carlo
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sabato 25 ottobre 2008
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il miglior western di sempre
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secondo me il miglior western di leone dove la musica la fa da padrona dal primo all'ultimo minuto e con straordinarie interpretazioni teatrali degli attori, soprattutto di volonte' dove si supera quando nella chiesa abbandonata racconta la storia del falegname.
immenso.
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fausto
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venerdì 3 ottobre 2008
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cos'e' "per qualche dollaro in piu'"?
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...ALLORA...AVETE PRESENTE QUEI LOCALI DOVE SI ENTRA,CI SI DIRIGE VERSO UNA CASSA,POI C'E' UN SIGNORE CHE TI DIVIDE IN BIGLIETTO ACQUISTATO E DOPO AVER APERTO UNA TENDA TI SI AVVICINA UNA GENTILISSIMA SIGNORINA CHE IN MEZZO AD UNA FITTISSIMA NEBBIA DI FUMO DI SIGARETTA TI ACCOMPAGNA A TROVARE LA MIGLIORE POLTRONA POSSIBILE PER ACCOMODARTI? ECCO QUESTO E' PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'.
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(di para)
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mario
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lunedì 22 settembre 2008
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l'arma giusta
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Nella trilogia del dollaro viene rappresentata la cultura e l'importanza dell'arma giusta.
Gia' in Per un pugno di dollari Leone dimostra al pubblico che un winchester e' un arma perfetta da lontano, ma perde di efficacia in un duello a venti metri; in Per qualche dollaro in piu' si supera dimostrando che la velocita' di estrazione di una colt fa la differenza ; nel Il buono il brutto e il cattivo invece si capisce che la velocita' e' importante, ma conta anche la lunghezza della canna infatti tutti hanno dei pistoloni e soprattutto Tuco quando rapina un negozio di armi se ne costruisce una smontandone altre tre.
Adoro Il buono il brutto e il cattivo ,ma Per qualche dollaro in piu' e' il vero western puro.
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leo
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venerdì 12 settembre 2008
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irripetibile...
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...E VERA OPERA D'ARTE!!!QUANDO VIDI QUESTO FILM LA PRIMA VOLTA AVEVO 5-6 ANNI E...RIMASI SCIOCCATO!!!ANCHE SE ERO PICCOLISSIMO E CAPII MOLTO POCO DELLA TRAMA MI RIMASERO IMPRESSI PER ANNI I RUMORI DEGLI SPARI,DEGLI SPERONI,I COLORI,IL MISTICO SUONO DELL'ORGANO E SOPRATTUTTO I PRIMI PIANI DELLE TERRIBILI FACCE DEI PROTAGONISTI.
QUESTO FILM MI TRASCINO' TALMENTE CHE DIVENTAI UN DROGATO DI CINEMA E,COME EFFETTO SECONDARIO EBBI QUELLO CHE NESSUN ALTRO FILM MI PROVOCO' LE EMOZIONI DI QUESTO...
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para
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lunedì 2 giugno 2008
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il film più bello che io abbia mai visto
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Mi fa veramente molto piacere che questo film sia piaciuto a tutti coloro che lo hanno recensito su questo forum. Per quanto riguarda me, su quasi mille film che avrò visto da quando sono nato, questo è senza dubbio il migliore. Trama favolosa e mozzafiato, musica da oscar, sceneggiatura impareggiabile, mai una battuta fuori posto. La trilogia di Sergio Leone è impareggiabile, stupenda. E non dimentichiamoci Giu La Testa, un altro grande film di Leone.
[+] il film più bello nella storia del cinema
(di burlo)
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frank
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giovedì 1 maggio 2008
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western epico
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western epico,gli attori maschere perfette,i rumori degli spari e i costumi fanno di questo film uno dei migliori del genere,inferiore solo al il buono il brutto e il cattivo.
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renato corriero
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giovedì 24 gennaio 2008
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grande sergio leone!
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Per quanto appassionato del western classico, trovo che questo secondo western di Leone sia bellissimo! Il migliore della "trilogia del dollaro". Ritorna il personaggio interpretato da Clint Eastwood ed entra il nuovo "giustiziere" interpretato da Lee Van Cleef che sarà poi spesso protagonista di diversi "spaghetti western". Terribile la figura del cattivo interpretata da Gian Maria Volontè! Il massimo della cattiveria visto fino ad allora in un film: l'uccisione della moglie e del figlio di quel poveraccio che l'aveva mandato in galera per poi dirgli "Ora mi odi al punto giusto!" Ottime le riprese dei primi piani dei protagonisti e ovviamente la colonna sonora di Ennio Morricone!
Vorrei ora fare un appunto al "Farinotti" con cui normalmente
vado più d'accordo che col "Morandini": Liberti di scrivere i vostri giudizi ma non di fare errori come in questo caso di segnalare in "bianco e nero" films che non lo sono affatto!
Il western in b/n aveva fatto il suo tempo con diversi capolavori ma nel 1965, anno in cui c'erano già diversi films in Cinerama ed in cui spopolavano i films spettacolari di James Bond, sarebbe stato proprio assurdo che Sergio Leone, che ha fatto bellissimi western senza assolutamente evitare la parte spettacolare, si mettesse a girare il suo secondo western in bianco e nero! Specialmente dopo aver girato il primo a colori ed in Cinemascope (e che ha avuto anche una ristampa in 70mm.
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Per quanto appassionato del western classico, trovo che questo secondo western di Leone sia bellissimo! Il migliore della "trilogia del dollaro". Ritorna il personaggio interpretato da Clint Eastwood ed entra il nuovo "giustiziere" interpretato da Lee Van Cleef che sarà poi spesso protagonista di diversi "spaghetti western". Terribile la figura del cattivo interpretata da Gian Maria Volontè! Il massimo della cattiveria visto fino ad allora in un film: l'uccisione della moglie e del figlio di quel poveraccio che l'aveva mandato in galera per poi dirgli "Ora mi odi al punto giusto!" Ottime le riprese dei primi piani dei protagonisti e ovviamente la colonna sonora di Ennio Morricone!
Vorrei ora fare un appunto al "Farinotti" con cui normalmente
vado più d'accordo che col "Morandini": Liberti di scrivere i vostri giudizi ma non di fare errori come in questo caso di segnalare in "bianco e nero" films che non lo sono affatto!
Il western in b/n aveva fatto il suo tempo con diversi capolavori ma nel 1965, anno in cui c'erano già diversi films in Cinerama ed in cui spopolavano i films spettacolari di James Bond, sarebbe stato proprio assurdo che Sergio Leone, che ha fatto bellissimi western senza assolutamente evitare la parte spettacolare, si mettesse a girare il suo secondo western in bianco e nero! Specialmente dopo aver girato il primo a colori ed in Cinemascope (e che ha avuto anche una ristampa in 70mm. nel 1968)! Non screditate i bei films con notizie non vere, per favore! Uno che ama questo tipo si western se pensa che sia in b/n non solo non acquisterà mai il DVD ma sarà anche difficile che si metta a guardarlo in TV! Avevate già fatto questo errore con "La battaglia di Alamo" di John Wayne (1960) che lo recensite in bianco e nero quando invece era oltre che a stupendi colori in TODD-AO 70mm. (Proiettato con quel sistema su schermo molto gigante ed una stupenda stereofonia per tre mesi al Manzoni di Milano nel 1961). Sono films che pur restando belli, in b/n perderebbero tantissimo in quanto anche molto spettacolari!
Quindi vi inviterei cortesemente, se possibile, a correggere questi errori! Certi films non meritano proprio di essere declassati per motivi tecnici!
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alex
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sabato 24 novembre 2007
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per qualche dollaro in più
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Il colonnello Mortimer e il pistolero solitario soprannominato "il Monco", due spietati cacciatori di taglie, si mettono sulle tracce di un temutissimo bandito evaso, l'Indio, capo di una banda di "desperados" messicani, sul quale pende una taglia di 10.000 $. L'obbiettivo dei banditi è l'impenetrabile banca di El Paso, le cui riserve ammonterebbero a 500.000 £, ed è ad El Paso che i due pistoleri si incontrano, scoprendo, con non poco dispiacere, di essere entrambi a caccia dello stesso uomo. Dopo un incruento duello di abilità con le pistole, i due decidono di associarsi nella caccia per poi dividere a metà l'ammontare delle taglie, perciò studiano un piano, che tra l'altro prevede l'ingresso del Monco nella banda per conoscere meglio i movimenti dei banditi.
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Il colonnello Mortimer e il pistolero solitario soprannominato "il Monco", due spietati cacciatori di taglie, si mettono sulle tracce di un temutissimo bandito evaso, l'Indio, capo di una banda di "desperados" messicani, sul quale pende una taglia di 10.000 $. L'obbiettivo dei banditi è l'impenetrabile banca di El Paso, le cui riserve ammonterebbero a 500.000 £, ed è ad El Paso che i due pistoleri si incontrano, scoprendo, con non poco dispiacere, di essere entrambi a caccia dello stesso uomo. Dopo un incruento duello di abilità con le pistole, i due decidono di associarsi nella caccia per poi dividere a metà l'ammontare delle taglie, perciò studiano un piano, che tra l'altro prevede l'ingresso del Monco nella banda per conoscere meglio i movimenti dei banditi. Il giorno della rapina i due pistoleri si preparano a ricevere in un'imboscata i banditi a El Paso, ma lo svolgimento del furto, che ha completo successo per i delinquenti, li coglie impreparati. Essi allora, dopo un breve diverbio, inseguono la banda sino ad Agua Caliente, un'ostile villaggio dove i banditi vogliono attendere che si calmino le acque prima di spartirsi il bottino. Per agire indsturbato anche il colonnello entra a far parte della banda e, in collaborazione con il Monco, si appropriano del bottino della rapina. Disgraziatamente vengono scoperti dall'Indio, che nutriva sospetti sulla loro condotta, e vengono brutalmente malmenati da tutti i componenti della banda. Prima di essere uccisi, però, è lo stesso capobanda a salvarli, avendo per essi altri obbiettivi, e cioè sfruttare la loro abilità di pistoleri per far fuori tutta la banda, eccetto lui e il suo uomo più fidato, Nino, con il quale condividere tutta la refurtiva. Ma il piano dell'Indio viene scoperto da un altro mebro della banda, Groggy, che uccide Nino. I due si ritrovano così soli ad affrontare il colonnello e il Monco. Ma per tutti il colpo di scena è in agguato: la vera ragione per cui il colonnello Mortimer si è messo sulle tracce dell'Indio è l'intenzione di vendicare la sorella, morta suicida anni prima per sfuggire ad un tentativo di stupro dell'Indio stesso. Sotto gli occhi vigili del Monco, fra il colonnello e l'Indio si svolge un tesissimo duello finale, scandito dal carillon di un orologio. Alla fine il colonnello ucciderà l'Indio, vendicando la sorella, e lascerà al socio l'intero ammontare delle taglie. Il Monco, dopo aver tolto di mezzo l'ultimo rimasto, Groggy, e dopo aver recuperato la refurtiva della banca, si avvia così verso El Paso con un carretto carico di preziosi cadaveri.
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