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samanta
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lunedì 29 aprile 2024
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un bar pericoloso
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Il film uscito nel 2014 è un thriller fortemente drammatico ambientato ai nostri tempi a New York (Brooklyn) nel periodo pre e post natalizio. Il regista è Michael Roskam, belga che aveva nel curriculum il film Bullhead (nomination all'Oscar) successivamente ha girato solo nel 2017 La Fidèle (un film biopic su Sylvia Kristel star del pornosoft non è mai uscito).
In un quartiere dominato dalla mafia cecena e dal suo crudele bossChovka (michael Aronov) ci sono i così detti drop-bar che ooccasionalmente e all'improvviso sono obbligati a custodire per una notte notevoli somme di denaro provenienti da ttività malavitose della mafia.
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Il film uscito nel 2014 è un thriller fortemente drammatico ambientato ai nostri tempi a New York (Brooklyn) nel periodo pre e post natalizio. Il regista è Michael Roskam, belga che aveva nel curriculum il film Bullhead (nomination all'Oscar) successivamente ha girato solo nel 2017 La Fidèle (un film biopic su Sylvia Kristel star del pornosoft non è mai uscito).
In un quartiere dominato dalla mafia cecena e dal suo crudele bossChovka (michael Aronov) ci sono i così detti drop-bar che ooccasionalmente e all'improvviso sono obbligati a custodire per una notte notevoli somme di denaro provenienti da ttività malavitose della mafia. Si sviluppano nel film 2 storie parallele riguardanti Bob (Tom Hardy: Inception La Talpa, Dunkirk, Mad Max) tranquillo barman, introverso e di poche parle ma gentile e apparentemente innocuo, l'altro protagonista è il cugino Marv (James Gandolfini) gestore del bar che 10 anni prima era suo ma poi l'ha dovuto vendere alla mafia che lo usa come drop-bar. Bob per caso trova in un bidone della spazzatura un cucciolo pittbull picchiato e ferito, il bidone è di una ragazza Nadia (Naomi Rapace) con cui Bob fa amicizia e su suo consiglio prende il cucciolo che chiama Rocco. Una notte il bar è assalito da 2 rapinatori mascherati che rubano non solo l'incasso ma anche i soldi che la mafia aveva consegnato quella notte, unico indizio: un rapinatore aveva al polso un orologio rotto che Bob, contrariando Marv, riferisce alla polizia. Bob nel frattempo viene perseguitato da un criminale pazzo Eric (Matthias Schoenaerts) ex fidanzato di Nadia che rivendica la proprietà del cucciolo e che si vanta avere ucciso Whelan un trafficante scomparso da tempo. La mafia uccide un rapinatore e fa trovare insieme ai soldi il suo braccio con l'orologio rotto. Bob e Marv restituiscono i soldi ma gli eventi precipitano e i 2 cugini dovranno rivelare la realtà da loro nascosta.
Il film è stato definito un noir girato ai nostri tempi, però manca l'atmosfera surreale tipica del noir, c'é solo una notevole drammaticità e la presenza di un Fato che incombe sui protagonisti con un destino avverso anche se nel finale sembra apparire un raggio di speranza. Bob è un personaggio complesso sotto l'apparente tranquillità è un duro, anni prima aveva ucciso e fatto sparire il corpo di Whelan che aveva messo nei guai Marv, adesso ha assunto un tono pacato, dimesso e anche riflessivo prima di tenere Rocco ci aveva pensato 2 giorni così pure con Nadia prima di iniziare la relazione, questo suo comportamento non gli impedisce di uccidere fraddamente Eric che lo tormentava con Nadia e voleva una notte rapinare i soldi della mafia nascosti nel bar incaricato da Marv. Merito del regista avere messo a fuoco non solo la personalità di Bob, intepretato maaestria da Toma Hardy, ma anche quello di Marv, mellifluo e traditore che riesce a "incasinare" stupidamente la sua vita, ingannando la mafia e organizzando le rapine al suo bar: finirà tragicamente ucciso; nel ruolo James Gandolfini (Il Castello, Allarme rosso) conferma di essere un ottimo caratterista, bravi anche i comprimari anche Naomi Rapace appare sottotono. Vi sono nel film alcune criticità: innanzitutto non si capisce la presenza del cane, sembra quasi un MacGuffin protratto troppo, inoltre vi sono evidenti cali di tensione è un oir atipico che al surrealee prefersce una rama aggrovigliata, ma la suspense è superciale, il finale con l'uccisione di Eric è troppo prevedibile, come anche la riappacificazione sentimentale con Nadia (per il cane?), in conlusione un film complessivamente discreto.
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mercoledì 30 marzo 2022
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Salve, ho amato questo film, mi piace molto la sua riflessione. Grazie
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felicity
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martedì 15 gennaio 2019
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gangster movie dal finale esplosivo
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Grande cast, ma soprattutto ottime interpretazioni.
Su tutte Tom Hardy nei panni di un barman vagamente insensibile, quasi ritardato, indecifrabile, alla ricerca di una redenzione forse impossibile.
Nessuno è senza colpa in questo film e tutti hanno paura più della solitudine che della morte.
Un film che procede lentamente, ma in modo sempre più inquietante, fino a concentrare la sua energia in un finale di grande intensità.
Diretto benissimo, è un piccolo gioiello del gangster movie contemporaneo: da vedere!
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elgatoloco
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lunedì 20 giugno 2016
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grande film, a partire da un grande testo
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Dennis Lehane è un grande scrittore, a parte il fatto che scrive dei noirs: sa servirsene con il suo sguardo tenero e al tempo stesso duro, quasi implacabile, "fotografando"l'orrore quotidiano o meglio quanto si nasconde dietro lo stesso. Senza inutili"trucchi"o fughe nello sperimentalismo, il regista Roskam, in"The Drop", tratto appunto da Lehane, ne ridà pienamente lo spirito(talora anche la lettera, ma soprattutto lo spirito), con particolare attenzione ai rapporti umani, dove anche lo splendido cucciolo di pit-bull fa parte dell'umanità... Storia di drop-outs di chi sbarca il lunario ai margini della società, cercando di tenersi a galla salvando soprattutto la pelle, con attori/interpreti(ovviamente includendo entrambi i generi) eccelsi, straordinariamente capaci, anche per merito della forza del testo di partenza e della regia di Roskam di dare straordinaria forza e pregnanza a una storia totalmente"dostoevskiana".
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Dennis Lehane è un grande scrittore, a parte il fatto che scrive dei noirs: sa servirsene con il suo sguardo tenero e al tempo stesso duro, quasi implacabile, "fotografando"l'orrore quotidiano o meglio quanto si nasconde dietro lo stesso. Senza inutili"trucchi"o fughe nello sperimentalismo, il regista Roskam, in"The Drop", tratto appunto da Lehane, ne ridà pienamente lo spirito(talora anche la lettera, ma soprattutto lo spirito), con particolare attenzione ai rapporti umani, dove anche lo splendido cucciolo di pit-bull fa parte dell'umanità... Storia di drop-outs di chi sbarca il lunario ai margini della società, cercando di tenersi a galla salvando soprattutto la pelle, con attori/interpreti(ovviamente includendo entrambi i generi) eccelsi, straordinariamente capaci, anche per merito della forza del testo di partenza e della regia di Roskam di dare straordinaria forza e pregnanza a una storia totalmente"dostoevskiana". "The Drop"andrebbe visto e rivisto, se possibile confrontandolo con il testo lehaniano, com'era successo anni fa con una sua(intendendo l'autore del testo letterario) rilettura ad opera di Clint Eastwood; in questa continua ri-visitazione e studio-approfondimento si avrebbe la possibilità di soffermarsi su dettagli prima non notati(l'orologio, per es., che ha notevole rilievo nell'economia narrativa stessa). Ciò che spesso con molti film non si fa, ma con alcuni(Hitchock, Bunuel, Kubrick e non moltissimi altri)si dovrebbe in ogni modo fare. El Gato
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biso 93
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lunedì 9 maggio 2016
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inaspettato e brillante
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The Drop e' un film del 2014 per la regia di A.Roskam gia' autore del film Bullhead, candidato all'oscar come miglior film straniero nel 2012. Ammetto che non ero troppo curioso di vedere questo film ma di recente mi e' capitata l'occasione e l'ho visto. Be' che dire, ho visto un ottimo film grazie soprattutto ad una brillante sceneggiatura di un noto professionista ( Mistic River per citarne uno). Il tema della malavita, del riscatto, del confine tra bene e male e' trattato in modo particolare, attraverso le sensazioni dei protagonisti e dal tentativo di essi, di scappare da una vita che non sembra darti scampo, se non quando Bob ( Tom Hardy ), ritrova un piccolo cagnolino in mezzo alla spazzatura, un cucciolo che rappresenta la possibilita' di uscire da un mondo sporco e marcio dal qui pero' e' difficile sottrarsi.
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The Drop e' un film del 2014 per la regia di A.Roskam gia' autore del film Bullhead, candidato all'oscar come miglior film straniero nel 2012. Ammetto che non ero troppo curioso di vedere questo film ma di recente mi e' capitata l'occasione e l'ho visto. Be' che dire, ho visto un ottimo film grazie soprattutto ad una brillante sceneggiatura di un noto professionista ( Mistic River per citarne uno). Il tema della malavita, del riscatto, del confine tra bene e male e' trattato in modo particolare, attraverso le sensazioni dei protagonisti e dal tentativo di essi, di scappare da una vita che non sembra darti scampo, se non quando Bob ( Tom Hardy ), ritrova un piccolo cagnolino in mezzo alla spazzatura, un cucciolo che rappresenta la possibilita' di uscire da un mondo sporco e marcio dal qui pero' e' difficile sottrarsi. Bellissimo finale e regia di qualita' senza nulla togliere ai quattro attori principali, tutti ottimi professionisti tra cui spicca il defunto James Gandolfini, una faccia e una stazza di grande attore.
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fabio57
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lunedì 4 aprile 2016
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così così
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Non c'è niente di partcolarmente originale in questo film,se non il carattere e il comportamento del suo protagonista.Apparentemente tranquillo e poco dotato,senza grandi slanci,per così dire passivo, si rivela all'occorrenza spietato e lucido.Rapace è brava come di solito e anche il compianto Gandolfini è nella parte ,quello che regge poco è proprio la storia.
Insomma niente di speciale
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liuk!
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giovedì 28 gennaio 2016
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violenza da bar
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Una storia di baristi, di mafiosi ceceni e di psicopatici nei bassifondi di Brooklyn. Niente di particolarmente originale quindi ma che ha il pregio di introdurre un personaggio molto interessante, ben interpretato da Tom Hardy probabilmente nella sua migliore performance. Bob é infatti un barista taciturno, non particolarmente sveglio ma dotato di forte senso di responsabilità e che, all'occorrenza, si può trasformare in un killer spietato.
Al suo fianco un ottimo Pandolfini, purtroppo nella sua ultima apparizione ed una Rapace che, come sempre, non mi convince.
Nel complesso un buon prodotto, da vedere.
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lucva
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martedì 13 ottobre 2015
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film riuscito apparentemente lento ma sorprendente
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finalmente un trhiller originale e non scontato! Per me amante del genere ho trovato questo film apparentemente lento interessantissimo , per bravura degli attori , per come si dipanano piano piano i personaggi per colpi di scena e tensione che tiene alta l attenzione dello spettatore sopratutto nella seconda parte .
Ho apprezzato come i dialoghi e l espressività dei personaggi, rendono lineare e comprensibile la storia , senza contorsioni solite in film sopratutto recenti privi di fantasia e originalità che per per rendere il film originale spezzettano scenaggiature riempiono di flash back cervellotici rendono confusa la trama per rendere il film interesante e complesso .
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finalmente un trhiller originale e non scontato! Per me amante del genere ho trovato questo film apparentemente lento interessantissimo , per bravura degli attori , per come si dipanano piano piano i personaggi per colpi di scena e tensione che tiene alta l attenzione dello spettatore sopratutto nella seconda parte .
Ho apprezzato come i dialoghi e l espressività dei personaggi, rendono lineare e comprensibile la storia , senza contorsioni solite in film sopratutto recenti privi di fantasia e originalità che per per rendere il film originale spezzettano scenaggiature riempiono di flash back cervellotici rendono confusa la trama per rendere il film interesante e complesso ..ma in realtà cosi un film modesto diventa spesso un film incompresnsibile .
4 stelle assolutamente da vedere
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jaylee
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giovedì 2 aprile 2015
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una tranquilla, violenta vita di periferia.
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Interessante questo incrocio tra il regista belga Michael R. Roskam, e il racconto del bostoniano per eccellenza Dennis Lehane, già autore per Clint Eastwood e Ben Affleck... Stavolta (per scelta di produzione), la storia si svolge a Brooklyn e non a Boston come da norma, ma fortunatamente per gli estimatori di Lehane, vengono mantenute le ambientazioni da noir di quartiere, e interni da pub irlandese.
Stavolta l'mmancabile "colpo" lo vuol fare Marvin (James Gandolfini)' ai danni della mafia cecena, che usa il suo pub come punto di raccolta per le scommesse clandestine. Nel mezzo, ci cade il placido barman Bob (Tom Hardy) che si troverà suo malgrado anche ad adottare un cane, essere ricattato dal suo ex padrone, ed avere una relazione con l'ex ragazza dell'ex padrone.
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Interessante questo incrocio tra il regista belga Michael R. Roskam, e il racconto del bostoniano per eccellenza Dennis Lehane, già autore per Clint Eastwood e Ben Affleck... Stavolta (per scelta di produzione), la storia si svolge a Brooklyn e non a Boston come da norma, ma fortunatamente per gli estimatori di Lehane, vengono mantenute le ambientazioni da noir di quartiere, e interni da pub irlandese.
Stavolta l'mmancabile "colpo" lo vuol fare Marvin (James Gandolfini)' ai danni della mafia cecena, che usa il suo pub come punto di raccolta per le scommesse clandestine. Nel mezzo, ci cade il placido barman Bob (Tom Hardy) che si troverà suo malgrado anche ad adottare un cane, essere ricattato dal suo ex padrone, ed avere una relazione con l'ex ragazza dell'ex padrone... Ma il,placido Bob non è cosi placido come sembra...
Noir dai ritmi molto particolari, anomali, senza particolari sorprese, tranne l'ultima; ma, mantenendo la cifra stilistica di Lehane, viene disegnago un ecosistema umano dove vicini di casa, lavoratori, malvivebti, poliziotti, ecc. Convivono,più o meno,pacificamente, un unico tessuto sociale dove si parla, si tratta, si beve assieme e si ammazza con la stessa disinvoltura.
Chi è senza Colpa, traduzione non letterale, ma non malvagia, proprio in riferimento a quel tessuto dove è sin troppo facile passare la linea della legalità ed impossibile non avere rapporti xon chi quella linea l'ha passata da un pezzo. Curiosamente neanche il titolo originale inglese (The Drop, la Caduta, ma anche riferimento al Drop Bar, ovvero il punto di raccolta delle scommesse, e anche Goccia, come nella fatidica Ultima Goccia) riprende il titolo del racconto di Lehane (Animal Rescue, qui riferimento al cane -e non solo quello- salvato da Bob).
Bello come lo stile europeo del regista dà atmosfere da interni al film, dando nuova linfa al filone dopo Mystic River, Gone Baby Gone, The Town; ottimo il lavoro degli attori, con dialoghi ben calibrati tra un sempre più sorprendente Tom Hardy, con una caratterizzazione imprevedibile e spiazzante del suo Bob, un Gandolfini che (alla sua ultima interpretazione prima della scomparsa prematura) capitalizza la sua esperienza da I Soprano, una fragile e disperata Noomi Rapace e con vari personaggi secondari a completare un affresco urbano molto vivido e reale
Se di Colpa vogliamo parlare, almeno di punto debole del film sta nel ritmo molto dilatato, scandito dai dialoghi, ma non sempre adatto ad un noir come questo , cosi che, pur senza mai annoiare, a volte dà il senso di eccessiva uniformità, semza delle vere punte narrative, Anche se, proprio in virtù di questa "lentezza" il finale arriva ancor più sorprendente (nonostante gli indizi disseminati in qua e là dal regista). Forse non un capolavoro, ma di certo piacevolmente asciutto ed essenzialmente elegante. Che non è poco. (www.versionekowalski.it)
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oniondust
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venerdì 27 marzo 2015
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i peccati di una vita!
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Michael R. Roskam torna sul grande schermo con la sua seconda pellicola, The Drop (Chi è senza colpa).Il film è basato sulla storia di un barman Bob Saginowski (ex criminale) interpretato da un grande Tom Hardy, che finito di lavorare un giorno trova un cagnolino in un bidone della spazzatura con segni di violenza, Bob visto che non ha rapporti sociali con nessuno decide di curarlo e accudirlo e nonostante abbia lasciato tutti i suoi peccati alle spalle cerca di trascorrere la sua vita in modo tranquillo, però questa tranquillità sparisce quando, nel bar in cui lavora accade una rapina. I personaggi sono molto ben curati, con una storia propria alle spalle. Nel film oltre a Tom Hardy c'è anche il grande James Gandolfini con una interpretazione che solo lui poteva fare.
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Michael R. Roskam torna sul grande schermo con la sua seconda pellicola, The Drop (Chi è senza colpa).Il film è basato sulla storia di un barman Bob Saginowski (ex criminale) interpretato da un grande Tom Hardy, che finito di lavorare un giorno trova un cagnolino in un bidone della spazzatura con segni di violenza, Bob visto che non ha rapporti sociali con nessuno decide di curarlo e accudirlo e nonostante abbia lasciato tutti i suoi peccati alle spalle cerca di trascorrere la sua vita in modo tranquillo, però questa tranquillità sparisce quando, nel bar in cui lavora accade una rapina. I personaggi sono molto ben curati, con una storia propria alle spalle. Nel film oltre a Tom Hardy c'è anche il grande James Gandolfini con una interpretazione che solo lui poteva fare. Un ottimo film lo consiglio a tutti, non stanca perchè la sceneggiatura e la regia sono ben curati. Da Vedere!
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