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samanta
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domenica 21 giugno 2026
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un posto nella high society
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Uscito nel 1951 è una commedia drammatica, ispirato ad un romanzo di Theodore Dreiser (Una tragedia americana), diretto da George Stevens uno dei maestri del cinema americano: 2 Oscar: Un posto al sole, Il Gigante e numerose nomination tra cui Il cavaliere della valle solitaria l'unico western da lui diretto.
Il protagonista del film è interpretato da Montgomery Clift che da poco aveva girato L'ereditiera ( con Olivia Se Havilland) interpretando un ruolo simile: un giovane che cerca di arrampicarsi socialmente.
George Eastman (Montogomery Clift) è figlio di un pastore protestante rimasto orfano vive con la madre missionara metodista enon ha un lavoro fisso, casualmente incontra lo zio Charles Eastman che da molti anni non frequentava il fratello e vive lontano in una grande città dove è diventato molto ricco con una fabbrica di biancheria e costumi da bagno.
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Uscito nel 1951 è una commedia drammatica, ispirato ad un romanzo di Theodore Dreiser (Una tragedia americana), diretto da George Stevens uno dei maestri del cinema americano: 2 Oscar: Un posto al sole, Il Gigante e numerose nomination tra cui Il cavaliere della valle solitaria l'unico western da lui diretto.
Il protagonista del film è interpretato da Montgomery Clift che da poco aveva girato L'ereditiera ( con Olivia Se Havilland) interpretando un ruolo simile: un giovane che cerca di arrampicarsi socialmente.
George Eastman (Montogomery Clift) è figlio di un pastore protestante rimasto orfano vive con la madre missionara metodista enon ha un lavoro fisso, casualmente incontra lo zio Charles Eastman che da molti anni non frequentava il fratello e vive lontano in una grande città dove è diventato molto ricco con una fabbrica di biancheria e costumi da bagno. Charles lo invita a venirlo a trovare a casa, cosa che lui fa e conosce la zia Hanna, il cugino Earl e una ragazza Angela Vichers (Elisabeth Taylor). Earl che dirige la produzione lo destina come operaio alla catena di produzione lì conosce una giovane e bella ragazza la timida Alice (Shelley Winters), fanno amicizia , i primi incontri e poi lui la seduce, contestualmente incontra di nuovo Angela appartenente a una famiglia ricca, si frequentano e la ragazza s'innamora pazzamente di lui, viene presentato ai genitori che pure non convinti danno l'assenso al matrimonio. Alice però è rimasta incinta e vuole essere sposata, costretta da George va da un medico per abortire ma costui rifiuta. A questo punto Alice pretende il matrimonio, Goerge è sconvolto, il giorno fissato per il matrimonio l'ufficio è chiuso e quindi lui la convince a fare una gita al vicino lago. In barca (lui ha progettato l'omicidio sapendo che la ragazza non sa nuotare, casualmente per un un movimento improvviso Alice che cade in acqua, chiede aiuto ma George fugge a nuoto. George ha lasciato troppe tracce, trovato il cadavere tutto fa sembrare che lui sia coinvolto, compreso il movente, al processo il duro Procuratore Distrettuale Marlowe (Raymond Burr) lo inchioda e ottiene la pena di morte.
Il soggetto è tratto da una vicenda reale avvenuta nel 1931, romanzata e poi tradotta in una pièce teatrale, questo realismo riduce un pò il il carattere melodrammatico della vicenda, in cui emerge in diversi momenti un sentimentalismo romantico venato di tristezza. George si presenta come un debole con una volontà di ferro, sembra una contraddizione ma non lo è, nel lavoro si applica con tenacia e semplice operaio riesce a trovare la soluzione per aumentare la produttività, questo gli permette di fare carriera e di assicurarsi la stima dello zio. Nello stesso tempo è fragile psicologicamente bisognoso d'affetto seduce una brava ragaza, ma incontra Angella e non resiste alla tentazione di accasarsi con una donna ricca e di entrare nei giri esclusivi dell'alta società. Suscita amore nelle donne non solo di Angela,ma anche di Alice che pur distrutta lo conforta in prigione, questa ambiguità psicologica di fondo è interpretata molto bene da Montgomery Clift attore dell'Actor's Studio, che però non esagera nell'utilizzare "il metodo", brava anche Shelley Winters (per questo film ebbe la nomination all'Oscar), però le preferisco Elisabeth Taylor che pur non avendo frequentato accademie di recitazione aveva un sorprendente talento naturale e una eccezionale spontaneità recitativa che la renderannno nel prosieguo della carriera, una delle migliori attrici di Hollywood. Bravissimo George Stevens che ha diretto una vicenda in fin dei conti semplici in modo straordinario, esemplare la scena del lago dove mentre incombe il tramonto del sole testimone dello svolgimento di un dramma; è una storia d'amore e di morte raccontata in modo eccellente senza presentare sbavature sentimental-dolciastre, un film cult che ancora adesso avvince. Bravi anche gli altri co-protagonisti compreso Raymond Burr un duro procuratore "cattivo" in attesa di diventare il "buono" Perry Mason.
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elgatoloco
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mercoledì 24 novembre 2021
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notevolissimo film, anche"incrocio di generi"
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"A Place in the Sun"(Geroge Stevens, che sarà il rgista prediletto da e di James Dean, dal romanzo"An Amrican Tragedy "di Theodore Dreiser e dall'omonimo dramma di Patrcik Kearney, peraltro ispirati da un fatto di cronaca reale, 1951, sempre tenendo conto del fatto che una prima trasposizione filmica era stata realizzata da Von Sternberg nel 1931), dove un giovane senza ricchezza e senza noteovle formazione culturale, si presenta allo zio imprenditore, diventando ben presto dapprima operario, poi ascendendo rapidamente la scala sociale, intrattiene una relazione amorosa con una ragazza povera, che mette incinta e con una ragazza ricca, del milieu dello zio.
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"A Place in the Sun"(Geroge Stevens, che sarà il rgista prediletto da e di James Dean, dal romanzo"An Amrican Tragedy "di Theodore Dreiser e dall'omonimo dramma di Patrcik Kearney, peraltro ispirati da un fatto di cronaca reale, 1951, sempre tenendo conto del fatto che una prima trasposizione filmica era stata realizzata da Von Sternberg nel 1931), dove un giovane senza ricchezza e senza noteovle formazione culturale, si presenta allo zio imprenditore, diventando ben presto dapprima operario, poi ascendendo rapidamente la scala sociale, intrattiene una relazione amorosa con una ragazza povera, che mette incinta e con una ragazza ricca, del milieu dello zio. Se la prima relazione lo porrebbe comunque in gravi problemi(era proibito avere rapporti amorosi con colleghe), la seconda gli assicura una sorta di"entrebillet"nella high society, per cui, con la scusa di una gita in barca, in prossimità delle sperate(da parte della ragazza povera)nozze, soppprime la giovane annegandola e poi cerca di occultare le prove, senza riuscirci, Finità giiusitziato sulla sedie elettrica. Film capace di essere reale sintesi di diversi generi cinematografici(film drammatico, sentimentale, noir, giallo di"investigazione", dramma sociale)"A Place in the Sun"(da non confondere con il telefilm a puntate di realizzazione italiana, con cui, per fortuna, non ha nulla a che spartire salvo il titolo ttaliano), è un film noteovlissimo anche per come pratica l'ellissi, la"forclusione"di intere parti della narrazione: ecco allora che, le noziie, per radio e sui media a stampa(la TV era ancora poco praticata, se pur esistente negli States)scorrono metnre la vicenda va avanti a grandi passi, svolgendosi quasi che tutto non accadesse-così è durante la fuga.occultamento di prove da parte dlel'assassino, così quanddo la ragazza altolocata sviene, UN procedimento modernissimo, per l'epoca, Motgomery Clift rende in pieno l'ambiguità, quasi"schozfrenica"del suo personaggio, Shelley Winters è l'operaia uccisa e ELizabeth Taylor la ricca bramata dall'assassino, un gioavane sorprendente Raymond Burr(poi Perry Mason etc.)emerge quale procuattore distrettuale. La denuncia sociale, lo si sia visto o meno all'epoca(e molti l'ìavevano visto e capito, anche attacnado già Dreiser quale autore del romanzo)è assolutamente chiara, smascherando la figura id quello che a ragione possiamo anzi dobbiamo definire senza mezze parole e/o infingimenti un"arrampicatore sociale". Al tempo stesso il film smashcera il moralismo rpocrita dell'allora vigente codice di cesnura, cui peraltro deve attenersi, El Gato
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il befe
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martedì 10 febbraio 2015
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bel classico
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picassa
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giovedì 31 gennaio 2013
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notevole
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introspettivo e coinvolgente
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ariete
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giovedì 6 maggio 2010
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interpretazione di m. clift persuasiva e sensibile
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"Un posto al sole" è stato una splendida sorpresa; pur apprezzando la bravura degli interpreti visti in altri bei film , questo in particolare mi ha fatto capire cosa "fa la differenza" fra un attore bravo e sensibile da uno mediocre, perchè l'interpretazione del bravo e sfortunato Clift mi (ci) ha permesso di entrare lentamente nella personalità debole ed ambiziosa, contradditoria nella sua sensibilità sofferta, di un personaggio sempre al limite di un comportamento moralmente corretto, schiavo del suo desiderio di elevarsi anche a costo di sacrificare una (due?) vite, che NON riesce a salvare nel momento dell'incidente mortale sulla barca. La sua interpretazione - nervosa e disarmante - permette allo spettatore di immedesimarsi nel personaggio a poco a poco, lo trascina nel suo personale ingranaggio e alla fine non lascia speranza se non quella dell'ammissione di una colpa, in un dramma sociale di un uomo combattuto fra amore e dovere, status e rettitudine morale.
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"Un posto al sole" è stato una splendida sorpresa; pur apprezzando la bravura degli interpreti visti in altri bei film , questo in particolare mi ha fatto capire cosa "fa la differenza" fra un attore bravo e sensibile da uno mediocre, perchè l'interpretazione del bravo e sfortunato Clift mi (ci) ha permesso di entrare lentamente nella personalità debole ed ambiziosa, contradditoria nella sua sensibilità sofferta, di un personaggio sempre al limite di un comportamento moralmente corretto, schiavo del suo desiderio di elevarsi anche a costo di sacrificare una (due?) vite, che NON riesce a salvare nel momento dell'incidente mortale sulla barca. La sua interpretazione - nervosa e disarmante - permette allo spettatore di immedesimarsi nel personaggio a poco a poco, lo trascina nel suo personale ingranaggio e alla fine non lascia speranza se non quella dell'ammissione di una colpa, in un dramma sociale di un uomo combattuto fra amore e dovere, status e rettitudine morale... si potrebbe liquidare banalmente il suo personaggio come un arrivista senza scrupoli, ma è grazie alla sua bellissima performance che questo non avviene: ci accompagna invece verso la strana -eppure vera - capacità di provare compassione per lui, nonostante tutto.
Gli altri personaggi sono determinati ad avere quello che desiderano, lui non ha il coraggio neppure di rischiare per amore, perchè in fondo non confessa alla Taylor di aver messo incinta la Winters? -innamorata e sincera fino alla fine - che forse l'avrebbe amato pur sapendo quello che aveva fatto? NON poteva, immoralmente convinto che solo eliminando la prima - anche solo metaforicamente - avrebbe avuto TUTTO: amore, status sociale e "un posto al sole", negando a se stesso la possibilità di averlo proprio perchè uomo onesto.
Che dire di più..sono film che fanno meditare...ed interpretazioni di alto livello...
Ida
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amodio64
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lunedì 5 gennaio 2009
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dramma personale e sociale, splendido film.
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Tratto dal romanzo di Theodore Dreiser "An American Tragedy" (1925), il film diretto da George Stevens ne fa rivivere lo spirito di dramma personale e sociale, avendo per protagonista il bravissimo Montgomery Clift ad impersonare l'ambiziosa figura di George Eastman. Giovane timido e povero, George viene catapultato in una realtà che in precedenza aveva solo sognato, una reltà fatta di ricchezza ostentata, divertimento frivolo e disponibile compagnia femminile. Preso in questo "turbine peccaminoso", George, cresciuto in una morigerata e religiosa famiglia metodista, viene ben presto travolto, fagocitato da una società amorale e dedita al nulla. Abbandonata la fidanzata e collega Alice(l'ottima Shelley Winters), il giovane ex-povero vede materializzarsi il proprio sogno nelle sembianze dell'ereditiera Angela Vickers (la splendida Elizabeth Taylor).
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Tratto dal romanzo di Theodore Dreiser "An American Tragedy" (1925), il film diretto da George Stevens ne fa rivivere lo spirito di dramma personale e sociale, avendo per protagonista il bravissimo Montgomery Clift ad impersonare l'ambiziosa figura di George Eastman. Giovane timido e povero, George viene catapultato in una realtà che in precedenza aveva solo sognato, una reltà fatta di ricchezza ostentata, divertimento frivolo e disponibile compagnia femminile. Preso in questo "turbine peccaminoso", George, cresciuto in una morigerata e religiosa famiglia metodista, viene ben presto travolto, fagocitato da una società amorale e dedita al nulla. Abbandonata la fidanzata e collega Alice(l'ottima Shelley Winters), il giovane ex-povero vede materializzarsi il proprio sogno nelle sembianze dell'ereditiera Angela Vickers (la splendida Elizabeth Taylor). Amore, denaro, successo: tutto sembra perfetto, per George. Ma come speso accade, il diavolo ci mette lo zampino. Alice è incinta e chiede, prima, impone, poi, a George di sposarla. Ma lui, ormai, è intenzionato a non tornare più indietro. Medita di uccidere la ragazza durante una gita in barca, poi ci ripensa, ma Alice inciampa, cade in acqua ed annega (da notare la somiglianza con l'analoga scena di Sunrise -1930- di FW Murnau). Colpevole o innocente? Di fronte all'implacabile procuratore Marlowe (Raymond Burr), gli avvocati pagati dal ricco zio cercano di scagionare George, che alla fine pagherà con la vita per un reato che non ha più materialmente commesso (anche se moralmente è colpevole, come confessa alla madre nella splendida scena finale). Diretto con bravura da Stevens, "Un posto a sole" è il dramma dell'individuo che perde la capacità di distinguere il bene dal male, ma è anche (e soprattutto) il dramma di una classe sociale (la ricca borghesia) che cancella e distrugge i sogni di riscatto sociale degli umili. Su tutto domina il Destino, beffardo e implacabile come ne "Il postino suona sempre due volte". Un capolavoro.
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carla
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sabato 3 febbraio 2007
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grazie mille per avermi svelato il finale!!!
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Potevate risparmiarvi di completare la recensione con il finale della storia.... Adesso che lo vedo a fare?!?!?
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rambo
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venerdì 1 giugno 2001
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un capolavoro del cinema romantico che molti dovrebbero quantomeno rivedere e quindi rivalutare.
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Di famiglia povera, il giovane Clift trova lavoro presso i ricchi zii e si innamora della giovane ereditiera Taylor. Ma la sua arrampicata sociale è messa in discussione dall’ operaia Winters che aspetta un figlio proprio da lui.
Malinconico, tragico, anche disperato dramma romantico tra i più riusciti ed emozionanti mai realizzati a Hollywood, reso poi indimenticabile dall’ evocativo score musicale, dalle straordinarie interpretazioni (il tormentato e sensibile Clift dal destino segnato fin dall’ autostop iniziale, la radiosa bellezza ancora adolescenziale della viziata Taylor, la Winters superba nel ruolo della dignitosa ragazza sfruttata da Monty) e dalle molte immagini indelebili (il volto stravolto di Clift che esce dal lago dopo l’ “incidente” in barca, i piani ravvicinatissimi e di straziante intensità dei due innamorati).
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Di famiglia povera, il giovane Clift trova lavoro presso i ricchi zii e si innamora della giovane ereditiera Taylor. Ma la sua arrampicata sociale è messa in discussione dall’ operaia Winters che aspetta un figlio proprio da lui.
Malinconico, tragico, anche disperato dramma romantico tra i più riusciti ed emozionanti mai realizzati a Hollywood, reso poi indimenticabile dall’ evocativo score musicale, dalle straordinarie interpretazioni (il tormentato e sensibile Clift dal destino segnato fin dall’ autostop iniziale, la radiosa bellezza ancora adolescenziale della viziata Taylor, la Winters superba nel ruolo della dignitosa ragazza sfruttata da Monty) e dalle molte immagini indelebili (il volto stravolto di Clift che esce dal lago dopo l’ “incidente” in barca, i piani ravvicinatissimi e di straziante intensità dei due innamorati). Del romanzo di Dreiser aveva già tratto un film Josef Von Sternberg nel 1931 "Una Tragedia Americana".
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