|
rescart
|
sabato 9 settembre 2023
|
il peso del male
|
|
|
|
In una società che ha ormai rinunciato a confrontarsi con Dio e le sacre scritture, oggi ormai la legge passa attraverso i processi mediatici alla "striscia la notizia", che i nostri eroi cercano ogni giorno di riproporre sulla pubblica via pur in assenza di telecamere a beneficio del grande pubblico. Di qui la finta toga con la scritta "recupero crediti" sulla schiena, che fa subito scattare la gogna pubblica, più offensiva di quella vera di medievale memoria. Non a caso il trattamento che veniva riservato dai censori ecclesiastici ai creditori ossessionati dalla possibilità perdere i soldi prestati, era il divieto a recitare in pubblico il Pater noster.
[+]
In una società che ha ormai rinunciato a confrontarsi con Dio e le sacre scritture, oggi ormai la legge passa attraverso i processi mediatici alla "striscia la notizia", che i nostri eroi cercano ogni giorno di riproporre sulla pubblica via pur in assenza di telecamere a beneficio del grande pubblico. Di qui la finta toga con la scritta "recupero crediti" sulla schiena, che fa subito scattare la gogna pubblica, più offensiva di quella vera di medievale memoria. Non a caso il trattamento che veniva riservato dai censori ecclesiastici ai creditori ossessionati dalla possibilità perdere i soldi prestati, era il divieto a recitare in pubblico il Pater noster. Immagino che, non conoscendo il latino, si saranno chiesti il perché. Noi oggi pensiamo di saperlo, ricordando la frase posta a titolo del film; ma forse, il film toglie il forse, ignoriamo che per l'insegnamento dell'apostolo Paolo farsi causa per ottenere quanto dovuto è segno di perdizione. Perché il mestiere del giudice e la fede cristiana non sono mai andati d'accordo, oggi come duemila anni fa. Quale giudice infatti farebbe applicare una legge che non sia uguale per tutti, siano essi una coppia di coniugi entrambi viventi o un vedovo come il professore amico di Giulio? È questo il vero mondo al contrario, non quel del est seller del generale Vannacci, il mondo reale nel quale chi pensa di farla franca spesso non ci riesce per avere sottovalutato il peso del male.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a rescart »
[ - ] lascia un commento a rescart »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
slibedis
|
sabato 29 dicembre 2018
|
la reciproca responsabilità
|
|
|
|
Il dirigente bancario, che ha in testa solo il lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri, consapevole o meno che dietro quei numeri ci sono persone, incarica Giallini/Franco di recuperare una parte dei crediti. Giallini, spietato esecutore come ne “L’odore della notte”, si avvale della collaborazione di Santamaria/Guido, che ha scelto questo lavoro per estinguere il proprio debito. In fondo, per Giallini basta andare in Chiesa, basta una confessione e successiva assoluzione per liberarsi dei dubbi, mentre Guido, nel momento in cui si trova davanti l’amico professore, teorizzatore della lotta all’interno del sistema, sceglie l'anarchismo. Chi ha colpa quindi? Guido, che accetta un grosso compromesso? Franco, cinico e indifferente verso i problemi altrui? Il bancario, che si allontana dalla responsabilità del reale, divenendo solo un ingranaggio della Banca? Le Banche, effettivamente guidate da pochi uomini che amministrano la società dall’alto, impedendo la libertà dell’individuo? La Chiesa, come le Banche, di natura autoritaria, la quale predica virtù che in pratica non possiede? Giudicate voi.
[+]
Il dirigente bancario, che ha in testa solo il lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri, consapevole o meno che dietro quei numeri ci sono persone, incarica Giallini/Franco di recuperare una parte dei crediti. Giallini, spietato esecutore come ne “L’odore della notte”, si avvale della collaborazione di Santamaria/Guido, che ha scelto questo lavoro per estinguere il proprio debito. In fondo, per Giallini basta andare in Chiesa, basta una confessione e successiva assoluzione per liberarsi dei dubbi, mentre Guido, nel momento in cui si trova davanti l’amico professore, teorizzatore della lotta all’interno del sistema, sceglie l'anarchismo. Chi ha colpa quindi? Guido, che accetta un grosso compromesso? Franco, cinico e indifferente verso i problemi altrui? Il bancario, che si allontana dalla responsabilità del reale, divenendo solo un ingranaggio della Banca? Le Banche, effettivamente guidate da pochi uomini che amministrano la società dall’alto, impedendo la libertà dell’individuo? La Chiesa, come le Banche, di natura autoritaria, la quale predica virtù che in pratica non possiede? Giudicate voi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a slibedis »
[ - ] lascia un commento a slibedis »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
felicity
|
martedì 27 novembre 2018
|
una storia triste che vibra sotto pelle
|
|
|
|
Istantanea della situazione odierna del nostro Paese, precaria e drammatica.
Una realtà quotidiana aspra che contrasta ogni tentativo di essere solidali tra noi e con nostri fratelli più deboli.
Continuiamo a comportarci come i capponi di Renzo: in una situazione disperata continuiamo a litigare e a beccarci tra noi.
E sopra di noi i grandi squali, le banche, le finanziarie, con la nostra complicità attiva o silenziosa vivono nell'unica prospettiva del profitto a breve termine.
Ben diretto e ben interpretato.
Una storia triste che vibra sotto la pelle.
|
|
|
[+] lascia un commento a felicity »
[ - ] lascia un commento a felicity »
|
|
d'accordo? |
|
|
|