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poldro
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lunedì 29 settembre 2025
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il sole che non ti lascia scampo
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Midsommar è un film che ti entra sotto pelle senza bisogno del buio o dei soliti spaventi. È bello da guardare, luminoso e quasi sereno, ma proprio lì dentro si nasconde qualcosa di profondamente inquietante.
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Midsommar è un film che ti entra sotto pelle senza bisogno del buio o dei soliti spaventi. È bello da guardare, luminoso e quasi sereno, ma proprio lì dentro si nasconde qualcosa di profondamente inquietante. Ti fa sentire a disagio e affascinato allo stesso tempo, come se stessi assistendo a un sogno che non puoi interrompere. Un’esperienza strana e potente, che rimane addosso.
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poldro
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lunedì 29 settembre 2025
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il sole che non ti lascia scampo
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Midsommar ? un film che ti entra sotto pelle senza bisogno del buio o dei soliti spaventi. ? bello da guardare, luminoso e quasi sereno, ma proprio l? dentro si nasconde qualcosa di profondamente inquietante. Ti fa sentire a disagio e affascinato allo stesso tempo, come se stessi assistendo a un sogno che non puoi interrompere. Un?esperienza strana e potente, che rimane addosso.
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poldro
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lunedì 29 settembre 2025
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il sole che non ti lascia scampo
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Midsommar ? un film che ti entra sotto pelle senza bisogno del buio o dei soliti spaventi. ? bello da guardare, luminoso e quasi sereno, ma proprio l? dentro si nasconde qualcosa di profondamente inquietante. Ti fa sentire a disagio e affascinato allo stesso tempo, come se stessi assistendo a un sogno che non puoi interrompere. Un?esperienza strana e potente, che rimane addosso.
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stefano
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venerdì 20 giugno 2025
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mi ? piaciuto!
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enrico
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mercoledì 28 agosto 2024
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meraviglioso , opera d''arte , ben curato
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Stupendo
Caratterizza oggettivamente il sentimento umano
Sfocia spesso dall' credere al dogma alla violenza
Errore che l'homo sapiens continua a fare irrazzionale o razionale che sia
Si crea una narrativa che pochi (persino uno) trasmette ai molti.
Macroscopici sono gli esempi delle principali religioni
Avoglia quanto rappresenta questo film
Quanto ci sarebbe da scrivere
È un film saggio inquietante non certo un horror di routine da spazzatura
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no_data
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giovedì 22 agosto 2024
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un mattone insopportabile.
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Film lento, noioso, inconcludente e stupido. Non è un film horror, c'è qualche scena splatter, aspettavo qualche colpo di scena ma niente, solo sbadigli. Dopo un'ora ho cambiato canale.
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luca percival
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venerdì 5 gennaio 2024
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i pro e i contro di un girotondo
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Ari Aster non è uno che accontenta, l'aveva già dimostrato al debutto con Hereditary. In questa seconda uscita, complice il buon riscontro di pubblico al suo primo film, si libera da ogni catena mettendo su schermo una parabola horror alla totale luce del sole e difatti a livello scenografico ci siamo, ci siamo eccome. Il Folclore avvolge completamente la storyline sino a stritolarla senza scampo, addirittura la quasi totalità delle scene rituali sono mostrate uncut con un minutaggio superiore ai cinque minuti. Devastanti per il ritmo della pellicola e per l'attenzione di chi la guarda che altro non può, se non subire la lentezza esorbitante rifugiandosi nella bellezza estetica.
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Ari Aster non è uno che accontenta, l'aveva già dimostrato al debutto con Hereditary. In questa seconda uscita, complice il buon riscontro di pubblico al suo primo film, si libera da ogni catena mettendo su schermo una parabola horror alla totale luce del sole e difatti a livello scenografico ci siamo, ci siamo eccome. Il Folclore avvolge completamente la storyline sino a stritolarla senza scampo, addirittura la quasi totalità delle scene rituali sono mostrate uncut con un minutaggio superiore ai cinque minuti. Devastanti per il ritmo della pellicola e per l'attenzione di chi la guarda che altro non può, se non subire la lentezza esorbitante rifugiandosi nella bellezza estetica. Midsommar è una campionatura di The Village in chiave moderna, con un bel cielo azzurro e un sadismo spiccato volto a infastidire stupendo e viceversa; un girotondo colorato che corre su se stesso finendo per ubriacare chi vi partecipa ed esasperare alla noia le vicende raccontate. Gli ultimi frame del finale sono di una lunghezza inutile, nel tentativo di filosofeggiare e prendersi sul serio in modo spropositato. Esteticamente superiore alla media si, ma floppa sotto parecchi aspetti. Florence Pugh difficilmente digeribile, per stomaci forti.
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steffa
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mercoledì 17 maggio 2023
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la follia del fanatismo
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in mezzo ai boschi svedesi una comunita vive di tradizioni ancestrali, riti e magia completamente distaccata dal mondo civilizzato , per poter miscelare il sangue della comunità vengono reclutati ospiti esterni al fine di procreare le nuove generazioni, e chi non è concorde si accorgerà ... il film non è un horror ma più un esoterico con qualche scena splatter ... le ambientazioni, la fotografia e gli effetti sono superlativi anche se a brevi tratti si sgonfia e sa anche di b-moovie o telefilm
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luca scialo
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martedì 23 agosto 2022
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un horror spiazzante
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Dani Ardor riceve una mail alquanto inquietante dalla sorella Terri, affetta da bipolarismo. La quale gli fa capire di essere ormai alla frutta e che coinvolgerà anche i genitori. In effetti, non si tratta del solito messaggio disperato e provocatorio: Terri si suicida e con lei uccide anche i suoi genitori, attraverso l’esalazione del gas scarico delle auto poste nel box sotto casa. Inoltre, il suo ragazzo Christian Hughes, stava meditando pure di lasciarla. Spronato dagli amici Josh, Mark e Pelle. Ma deve cambiare programma, per non dare un’ulteriore bastonata alla già disperata Dani. Inoltre, stava preparando a sua insaputa un viaggio in Svezia, organizzato da Pelle, il quale, essendo studente di antropologia e originario di quei luoghi, è interessato a partecipare ad un festival folkloristico, che si tiene in un luogo immerso nella natura e celebra il solstizio d’estate.
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Dani Ardor riceve una mail alquanto inquietante dalla sorella Terri, affetta da bipolarismo. La quale gli fa capire di essere ormai alla frutta e che coinvolgerà anche i genitori. In effetti, non si tratta del solito messaggio disperato e provocatorio: Terri si suicida e con lei uccide anche i suoi genitori, attraverso l’esalazione del gas scarico delle auto poste nel box sotto casa. Inoltre, il suo ragazzo Christian Hughes, stava meditando pure di lasciarla. Spronato dagli amici Josh, Mark e Pelle. Ma deve cambiare programma, per non dare un’ulteriore bastonata alla già disperata Dani. Inoltre, stava preparando a sua insaputa un viaggio in Svezia, organizzato da Pelle, il quale, essendo studente di antropologia e originario di quei luoghi, è interessato a partecipare ad un festival folkloristico, che si tiene in un luogo immerso nella natura e celebra il solstizio d’estate. Dani non viene inizialmente invitata, ma poi Christian decide di portarla con sé. In un viaggio comunque estenuante, visto che dagli States dovranno raggiungere il paese scandinavo. Ma giunti lì dovranno pure affrontare un lungo cammino in auto. Giunti sul posto, si renderanno presto conto che quel festival nasconde un lato violento e subdolo, giustificato da antichi riti ancestrali. In un crescendo che li travolgerà. Il regista newyorkese Ari Aster ha già dimostrato tutto il suo talento nel film d’esordio: Hereditary – Le radici del male. Un regista horror, ma disposto ad esplorare nuovi orizzonti, rigenerando un genere da troppi anni seduto su se stesso. Tra canovacci triti e ritriti e uno splatter che spesso sconfina nel disgusto. Midsommar è un horror che non rifiuta la violenza, la usa e come. Ma lo fa in una cornice diversa, come detto, alla luce del giorno (fa buio solo un paio di ore). In un contesto fatto di ampi prati tipicamente svedesi e prediligendo colori candidi come il bianco delle vesti che ricoprono quegli inquietanti partecipanti ai riti, a quelli più consoni al genere dalle tinte dark. Come nei migliori film del genere Horror, Midsommar si svela gradualmente. In una tensione costante, che lascia lo spettatore con l’altrettanta costante idea che qualcosa di brutto stia per accadere.
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