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fabio1972
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sabato 14 novembre 2020
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morante interpretazione perfetta...
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A mio avviso in questo film abbiamo una Morante favolosa nell'interpretazione di un personaggio difficile come quello di Begonia, molto elegante e disinibita, davvero brava!
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lei.lydia
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venerdì 22 aprile 2016
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hanno scelto male l'attrice
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Morante ha fatto il suo più possibile, ma non è la scelta giusta per Begonia.
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dadeluna
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domenica 30 ottobre 2011
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un film sottovalutato...
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Lo sguardo dell'altro è film sottovalutato, anche solo perché a più di dieci anni dalla sua realizzazione descrive ancora in modo originale un tema su cui il cinema s'è perso poco a dar conto. I Morandini poi, cofirmatari in tre della loro recensione sulla guida di famiglia, non affrontano minimamente la legittimità a riflettere sui rapporti fra se stessi e il proprio corpo e la propria sessualità. Un triplice e indissolubile unicum su cui Vicente Aranda dice qualcosa, soprattutto attraverso la spettacolarizzazione della magnifica figura di Laura Morante (mai così bella!) e in virtù di un montaggio serrato ma non asfittico e di inquadrature mai calustrofobiche.
E', a mio avviso, un film da vedere perché crea interrogativi ai quali non è facile sottrarsi nemmeno attraverso dogmi morali o religiosi.
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Lo sguardo dell'altro è film sottovalutato, anche solo perché a più di dieci anni dalla sua realizzazione descrive ancora in modo originale un tema su cui il cinema s'è perso poco a dar conto. I Morandini poi, cofirmatari in tre della loro recensione sulla guida di famiglia, non affrontano minimamente la legittimità a riflettere sui rapporti fra se stessi e il proprio corpo e la propria sessualità. Un triplice e indissolubile unicum su cui Vicente Aranda dice qualcosa, soprattutto attraverso la spettacolarizzazione della magnifica figura di Laura Morante (mai così bella!) e in virtù di un montaggio serrato ma non asfittico e di inquadrature mai calustrofobiche.
E', a mio avviso, un film da vedere perché crea interrogativi ai quali non è facile sottrarsi nemmeno attraverso dogmi morali o religiosi. La definizione di genere come Commedia è fuorviante e inesatta. Un dramma intimo che però si libera dalla grevità attraverso un personaggio, quello di Begonia, ben descritto anche nella sua umana leggerezza di esistere.
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senso
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giovedì 3 luglio 2008
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film di alto spessore...
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A mio parere il film tocca problematiche sociali assolutamente non trascurabili. Il film descrive il mondo perverso di una donna la quale in tenera età ha subito violenze di tipo sessuale dal padre, tutto questo si riperquote in una vita del tutto priva di consapevolezza della realtà che la circonda...è come se dentro di lei ci fosse un mondo del tutto estraneo alle menti che la circondano,infatti il film tratta il disagio,l'alienazione di una mente malata,reduce di ricordi e ferite non rimarginate,vittima di fatti che non le danno la consapevolezza dell'equilibrio.Parlando sotto il profilo narrativo del testo cinematografico è chiara la presenza di elementi che riecheggiano in romanzi di spessore come "lolita" di Vladimir Nabokv:il mondo di un uomo la cui identità è permeata di un velo di perversione appunto scaturita da un trauma subito in tenera età.
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A mio parere il film tocca problematiche sociali assolutamente non trascurabili. Il film descrive il mondo perverso di una donna la quale in tenera età ha subito violenze di tipo sessuale dal padre, tutto questo si riperquote in una vita del tutto priva di consapevolezza della realtà che la circonda...è come se dentro di lei ci fosse un mondo del tutto estraneo alle menti che la circondano,infatti il film tratta il disagio,l'alienazione di una mente malata,reduce di ricordi e ferite non rimarginate,vittima di fatti che non le danno la consapevolezza dell'equilibrio.Parlando sotto il profilo narrativo del testo cinematografico è chiara la presenza di elementi che riecheggiano in romanzi di spessore come "lolita" di Vladimir Nabokv:il mondo di un uomo la cui identità è permeata di un velo di perversione appunto scaturita da un trauma subito in tenera età.
In conclusione abbiamo visto un film che vuole suggestionare lo spettatore,lo vuole shoccare e infine questo shock è dato dallo scontro fra mondo in cui vive la protagonista in rapporto a menti che "ignorano" l'agonia di una donna pervasa da sensi di colpa e soprattutto dal desidero di amare ed essere amata.
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bob
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giovedì 3 luglio 2008
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volgare e stupido
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Un film di rara volgarità, stupido, infarcito di dialoghi privi di qualsiasi logica.
La Morante nuda (ma dalla recitazione molto approssimativa) è l'unico motivo per cui qualcuno potrebbe essere interessato a vedere questa porcheria.
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red
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giovedì 3 luglio 2008
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immondo
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Diciamo che hai ragione, in materia sei proprio un ignorante.
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gianfranco
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lunedì 5 maggio 2008
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uno sguardo alla sessualità
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"Caro diario,era da un pò di tempo che non mi confidavo più con te,dichiaro solennemente di non avere il benchè minimo desiderio di conoscermi meglio,non desidero conoscermi,ma essere conosciuta".
Attraverso le parole di questa donna,Vincent Aranda ci fa entrare nell'ambiguo mondo della sessualità femminile.
E per farlo usa la mielata voce di Laura Morante,la quale riesce perfettamente a calarsi nella ninfomania della protagonista.
Una donna sulla quarantina,la quale vivein maniera morbosa e nevrotica il suo rapporto con gli uomini.
Uomini ai quali costei tenta in tutti i modi di aggrapparsi per rimuovere dalla sua mente il lontano ricordo di un incesto subito dal padre in tenera età.
Si dice che il male sia contagioso e che riesca a inquinare anche le anime più benevole e pure.
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"Caro diario,era da un pò di tempo che non mi confidavo più con te,dichiaro solennemente di non avere il benchè minimo desiderio di conoscermi meglio,non desidero conoscermi,ma essere conosciuta".
Attraverso le parole di questa donna,Vincent Aranda ci fa entrare nell'ambiguo mondo della sessualità femminile.
E per farlo usa la mielata voce di Laura Morante,la quale riesce perfettamente a calarsi nella ninfomania della protagonista.
Una donna sulla quarantina,la quale vivein maniera morbosa e nevrotica il suo rapporto con gli uomini.
Uomini ai quali costei tenta in tutti i modi di aggrapparsi per rimuovere dalla sua mente il lontano ricordo di un incesto subito dal padre in tenera età.
Si dice che il male sia contagioso e che riesca a inquinare anche le anime più benevole e pure. Ed è proprio ciò che accade a Begonia,la cui innocenza è stata oramai distrutta per sempre e il cui fascino sottile della depravazione prenderà inevitabilmente il sopravvento,sino a renderla schiava di una sessualità torbida e priva di qualsiasi inibizione.
Ella detesta dal profondo delle viscere della sua anima gli uomini,ma li trova stranamente attraenti nell'istante stesso in cui sceglie di concedersisessualmente(ma mai sentimentalmente)a loro.
Si sofferma a esplorare con malizia e un cero compiacimento il suo corpo,consapevole della sensualità che esso riesce a evocare nella mente dei suoi spasimanti.
Spasimanti che penetrano il suo corpo,senza tuttavia conoscerlo in alcun modo.E poichè quelo stesso corpo rimane a essi un territorio del tutto sconosciuto,rimane del tutto sconosciuta anche Begonia,la quale considera queigli uomini dei semplici turisti del sesso.
Turisti,da quali tuttavia la donna rifiuta di farsi amare,per paura di provare a sua volta un sentimento che potrebbe anche distruggerla.
E poichè la paura di amare e di essere amata inizia a insinuarsi lentamente nella sua mente profondamente malata,anche quando ella pensa di aver trovato l'amore in un uomo molto più giovane di lei e di esser guarita dalla sua ninfomania,ecco che ritorna con prepotenza quel antico furore sessuale.
Un furore al quale la donna non riesce a sottrarsi,ma al quale sceglie in ultimo di cedere,lasciandosene volutamente conquidere.
La sessualità è un'arma a doppio taglio e iul fascino della depravazione annienta Begonia,rendendola completamente incapace di amare e di uscire da quel suo mondo così tanto perverso quanto sconosciuto e inaccessibile a tutti.
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gianfranco
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sabato 19 aprile 2008
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laura morbosa,ma brava
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LAURA MORANTE E STEFANIA SANDRELLI SONO IN ASSOLUTO LE DUE UNICHE ATTRICI CHE ABBIAMO IN ITALIA,PURTROPPO SOTTOVALUTATE NON SO PERCHè!
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marco
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giovedì 28 febbraio 2008
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ottimo film
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UN FILM EROTICO MA NELLO STESSO TEMPO MOLTO SENTIMENTALE,NON TUTTI RIESCONO A CAPIRE I MOLTI SIGNIFICATI DEL FILM IO X CAPIRLI HO GUARDATO IL FILM MOLTE VOLTE.X QUANTO RIGUARDA L'ATTRICE NIENTE DA DIRE SULLA SUA SENSUALITA CHE COMINCIA DALLA VOCE MORBIDA E FINISCE A LETTO(DONNA STUPENDA)
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roby.rob
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lunedì 19 novembre 2007
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mah non saprei...
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la morante è bravissima, è innegabile...certo che però alcune scene mi hanno disgustato...secondo me davvero troppo forti....se le potevano risparmiare...
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