Davvero un film sorprendente: due storie parallele, per la stessa persona (come sliding doors), con esordi diversissimi (il tamponamento della macchina della polizia, il successivo pestaggio, la rabbia accumulata e impotente, la denuncia degli stessi poliziotti, per il primo matteo; la frenata in extremis prima della macchina dei poliziotti, il concorso vinto da carabiniere, con l'animo del fioraio, il suo tirocinio come carabiniere subito inviato a affrontare una manifestazione pubblica il 2° matteo). Ma in entrambe le storie, un sentimento comune: RABBIA, insoddisfazione. Non è la vita che ci si aspetta di vivere; non sono i sogni, i principi in cui credi quando da adolescente sogni di fare il lavoro che ti piace, che ti permette di realizzarti, e di trovare sulla tua strada estimatori, sudore e premi.
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Davvero un film sorprendente: due storie parallele, per la stessa persona (come sliding doors), con esordi diversissimi (il tamponamento della macchina della polizia, il successivo pestaggio, la rabbia accumulata e impotente, la denuncia degli stessi poliziotti, per il primo matteo; la frenata in extremis prima della macchina dei poliziotti, il concorso vinto da carabiniere, con l'animo del fioraio, il suo tirocinio come carabiniere subito inviato a affrontare una manifestazione pubblica il 2° matteo). Ma in entrambe le storie, un sentimento comune: RABBIA, insoddisfazione. Non è la vita che ci si aspetta di vivere; non sono i sogni, i principi in cui credi quando da adolescente sogni di fare il lavoro che ti piace, che ti permette di realizzarti, e di trovare sulla tua strada estimatori, sudore e premi...La fine del film, quasi presagita, è il significato che il regista attribuisce alla vita stessa: non c'è via d'uscita.
Lo considero un ottimo film, girato e interpretato bene.
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