quasi capolavoro o capolavoro mancato Valutazione 4 stelle su cinque
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quasi capolavoro o capolavoro mancato
il film è ottimo, ma manca di qualche cosa, soprattutto di natura cinematografica, perchè possa essere definito un capolavoro: Bellocchio c'è andato vicino. Ne emerge, non facilmente, l'intenzione di mostrare come il tema della religione e della fede, cristiana in particolare, di vitale importanza per ogni individuo razionale, meriterebbe un'attenzione ed una dedizione totale, scevra da bigottismi, fideistici o ateistici,  di interessi poco o per nulla nobii, di attenzioni e disattenzioni troppo e pesantemente interessate, dalle reti di convenienze e mode che nulla hanno a che vedere con le fondamentali esigenze dell'uomo. [+]

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reservoir dogs mercoledì 9 marzo 2011
coerenza nelle scelte Valutazione 4 stelle su cinque
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Ernesto Picciafuoco (Castellitto), pittore ateo, viene raggiunto dalla notizia che da tre anni è in corso il processo di beatificazione della madre, morta uccisa dal fratello, disturbato mentale (?) e bestemmiatore.
La (sagrada) familia, capeggiata dalla zia Maria (Degli Esposti), vede nell'evento un occasione di redenzione totale e tenta così di convertire Ernesto alla sua causa.
Tra una conversazione con il figlio "perseguitato" da Dio, l'insegnante di religione del piccolo (stranamente) bella, una serata fra vescovi e conti sognatori/sogni di nuove monarchie e visite discontinue di figure ecclesiastiche; Ernesto fedele al suo Credo del non credere, prosegue quella vita creduta in parte passata ma invece ancora presente in lui: il sorriso della madre riaffiora quotidianamente nel volto del figlio. [+]

[+] un questo forum, in questo gardino, (di weach)
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tommaso landa martedì 8 marzo 2011
annotazioni sul magnifico film Valutazione 5 stelle su cinque
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film immensamente bello...pieno di arte in ogni inquadratura. Due annotazioni: 1)un piccolo e raro cameo del regista Bellocchio, che scambia alcune battute con Castellitto. 2)nella recensione di Daniela Azzola si legge che E.Picciafuoco è agnostico, in realtà bisogna essere corretti, il personaggio è ateo, cosa ben diversa.

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weach mercoledì 29 settembre 2010
un' industria dell'anima che sorprende Valutazione 4 stelle su cinque
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Lettura del 29-settembre 2010.
Recepiamo l’intervista  a Marco Bellocci:”alcuni ambienti cattolici hanno reagito negativamente alle mie critiche  espresse ne “l’ora di religione “ad un certo mercato dei santi;altri,invece lo hanno molto apprezzato e si sono sentiti molto coinvolti dal film”.
.Marco belloccio sa ascoltare ed interrompe il silenzio solo quando è necessario.
A volte si può non dire e lasciare il segno con il silenzio.
La profondità di una pausa comanda la storia  dell’uomo
Questa opere matura di Belloccio ripropone dopo tranta anni il suo regolamento dei conti con la religione ,già espresso nell’opere giovanile “ nel nome del padre” del 1971 , questa volta con toni più moderati nella forma ma affatto accondiscendenti nella sostanza. [+]

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weach mercoledì 22 settembre 2010
il potere di un' indusria che sorprende! Valutazione 4 stelle su cinque
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Ernesto (Sergio Castellitto) ci sorprende ,come ci sorprende  la regia di  Marco Bellocchio.
Così Ernesto risponde al prelato che da notizia  di un procedimento di beatificazione a favore della mamma:  “mi scusi ho le mani sporche”….la mia meraviglia è totale e giustificabile….Mia madre santa?Confesso di non averlo mai pensato “
Si parliamo  appunto di una causa di beatificazione   promossa dalla famiglia Picciafuoco , all’insaputa di Ernesto,  per perorare la beatificazione della mamma.
Un pittore  ateo, un regista laico come Marco Bellocchio si confrontano , come allo specchio, con se stessi  ,nel  contatto  con la struttura ecclesiastica. [+]

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kronos domenica 7 marzo 2010
oltre la religione Valutazione 5 stelle su cinque
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Questo capolavoro di Marco Bellocchio è stato letto principalmente in chiave anticlericale, con le conseguenti polemiche e i rifiuti strumentali di taluni. Certamente il film ha una forte carica eversiva nei confronti della chiesa (e del clero) vista come istituzione 'politica', però non è l'aspetto che mi ha colpito maggiormente. L'insolita odissea di Castellitto/Picciafuoco è una chiara metafora sulla difficoltà a non venire a patti coi propri ideali, per facili tornaconti materiali, nel corso della vita. Il pittore di scarso successo, circondato da familiari e amici voltagabbana che cercano in tutti i modi di coinvolgerlo (pensando al denaro) in qualcosa che, in fondo, tutti quanti aborriscono, racconta una storia che tanta gente ha vissuto o vivrà. [+]

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giorgio camisani domenica 28 dicembre 2008
la forza dl cattolicesimo è nelle nostre coscienze Valutazione 4 stelle su cinque
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Il cattolicesimo ha influito in modo determinante sulle coscienze e sulle abitudini della maggior parte degli italiani, anche di coloro che hanno deciso di allontanarsi dalla Chiesa, che hanno magari cercato la propria religione nell’arte, nella pittura. Il passato non lo possiamo lasciare alle spalle: anche chi ha scelto l’ateismo, dopo un’educazione cattolica, non può non scontrarsi nuovamente con la Chiesa, nel momento in cui qualcuno, per interesse, vuole beatificare una persona cara, oppure, quando si deve decidere se far frequentare l’ora di religione a proprio figlio. Problemi o crisi morali? Niente di tutto ciò, le scelte sono già state compiute in passato. Ora non resta che affrontare gli ostacoli del presente ed accettare la sfida, anche se sembra trattarsi di un vero e proprio duello, per far valere i propri valori ed opporsi, anche con rabbia, ad un credo che spesso nasconde l’opportunismo e l’ipocrisia. [+]

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paride86 giovedì 2 ottobre 2008
un'ora e quaranta di non religione Valutazione 3 stelle su cinque
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Nonostante la maniera volutamente criptica in cui è girato, "L'ora di religione" è un film molto diretto nel suo messaggio. Credere è facile perché toglie la necessità di farsi domande, come fa il tormentato protagonista; credere è necessario per ottenere qualcosa in cambio, sia pure un'assicurazione per la vita eterna, come pensano i parenti del protagonista; credere significa avere fede, anche se non se ne conosce bene il motivo, come avviene con la moglie del protagonista. Non credere, invece, impone una serie di continue riflessioni e una necessità di coerenza, come accade al protagonista e al suo piccolo figlio. Questo, a mio avviso, è il messaggio finale della pellicola, ma nonostante l'accurato lavoro del regista e dei suoi attori, non credo che il tema sia stato sviscerato del tutto. [+]

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