L'ora di religione - Il sorriso di mia madre

Un film di Marco Bellocchio. Con Sergio Castellitto, Piera Degli Esposti, Jacqueline Lustig, Gigio Alberti, Gianfelice Imparato.
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Drammatico, b/n durata 102 min. - Italia 2002. MYMONETRO L'ora di religione - Il sorriso di mia madre * * * - - valutazione media: 3,48 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
tanana domenica 17 settembre 2006
libertà di pensiero Valutazione 5 stelle su cinque
67%
No
33%

Film IMPERDIBILE! capolavoro! Ernesto, sei parte di me, del mio cuore. Grazie Marco e grazie Sergio.

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henry mercoledì 5 ottobre 2005
bellocchio & compari Valutazione 3 stelle su cinque
20%
No
80%

Bellocchio delinea dei ritratti molto efficaci e i suoi campi di analisi, la famiglia e i rapporti sociali, risvegliano sicuramente attenzione e riflessione nello spettatore. Tuttavia il regista, con la sua "corrosiva critica delle istituzioni borghesi" e la "denuncia e canzonatura delle varie facce del potere borghese" ricade egli stesso nell' ipocrisia, come Pasolini o Moravia. Ricordiamoci bene che il primo girava in Jaguar e grazie al suo status sociale e al suo denaro poteva frequantare a suo piacimento numerosissimi ragazzi di vita "proletari", come nella piu' bieca tradizione borghese. Per quanto concerne il secondo egli, poco piu' che imberbe, girava in Porsche, con tutti gli annessi e connessi. [+]

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lemke
il più bel film italiano degli ultimi anni Valutazione 5 stelle su cinque
85%
No
15%

L'ora di religione è uno di quei film che dimostrano che il cinema è davvero una forma d'arte e non solo d'intrattenimento. Questo film, racconta le vicende di un pittore ateo ed in crisi matrimoniale, i cui fratelli sono, l'uno internato come malato spichiatrico, l'altro vescovo, l'altro exterrorista, scopre che alle sue spalle già da anni si sta tessendo la tela per rendere sua madre beata; come se avere una beata in famiglia possa essere uno struemnto di promozione sociale. Detta così, sembra la trama di un film comico e, fra le righe, questo film non manca di una buona dose di acido sarcasmo. Vari e strutturati anche gli elemnti psicoanalitici (che da un po' di anni contraddistinguono i film di Bellocchio). [+]

[+] ........ (di francy)
[+] aiuto!!!!! (di the vamiro)
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pierpaolo giovedì 1 agosto 2002
la santità della madre Valutazione 4 stelle su cinque
40%
No
60%

Una vicenda surreale, per questo verissima. Forse perché non sono un habitué del cinema, il film ha avuto il potere di sorprendermi per la sua bellezza e la sua poesia. L'annuncio dell'attesa di beatificazione. In una famiglia di miscredenti, il protagonista (il bravo Castellitto) è l'unico che si professi ateo. Ma è anche l'unico capace di commuoversi per l'avvenimento - il processo ecclesiastico di beatificazione - che coinvolge la propria madre, anche se da tempo egli ne avesse preso le distanze. Anzi, seppure sia l'unico del gruppo familiare ad accusare apertamente la madre di aver portato uno dei fratelli alla pazzia. L'umanità del protagonista si esprime nell'autenticità dei suoi rapporti familiari. [+]

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bullythekid martedì 11 giugno 2002
palle e contropalle Valutazione 2 stelle su cinque
17%
No
83%

Domanda: perchè passare due ore inutili a guardare simili porcherie? Risposta: perchè in Italia se non si sforna una cagata pretenziosa e (fintamente) impregnata su temi attuali (tanto a Dio iggi non ci crede più nessuno) come questa non si può assolutamente fare cinema. Rivogliamo PIERINOOOOOOOOOOO!

[+] mettete un filtro antidemenza (di the gorilla)
[+] basta (di l'intenditore)
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anguria giovedì 6 giugno 2002
il sorriso di mia madre Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
13%

Magnifica rappresentazione dell'ipocrisia religiosa. Quello che viene buttato in faccia allo spettatore, con sottigliezza ma esplicitamente, e' l'espressione del potere che la religione in Italia incarna da secoli, millenni piu' probabilmente. E' il quotidiano della fede che viene disvelato nel suo insinuarsi subdolo e anti-umano. Tanto che l'atto che qualifica un uomo come ateo risulta l'amore, in contrapposizione agli squallidi opportunismi presenti nei personaggi che circondano la beatificazione, a partire dai parenti fino ai prelati. Ernesto ha bisogno di dimostrare con l'amore la propria estraneita' alla fede, amore per una donna e per il fratello malato di mente, soffocato e letteralmente torurato da un'istituzione che pretende di estorcergli una mendace confessione. [+]

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diego venerdì 17 maggio 2002
l' ora del grande cinema italiano Valutazione 4 stelle su cinque
85%
No
15%

Il protagonista Ernesto è un uomo che conduce una vita tranquilla,fatta di certezze alle quali ormai non pensa nemmeno più.La possibile beatificazione della madre è la scintilla che abolisce(almeno per qualche giorno)le sue convinzioni.La religione è,questo si sa,la più alta rappresentazione di quella che può essere definita scelta di vita:decidere se appartenere alla religione cattolica, o invece avere convinzioni atee significa anche decidere su che basi la propria vita deve partire.Ed è proprio il piccolo figlio del protagonista che sta per essere avviato a questa fondamentale scelta.Ernesto si trova cosi’ a consolidare le sue decisioni,e ad avviare il figlio alla vita.Emblematico è il sorriso di Castellitto:quel sorriso,che tanto somiglia a quello della quasi odiata madre,simboleggia il fatto che, in fondo, ognuno di noi non ha vere certezze,ma spesso proprio quegli aspetti di una persona,che riteniamo negativi o odiosi si nascondono,in parte,direttamente dentro di noi. [+]

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val82 giovedì 25 aprile 2002
che dire... bellocchio non è bergman! Valutazione 2 stelle su cinque
46%
No
54%

Che dire... Bellocchio non è Bergman, occorre che qualcuno lo avvisi. "L'ora di religione" è interpretato eccezionalmente da Castellitto e da una straordinaria Piera Degli Esposti, ma manca di vigore. La provocazione è gratuita in più punti, inevitabile è quindi che le scene più riuscite siano quelle caratterizzate da un autentico sapore kafkiano (vedi il duello con Toni Bertorelli). Resta in ogni caso un film profondamente irrisolto e formalmente non impeccabile (gli scavalcamenti di campo sono ingiustificati e disturbanti).

[+] scavalcamenti? (di accattone)
[+] cannes (di matteo)
[+] anche a te serve un avviso: (di kronos)
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