Roma

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luca g domenica 22 settembre 2024
il genio Valutazione 5 stelle su cinque
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Quante parole inutili da parte di chi non vide il film al cinema,
se questo film non lo si è visto al cinema è inutile discuterne,
era il marzo del 72, io lo vidi all'Arena del sole di bologna, non ebbe molto successo, figuriamoci se il grande pubblico poteva apprezzare questo film,
nel film non c'è niente da capire, F. non si stancava di dirlo, andate guardatelo, se vi piace bene,
e invece questi fanno i leoni da tastiera scrivendo gonfissime recensioni che trovano nel film quello che ci mettono loro,
ma quale nostalgia, ma forse che F. era un nostalgico???
quando morì nei bar lo schernivano, ...
questa è Roma come la sente il regista, l'eternità, l'essere che non comincia e non finisce, lo spirito di Roma,
che emozione mi faceva quando ci venivo con i miei genitori, quale sensazione indicibile che non so nemmeno dire, quale estasi dava questa città,
e così non può esservi nessuno a spiegare il mistero di Roma nessuno può spiegare il film perchè non c'è niente da spiegare;
chi dice 'non è il fellini migliore dà la migliore dimostrazione di non amare F. [+]

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eugen domenica 9 giugno 2024
fellini onirico Valutazione 0 stelle su cinque
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Sempre onirico, Felliini e tendente a leggere i sogni in chiave junghiana piu'che freudiana,  anche in questo"ROma"del 1972, scritto con Bernardino Zapponi, che in varie sequenze(che spesso sono di per se'episodi)mostra l'Urbs, visto da un provinciale(Riminese), pero'di madre romnaa e approdato presto  a Roma come vignettista e autore radiofonico, prima di diventare regista. Dal primo"episodio"che ci mostra la rravesata del Rubicone imposta da un prof.o preisde marcatamente fascista, pe randare appunto a Roma, all'arrivo di un ventenne o simili  nella capitlae nella casa di un'affittacamere, con vari altri"flash"(potremmo parlare di fllahs onirici, non solo  di"documentario onirico", scomponendo il"doc onirico"nelle sue microparti), con punti di forza come le sequenze nel teatrino del "varieta'"con Alvaro Vitali quasi esordiente quale balletino di tip-tap, con il fuggi-fuggi finale perche'suona l'alllarme causa bombardamento aereo(1943). [+]

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carloalberto venerdì 31 dicembre 2021
da rivedere Valutazione 4 stelle su cinque
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 Film in gran parte autobiografico che prelude al nostalgico e malinconico Amarcord ed in cui Fellini rievoca il suo viaggio a Roma e le prime esperienze di vita nella capitale.
Le imponenti vestigia del passato sono mostrate a contrasto con la ridicola pantomima fascista dei fasti imperiali in una città abitata da un popolino ancora autentico, nella sua becera trivialità rimasto quello della Roma papalina.
La scena del ristorante all’aperto, con le famiglie che mangiano commentando i piatti tipici che offre l’ostessa, mentre un uomo grida inveendo verso la propria donna, affacciata ad un balcone, chiedendole di scendere, è semplicemente unica ed irripetibile, sembra la vita stessa in presa diretta, invece è una realtà trasfigurata dai ricordi di Fellini, fantasticamente ricreata per essere più vera della realtà stessa, vivificata dall’immaginario poetico dell’autore. [+]

[+] e allora perchè gli dai quattro stelle (di luca g)
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stefano capasso giovedì 22 luglio 2021
la città delle illusioni Valutazione 4 stelle su cinque
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Roma vista in momenti diversi da Federico Fellini: dalle descrizioni mitiche conosciute durante la sua infanzia, all’esperienza vissuta personalmente quando negli anni della seconda guerra mondiale vi si trasferisce per finire alla descrizione contemporanea alle riprese del film. Un lavoro che procede per quadri che si alterna in tre fasi temporali, dove Roma tutto sommato conserva quelle caratteristiche reali e immaginifiche prodotte dalla fantasia del regista. Sin dalle prime immagini Fellini mette in chiaro che quello che vedremo è tutto messa in scena, usando ricostruzioni evidentemente poco credibili e personaggi che sembrano maschere. Il ritratto prodotto di Roma è complesso, colmo di contraddizioni, in un coacervo di confusione, personaggi tronfi che popolano la città che convivono con tanti personaggi che vengono da fuori. [+]

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parsifal mercoledì 17 gennaio 2018
realtà e sogno Valutazione 5 stelle su cinque
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IL Maestro Fellini, con la collaborazione di Zapponi, rende omaggio alla Città Eterna, con un film che tutt'oggi resta un indiscusso capolavoro. Naturalmente lo fa a modo suo, con i suoi canoni e metodi ormai consolidati. Visioni oniriche, ricordi  che riaffiorano in modo più che vivido ed il modo di caratterizzare i personaggi incontrati durante l'ampia e frastagliata narrazione, tra il bonario ed il grottesco, con punte di  inevitabile malinconia. Il primo ricordo che affiora nella mente del Maestro è la distanza indicata da una pietra miliare sita sulla via Emilia, indelebile gemma della sua infanzia. Di seguito, un giovane Federico ( Peter Gonzales) scende alla Stazione Termini ed incontra la vasta e variegata umanità dell' Urbe, ammantata di folclore e sarcasmo sottoproletario. [+]

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e. hyde giovedì 16 giugno 2016
la città del sole (parte terza) Valutazione 5 stelle su cinque
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Diretto con un virtuosismo stilistico irresistibile, scritto con Bernardino Zapponi, estremamente intonato a Fellini per il senso dell'apologo, il fascino del fantastico e dell'arcano e soprattutto per la chiosatura ironica, meravigliosamente fotografato da Giuseppe Rotunno, con le ottime scenografie e costumi di Danilo Donati e l'altrettanto buono montaggio di Ruggero Mastroianni che contribuisce al suo carattere non convenzionale, il film è sottolineato dalla musica di Nino Rota nei suo caratteri misteriosi, magici ma anche popolareschi. Nei salti tra il 1939-40 e il 1972 emerge una certa nostalgia per la vecchia Roma e un'ansia per quella moderna, che non comprende i giovani, incapace di mantenere il passato, triste pure nelle sue feste. [+]

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e. hyde giovedì 16 giugno 2016
la città del sole (parte seconda) Valutazione 5 stelle su cinque
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Come simbolo di Roma, sui manifesti, una monumentale prostituta, che si erge stanca, paziente, rassegnata, eterna, che nulla aspetta e che nulla spera. Il casino è il rientro al grembo materno, la voglia dell'uomo di rimanere attaccato a una figura materna che gli tolga dubbi e responsabilità, che non gli dia problemi; non è solo di Roma ma è tipicamente romano, cattolico, gesuitico, perché pieno di buone intenzioni (sfogare gli ardori giovanili che non diventino violenza politica, ribellione all'autorità o vandalismo; evitare l'omosessualità del clero e l'aggressione dei maschi alle donne “oneste”, che negli anni in cui Fellini era giovane non avevano la libertà di oggi). L'avanspettacolo è parente del casino, coi maschi assatanati che rivolgono osceni apprezzamenti alla sfilata di cosce e sederi, senza offesa per le soubrette di ieri e di oggi, ma era nota l'idea di Fellini circa l'esibizione del sesso, certe manifestazioni e parate come si vedono anche oggi in spettacoli popolari (in questo era d'accordo con Pasolini), come una forma di fascismo. [+]

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e. hyde giovedì 16 giugno 2016
la città del sole (parte prima) Valutazione 5 stelle su cinque
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E nel sonno del '600 - secolo in cui vide luce l'importante opera filosofica di Tommaso Campanella, espressione dei fermenti culturali, politici e sociali dell'epoca, delle ambizioni delle menti più pronte, dell'aspirazione al cambiamento, al rinnovamento, al contrasto del degrado politico e religioso e alla corruzione delle istituzioni - sono ancora immersi secondo Fellini gli abitanti di Roma, città eterna su cui egli ha realizzato questa sinfonia: un lungo sogno, un viaggio nel tempo e nello spazio in cui l'autore fonde e gioca coi registri narrativi e mostra che Roma può essere quella che ciascuno vuole, che ciascuno proietta dalla sua mente, frutto della storia personale e della sua esperienza. [+]

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lucaguar lunedì 13 gennaio 2014
fellini, il solito genio, ci racconta la sua roma Valutazione 4 stelle su cinque
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"Roma" è un caposaldo nel percorso del cinema felliniano.
Questo film, pur discutibile su alcuni aspetti, coinvolge (soprattutto all'inizio e alla fine) ed è caratterizzato da alcuni soliti colpi di genio "alla Fellini" che elevano questa pellicola sopra la media, riuscendo a trasportare  lo spettatore nella consueta atmosfera di "realtà sognante" che dona originalità, se non unicità, ad ogni opera dello straordinario regista riminese.
Il film è diviso, se non in episodi, sostanzialmente in lunghe sequenze, talvolta precedute da piccole introduzioni fatte dallo stesso Fellini sia come voce fuori campo che, più volte, come comparsa. [+]

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muttley72 mercoledì 8 maggio 2013
roma, la "città eterna" descritta magistralmente Valutazione 5 stelle su cinque
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"Roma" è un film poco noto di Fellini....tuttavia fu il primo (tra quelli del Maestro) da me visto e ciò a causa di un curioso "episodio familiare": alle 2 di notte (circa) fui svegliato dalle urla di mio padre e (con a mia madre) accorsi pensando ad un grave malore....lui stava invece ridendo irrefrenabilmente davanti ad Alvaro Vitali (che ne film interpretava uno sgangherato comico da avanspettacolo....), poichè la scena gli ricordava il vero avanspettacolo da lui visto (da giovane) prima che esso scomparisse dai cinema-teatro romani (e d'Italia). Mio padre dice "E vero...era così, è forte!!!"....Vi risparmi i commenti miei (e quelli di mia madre. [+]

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