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parsifal
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sabato 13 gennaio 2024
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futuro prossimo venturo
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Diretto da Zanassi e scritto dal medesimo con i fratelli Pellegrini, nel 2019, come specificato nei titoli di testi, quindi alcuni anni prima dell’aggressione Russa ai danni dell’Ucraina, descrive una realtà distopica prossima ventura, narrando di un conflitto europeo , tra Spagna , Francia e Italia, nato da un fatto di cronaca nera e destinato ad espandersi a macchia d’olio, mentre si intrecciano delle vicende personali , che offrono ottimi spunti di riflessione sulla società contemporanea e l’essenza dell’Esistere, ai giorni d’oggi. Thomas, detto Tom, un ottimo Edoardo Leo, incontra Lea, psicologa presso una struttura pubblica, per un colloquio obbligatorio dopo essere risultato positivo al narco test ad un posto di blocco.
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Diretto da Zanassi e scritto dal medesimo con i fratelli Pellegrini, nel 2019, come specificato nei titoli di testi, quindi alcuni anni prima dell’aggressione Russa ai danni dell’Ucraina, descrive una realtà distopica prossima ventura, narrando di un conflitto europeo , tra Spagna , Francia e Italia, nato da un fatto di cronaca nera e destinato ad espandersi a macchia d’olio, mentre si intrecciano delle vicende personali , che offrono ottimi spunti di riflessione sulla società contemporanea e l’essenza dell’Esistere, ai giorni d’oggi. Thomas, detto Tom, un ottimo Edoardo Leo, incontra Lea, psicologa presso una struttura pubblica, per un colloquio obbligatorio dopo essere risultato positivo al narco test ad un posto di blocco. Il primo incontro è tanto conflittuale quanto bizzarro, ma di certo non finirà qui, poiché ogni incontro avviene sempre per una fondata ragione. Tom alleva vongole, nonostante sia laureato in Lettere Classiche. Era il lavoro del fratello, in coma dopo un tentato suicidio, portato a termine a causa delle difficoltà quotidiane, diventate insostenibili. La situazione internazionale degenera rapidamente e viene proclamato lo stato di allerta; Lea è la figlia ribelle di un generale in congedo, sottosegretario alla Difesa, intepretato da Massimo Popolizio e sorella di un pilota di caccia. Oltre ad essere oggettivamente coinvolta lo è anche emotivamente, ha un pessimo rapporto con il padre e vorrebbe riconciliarsi con lui ed è fin troppo protettiva nei confronti del fratello che vorrebbe ingenuamente tenere fuori dall’imminente conflitto. Così i due protagonisti prendono due strade apparentemente opposte, che torneranno ad incontrarsi , in virtù degli strani ed incomprensibili scherzi del Destino; Tom si unisce ad un gruppo di paramilitari capitanato da un maresciallo e dall’amico Mauro, ovvero G.Battiston, mosso da tendenze guerrafondaie e sovraniste, per riscattare una vita fatta di frustrazioni e noia e Lea, pacifista ed idealista, darà vita , insieme ai colleghi, ad un gruppo di resistenza non – violenta , tentando di boicottare l’imminente conflitto. Verrà contattata da uno strano personaggio dall’accento francese e convinta a rapire il Padre, in nome di una fantomatica Pace. Promessa che verrà disattesa, poiché non ci si può certo fidare di un personaggio simile, sbucato dal nulla e senza alcuna identità. Sullo sfondo , il degenerare della situazione da vita a scene di sapore grottesco, surreale e crudele. Ma l’Amore Tra Lea e Tom , nonostante tutto, in uno strano modo, prenderà il sopravvento. Ottima regia, interpretazione più che convincente , Miriam Leone carismatica come al solito e Edoardo Leo conferma ancora una volta il proprio talento. Si intravedono, tra le righe alcune citazioni cinematografiche; una in particolare, nella scena ambientata nella Spa, ricorda molto da vicino il colloquio Tra Kurtz ed il protagonista. Ottima anche la direzione della fotografia.
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ancocco
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venerdì 26 maggio 2023
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cocktail di storie e valori
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Ci sono film che ti lasciano curioso fino alla fine e film che appena visti ancora non hai capito molto. Questo è un film che parla di eventi surreali spiegati troppo brevemente per comprenderli e di storie di persone che si intrecciano senza mai trovare un senso all'intersezione. Edoardo Leo, bravissimo attore ma che in questo film ha faticato a tirare fuori il meglio di sè e Miriam Leone che ha saputo interpretare il personaggio con la stessa espressione fino alla fine senza mai dare un taglio o uno stacco recitativo. Attori utilizzati come pedine di un'idea confusa, in una trama che non ha logica di unione tra valori e significati. Scene spesso scontate di un film che non suscita interesse nello spettatore se non di capire il motivo per cui ne è valsa la pena di vederlo.
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achille formenton
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giovedì 6 aprile 2023
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che confusione....
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L'ideuzza iniziale poteva essere carina ma purtroppo la sceneggiatura si perde in una trama confusa e confusionaria, con personaggi poco delineati che cominciano a girare a vuoto in situazioni ridicole e paradossali. Sconsigliato
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mf
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mercoledì 5 aprile 2023
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pienamente d''accordo
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Ho ritrovato nel film le paure espresse esattamente come le vedo vissute da molti italiani: l'insensatezza del quotidiano, la solitudine ed il senso di accerchiamento, il desiderio di rivalsa verso un non meglio identificato nemico
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lizzy
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martedì 14 marzo 2023
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le lucine sono arrivate, ma sono rosso divieto!
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Ultimamente mi sono ritrovata, e non chiedetemi come, a visionare diversi film veramente brutti e/o inutili.
Questo, fra i tanti, merita particolarmente la mia attenzione perchè italiano, con attori perlopiù italiani e perchè dovrebbe trattare di eventi plausibilmente vicini alla nostra quotidianità attuale.
Malaffare, deriva dei costumi e del comportamento, generale strafottenza e permissivismo incensurato. Oltre alla vera guerra in atto da mesi vicino casa nostra...certo.
E invece...
Invece come ho letto nel commento principale la scarsa (ma io direi quasi "totale") plausibilità dei caratteri e delle loro azioni ci riporta vergognosamente ad un prodotto messo li tanto per farlo, senza capo nè coda, senza nemmeno un qualche nonsense divertente a tirarci su il morale.
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Ultimamente mi sono ritrovata, e non chiedetemi come, a visionare diversi film veramente brutti e/o inutili.
Questo, fra i tanti, merita particolarmente la mia attenzione perchè italiano, con attori perlopiù italiani e perchè dovrebbe trattare di eventi plausibilmente vicini alla nostra quotidianità attuale.
Malaffare, deriva dei costumi e del comportamento, generale strafottenza e permissivismo incensurato. Oltre alla vera guerra in atto da mesi vicino casa nostra...certo.
E invece...
Invece come ho letto nel commento principale la scarsa (ma io direi quasi "totale") plausibilità dei caratteri e delle loro azioni ci riporta vergognosamente ad un prodotto messo li tanto per farlo, senza capo nè coda, senza nemmeno un qualche nonsense divertente a tirarci su il morale.
Questo "film" (film tra virgolette, appunto: a me sembra un esercizietto dato dalla supplente a dei ragazzini di quinta elementare...) non è una commedia, nemmeno un lavoro comico, non è un documentario semiserio e nemmeno un qualcosa di tragico.
Si, ci sono i soliti coattoni depressi, qualche commerciante che la vorrebbe svangare malgrado il "sistema", figli con crisi di identità e tanta, tanta ignoranza, ma...
Ma nulla è anche lontanamente vicino a qualcosa che potrebbe essere: la guerra viene messa in atto per futili motivi, in poche ore le (la) città viene lasciata a se stessa, financo i bambini (una delle scene finali) vengono abbandonati al proprio triste destino.
E in tutto questo bailamme cosa troviamo: un vongolaro che vorrebbe fare un eroe?
Una simil psicologa che vorrebbe salvare il mondo?
E la storia delle "lucine blu"? Ma non vi ha fatto scompisciare dalle risate (pietose)?
Chiude tutto un finale stile "L'arrivo di Wang": la guerra inizia e amen, con tanto di improbabilissimo carrarmato che va a minacciare i due (novelli) piccioncini.
Giudizio critico? Improponibile!
P.S. Ma della scena con la Leone che corre incontro al Caccia che le passa sopra a pochi metri senza manco spostarle un capello ne vogliam parlare? Una cosa così finta non l'ho mai vista nemmeno negli episodi di Megaloman! O dei vari Godzilla degli anni 70.
Poveri noi: se questo è cinema... O_O
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franca erroi
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giovedì 23 febbraio 2023
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il trionfo della confusione
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Sono entrata in sala che il film era già iniziato da qualche minuto , ho visto tutti i personaggi e ho seguito per circa 20 minuti, poi ho scelto di uscire perchè mi ha innervosito la confusione dei dialoghi, la violenza di alcune scene e la volgarità di alcuni dialoghi.
Sono uscita delusa.
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mercoledì 16 novembre 2022
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assolutamente sì
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fatti un regalo e vai a vedere questo film con il cuore aperto. solo così potrai godere di un viaggio dove ogni cosa è molto più di quello che sembra. un film di rara qualità che non fa sconti a nessuno, ma lo fa con ironia, poesia, bellezza. in ogni personaggio c'è una parte di noi, ci sono meschinità, grandezza, solitudine, bisogni, paura, violenza, sogni, speranza: siamo noi ma senza giudizio, immersi nella poesia della vita nonostante tutto. Edoardo Leo è fantastico, davvero incredibile, Battiston più che perfetto, Miriam Leone brava e intensa come non mai.
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maria todaro
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domenica 13 novembre 2022
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semplicemente pessimo
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L argomento molto importante soprattutto in questa complicata e fragile era viene trattato in modo sciatto e disordinato con il solo battiston riprodotto in modo comprensibile anche con vena troppo macchiettistica..un film improntato a mo' di Instagram/tik tok.ritengo invece che argomenti così seri e delicati debbano essere affrontati con molto più approfondimento e serietà..alla fine del film non rimane nulla allo spettatore cosa che invece un film deve sempre dare soprattutto se gli spettatori sono giovani o addirittura ragazzi...loro non hanno gli stessi strumenti degli adulti dunque questi ultimi hanno il dovere sacrosanto di darglieli attraverso dialoghi seri, costruttivi e pieni di informazioni e riflessioni che oggi Instagram o quant altro non stanno dando.
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L argomento molto importante soprattutto in questa complicata e fragile era viene trattato in modo sciatto e disordinato con il solo battiston riprodotto in modo comprensibile anche con vena troppo macchiettistica..un film improntato a mo' di Instagram/tik tok.ritengo invece che argomenti così seri e delicati debbano essere affrontati con molto più approfondimento e serietà..alla fine del film non rimane nulla allo spettatore cosa che invece un film deve sempre dare soprattutto se gli spettatori sono giovani o addirittura ragazzi...loro non hanno gli stessi strumenti degli adulti dunque questi ultimi hanno il dovere sacrosanto di darglieli attraverso dialoghi seri, costruttivi e pieni di informazioni e riflessioni che oggi Instagram o quant altro non stanno dando...come docente, fiera di esserlo, ritengo che non sia affatto istruttivo affrontare certi argomenti in questo modo..
Voto finale...non classificabile
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cinenerd
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giovedì 10 novembre 2022
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boh
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Zanasi è bravo e poteva essere un gran bel film, però Edoardo Leo e la Leone è meglio facciano i film di Massimiliano Bruno.
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giangi
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mercoledì 26 ottobre 2022
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alla festa del cinema, un bel film italiano
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Cosa resta della Festa del Cinema di Roma? Un livello qualitativo un po' più alto, accesso ai biglietti più semplice ma soprattutto segnali di vita dal cinema italiano. Gianni Zanasi, regista timido e delicato, ha immaginato una guerra nel cuore dell'Europa quando poteva sembrare pura fantasia e invece la cronaca cruda ha superato il suo lavoro. La guerra fra Italia-Spagna-Francia è il pretesto per mettere a nudo le nostre debolezze, le nostre tristezze, le sconfitte, le frustrazioni e il desiderio di rivincita. E così in una Roma bellissima sullo sfondo e difficilissima da vivere, si incontrano Tom e Lea. Letterato allevatore di vongole per caso il primo (Edoardo Leo), psicologa figlia in fuga di un alto ufficiale Lea (Miriam Leone).
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Cosa resta della Festa del Cinema di Roma? Un livello qualitativo un po' più alto, accesso ai biglietti più semplice ma soprattutto segnali di vita dal cinema italiano. Gianni Zanasi, regista timido e delicato, ha immaginato una guerra nel cuore dell'Europa quando poteva sembrare pura fantasia e invece la cronaca cruda ha superato il suo lavoro. La guerra fra Italia-Spagna-Francia è il pretesto per mettere a nudo le nostre debolezze, le nostre tristezze, le sconfitte, le frustrazioni e il desiderio di rivincita. E così in una Roma bellissima sullo sfondo e difficilissima da vivere, si incontrano Tom e Lea. Letterato allevatore di vongole per caso il primo (Edoardo Leo), psicologa figlia in fuga di un alto ufficiale Lea (Miriam Leone). Persone belle e fragili che cercano un posto nel mondo e che il destino rende protagonisti della mission impossible: fermare la guerra. Loro la fuggono mentre uno strepitoso Battiston la fa propria: rabbioso e spietato mettendo su una banda di paramilitari in cerca della gloria. Uomini perduti e sconfitti dalla vita che cercano di governare gli eventi e non possiamo far altro che chiederci: e se saremo noi i prossimi a essere chiamati? Qualche buco narrativo c'è ma chi conosce il cinema di Zanasi sa che sono quei piccoli vuoti pieni di tanto. Attori tutti bravissimi, bei dialoghi e bellissima fotografia. Da vedere al cinema per godersi pienamente Roma.
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