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magenta
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sabato 8 dicembre 2007
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un film che fa paura a tutti
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Rifiutato dalla critica, osteggiato da una certa parte di pubblico gay e da tutto quello etero(forse perche una volta tanto non presenta l'omesessualità come una banda di femminelli tutte mossette)Cruising è un film duro, durissimo. Nonche un triller perfetto che lentamente diventa qualcosa di molto più profondo e inquietante. Una discesa negli inferi dell'anima che riguarda tutti a prescindere da inclinazioni, gusti o tendenze. La regia è impeccabile. Al Pacino accetta un ruolo rifiutato da tutti dimostrando un coraggio fuori dal comune cliscè hollywoodiano e stravince con un interpretazione perfetta. Capolavoro assoluto. A tutt'oggi la visione di questo film (nella suo versione integrale, se riuscite a trovarla) Suscita brividi e paura a tutti per quello che si porta dentro.
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linda polverari
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domenica 13 settembre 2009
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film maledetto!
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E’ un film maledetto. E’ un tuffo negli abissi dell’animo umano. E’ di una cupezza incredibile.
In questo film di Friedkin Al Pacino interpreta Steve Burns, un poliziotto che si infiltra nell’ambiente gay per smascherare un maniaco assassino che uccide a pugnalate gli omosessuali scegliendo le sue vittime tra i giovani trentenni di altezza media e con i capelli neri. Steve, stando a contatto con i bassifondi di New York, vedrà a poco a poco il suo spirito vacillare.
Friedkin, non contento della scelta del casting apportò molti tagli al film, nonostante ciò anche in questa pellicola Al Pacino affascina come sempre nella parte “dell’animale”, a un passo dalla schizofrenia in cui si insinua il dubbio di non essere quello di cui è convinto essere, facendo ancora una volta mostra del suo immenso talento, della sua capacità di insinuarsi nell’anima di un ruolo come pochi altri riescono.
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E’ un film maledetto. E’ un tuffo negli abissi dell’animo umano. E’ di una cupezza incredibile.
In questo film di Friedkin Al Pacino interpreta Steve Burns, un poliziotto che si infiltra nell’ambiente gay per smascherare un maniaco assassino che uccide a pugnalate gli omosessuali scegliendo le sue vittime tra i giovani trentenni di altezza media e con i capelli neri. Steve, stando a contatto con i bassifondi di New York, vedrà a poco a poco il suo spirito vacillare.
Friedkin, non contento della scelta del casting apportò molti tagli al film, nonostante ciò anche in questa pellicola Al Pacino affascina come sempre nella parte “dell’animale”, a un passo dalla schizofrenia in cui si insinua il dubbio di non essere quello di cui è convinto essere, facendo ancora una volta mostra del suo immenso talento, della sua capacità di insinuarsi nell’anima di un ruolo come pochi altri riescono.
Le critiche furono negative soprattutto da parte degli attivisti omosessuali che protestarono contro il film pubblicamente tentando di boicottarlo. Riabilitato dalla critica, e dal movimento gay negli anni ’90, oggi il film rientra tra le pellicole cult per gli appassionati del genere horror.
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jonnylogan
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domenica 10 maggio 2026
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pacino su tutto
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Ancora una volta nel ruolo d'infiltrato. Esattamente come avvenne nel 1973 in occasione dell'uscita di Serpico (id.;1973). Al Pacino si mostra come autore di una nuova prova efficace, misurata, calata in un contesto tetro, lugubre e clandestino; numerose le scene girate nel buio dei locali, di parchi e angoli di strada. Un Pacino al servizio di una pellicola nata non certo sotto i migliori auspici, perché vista come una critica aspra e macchiettistica della comunità gay, e che radunò in tal senso sia l’approvazione di alcuni esponenti, che si videro per una volta messi al centro di una descrizione non vissuta come necessariamente negativa.
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Ancora una volta nel ruolo d'infiltrato. Esattamente come avvenne nel 1973 in occasione dell'uscita di Serpico (id.;1973). Al Pacino si mostra come autore di una nuova prova efficace, misurata, calata in un contesto tetro, lugubre e clandestino; numerose le scene girate nel buio dei locali, di parchi e angoli di strada. Un Pacino al servizio di una pellicola nata non certo sotto i migliori auspici, perché vista come una critica aspra e macchiettistica della comunità gay, e che radunò in tal senso sia l’approvazione di alcuni esponenti, che si videro per una volta messi al centro di una descrizione non vissuta come necessariamente negativa. Ma anche critiche feroci da parte di altri, per come la comunità era stata dipinta come vittima di pulsioni perverse. Ma anche una pellicola che impiega la comunità omosessuale, e in particolare quella dei club sadomaso, come espediente narrativo per narrare di altro. Di una scia di omicidi difficili da risolvere e come modo per raccontare la ricerca d’identità di un eterosessuale, che per tutto il corso del film s'interrogherà su di sè.
Una comunità, quella dei locali del Greenwich, dedita ad abbigliamenti in lattice e a incontri clandestini - il titolo indica la pratica degli incontri omosessuali consumati in luoghi appartati e di fortuna – e una prova, quella di Pacino, solida, ma al tempo stesso differente rispetto a quella che lo coinvolse sette anni prima. Steve Burns infatti non ha la medesima cattiveria di Frank Serpico. È un uomo che svolge il proprio lavoro in maniera concentrata, puntuale, precisa, ma senza il medesimo senso di giustizia. Un agente convinto suo malgrado a infiltrarsi in un ambiente che non conosce e solamente per via della similitudine fisica che l'accomuna alle vittime di un presunto serial killer che colpisce i frequentatori del sottobosco sadomaso, ambiente che lo sconvolgerà personalmente fino a fargli mettere in dubbio la sua stessa natura. Paul Sorvino nei panni del capitano Edelson, divide con Pacino il ruolo di co - protagonista, impersonando un agente vecchio stampo che evita giudizi morali riguardo alle vittime e all’ambiente, ma che vuole solamente arrivare alla soluzione di un caso molto intricato.
Pellicola da riscoprire per vedere alcuni colpi di scena, applicati al genere thriller, che hanno reso celebre il cinema di William Friedkin e versione della pellicola che subì nel tempo differenti tagli e rimaneggiamenti, per evitare offese gratuite alla comunità gay, fino alla versione definitiva uscita in DVD del 2007.
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jd
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giovedì 16 agosto 2007
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quando le voci non corrispondono a verità!
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Da come ne avevo sentito parlare,mi aspettavo un girone dantesco su pellicola,tipo il "Salò" di Pasolini.E invece...Non c'è una sola scena di sesso o violenza davvero cruda.Pacino,che dopo i due padrini poteva permettersi di obbiettare sui suoi pesonaggi,non è mai stato così "controllato"(non voleva macchiarsi la carriera).La trama è confusa(con un po di attenzione,si nota che l'assassino della vittima nel motel è la socanda vittima nel parco),e nel complesso si ha l'impressione che ci abbiano messo le mani altri dieci tra registi,produttori e distributori.Si salva la colonna sonora e l'ambientazione da incubo.Forse la versione in America è meglio,ma quella che ho trovato qui,spacciata come integrale,decisamente no.
[+] infatti è censurata !!!
(di alexscorpio)
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[+] "salò" contro "cruising"
(di bob70)
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