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signorbagheri
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sabato 26 luglio 2025
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inquietanti suggestioni
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Poliziottesco diretto da Domenico Paolella, uno dei grandi registi del cinema nostrano oramai completamente dimenticato, nella migliore delle ipotesi, o, peggio, affossato dalla critica intellettualoide con la puzza sotto al naso ed invece Paolella fu un eclettico e prolifico artigiano della celluloide che passava con disinvoltura dai musicarelli al peplum, dai film in costume alla commedia fino ad approdare al poliziesco nello scorcio finale della sua carriera. In questo caso la pellicola del 1977 non si discosta dai canoni del genere e sebbene impeccabile dal punto di vista della realizzazione tecnica non colpisce particolarmente se non fosse il cast eccellente e per alcune suggestioni inquietanti che rimangono impresse e resistono al tempo, una delle quali contenuta nel plot, ovvero la serie di attentati con esplosivi in luoghi pubblici proprio a Bologna tre anni prima della strage del 1980, terribile poi il destino che accomuna gli attori principali, Bozzuffi, Mezzogiorno e Salvino, tutti scomparsi prematuramente.
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dandy
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sabato 26 dicembre 2020
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bombe e rabbia
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Poliziottesco che punta il dito sul racket all'esplosivo nella Bologna di 3 anni prima della famigerata strage dell'80...Sceneggiato dal regista con Dardano Sacchetti,il film cerca di proporre qualcosa un pò differente,con un criminale che è quasi un terrorista(un bieco Mezzogiorno,tra i più spregevoli e detestabili cattivi del poliziottesco)e il commissario di ferro un pò meno aiutante del solito che forma una squadra speciale per fronteggiare adeguatamente il problema,ma a prevalere è soprattutto il lato spettcolare,tra discrete sequenze d'azione(con puntuale inseguimento per i portici di San Luca) violenza brutale con sprazzi alla Dario Argento(l'omicidio del barista in ospedale)e una virata quasi horror(l'evirazione di Pazzafini).
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Poliziottesco che punta il dito sul racket all'esplosivo nella Bologna di 3 anni prima della famigerata strage dell'80...Sceneggiato dal regista con Dardano Sacchetti,il film cerca di proporre qualcosa un pò differente,con un criminale che è quasi un terrorista(un bieco Mezzogiorno,tra i più spregevoli e detestabili cattivi del poliziottesco)e il commissario di ferro un pò meno aiutante del solito che forma una squadra speciale per fronteggiare adeguatamente il problema,ma a prevalere è soprattutto il lato spettcolare,tra discrete sequenze d'azione(con puntuale inseguimento per i portici di San Luca) violenza brutale con sprazzi alla Dario Argento(l'omicidio del barista in ospedale)e una virata quasi horror(l'evirazione di Pazzafini).Nulla di profondo o incisivo,ma sempre robusto cinema di genere che all'epoca faceva naturalmente parlare molto,e che stranamente in questo caso è finito nel dimenticatoio.Notevole il finale col linciaggio del criminale da parte della folla esasperata.Musiche di Stelvio Cipriani.Piccola citazione da "Frank Costello-Faccia d'angelo"(gli uccelli che Valli tiene nel suo covo).
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davide chiappetta
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sabato 3 dicembre 2011
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buono ma non troppo
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Qualche citazione da parte di Mezzogiorno di Frank Costello di Melville quanto ciba gli uccellini, cosi come faceva Deloin, anzi in questo film i pennuti fungono da campanello d'allarme per gli intrusori. Poteva essere un gioiellino del genere se non era per la musica del grande Cipriani che qui sforna una colonna sonora proprio fuori parte specie negli inseguimenti che sono al contrario quasi-spettacolari, la musica sembra adatta più per le scene romantico erotiche dei film italiani anni 70 che in situazioni del genere poliziottesco. I personaggi non hanno nessuna sfumatura, i poliziotti fanno i poliziotti e i criminali i criminali, eccetto che Mezzogiorno fa un cattivo che supera tutti i cattivi di questo genere.
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Qualche citazione da parte di Mezzogiorno di Frank Costello di Melville quanto ciba gli uccellini, cosi come faceva Deloin, anzi in questo film i pennuti fungono da campanello d'allarme per gli intrusori. Poteva essere un gioiellino del genere se non era per la musica del grande Cipriani che qui sforna una colonna sonora proprio fuori parte specie negli inseguimenti che sono al contrario quasi-spettacolari, la musica sembra adatta più per le scene romantico erotiche dei film italiani anni 70 che in situazioni del genere poliziottesco. I personaggi non hanno nessuna sfumatura, i poliziotti fanno i poliziotti e i criminali i criminali, eccetto che Mezzogiorno fa un cattivo che supera tutti i cattivi di questo genere. I stacchi sono tagliati con l'accetta, qualche ottima scena di inseguimento con brevi inquadrature da urlo in forma prospettica, cosi come alcune composizioni dei sbirri allineati in qualche sequenza al commissariato. Il finale stupendo vale tutto il film. In definitiva da vedere.
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vincy 65
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venerdė 30 luglio 2010
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che tristezza.
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Mi dispiace assai per Vittorio Mezzogiorno, attore in gamba con grandi capacità recitative scomparso troppo presto. Non vorrei che venga ricordato solo per questo film che certamente non gli rende giustizia. Ho rivisto " La Polizia è sconfitta " pochi giorni fa e osservando l'espressione sempre torva del protagonista ho pensato che forse non era torva solo per esigenze di copione, bensì perchè non ha fatto volentieri questo film, un uomo che sapeva fare ben altro, ma tant' é.
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