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massimiliano
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venerdì 6 febbraio 2026
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coinvolgente ed emozionante biopic
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Biopic coinvolgente a partire dal primo minuto, fino alla sigla finale. Il ripercorrere la vita del grande cantautore Franco Battiato fin dalla giovinezza ? stato un'ottima scelta del regista Renato Di Maria. La vita adolescenziale del cantautore ? poco conosciuta e l'interpretazione di Battiato adolescente, affidata a Francesco Giulio Cerilli, ? stata molto intensa e ha saputo trasmettere con delicatezza quell'amore segreto che nel profondo del suo animo stava nascendo. La magistrale interpretazione di Dario Aita ha meravigliato tutto il pubblico. Ha realizzato un profondo studio sulla figura di Battiato, riportando con completezza tutto il meraviglioso insegnamento del cantautore.
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marilisa
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giovedì 5 febbraio 2026
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franco battiato: un film profondo
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Stasera sono andata al cinema a vedere il film su Franco Battiato ed ? stata un?esperienza davvero intensa, anche perch? il Battiato bambino ? stato interpretato da un attore speciale Francesco Giulio Cerilli nonch? mio cugino ?? orgogliosa! Il film non ? una semplice biografia, ma un viaggio interiore, una ricerca continua di senso. Quando Battiato dice ?sono qui per capire chi sono io? racchiude tutto: non la carriera, non il successo, ma il bisogno profondo di conoscersi, di andare oltre. L?infanzia ha un ruolo centrale e l?interpretazione di mio cugino mi ha colpita molto per la delicatezza e la naturalezza. Con pochi gesti e soprattutto con lo sguardo riesce a trasmettere gi? quella sensibilit? diversa, quel sentirsi un po? altrove che accompagner? Battiato per tutta la vita.
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Stasera sono andata al cinema a vedere il film su Franco Battiato ed ? stata un?esperienza davvero intensa, anche perch? il Battiato bambino ? stato interpretato da un attore speciale Francesco Giulio Cerilli nonch? mio cugino ?? orgogliosa! Il film non ? una semplice biografia, ma un viaggio interiore, una ricerca continua di senso. Quando Battiato dice ?sono qui per capire chi sono io? racchiude tutto: non la carriera, non il successo, ma il bisogno profondo di conoscersi, di andare oltre. L?infanzia ha un ruolo centrale e l?interpretazione di mio cugino mi ha colpita molto per la delicatezza e la naturalezza. Con pochi gesti e soprattutto con lo sguardo riesce a trasmettere gi? quella sensibilit? diversa, quel sentirsi un po? altrove che accompagner? Battiato per tutta la vita. ? una presenza silenziosa ma intensa, che d? una base emotiva fortissima a tutto il film. Il rapporto con la madre ? uno dei momenti pi? forti e toccanti. La sua morte arriva in modo composto ma profondamente commovente, e il finale con La cura ? struggente. In quel momento non sembra solo una canzone, ma un saluto, una promessa d?amore che resta anche oltre la vita. Ne esci con la sensazione che Franco Battiato rimarr? per sempre un?artista speciale, unico, capace di trasformare il dolore in ricerca e la musica in qualcosa di spirituale. Sapere che il suo inizio, il suo sguardo bambino, abbia avuto il volto di mio cugino rende tutto ancora pi? emozionante e indelebile.
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martedì 3 febbraio 2026
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battiato normalizzato
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Il film ? scorrevole, esteticamente ben confezionato, la prova degli attori e specialmente del protagonista ? di buon livello....le note positive per? finiscono qui. Il film ? incompleto nel tracciare la parabola artistica di Battiato. Manca ogni accenno sia alle esperienze cinematografiche che alla importante produzione classica dell' artista. La ricerca spirituale ? cos? sfumata da diventare illegibile.Eppure ? l' aspetto pi? importante dell' eredit? artistica di Battiato. Manca ogni accenno al sodalizio con Il filosofo Manlio Sgalambro. Ma ? davvero la poca attenzione agli aspetti spirituali della produzione artistica di Battiato che colpisce pi? negativamente. Il colmo di questa poca attenzione ? a mio parere l' interpretazione che lega la stesura del testo di "La cura" al rapporto con la madre.
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Il film ? scorrevole, esteticamente ben confezionato, la prova degli attori e specialmente del protagonista ? di buon livello....le note positive per? finiscono qui. Il film ? incompleto nel tracciare la parabola artistica di Battiato. Manca ogni accenno sia alle esperienze cinematografiche che alla importante produzione classica dell' artista. La ricerca spirituale ? cos? sfumata da diventare illegibile.Eppure ? l' aspetto pi? importante dell' eredit? artistica di Battiato. Manca ogni accenno al sodalizio con Il filosofo Manlio Sgalambro. Ma ? davvero la poca attenzione agli aspetti spirituali della produzione artistica di Battiato che colpisce pi? negativamente. Il colmo di questa poca attenzione ? a mio parere l' interpretazione che lega la stesura del testo di "La cura" al rapporto con la madre. Il film completa la sua deriva in un finale inutilmente patetico. Ci? che resta al pubblico di questi tempi cos? disattenti ? solo il ricordo di un grande musicista che ha illuminato gli anni 80 90.. Mi dispiace... ? un occasione perduta. .
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athos
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lunedì 2 febbraio 2026
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un alieno
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Franco Battiato ? stato uno dei due alieni (l'altro era David Bowie) che hanno stupito il mondo con le loro canzoni. Prima parte del film un po' pesante poi si decolla con i pezzi pi? famosi e intensi. A suo modo piaciuto.
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(di lizzy)
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