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elgatoloco
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mercoledì 6 marzo 2019
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certo...un musicarello...
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Uno dei pochi film di Mario Amendola, sempre, anche qui co-sceneggiatore di Bruno Corbucci, questo"Lady Barbara"(1970)è un musicarello dalle musiche veramente"da poco"(improbabili, nella canzone del titolo, gli echi"vivladiani"...), un filmetto veramente esile, dalla trama ultra-scontata, che vede l'amore tra il cantante e la quasi-principessa, interrotto dalla madre di lei che trama(e"rema") contro, finché l'inghippoi si scioglie, e l'amore/,matrimonio(i romantici avevano molte riserve a riguardo, ma non i musicarelli del tempo...). Chi salva la situazione non sono i cantanti, ma gli attori: Carlo Delle Piane(ill pianista amcio, un po'invidioso di Renato Brioschi, alias Renato dei Profeti, il cantante), l'immarcescibile Pietro De Vico, Carlo Terzo, con la sua voce particolare, Paolo Bonacelli(ebbene sì, nel ruolo del marito inglese promesso/non amato), pochi altri; anche Paola Tedesco, certamente faceva la sua figura, non solo fisico-estetica.
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Uno dei pochi film di Mario Amendola, sempre, anche qui co-sceneggiatore di Bruno Corbucci, questo"Lady Barbara"(1970)è un musicarello dalle musiche veramente"da poco"(improbabili, nella canzone del titolo, gli echi"vivladiani"...), un filmetto veramente esile, dalla trama ultra-scontata, che vede l'amore tra il cantante e la quasi-principessa, interrotto dalla madre di lei che trama(e"rema") contro, finché l'inghippoi si scioglie, e l'amore/,matrimonio(i romantici avevano molte riserve a riguardo, ma non i musicarelli del tempo...). Chi salva la situazione non sono i cantanti, ma gli attori: Carlo Delle Piane(ill pianista amcio, un po'invidioso di Renato Brioschi, alias Renato dei Profeti, il cantante), l'immarcescibile Pietro De Vico, Carlo Terzo, con la sua voce particolare, Paolo Bonacelli(ebbene sì, nel ruolo del marito inglese promesso/non amato), pochi altri; anche Paola Tedesco, certamente faceva la sua figura, non solo fisico-estetica..: Ma ciò che manca o meglio c'è ma sarebbe meglio non ci fosse sono le canzoni...brutto da dire ma vero. Qualunque"musicarello-simil musical"made in the USA, per non dire dei film degli chansonniers francesi hanno una tenuta anche musicale che questi film improvvisati, creati per lanciare un brano o anche un LP, è ben altra cosa... e non parlo dei capolavori, ovviamente. Qui cantanti e canzoni erano improvvisati, tra melodismo e rock il rapporto conflittuale rimaneva irrisolto, gli arrangiamenti lasciano, diciamo cos^, "a desiderare", la sensazione era sempre una_ che il film fosse"sbagliato". Preparati-immessi sul mercato troppo frettolosamente, come i "musicarelli"d'appoggio.... El Gato
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gianni lucini
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sabato 3 dicembre 2011
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ispirato a un brano di successo
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Il 27 giugno 1970, sull'onda del successo ottenuto alla manifestazione "Un disco per l'estate", arriva al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia il brano "Lady Barbara". La interpreta Renato Brioschi o, come recita la copertina del disco, Renato dei Profeti, dal nome della band di cui è leader. Resterà al vertice delle classifiche di vendita per oltre quattro mesi, ispirerà un film omonimo e diventerà una delle canzoni simbolo di quello che qualcuno, con un po' d'azzardo, chiamerà "pop sinfonico italiano". Il brano, in realtà, è una furba operazione d'aggancio con le sonorità del pop inglese di quel periodo: una melodia romantica supportata da un sontuoso arrangiamento in stile sinfonico, ricco d'archi.
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Il 27 giugno 1970, sull'onda del successo ottenuto alla manifestazione "Un disco per l'estate", arriva al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia il brano "Lady Barbara". La interpreta Renato Brioschi o, come recita la copertina del disco, Renato dei Profeti, dal nome della band di cui è leader. Resterà al vertice delle classifiche di vendita per oltre quattro mesi, ispirerà un film omonimo e diventerà una delle canzoni simbolo di quello che qualcuno, con un po' d'azzardo, chiamerà "pop sinfonico italiano". Il brano, in realtà, è una furba operazione d'aggancio con le sonorità del pop inglese di quel periodo: una melodia romantica supportata da un sontuoso arrangiamento in stile sinfonico, ricco d'archi. "Lady Barbara" segna la definitiva rottura tra il cantante e la sua band, che proseguirà in proprio. Il buon Renato, non più "dei Profeti", non riuscirà più a bissare lo straordinario successo del suo debutto come solista, anche se pian piano comincerà a farsi apprezzare come autore e produttore.
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