Non capisco cosa significhi "ambiguo e reticente". Forse il recensore si aspettava da un regista tedesco analisi e linguaggio marxisti? Il film di Pabst riproduce ciò che si sapeva nel 1955 di una pagina lodevole della complessa storia tedesca, è cioè un film biografico. Ma forse per il recensore vale il motto hegeliano "se i fatti non piacciono, peggio per i fatti". In ogni caso consiglierei, nelle recensioni, di evitare di aggiungere giudizi su argomenti non estetici, di cui si ha al massimo una conoscenza giornalistica.