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doni64
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giovedì 7 ottobre 2010
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film..storia vera
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Film tratto da una storia vera ambientato negli anni 1928-1938 epoca in cui la bella eroina Amelia supero' il record mondiale di traversata con il suo aereo.Nel complesso un simpatico film ben recitato e con una scenografia e fotografie che non e' da meno.Voto 7
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alesya
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domenica 27 giugno 2010
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everyone has ocean’s to fly
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Everyone has ocean’s to fly, if they have the heart to do it. Is it reckless? Maybe. But what do dreams know of boundaries?” (Amelia Earhart)
La storia dell ‘ aviatrice Amelia Earhart non sarà molto conosciuta in Italia , ma in America il mito è sempre stato vivo e era effettivamente strano che nessuno ancora avesse deciso di trasportarla sul grande schermo ; la regista indiana Mira Nair , ormai da tempo ” adottata dal mito americano ” (già con ” il destino del nome “) tenta l’impresa realizzando una pellicola piena di promesse che putroppo non sono state mantenute . Se il trailer americano era costruito ad arte rivelando un film dal forte respiro epico – avventuroso , nel trailer italiano sono stati molto meno furbi mettendo subito in pochi secondi in risalto il suo più grande difetto : la convenzionalità .
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Everyone has ocean’s to fly, if they have the heart to do it. Is it reckless? Maybe. But what do dreams know of boundaries?” (Amelia Earhart)
La storia dell ‘ aviatrice Amelia Earhart non sarà molto conosciuta in Italia , ma in America il mito è sempre stato vivo e era effettivamente strano che nessuno ancora avesse deciso di trasportarla sul grande schermo ; la regista indiana Mira Nair , ormai da tempo ” adottata dal mito americano ” (già con ” il destino del nome “) tenta l’impresa realizzando una pellicola piena di promesse che putroppo non sono state mantenute . Se il trailer americano era costruito ad arte rivelando un film dal forte respiro epico – avventuroso , nel trailer italiano sono stati molto meno furbi mettendo subito in pochi secondi in risalto il suo più grande difetto : la convenzionalità . Quando Richard Gere si rivolge ad Amelia sulla spiaggia e le dice con passione ” io e te possiamo DECOLLARE verso una vita felice ” abbiamo già la sensazione che il materiale sia canonico fino al midollo , ma dato che non si giudica un libro dalla copertina guardiamo il film in quanto tale . Quello che poteva essere un connubio di avventura e sentimento è invece una bellissima cartolina , con splendidi scenari e meravigliosi landscapes destinati però a essere semplice cornice di un triangolo amoroso non ben definito , in cui la convincente e sempre sorridente Hilary Swank (aiutata da una perfetta somiglianza con la vera aviatrice) si destreggia per tutti i 100 minuti di durata fra l’affettuoso marito George Putnam/Gere e l’amante don Giovanni Gene Vidal /Ewan McGregor che sembra davvero sprecato in un ruolo marginale e completamente trascurato , ritenuto un terzo incomodo già nella locandina dove troneggia unicamente il faccione di Richard Gere (mentre al contrario la figura di Vidal fu molto presente nella vita della Earhart) . Le sensazioni e i sentimenti della donna , le prove di una vita d’avventura e il grande desiderio di libertà , il cuore della vicenda non vengono colti e restano sulla superficie , lasciando che l’unico vero momento di emozione sia quello in cui vediamo Amelia e il suo compagno di viaggio Fred Noonan ( il mio caro e come sempre impeccabile Christopher Eccleston ) allonanarsi alla deriva dopo aver perso il contatto radio . La ricostruzione d’epoca è impeccabile , ma non basta a far “decollare” una pellicola che avrebbe potuto osare molto di più ma che alla fine rimane solo una bella prova di calligrafia ,putroppo monocorde e senza sfumature .
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astromelia
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martedì 2 marzo 2010
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palloso
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anche se storia vera,il film è decisamente palloso,la morale? chi troppo vuole nulla stringe,le missioni impossibili bisogna lasciarle solo ai film ......
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g_andrini
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giovedì 28 gennaio 2010
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bel film!
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Film romantico, con una splendida fotografia. La storia di Amelia è affascinante, e riserva un lato umano piacevole. La volontà di sfidare, che così tanto pervade questa pellicola, è resa veramente bene. Attraversare il Pacifico, per quei tempi, era una impresa quasi impossibile, ma la protagonista, molto testarda, ha voluto comunque affrontare, contro ogni logica. Vola Amelia!
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giulio
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mercoledì 27 gennaio 2010
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un'occasione sprecata.
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Io sono un appassionato di aviazione e i film che hanno a protagonisti aerei e piloti li ho visti un po' tutti. E' un genere poco diffuso, e che fa fatica a conquistare il grande pubblico. Purtroppo questa è un'altra occasione persa. Il soggetto è Amelia Earhath, ragazza pilota che stabilisce un record di quota (nel film non c'è), che attraversa l'Atlantico in solitaria dopo Lindbergh e il Pacifico per prima (e anche qui ce lo siamo dimenticati). E poi ci sono tutte le ipotesi sul suo ultimo volo, forse finito con un atterraggio di emergenza in un'isola vicina o, secondo alcuni, con la cattura da parte dei giapponesi (secondo alcuni Amelia sarebbe stata inviata in missione di spionaggio sulle Marshall per conto degli USA negli anni "caldi" che precedettero la II guerra mondiale) e la prigionia.
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Io sono un appassionato di aviazione e i film che hanno a protagonisti aerei e piloti li ho visti un po' tutti. E' un genere poco diffuso, e che fa fatica a conquistare il grande pubblico. Purtroppo questa è un'altra occasione persa. Il soggetto è Amelia Earhath, ragazza pilota che stabilisce un record di quota (nel film non c'è), che attraversa l'Atlantico in solitaria dopo Lindbergh e il Pacifico per prima (e anche qui ce lo siamo dimenticati). E poi ci sono tutte le ipotesi sul suo ultimo volo, forse finito con un atterraggio di emergenza in un'isola vicina o, secondo alcuni, con la cattura da parte dei giapponesi (secondo alcuni Amelia sarebbe stata inviata in missione di spionaggio sulle Marshall per conto degli USA negli anni "caldi" che precedettero la II guerra mondiale) e la prigionia... ce n'era tanto di materiale da utilizzare, si poteva raccontare di tutto... E invece il film è una tiepida storiellina con un po' di amore, sesso e tradimento (giusto il minimo indispensabile per giustificare la presenza di Gere) e tante scene di volo lasciate e se stesse e quasi non inserite nella trama. Paradossale, inutile e ridicola la scena in cui lei e il navigatore (che dovrebbero essere tra i più esperti "volatori" del mondo) rischiano di cadere dal portellone dell'aereo durante la prima trasvolata dell'Atlantico! Si salva la fotografia (anche se purtroppo le scene più belle sono figlie della C.G.... Ma era necessario per un film che parla di vecchia aerei? Non sono mica navi spaziali! Non sarebbe stato meglio usarne almeno qualcuno vero?). Peccato. Speriamo che venga voglia a qualche regista buono, magari nostrano, e magari anche con un budget ridotto, di fare un BEL film d'aviazione. Ci sarebbe, ad esempio, da parlare di un certo Francesco Baracca!
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ultimoboyscout
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venerdì 15 gennaio 2010
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che noia!!!
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Ho rischiato il collasso un paio di volte per la noia e la banalità. Lei somiglia pure alla vera Amelia (nel finale passano foto che la ritraggono) soprattutto per il fisico esile e l'acconciatura anche se abusa di sorrisi a 32 denti e gengive. Gere invece è il solito monoespressione che ci spacciano per grande attore ancora per il successo di Ufficiale e gentiluomo.
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vipera gentile
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mercoledì 13 gennaio 2010
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eroina del cielo
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È la storia della prima donna aviatore ed è ambientato in America negli anni ’30. La protagonista è impersonata dall’attrice I. Swank che ricorda Giamburrasca per la vivacità e la scarsa avvenenza; è brava ma non è molto convincente e sono d’accordo con il Corriere della Sera quando scrive che il ruolo sarebbe stato perfetto per Katherine Hepburn. È affiancata da un appannato Richard Gere che recita nei panni del marito. Bello il finale che mostra foto della vera Amelia.
Deludente.
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agente al cairo
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lunedì 4 gennaio 2010
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per oggi non si vola
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EPPURE MIRA NAIR AVEVA A DISPOSIZIONE ATTORI,BUDGET E SOPRATTUTTO GLI ELEMENTI SOPRATTUTTO VISIVI PER RENDERE IN MANIERA EMOZIONANTE UNA STORIA CHE CON UN GIOCO DI PAROLE POTREMMO DIRE CHE DOVEVA SOLO SPICCARE IL VOLO.
INVECE,FORSE PER INDICAZIONI PRODUTTIVE ,SCEGLIE LA VIA PIU' OVVIA DEL BIOPIC A SFONDO SENTIMENTALE,ANTICIPANDO PER GIUNTA IL FINALE SE MAI QUALCUNO NON LO CONOSCESSE.
IL RISULTATO ,OLTRE AD UNA HILARY SWANK BRAVISSIMA MA ALTRETTANTO IRRITANTE CON LA SUA INVADENZA ESPRESSIVA E' UN CAMPIONARIO DI ATTORI IMPACCIATI IN UN RUOLO CHE NON SENTONO PROPRIO,UNA STORIA CHE NON DECOLLA MAI IN QUALCOSA CHE LA GIUSTIFICHI(IL CHE NEL CASO DI UNA BIOGRAFIA E' VERAMENTE IL PEGGIO CHE SI POSSA FARE).
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EPPURE MIRA NAIR AVEVA A DISPOSIZIONE ATTORI,BUDGET E SOPRATTUTTO GLI ELEMENTI SOPRATTUTTO VISIVI PER RENDERE IN MANIERA EMOZIONANTE UNA STORIA CHE CON UN GIOCO DI PAROLE POTREMMO DIRE CHE DOVEVA SOLO SPICCARE IL VOLO.
INVECE,FORSE PER INDICAZIONI PRODUTTIVE ,SCEGLIE LA VIA PIU' OVVIA DEL BIOPIC A SFONDO SENTIMENTALE,ANTICIPANDO PER GIUNTA IL FINALE SE MAI QUALCUNO NON LO CONOSCESSE.
IL RISULTATO ,OLTRE AD UNA HILARY SWANK BRAVISSIMA MA ALTRETTANTO IRRITANTE CON LA SUA INVADENZA ESPRESSIVA E' UN CAMPIONARIO DI ATTORI IMPACCIATI IN UN RUOLO CHE NON SENTONO PROPRIO,UNA STORIA CHE NON DECOLLA MAI IN QUALCOSA CHE LA GIUSTIFICHI(IL CHE NEL CASO DI UNA BIOGRAFIA E' VERAMENTE IL PEGGIO CHE SI POSSA FARE).
ALLA FINE RESTA UN NOIOSO POLPETTONE PSEUDO FEMMINISTA CHE NON RAGGIUNGE NEANCHE LONTANAMENTE IL LIVELLO DELLA SPLENDIDA CANZONE CHE JONI MITCHELL AVEVA DEDICATO ALLA EARHARDT NELL'ALBUM HEJIRA.
MA FORSE NEGLI USA CONTEMPORANEI E' PIU' ATTUALE LA PAURA DEL VOLO CHE LA VOGLIA DI SOLLLEVARSI.
CHE CON UN FILM SIMILE AI BRAVI YANKEES RISCHIA DI PASSARE DEL TUTTO.
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(di g_andrini)
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bombetta69
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domenica 3 gennaio 2010
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soporifero
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Pellicola priva di contenuti, noiosa e incapace di suscitare qualsiasi emozione. Da attori di questo calibro ci si aspettava sicuramente qualcosa di molto diverso.
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bigio
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martedì 29 dicembre 2009
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volo senza scalo
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Peccato davvero- per Hilary Swank e per Richard Gere - Amelia non è Teena Brandoh di "Boys don't cry" e Richard, poi, fuori dal suo ultimo ruolo non convince molto. Il tema della donna? Amelia eroina... risulta pure poco simpatica- appunto un volo senza scalo...non vedi l'ora che finisca -
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