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paolp78
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domenica 20 aprile 2025
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i nuovi supereroi
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Dopo aver portato sul grande schermo tutti i più noti e classici supereroi, Hollywood cerca di avviare una nuova saga, utilizzando personaggi meno noti, tratti da un fumetto della Marvel risalente a metà anni ’70 e di scarso successo. L’operazione permette agli sceneggiatori di modellare quasi ex novo questi personaggi, in modo da renderli adatti alle mode odierne e agli attuali canoni. Ecco che quindi in questa pellicola del 2021, con una scelta che francamente considero forzata e fuori luogo, ci si attiene scrupolosamente al dogma dell’inclusione, pilastro del politicamente corretto, sicché troviamo almeno un personaggio per ogni razza umana (guai a saltarne una), oltre che il supereroe con un handicap e quello omosessuale con tanto di figlioletto.
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Dopo aver portato sul grande schermo tutti i più noti e classici supereroi, Hollywood cerca di avviare una nuova saga, utilizzando personaggi meno noti, tratti da un fumetto della Marvel risalente a metà anni ’70 e di scarso successo. L’operazione permette agli sceneggiatori di modellare quasi ex novo questi personaggi, in modo da renderli adatti alle mode odierne e agli attuali canoni. Ecco che quindi in questa pellicola del 2021, con una scelta che francamente considero forzata e fuori luogo, ci si attiene scrupolosamente al dogma dell’inclusione, pilastro del politicamente corretto, sicché troviamo almeno un personaggio per ogni razza umana (guai a saltarne una), oltre che il supereroe con un handicap e quello omosessuale con tanto di figlioletto.
Oltre che conformi al politicamente corretto, i nuovi supereroi sono anche più vulnerabili di quelli classici, non tanto come guerrieri, bensì sul piano dei sentimenti; proprio l’umanizzazione estrema dei personaggi, li rende interessanti e costituisce una delle chiavi intorno alla quale si sviluppo la valida sceneggiatura, alla quale partecipa anche la regista del film, la brava Chloé Zhao, che dopo l’Oscar per “Nomadland” cambia totalmente genere.
La Zhao se la cava bene con le scene d’azione, ma soprattutto riesce a non perdere il filo della narrazione, un po’ contorta a causa dei numerosi flashback. La storia corale e sfaccettata, per via dei numerosi personaggi, è ben amalgamata e sufficientemente chiara, di talché il pubblico riesce a seguirla senza particolari sforzi. Tutti i supereroi vengono valorizzati, dimostrandosi interessanti sia per i loro superpoteri che sul piano umano e caratteriale, con la regista molto brava a dosare i tempi e gli spazi da concedere al momento giusto a ciascun personaggio.
Tra gli interpreti, i più noti sono certamente il giovane Barry Keoghan e le due affermate star Angelina Jolie e Salma Hayek, ma le due parti più importanti vanno ai meno affermati Gemma Chan e Richard Madden. Del resto del cast corale si ricordano gli altri cinque attori che completano la squadra dei 10 supereroi protagonisti: il pakistano Kumail Nanjiani, il sudcoreano Don Lee, l’attrice sordomuta Lauren Ridloff, l’afro-americano Brian Tyree Henry, e la piccola Lia McHugh nella parte del supereroe adolescente.
Nel finale viene esplicitamente indicato che ci sarà un seguito, ma pare che la promessa non potrà essere mantenuta, almeno nell’immediato, a causa della non soddisfacente resa commerciale dell’opera.
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alberto58
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giovedì 4 novembre 2021
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per tutti gli dei dell''olimpo
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Il riferimento alla mitologia greca di questo fantasy è esplicito. Il personaggio interpretato da Angelina Jolie, ad esempio, si chiama Tena, ovvero Atena senza la A. Figlia prediletta di Zeus, nata dalla sua testa, dea della guerra e della ragione. Ci sono anche molti altri riferimenti nei nomi degli altri Eterni, appena cambiati, o anche in riferimento a luoghi come Olympia. Ma molto di più il riferimento alla mitologia greca è proprio nella trama o addirittura nella visione cosmologica e cosmogonica che pervade il film. Gli dei infatti hanno molti poteri ma nessuno, nemmeno il padreterno che tutto regola e che alla fine sembra voler distruggere chi gli ha disubbidito, ha un potere assoluto.
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Il riferimento alla mitologia greca di questo fantasy è esplicito. Il personaggio interpretato da Angelina Jolie, ad esempio, si chiama Tena, ovvero Atena senza la A. Figlia prediletta di Zeus, nata dalla sua testa, dea della guerra e della ragione. Ci sono anche molti altri riferimenti nei nomi degli altri Eterni, appena cambiati, o anche in riferimento a luoghi come Olympia. Ma molto di più il riferimento alla mitologia greca è proprio nella trama o addirittura nella visione cosmologica e cosmogonica che pervade il film. Gli dei infatti hanno molti poteri ma nessuno, nemmeno il padreterno che tutto regola e che alla fine sembra voler distruggere chi gli ha disubbidito, ha un potere assoluto. Infatti egli accetta che le cose non siano andate come dovevano e quindi rinuncia a distruggere la Terra. Infatti gli Eternals che lui ha creato riescono a sabotare i suoi piani a sua insaputa. Gli dei hanno ognuno poteri diversi ma non sono mai onnipotenti, anche i più potenti hanno un punto debole. Perfino il potentissimo Ikaris ad un certo punto viene momentaneamente neutralizzato da un suo collega che gli tarpa le ali. Inoltre gli dei risentono tutti dell’attrazione amorosa che spesso gli fa prendere decisioni assurde, piangono, si disperano. Insomma si fanno la guerra con alterne vicende, spesso imprevedibili. E questo è all’origine del caos. E’ una visione ben diversa da quella cristiana o comunque delle religioni monoteiste che successivamente si sono affermate nella gran parte del mondo. Qui il dio è uno solo e quindi governa il mondo in maniera univoca. Ed è onnipotente. Per spiegare il male ed il caos le religioni monoteistiche introducono artifizi sempre discutibili e mai del tutto convincenti. Quanto invece è più convincente la mitologia greca in cui gli dei sono si un po' umani ma comunque per questo mai in grado di dare un impulso univoco alla storia. Può capitare agli dei anche di innamorarsi dei mortali, come capita a Sersi, l’umano è piuttosto scettico sulla natura divina dell’innamorata ma poi si convince e la accetta “ti amo, qualunque cosa tu sia”.
Una cosa ricorrente nel film è la ricerca di senso nelle decisioni da prendere, le risposte sono molteplici, ingarbugliate ed alla fine la domanda resta aperta anche se il lieto fine sembrerebbe suggerire una soluzione. Forse il senso semplicemente non c’è, nonostante tutto, e quindi tanto vale farsi guidare dai sentimenti.
Rispetto ai racconti mitologici o ai poemi omerici la tecnologia della Marvel lascia davvero pochissimo all’immaginazione, anzi quasi nulla. Per le quasi tre ore del film si susseguono effetti speciali e visivi davvero epici. Se poi il film uno se lo vede in una sala di ultima generazione con grandissimo schermo e suoni avvolgenti si viene letteralmente trasportati. Le prime due ore mi sono letteralmente volate via, quasi non credevo ai miei occhi quando, arrivato l’intervallo, mi sono accorto che erano passati quasi 120’. Ho sempre evitato i prodotti della Marvel ma stavolta ho voluto provare. Non sono in grado di fare paragoni con altri prodotti simili, per me è stata una prima assoluta, ma posso dire che per tutta la durata del film si viaggia davvero in un mondo fantastico, totalmente avvolti e quasi ipnotizzati dagli effetti visivi.
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lupoflaco64
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lunedì 8 novembre 2021
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eterni un anomalia ben riuscita nel marvel cinematic universe
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Film che è volato via e che mi ha fatto amare storia e personaggi molto più di quanto li avessi mai amati dai fumetti, dove gli eterni mi hanno sempre lasciato freddino. Regia e immagini da oscar, la mitologia super-eroistica che si mischia con quella umana affascinante, senza contare i temi universali e di largo respiro quasi filosofici: Il tema dei ricordi e della memoria è cruciale, cosi come quello di quanto una genia di semidei debba o possa interferire nel cammino del genere umano o lasciare tutto al libero arbitrio e alla naturale evoluzione degli eventi, quelle cose che lasciano qualcosa su cui elucubrare anche a visione conclusa che mi sono sempre piaciute. Recitazione nei canoni con attori che calzano a pennello i loro personaggi, la oramai mono-espressività della Joely alla fine si spoisa bene con il carattere stoico e guerriero di Thena, perfino Kit Harington mi è sembrato in ruolo.
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Film che è volato via e che mi ha fatto amare storia e personaggi molto più di quanto li avessi mai amati dai fumetti, dove gli eterni mi hanno sempre lasciato freddino. Regia e immagini da oscar, la mitologia super-eroistica che si mischia con quella umana affascinante, senza contare i temi universali e di largo respiro quasi filosofici: Il tema dei ricordi e della memoria è cruciale, cosi come quello di quanto una genia di semidei debba o possa interferire nel cammino del genere umano o lasciare tutto al libero arbitrio e alla naturale evoluzione degli eventi, quelle cose che lasciano qualcosa su cui elucubrare anche a visione conclusa che mi sono sempre piaciute. Recitazione nei canoni con attori che calzano a pennello i loro personaggi, la oramai mono-espressività della Joely alla fine si spoisa bene con il carattere stoico e guerriero di Thena, perfino Kit Harington mi è sembrato in ruolo. Certo è un film che non ha la leggerezza e i ritmi facili della maggior parte degli altri MCU, ma lo considero una diversificazione di stile e di senso di pregio, che crea uno spazio di significato che finora mancava nella trasposizione cinematografica dell'universo Marvel, dove i comics di tipo più riflessivo e narrativamente dilatati abbondano. Questo film sugli eterni secondo me lascia una serie di nuovi personaggi ben delineati e caratterizzati, in particolare Sersi, Phastos e Sprite e esplora un approccio meno adrenalinico e più riflessivo alla narrazione supereroistica riuscendoci, si parla pur sempre di dei e semidei, di una storia che abbraccia la storia e l'evoluzione dell'umanità, del conflitto tra distruzione e creazione, di jack Kirby e non di Stan Lee. insomma Film ottimo.
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