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levo95
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martedì 12 luglio 2011
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veramente simpatico
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Eddie Murphy alle prese con un esercito di mocciosi ne "L'asilo dei papà" regala più di una risata, e molte trovatine veramente divertenti (su tutte quella della bambina che chiama il 911 perchè le hanno rubato una bambola), ma i veri protagonisti sono i bambini. Vagabondando per internet se ne leggono di tutti i colori, c'è chi sostiene addirittura che il film in questione sia la decadenza di Eddie "rista irritante" Murphy. Come se avesse mai fatto qualcosa di veramente importante, di tutta la sua filmografia infatti si salvano solo "Una poltrona per due" e il primo "Beverly Hills Cops". Come se non bastasse si sente anche dire che in questo film "non sfrutta le sue innate doti mimiche".
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Eddie Murphy alle prese con un esercito di mocciosi ne "L'asilo dei papà" regala più di una risata, e molte trovatine veramente divertenti (su tutte quella della bambina che chiama il 911 perchè le hanno rubato una bambola), ma i veri protagonisti sono i bambini. Vagabondando per internet se ne leggono di tutti i colori, c'è chi sostiene addirittura che il film in questione sia la decadenza di Eddie "rista irritante" Murphy. Come se avesse mai fatto qualcosa di veramente importante, di tutta la sua filmografia infatti si salvano solo "Una poltrona per due" e il primo "Beverly Hills Cops". Come se non bastasse si sente anche dire che in questo film "non sfrutta le sue innate doti mimiche". Ma andiamo Murphy è solo un buffone, al posto ne avrebbero potuti mettere mille altri simili (non faccio nomi... Adam Sandler). La forza i questo film, è di scatenare il bambino che è dentro di noi, durante quei tanti momenti di anarchia infantile che si vengono a creare durante la pellicola.
"L'asilo dei papà" fa ridere, e tanto. Ma solo se avrete il coraggio di sguinzagliare il moccioso che è dentro di voi. Un'ora e mezza per ridere dolcemente. Piacevole.
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andrea
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giovedì 11 settembre 2008
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eddie murphy e un'asilo per i più piccoli
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Charlie Hinton e il suo amico nonchè collega di lavoro Phil, due pubblicitari apparentemente di successo, vengono inaspettatamente licenziati. E si ritrovano senza lavoro. Per i due sembra essere la fine, ma nella testa di Charlie, balena un'idea che potrebbe funzionare: allestire in casa sua un'asilo che ospiti i bambini durante le ore in cui sono assenti i genitori. Eddie Murphy, già da anni convertito alla 'commedia per famiglie' garantisce un film pieno di buoni sentimenti e risate per i più piccoli, abbandonando così i toni della commedia volgare che lo aveva portato in declineo negli anni '90. Steve Carr, già regista di piccole commedie per famiglie, promette, oltre che all'umorismo targato Murphy, un film riflessivo, che colpisca soprattutto gli adulti lanciando anche un vivido messaggio a tutte le persone disoccupate.
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Charlie Hinton e il suo amico nonchè collega di lavoro Phil, due pubblicitari apparentemente di successo, vengono inaspettatamente licenziati. E si ritrovano senza lavoro. Per i due sembra essere la fine, ma nella testa di Charlie, balena un'idea che potrebbe funzionare: allestire in casa sua un'asilo che ospiti i bambini durante le ore in cui sono assenti i genitori. Eddie Murphy, già da anni convertito alla 'commedia per famiglie' garantisce un film pieno di buoni sentimenti e risate per i più piccoli, abbandonando così i toni della commedia volgare che lo aveva portato in declineo negli anni '90. Steve Carr, già regista di piccole commedie per famiglie, promette, oltre che all'umorismo targato Murphy, un film riflessivo, che colpisca soprattutto gli adulti lanciando anche un vivido messaggio a tutte le persone disoccupate. Sembra proprio che l'intenzione comunicativa del film, rivolta ai disoccupati, sia 'Datevi da fare!'; proprio come Hinton e il suo socio fanno nella pellicola. Un film da sabato sera consigliato evidentemente per tutta la famiglia.
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