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massimo cortese
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lunedì 11 agosto 2025
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bella storia di un sogno
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Se la storia approfondisce la breve esperienza di un ciclista professionista che giunge ad avere un posto nella squadra di un fuoriclasse, in buona sostanza la pellicola tratta di un sogno, di un magnifico sogno: quello di un giovane, noto come il pentolaio, mutuato dal mestiere del padre che aiutava, che crede di aver toccato il cielo con un dito. L’ambientazione è quella dell’Italia del dopoguerra, poverissima come i protagonisti della nostra storia, però ben disposta ad offrire dei sogni, come i personaggi dei fotoromanzi che all’epoca andavano tanto di moda. I sacrifici conducono alla realizzazione del sogno, ed anche se il seguito sarà ben diverso da quanto immaginava il sognatore, l’aver comunque sperato in un avvenire migliore basta a dare spessore e sostanza a questa storia di imprese sportive.
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Se la storia approfondisce la breve esperienza di un ciclista professionista che giunge ad avere un posto nella squadra di un fuoriclasse, in buona sostanza la pellicola tratta di un sogno, di un magnifico sogno: quello di un giovane, noto come il pentolaio, mutuato dal mestiere del padre che aiutava, che crede di aver toccato il cielo con un dito. L’ambientazione è quella dell’Italia del dopoguerra, poverissima come i protagonisti della nostra storia, però ben disposta ad offrire dei sogni, come i personaggi dei fotoromanzi che all’epoca andavano tanto di moda. I sacrifici conducono alla realizzazione del sogno, ed anche se il seguito sarà ben diverso da quanto immaginava il sognatore, l’aver comunque sperato in un avvenire migliore basta a dare spessore e sostanza a questa storia di imprese sportive. Siamo di fronte anche ad una bella amicizia tra uomini dello sport, che rimarrà per sempre.
Bella la narrazione, il pensare in grande del protagonista e la sua voglia di fare ci regalano un personaggio e un’epoca che forse oggi non esistono più.
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cinemamoremio
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sabato 25 gennaio 2014
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un capolavoro questo film di "noattri"
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Senza togliere alcunché ai singoli individui, che molti di loro conosco personalmente ed altri li ho conosciuti durante le riprese e che hanno fatto parte del cast, sono rimasto meravigliato per un film così bello, pieno di poesia, arte, belle immagini e stupenda trama fatto "Noi altri"!!! non ti aspetteresti che quei quattro ragazzi della porta accanto siano riusciti a mettere su una cosa tanto grande, che, proprio perché fatta "in casa", definire un CAPOLAVORO non lo ritengo esagerato. Infatti, già dalle primissime scene si intuisce che stiamo assistendo a qualcosa di bello, che farà onore alla terra del Valdarno, ai suoi suoi personaggi ma soprattutto ai suoi Attori, con la "A" maiuscola, perché veramente tutti ad un livello inaspettato; tra di loro ci sono alcuni professionisti che immersi nella grande maggioranza degli "improvvisati, si disperdono proprio grazie alla bravura dei dilettanti che si dimostrano all'altezza dei più blasonati.
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Senza togliere alcunché ai singoli individui, che molti di loro conosco personalmente ed altri li ho conosciuti durante le riprese e che hanno fatto parte del cast, sono rimasto meravigliato per un film così bello, pieno di poesia, arte, belle immagini e stupenda trama fatto "Noi altri"!!! non ti aspetteresti che quei quattro ragazzi della porta accanto siano riusciti a mettere su una cosa tanto grande, che, proprio perché fatta "in casa", definire un CAPOLAVORO non lo ritengo esagerato. Infatti, già dalle primissime scene si intuisce che stiamo assistendo a qualcosa di bello, che farà onore alla terra del Valdarno, ai suoi suoi personaggi ma soprattutto ai suoi Attori, con la "A" maiuscola, perché veramente tutti ad un livello inaspettato; tra di loro ci sono alcuni professionisti che immersi nella grande maggioranza degli "improvvisati, si disperdono proprio grazie alla bravura dei dilettanti che si dimostrano all'altezza dei più blasonati. Ed ecco che i'bbabbo di Valeriano, persona simpaticissima ed affabile nel quotidiano è perfetto nel personaggio, con la sua semplicità che esce nel suo massimo splendore; ecco la Fidanzatina con il suo fresco volto acqua e sapone azzeccatissima a rappresentare la ragazza di campagna in perfetto contrasto con la fatalona giornalista. la sorella di Valerio (come lo chiamava Fausto) che pare essere sua gemella tanto è la complicità fra i due. Un film che scorre fluido, mai banale ne' scontato, dinamico, che passa dal presente al flasback con una dissolvenza della voce del protagonista che racconta molto affascinante e si confonde con il ticchettìo della macchina da scrivere della segretariia del regista che segue appassionato il racconto della sfortunata carriera di un gregario "bigamo, amante della sua bicicletta quanto della sua donna. Il film non è drammatico, è semplicemente biografico, ma con punte comiche e surreali, come i sogni e gli incubi di Valerio. La fotografia merita un plauso speciale perché esalta in maniera affatto esagerata, bensì con molta semplicità la terra del Valdarno Fiorentino dove Valeriano nasce e cresce, le musiche soft ti fanno rivivere l'atmosfera di quei tempi. Menzionare Maria Italia Lanzarini, Patrizio Bonciani, Igor Biddau, Riccardo Sati, Roberto Caccavo, Giuseppe Taras sarebbe troppo facile, per questo vorrei complimentarmi con un personaggio che ha avuto un piccolo ruolo ma che mia ha colpito: il fratellino con il suo sguardo pulito e semplice reale componente della bella Famiglia Falsini, quella del Pentolaio di Figline Valdarno.
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